martedì 09 febbraio 2010
 
 ESTERI
mercoledì 01 aprile 2009, 08:15

Francia, alla Caterpillar sequestrati 5 manager Pinault sotto assedio


La "protesta" alla Caterpillar dopo l'annuncio di 733 licenziamenti. Il sindacato: "Non li lasciamo andare". In serata 100 operai hanno assediato per un'ora il re del lusso Pinault, proprietario di Gucci, Saint Laurent e Bottega Veneta. Le interviste: l'imprenditore / il sindacalista

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook
  Contenuti correlati

Grenoble - Tornano i sequestri dei dirigenti da parte degli operai. Ancora in Francia. Questa volta alcuni dipendenti del gruppo Caterpillar hanno sequestrato cinque dirigenti dell’azienda nell’ufficio della direzione di Grenoble. La Caterpillar ha annunciato nei giorni scorsi la soppressione di 733 posti di lavoro. Ma la protesta non fi ferma qui. Anzi, si allarga a macchia di leopardo. In serata, infatti, anche Francois-Henri Pinault, patron del gruppo PPR, leader del lusso, è stato sequestrato da alcuni dipendenti del gruppo.

I sequestri alla Caterpillar Oltre al direttore della sede di Grenoble, Nicolas Polutnick, sono tenuti in ostaggio il direttore del personale, un responsabile del servizio del personale, il responsabile dei prodotti europei e quello della sezione acquisti. I dipendenti chiedono in particolare un’indennità di licenziamento pari a tre mensilità per ogni anno di anzianità, con un tetto massimo di 30mila euro, così come la non dismissione degli impianti: l’azienda propone invece un’indennità fissata al 60% della mensilità con un tetto massimo di 10mila euro. Polutnick da parte sua ha spiegato ai giornalisti - fatti passare dai dipendenti - che un piano di ristrutturazione è un "procedimento complesso" e che senza la libertà di movimento sarà difficile poter arrivare a un negoziato. Alla domanda se fossero sotto sequestro, ha risposto: "Tiratene le conclusioni che volete".

Assediato il leader del lusso Anche Francois-Henri Pinault, patron del gruppo PPR (Gucci, Saint Laurent e Bottega Veneta - nella foto con la moglie Salma Hayek), è stato sequestrato da alcuni dipendenti del gruppo per un'ora. A 47 anni Pinault gestisce oggi l’immenso impero del lusso PPR fondato dal padre, Francois. Dal 2007 è anche presidente del marchio sportivo Puma, acquisito da PPR. A febbraio ha sposato l’attrice Salma Hayek, con la quale ha una bambina di due anni, Valentina Paloma. Pinault, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato bloccato a Parigi da un centinaio di dipendenti dei magazzini Fnac e Conforama, che fanno parte del gruppo, mentre usciva in auto da una riunione di PPR a livello europeo. E' ripartito dopo l’intervento della polizia che ha sgomberato la zona dai manifestanti.

I precedenti Non si tratta certo di un caso senza precedenti in Francia: solo il 12 marzo scorso l’amministratore delegato della Sony francese era stato sequestrato dai dipendenti e costretto a passare la notte nella fabbrica di Pontonx-sur-l’Adour, che chiuderà ad aprile. E nelle ore immediatamente successive sia stato concluso un accordo che migliorava sensibilmente le condizioni di allontanamento dei lavoratori. Il 23 marzo era invece toccato al direttore dello stabilimento della 3M di Pithiviers, liberato dei giorni dopo dietro l’impegno a riprendere i negoziati sulle condizioni di allontanamento di 170 dipendenti il prossimo primo aprile.

Appggio esterno Azioni causate dalla grave situazione di crisi e che per la maggior parte dei sindacati sono "legittime": "Non dico di approvarle, ma mettetevi nei panni di questi lavoratori che non hanno nulla da perdere" sottolineava un rappresentante di Force Ouvriere, mentre Cgt e Solidaires facevano notare come "la violenza fatta ai dipendenti vittime di un licenziamento è ben più grave". Il governo di Parigi non ha finora criticato quanto accaduto e ha anzi definito "scandalose" le riduzioni del personale decise da molte aziende e giustificate con le necessità di tagliare i costi dettate dalla crisi.

28 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#28 angelopoli (290) -
il 01.04.09 alle ore 14:02 scrive:
Non perdiamo la tramontana! Ricordiamoci che ognuno di noi ha il diritto di veder rispettati i propri diritti , ma non dimenticandosi mai che non deve ledere quelli degli altri. Quindi calma da parte di tutti, in particolare per quelli sempre pronti a menar le mani (e a fare azioni "rivoluzionarie")!
#27 Antonio85 (162) - lettore
il 01.04.09 alle ore 12:34 scrive:
UGO LIMONE...dalle mie parti si da del Limone a chi dice baggianate....vedi che questi qua protestano appunto perchè vogliono continuare a lavorare e tu che dici"andte a lavorare",e speriamo che sarkò intervenga a salvaguardare quesi posti di lavoro,e a mettere barriere a difesa dei posti occupazionali visto che in questo momento molti psedo-imprenditori se ne approfittano e giocano sulla elle dei lavoratori..imprenditori senza operai,e viceversa nessuno fa nulla,uno contempla l'altro,lavoriamo un pò anche sulle coscienze,siamo uomini prima di tutto,e cm ha detto il Presidente Berlusconi la libertà dell'uomo prima di tutto..
#26 luix (412) - lettore
il 01.04.09 alle ore 11:06 scrive:
Fanno bene! Però,per favore,mummie del 68 : zitte!
#25 sigmau (188) - lettore
il 01.04.09 alle ore 8:04 scrive:
evviva, la classe operaia alza la testa.... come allora dalla francia arriva un nuovo sessantotto.....il vento sta cambiando!
#24 lfaccio (29) - lettore
il 01.04.09 alle ore 1:50 scrive:
Il governo di Parigi non ha finora criticato quanto accaduto e ha anzi definito "scandalose" le riduzioni del personale .... ovviamente, visto che ad essere coinvolte sono aziende non francesi, o peggio ancora americane come in questo caso, mentre quando ad essere coinvolta e' una vacca sacra dell'establishment politico-finanziario-industriale transalpino come Pinault, arrivano subito i poliziotti a fare il loro dovere. E come la mettiamo caro Sarkozy ad esempio con la chiusura delle fabbriche Renault in Est Europa per spostare la produzione a Parigi, o con la ristutturazione selvaggia della Nissan in Giappone da parte di un altro eroe transalpino come Ghosn? La solita Francetta presuntuosa, sciovinista, arrogante e nazionalista, vedrete che quando qualche paese comincera' a colpire alla stessa maniera gli interessi transalpini in giro per il mondo, allora in quattro e quattrotto termineranno anche queste farse indegne di un paese civile
28 commenti su  1  2  3  4  5  6   pagine
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi