Golfo del Messico, il greggio minaccia le coste

L’incendio e poi il crollo della piattaforma petrolifera della Bp, 70 km al largo delle coste della Louisiana sta causando un disastro ambientale di assoluta gravità. Diventa sempre più difficile bloccare la fuoriuscita: guarda il video. Inviate 30 imbarcazioni per pulire le acque

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Washington - Più che di un timore si tratta ormai di una certezza: l’incendio e poi il crollo della piattaforma petrolifera della Bp, 70 chilometri al largo delle coste della Louisiana, nel Golfo del Messico, sta causando un disastro ambientale di assoluta gravità. Ogni giorno fuoriescono circa mille barili di greggio e le operazioni per tentare di bloccare le perdite sono state interrotte dal mal tempo. La macchia nera potrebbe raggiungere presto le spiagge e la regione paludosa della Louisiana causando un disastro ecologico senza precedenti.

Le ricerche deegli operai Le ricerche degli undici operai dispersi dopo l’esplosione della piattaforma Deep Water Horizon si sono concluse sabato. In tutto erano 126 le persone presenti sulla piattaforma al momento dell’esplosione. I feriti sono 17 di cui quattro in gravi condizioni. La piattaforma conteneva 2,6 milioni di litri di petrolio ed estraeva 8mila barili di greggio al giorno, circa 90mila litri. La BP, inizialmente ottimista sulle possibilità di evitare il disastro, ha assicurato di fare il possibile per bloccare la fuoriuscita di greggio dalle valvole e dalle tubature, un compito che si sta rivelando "estremamente complicato" e "potrebbe non riuscire", come ha detto il responsabile delle perforazioni della Bp, Doug Suttles, citato dalla Bbc.

La pulizia delle acque La compagnia ha inviato 30 imbarcazioni per pulire le acque e diversi velivoli che disperdono sulla macchia una spray diluente. Sul caso giovedì scorso era intervenuto anche il presidente Barack Obama che aveva detto che il governo degli Stati Uniti considera "una priorità" la risposta ad un’eventuale catastrofe ecologica.

Greggio in mare
Greggio in mare
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COMMENTI

#4 zenon7 (4) - lettore
il 26.04.10 alle ore 16:48 scrive:
VOGLIONO TRIVELLARE LE TREMITI PARCO NAZIONALE ...sciagurati coloro che firmeranno. Più nessun voto da un'intera provincia se accadesse!
#3 zenon7 (4) - lettore
il 26.04.10 alle ore 16:45 scrive:
..nell'adriatico, mare abbastanza chiuso, quasi un grande lago...una società petrolifera irlandese ha ottenuto dal governo ITALIANO la concessione per trivellare vicino al parco nazionale marino delle Tremiti. Sono già morte diverse balene spiaggiate per via di quelle attività....tutti tacciono...e se si verificasse un disastro simile? poi chi paga per l'irresponsabilità di alcuni ministri? Niente è sicuro, nemmeno una centrale nucleare dopo 100 anni. Un pannello fotovoltaico si.
#2 Pinki59 (31) - lettore
il 26.04.10 alle ore 11:49 scrive:
I vecchi combustibili fossili fanno forse piu' disastri del nucleare.
#1 meverix (1175) - lettore
il 26.04.10 alle ore 10:57 scrive:
Caspita! Queste sono disgrazie. Speriamo non ci siano vittime e che riescano ad arginare la marea nera.
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