«Il bimbo - spiega la stampa britannica - è nato all'ospedale di Dewsbury senza alcuna complicazione nè apparente problema, terzogenito della famiglia Crowther. Ma con il passare del tempo ha iniziato a sviluppare macchie sotto le braccia e degli strani segni sull'addome, "tracce" della malattia che hanno fatto scattare il campanello d'allarme nei suoi genitori». Anche perch´, oltre alle anomalie cutanee, il volto di Harry ha cominciato a mutare rapidamente, troppo in fretta per la sua tenera età. Dall'oggi al domani i suoi tratti diventano sempre più definiti, facendogli assumere un aspetto da «adulto» con una rapidità inversamente proporzionale all'innocenza del suo sguardo. I genitori si interrogano sulla natura eccezionale di quel fenomeno, ma non trovano spiegazioni. Si rivolgono ai medici. Ma anche loro non sono in grado di diagnosticare nulla di definito. Finch´ un giorno i genitori di Harry vedono un documentario in tv sulla «Sindrome di Hutchinson-Guilford» che pare presenti caratteristiche comuni alla malattia del loro ragazzo. Un'intuizione che nasce dall'amore, non certo da conoscenze scientifiche. Ed è con la forza dell'amore che mamma e papà di Harry riprendono il proprio pellegrinaggio per ospedali. Ma ovunque vadano, la risposta è sempre la stessa: «Questa malattia è un mistero...». «I medici - raccontano i genitori di Harry al Daily Mail - non hanno termini di paragone e non sanno cosa succederà a Harry nei prossimi mesi o anni. Abbiamo sofferto e continuiamo a soffrire tanto, più volte ci siamo chiesti perch´ sia successo proprio a noi. Ma ci rendiamo comunque conto che, nonostante tutto, Harry cammina, parla, gioca e studia come tutti i suoi coetanei. È solo il suo corpo a essere diverso».
Da quando ha 7 anni Harry deve assumente antidolorifici quattro volte al giorno per contrastare l'artrite, la sua pelle ha iniziato a invecchiare e le sue ossa a perdere smalto, proprio come avviene tra i nonni del quartiere in cui abita. Buona fortuna «nonno» Harry.
- Tag:
- cronaca,
- attualità,
- harry
