Gb, educazione sessuale obbligatoria dai 15 anni

Tolto il diritto al rifiuto per le famiglie. Misura presa contro l'aumento delle gravidanze tra le adolescenti. No delle associazioni religiose

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Londra - Educazione sessuale obbligatoria da 15 anni in su. La conferma arriva da Ed Balls, ministro dell’Istruzione britannico, precisando che coloro che si rifiuteranno di frequentarle, a causa delle proprie convinzioni religiose e morali, saranno considerati assenti ingiustificati e puniti. Fino ad ora in Gran Bretagna i genitori potevano scegliere se far frequentare o meno ai propri figli le lezioni di educazione sessuale, durante le quali vengono trattati argomenti come la contraccezione, l’omosessualità, le malattie trasmissibili sessualmente. Alcune associazioni religiose, cattoliche e musulmane, hanno hanno già annunciato battaglia, scrive oggi il Times, che dedica l’apertura del giornale alla questione.

Le proteste Shahid Akmal, presidente del Muslim Council ha dichiarato di non voler rispettare la legge, definita un’imposizione: "È sempre meglio che siano i genitori a parlare di sesso ai figli piuttosto che la scuola, sulla quale i genitori non hanno controllo". Anche l’associazione cattolica per l’educazione in Inghilterra e Galles si è detta "sconcertata" che sia stato cancellato il diritto ad esentare i propri figli da queste lezioni. La decisione del governo è una delle misure intraprese per cercare di ridurre le gravidanze fra le adolescenti: nel 2007 vi è stata una percentuale di 42 concepimenti su mille adolescenti tra i 15 e i 17 anni, un balzo del 40,9% rispetto all’anno precedente. L’Inghilterra registra il tasso più alto di madri teenager di tutta l’Europa occidentale.

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COMMENTI

27 commenti su 1  2  3  4   5  6   pagine dal più vecchio | dal più recente
#7 voce nel deserto (11838) - lettore
il 06.11.09 alle ore 11:03 scrive:
L'educazione sessuale ci vuole ma non si può affidarne l'insegnamento a deviati sessauli o a gente che sul piano morale vale meno del due di coppe a scopa. Non credo che gli insegnanti inglesi capiscano un'acca in questa materia. Tutto sommato è ancora la famiglia l'ente cui dovrebbee essere affidata l'educazione sessuale dei giovani per il semplice motivo che non esiste alcuna laaltra istituzione che ami i suoi giovani come la famiglia,esclusa l famiglia deviata sul piano sessuale così come definita dalla nostra Cassazione che ha partortito un mostro di nozione giuridica,che è destinata a trasformare l'Italia in Sodomae Gomorra. E Berlusconi non si ribella a questa violenza della magistratura? Chiesa cattolica ed islamici hanno fatto bene ad opporsi al Governo inglese ed ai suoi insegnamenti,come gruppi omogenei di cittadini aventi la stessa concezione morale al riguardo.
#6 Velalonga (3) - lettore
il 06.11.09 alle ore 11:02 scrive:
Per Enrico Secondo. Le Religioni non sono un fatto privato ... per il fatto stesso che rispondono ad un bisogno di trascendenza, di "senso religioso", insito in ogni uomo. E' come il bisogno di mangiare, di vestirsi, di divertitsi, di affetto. Tutti bisogni COMUNI e che quindi in modo naturale non vengono affrontati in maniera "intimistica" di un "fatto privato". Il paradosso oggi è che, per l'opinione comune, se inviti un conoscente a mangiare al ristorante cinese nessuno dice niente ... se lo inviti ad un rosario stai facendo DISCRIMINAZIONE !! Sul fatto della SESSULITA' noi cristiano sappiamo che una corretta educazione si possa fare solo a partire da una ESPERIENZA, non da un corso tecnico di "penetrazione sicura". E questa esperienza di fa solo a partire dalla FAMIGLIA UOMO-DONNA che, per l'appunto, nascie proprio da una esperienza "sessuale" fisica, affettiva ed aperta al suo scopo. L'alternativa è parlare solo di SODDISFAZIONE SESSUALE SICURA o masturbazione reciproca.
#5 Maver (151) - lettore
il 06.11.09 alle ore 10:55 scrive:
Questo sarà nel futuro prossimo il risultato deleterio di quest'Europa che persegue ostinatamente la deriva laicista: compattare sulla stessa linea cristianesimo e islam su molti temi etici. Così ben presto il cristianesimo perderà il suo primato storico di interlocutore privilegiato delle coscienze europee, rassegnadosi al suo nuovo ruolo di religione, fra le tante. Ottima strategia delle intellighenzie laiche.
#4 rbluke (2116) - lettore
il 06.11.09 alle ore 10:55 scrive:
Ecco un argomento che trova concordi tutte le religioni, le quali si reggono sull'ignoranza e la superstizione degli umani. Un popolo sessualmente ignorante si riproduce meglio, gode di meno e prega di più.
#3 Jean l'agé (165) - lettore
il 06.11.09 alle ore 10:32 scrive:
Per la salvaguardia dell'igene, propongo anche corsi su come inettarsi eroina o come bere litri di birra limitando i danni dell'ubriacatura.
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Alessandro Sallusti
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