I battibecchi ormai tra i due Paesi sono all'ordine del giorno. L'altro ieri in Parlamento, il premier David Cameron, dopo aver detto di aver convocato il Consiglio nazionale di sicurezza per «assicurare la nostra difesa» dell'arcipelago, ha tacciato l'Argentina di «colonialismo», perchè gli abitanti delle isole «vogliono continuare ad essere britannici, mentre gli argentini pretendono che siano un'altra cosa». Immediate le risposte della controparte. «Sono parole del tutto offensive, soprattutto trattandosi della Gran Bretagna», ha reagito il ministro degli esteri, Florencio Randazzo.
«Invece di convocare il Consiglio di sicurezza, Londra dovrebbe chiamare il segretario dell'Onu Ban Ki Moon per fargli sapere se accetta le tante risoluzioni dell'organismo che propongono un dialogo per una soluzione pacifica», ha replicato a sua volta il ministro degli esteri Hector Timerman, in viaggio nei Paesi dell'America Centrale, per sommare appoggi politici alla causa argentina. E per il momento Timerman si è mosso bene visto che a dicembre ha persuaso Brasile, Uruguay e Cile a unirsi alla risoluzione del Mercosur per respingere le imbarcazioni battenti bandiera delle Falkland.
Sono mesi che la presidenta Cristina Kirchner chiede la ripresa di negoziati sul futuro dell'arcipelago, denunciando «l'arroganza» del governo inglese per il rifiuto ad accogliere tale richiesta. Ma non c'è solo nazionalismo dietro a queste guerriglie diplomatiche. C'è il petrolio, scoperto nel 2011. Immediatamente Buenos Aires ha detto: «E' nostro. Come le Malvinas». «Non scherzate, la sovranità non è in discussione», la risposta da Londra.
Le operazioni per l'estrazione del greggio dovrebbero iniziare nel 2016, ci penserà un gruppo che si chiama RockHopper, come i pinguini dell'arcipelago abitato da cinquemila persone. Tremila civili e duemila militari. Qualche decina di cileni, una manciata di argentini. Tutti gli altri orgogliosamente inglesi. Circa cinquantamila i turisti che arrivano con le navi da crociera ogni anno. Diecimila quelli che sbarcano dagli aerei. Turismo in crescita, +17%. Grandi investimenti sulle energie alternative. E, adesso, l'oro nero.
Per questo la Kirchner ha rialzato la testa. La RockHopper ha previsto un investimento da due miliardi di sterline. «Saremo in grado di produrre centoventimila barili al giorno». Una miniera. Illegale, secondo Buenos Aires. Il Brasile si è unito alla protesta. «Le Falkland sono un'invenzione». Un'alleanza tra donne, l'ultranazionalista Cristina con la socialista Dilma Rousseff. Due combattenti. Apparentemente diversissime. Ma con una tesi comune. «Le Falkland sono la fioca reliquia di un passato coloniale. Nessuno può pensare di fare parte di una nazione a 14 mila miglia di distanza». Gli inglesi possono e hanno intenzione di dimostrarlo.
Agli argentini non resta che trovare una loro spiegazione: «Ovviamente in un momento in cui ci sono solo residui di colonialismo, la Gran Bretagna, nel declino del suo impero, decide di riscrivere la storia».
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