Gesù secondo la tv di Hezbollah: non muore in croce e non risorge

di -
Gesù si salva dalla croce e quando muore va dritto in Paradiso senza risorgere. Invece è Giuda che finisce crocifisso. «Il Cristo» secondo l'Iran è una fiction che Hezbollah, gli amici degli ayatollah, volevano mandare in onda in Libano durante il Ramadan, il mese del digiuno islamico.
La ventina di puntate presentavano Gesù secondo il Corano, che non lo considera figlio di Dio, ma un tormentato profeta giudeo, che attende l'avvento di Maometto. Mercoledì è andata in onda la prima puntata, ma i cristiani del Paese hanno protestato con forza. Nel Libano multiconfessionale una fiction del genere può avere l'effetto di una bomba. Non a caso la Direzione generale della sicurezza di Beirut aveva chiesto per prima che «il Cristo» fosse sospeso.
La fiction doveva andare in onda su Al Manar, la tv di Hezbollah, il partito armato degli sciiti libanesi. In contemporanea, sarebbe stata trasmessa dell'Nbn, emittente televisiva legata al movimento sciita Amal. Due bastioni mediatici dell'alleanza con Siria e Iran.
«È il più grande insulto a Gesù Cristo e alla sua Chiesa», ha tuonato il vescovo Beshara Raii, della chiesa maronita di Jbeil, in un'intervista al sito Naharnet. Il religioso si è fatto portavoce del malcontento che serpeggia nella comunità cristiana libanese. La fiction si basa sulla ricostruzione della vita di Gesù tratta dal Vangelo di Barnaba, che è un apocrifo e non riconosciuto dalla Chiesa. Raii ha ricevuto le 17 puntate in anteprima essendo responsabile della Commissione episcopale sui media in Libano. «È negata la divinità di Cristo, che non risorge e al suo posto, sulla croce, ci va Giuda. È una distorsione dell'ideologia cristiana», ha protestato il vescovo.
Gli sciiti del tubo catodico sembravano tener duro. «Non colpisce affatto i cristiani - ha detto Qassem Sweid, direttore generale di Nbn - Ci siamo accertati che sia stata prodotta in conformità al Corano e non c'è ragione che possa indurci a sospenderne la messa in onda».
In un Paese che ha vissuto una sanguinosa guerra civile, dove la religione continua a mescolarsi con la politica, basta una scintilla per far saltare tutto in aria. La fiction «mina le fondamenta di tutte le religioni e alimenta contrasti», sostiene il vescovo. E i contrasti nel Paese dei cedri si risolvono spesso a raffiche di kalashnikov.
Alla fine gli amici degli ayatollah hanno dovuto capitolare. Ieri, il ministro dell'Informazione, Tarek Mitri, ha convocato una conferenza stampa annunciando che la messa in onda de «Il Cristo» era stata cancellata. Altri parlano solo di sospensione.
La fiction è tratta da un film da 5 milioni di dollari finito di girare nel 2007 dal regista iraniano Nader Talebzadeh. Un sostenitore del presidente Mahmoud Ahmadinejad, scettico sull'11 settembre. Il Cristo iraniano sembra più un hippy invasato che Gesù. L'attore che lo interpreta si chiama Ahmad Soleimani-Nia. Prima di darsi al cinema ha fatto il soldato degli ayatollah e poi il saldatore per l'Ente atomico iraniano.
Il titolo originale è «Gesù, lo spirito di Dio». Il film ha ottenuto pure un premio in Italia, nel 2007, al festival del cinema sulle religioni. Proiettato alla rassegna di Filadelfia ha invece scatenato le proteste cristiane in California. Il regista considera la pellicola «una risposta islamica alla Passione di Cristo di Mel Gibson».
www.faustobiloslavo.eu

ANNUNCI GOOGLE

COMMENTI

9 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#9 Barnaba (195) - lettore
il 15.08.10 alle ore 0:39 scrive:
Il Vangelo di Barnaba è un apocrifo che sembra risalga al VII secolo d.C., ma è nello stesso libro dell'Islam vi sono affermazioni opposte a quelle dei Vangeli e alla professione di fede della Chiesa apostolica. In particolare due asserzioni sono false in base alla testimonianza cristiana ed anche ebraica: secondo la prima Gesù non sarebbe morto in croce "...ché venne apportato qualcuno che gli rassomigliava come una goccia d'acqua..." (4,157). Se ciò fosse accaduto, gli ebrei che non avevano creduto non sarebbero stati zitti! La seconda affermazione è attribuita a Gesù: "..Sono venuto per portare il lieto annuncio di un rasul che giungerà dopo di me: il suo nome sarà Ahmad"(61,6)! Affermazioni diffamatorie nei confronti degli evangelisti, come dei cristiani stessi! Però ora gli uomini vivranno se si ameranno, e ciò può avvenire poiché Gesù Cristo,che era un uomo come noi, per volontà di Dio ha incarnato il Verbo generato da Dio prima di creare il mondo.
#8 fabio.bonari (1857) - lettore
il 14.08.10 alle ore 23:06 scrive:
5 gianky53. La mia era una domanda cosiddetta " retorica", la cui risposta si evince dal contesto
#7 lunisolare (2099) - lettore
il 14.08.10 alle ore 19:31 scrive:
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, riconosce che i musulmani hanno il "diritto" di costruire una moschea...., l'Iran invece dei diritti religiosi degli altri se ne frega, e chiaro che siamo di fronte ad una provocazione, ma l'episodio è significativo della loro concezione delle altre culture, il dialogo è ricercato solo da una parte, loro credono di essere i portatori della verità, della giustizia, ecc...
#6 spalella (4070) - lettore
il 14.08.10 alle ore 17:10 scrive:
E poi, questi pezzenti morali, questi prepotenti ignoranti, fanno attentati se qualcuno in occidente tira fuori le sue interpretazioni su islam e maometto ? Non che me ne freghi nulla della religione cristiana, e tanto meno di qualsiasi altra. E' SOLO che i popoli selvaggi, inutili e dannosi che PERO' circolano liberamente nel nostro mondo infinitamente superiore a loro, offendono il mio senso di giustizia e mi provocano lo schifo per la loro vicinanza.
#5 gianky53 (1303) - lettore
il 14.08.10 alle ore 15:49 scrive:
# 4 fabio.bonari - Perchè lei ci crede? Se ci crede può ritenersi fortunato.
9 commenti su  1  2   pagine RSS commenti | Cosa sono?
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
Scrivi al direttore

L'opinione

di Nicola Porro
Siciliotti è quel signore biondo, con i capelli quasi più ridicoli...
di Stefano Filippi
A che gioco gioca Silvio Berlusconi? Leggete l’intervista che...
di Marcello Foa
Tempi di scoop giornalistici, questi. Ieri il Tg5 ha mandato in onda...
di Alberto Taliani
 Mentre infuria la polemica sui mammoni e sull’illusione del posto...
di Paolo Giordano
Se poi te li ritrovi qui, tra i velluti di un cinque stelle con vista...
di Dan Segre
Perché la Cina segue la Russia nel bloccare le sanzioni contro la...
di Sum ergo Cogito
Per credere nell’infinito occorre accorgersi che il mondo é...
- correlati
+ correlati