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 ESTERI
domenica 08 marzo 2009, 10:00

"Il mio 8 marzo...? Sola e reclusa in casa"

La moglie di Chen Guangcheng, un dissidente incarcerato dal regime comunista cinese per aver denunciato la politica degli aborti forzati sulle donne, racconta i soprusi a cui è stata sottoposta in questi anni dalla polizia

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La Cina dichiara di rispettare i diritti umani.
«Sicuramente non quelli di mio marito o i miei. Chen è cieco ed ora pure malato, per legge non dovrebbe stare in prigione. Ho chiesto la scarcerazione e mi hanno risposto che per lui questo diritto non vale. Ho chiesto una visita medica e non mi hanno risposto. Hanno usato accuse false per imprigionarlo e ora lo tengono in condizioni disumane. Sua madre l'ha visto un mese fa e racconta che sta sempre peggio. Lei pensa che i nostri diritti siano rispettati? Non ho commesso nessun reato, nessuna irregolarità e mi hanno sepolta viva. Mio marito non ha mai commesso nulla d'illegale ed è in prigione. Lui lo diceva, in Cina la legge scritta è una cosa, la realtà un'altra».
Perché lo vogliono in prigione?
«Per condannarlo a 4 anni e 3 mesi l'hanno accusato di aver bloccato il traffico e danneggiato la proprietà pubblica, ma sono invenzioni... le autorità lo odiano perché ha fatto perder loro la faccia. Lui era inorridito da quanto succedeva qui attorno. Ogni giorno cento donne d'ogni villaggio erano costrette alla sterilizzazione forzata. Il distretto conta 12 villaggi e quindi solo qui c'erano quotidianamente 1200 sterilizzazioni. Lui non lo sopportava, non riusciva a tacere. Voleva eliminare quelle pratiche, cancellarle. La legge, diceva, non lo permette, ma loro se ne fregano, perseguitano le donne per far bella figura con il partito. Lui li ha svergognati e loro ora non lo perdonano».
Come funziona la legge sul figlio unico?
«Dopo il primo figlio maschio ti propongono, ma in verità ti costringono, la sterilizzazione forzata. Se hai avuto una femmina puoi farne un altro, ma dopo è finita, devi farti sterilizzare. La legge non lo prevede, ma se rifiuti prendono tuo marito, tua madre, tuo padre, tutti i parenti... fino a quando non ti presenti. Qui nelle campagne tutti però tentano di trasgredire... i contadini hanno bisogno dei figli per lavorare i campi e farsi mantenere da vecchi».
Come scoprono chi è incinta?
«Le donne in età fertile devono sottoporsi a controlli periodici, chi resta incinta senza permesso del governo viene fatta abortire. Qualcuna sfugge ai controlli spostandosi con la scusa del lavoro, ma dopo un paio di controlli saltati ti mandano a cercare... chi fa la spia riceve dei premi e quindi prima o dopo vieni denunciata e costretta all'aborto anche se sei all'ultimo mese».
Chi l'aiuta?
«Nessuno. Sopravvivo con i soldi dei premi che mio marito ha ricevuto dall'estero. La gente qui sa che non abbiamo fatto nulla di male, ma se lo tiene per sé. È povera gente: magari ci sostiene moralmente, ma non ha né la forza, né il coraggio di far nulla. Qui se alzi la testa il regime ti schiaccia».
Spera ancora?
«Spero che lo liberino, spero di rivederlo, spero in voi che avete la libertà e potete raccontare la nostra storia. Solo così non verremo dimenticati. Solo così forse torneremo a vivere».
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9 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#9 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 09.03.09 alle ore 20:15 scrive:
*#8 centocinque * - I bambini (ed anche gli adulti) i comunisti, sovietici e cinesi, li hanno fatti mangiare agli altri. Provocando carestie tali da aversi molti casi di cannibalismo. Mentre Stalin e Mao sedevano ben pasciuti a predicare l'avvento dell'eguaglianza,della liberta' e della prosperita' comuniste.
#8 centocinque (1206) - lettore
il 09.03.09 alle ore 8:47 scrive:
Occhetto in un dibattito accusò Berlusconi di essere di quelli che credono che i comunisti mangiano i bambini. La risposta fu "Qesto no, ma sono convinto che facciano cose molto peggiori"
#7 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 08.03.09 alle ore 16:26 scrive:
Quanto poi alla follia del figlio unico per legge, gia' di per se' un abominio contro il diritto civile di ciascuno,questa legge assurda applicata in un Paese come la Cina ha avuto effetti devastanti. In Cina,per ataviche ragioni economiche, si preferisce avere figli maschi, perche' essi producono e sono di aiuto fondamentale alla famiglia.Il figlio resta in casa,vi porta la moglie che sara'utile nella conduzione della famiglia,ed i figli che mettera' al mondo la arricchiranno.La femmina invece costituira'un costo senza ricavi, finira',sposandosi,nella famiglia del marito e produrra'per quella,non per la propria.Per questo fino a poco tempo fa moltissime bambine venivano soppresse appena nate.Non potendo fare piu'di un figlio,se l'unico che poteva nascere era una femmina bisognava eliminarla e riprovarci sperando nel maschio.All'avvento dell'ecografia,se il feto era femmina veniva abortito.Questa"bella"politica ha causato in Cina uno squilibrio dei sessi piu' che preoccupante.
#6 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 08.03.09 alle ore 16:25 scrive:
Tanto che ora le ecografie in Cina sono vietate Tanto che ora orde di cinesi maschi vanno a cercarsi le mogli nei Paesi vicini,perche' la carenza di donne e' tragica. Cio' nonostante la legge del figlio unico permane. Si cerca di non permettere piu' che le femmine vengano abortite o soppresse alla nascita (chissa' con quali risultati,vista l'immensita' della Cina e le sue ataviche abitudini),ma non si sono ancora decisi a trovare una soluzione diversa al peraltro reale problema dell' incremento della popolazione, dal costringere ad avere un solo figlio o dallo sterilizzare d'imperio le donne. Proprio un bel Paese, la Cina.
#5 voce nel deserto (5845) - lettore
il 08.03.09 alle ore 16:15 scrive:
La Cina sta costruendo il suo inferno. E forse cerca di esportarlo anche in Italia.La stupidità de nostri governi di sinistra è proverbiale e va contenuta.
9 commenti su  1  2   pagine
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