Il Pentagono convince Google: via le foto di basi militari dall'alto

Accolta la richiesta del Dipartimento della Difesa Usa: rimuoverà alcune immagini online da Street View, una funzione di Google Maps: mettevano a rischio la sicurezza

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Washington - Google ha accolto una richiesta del Dipartimento della Difesa Usa di rimuovere alcune immagini online da Street View, una funzione di Google Maps, perché porrebbero un rischio alla sicurezza delle basi militari statunitensi. Lo hanno annunciato ieri sera l’esercito e un portavoce della società Internet. Il generale Gene Renuart, capo del comando militare responsabile per la difesa interna, ha detto che il Pentagono aveva parlato con Google a proposito dei rischi e che si attendeva che l’azienda cooperasse rimuovendo le immagini dal servizio Street View.

"Siamo stati contattati dall’esercito", ha detto il portavoce di Google Larry Yu."Negli esempi per i quali (i militari) hanno espresso preoccupazioni per le immagini, abbiamo accolto le loro richieste". Il Pentagono, che sta ancora studiando quante immagini siano disponibili, ha anche vietato a Google di scattare immagini sulle basi. Ma dato che molte immagini sono state riprese da pubbliche vie, l’esercito non avrebbe il diritto legale di chiedere che i video vengano rimossi. Street View offre una visuale a 360 gradi di strade di 30 città statunitensi. Gli utenti web possono guidare virtualmente lungo una strada, usando il mouse per variare la visuale. Il servizio è diventato popolare tra gli automobilisti che si devono recare in quartieri che non conoscono.

Ma fin dall’inizio Street View è stato al centro di polemiche sulla potenziale invasione della privacy delle persone che compaiono nelle immagini. In un caso, un uomo è stato ripreso mentre usciva da un locale di spogliarelli di San Francisco. In un altro caso, una donna è stata filmata mentre prendeva il sole. Le immagini che hanno provocato la preoccupazione del Pentagono riguardano la visuale di alcune basi, tra cui i posti di sicurezza all’ingresso dei complessi.

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COMMENTI

9 commenti su 1   2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#4 passocoe (11) - lettore
il 07.03.08 alle ore 13:02 scrive:
Che ridere... E' troppo tardi adesso. Il pentagono lo hanno gia colpito nel 2000. Poi mi sembra imporssibile che i terroristi usino google per cercare obiettivi militari. Ma come si e' visto in passato, non sono solo obiettivi militari a rischio. Come facciamo con quello? Sono convinto la battaglia al terrorismo non si combatte oscurando siti internet e abolendo bottigliette d'acqua negli aeroporti.
#3 bentivoglio (1287) - lettore
il 07.03.08 alle ore 11:57 scrive:
...così poi quando i terroristi navigheranno su Google Earth colpiranno nei punti che sono oscurati....però almeno così colpiscono alla cieca eh!!!.....rifl. saluti...non esiste solo google come strumento possibile..oggi chiunque può calcolare le coordinate geodetiche di un punto della superficie terrestre. anche del .....deserto.
#2 Malbert (13) - lettore
il 07.03.08 alle ore 11:50 scrive:
più che "dormire", il fatto è che gli USA sono uno stato di diritto. Google non è un'ente statale e quindi hanno dovuto sottostare alle procedure di questi casi.
#1 voce nel deserto (11829) - lettore
il 07.03.08 alle ore 10:41 scrive:
Questi americani a volte pare che dormano.Cosa aspettavano a farlo? Di essere colpiti al Pentagono da terroristi di varie estrazioni. Le zone di interesse militare dovrebbero essere tutte oscurate sulle piantine di Google. Ecco la funzione di una autorizzazione:burocratizza le pratiche ma aumenta la sicurezza.
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