Cita San Paolo Anche ieri, davanti al mondo della cultura, il Papa aveva pronunciato una "Lectio Magistralis" sul rapporto fra fede, ragione e cultura. Ratzinger, prendendo ancora spunto da San Paolo che "condanna severamente l’idolatria come una colpa grave, uno scandalo, una vera peste" sottolinea come "questa condanna radicale dell’idolatria non è in alcun caso una condanna della persona dell’idolatra". "Mai, nei nostri giudizi - spiega - dobbiamo confondere il peccato, che è inaccettabile, e il peccatore del quale non possiamo giudicare lo stato di coscienza e che, in ogni caso, è sempre suscettibile di conversione e di perdono".
Seguire Dio per fuggire dagli idoli Per il Papa, solo seguire il Signore è "il mezzo migliore per fuggire gli idoli". "Lui solo ci insegna a fuggire gli idoli, miraggi del pensiero". E conclude: "A tutti gli uomini di buona volontà che mi ascoltano - conclude - io dico come San Paolo: fuggite il culto degli idoli, non smettete di fare il bene". Idoli che Benedetto XVI ha indicato in "denaro, sete dell’avere,
potere e persino sapere".
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