martedì 09 febbraio 2010
 
 ESTERI
mercoledì 20 febbraio 2008, 12:36

Iran, dieci impiccati in un solo giorno

Le impiccagioni odierne portano ad almeno 48 il numero delle esecuzioni capitali dall’inizio dell’anno nella Repubblica islamica, dove la pena di morte è prevista per diversi reati. Nel 2007 le esecuzioni sono state 298

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Teheran - Dieci persone sono state impiccate oggi in Iran per rapina a mano armata e omicidio, secondo quanto riferisce l’agenzia Fars. Sei uomini sono stati giustiziati nel carcere di Zanjan, nel nord-ovest del Paese, dopo essere stati condannati per una serie di rapine a gioiellerie nel bazar della città. Altri quattro, riconosciuti colpevoli di omicidio, sono saliti sul patibolo nel carcere di Evin a Teheran.

Le impiccagioni odierne portano ad almeno 48 il numero delle esecuzioni capitali dall’inizio dell’anno nella Repubblica islamica, dove la pena di morte è prevista per diversi reati, tra i quali l’omicidio, la rapina a mano armata, il traffico di droga, la violenza carnale, l’apostasia, l’adulterio e la sodomia. Nel 2007, secondo fonti di stampa, sono state 298 le esecuzioni capitali, un dato già in forte aumento rispetto alle 177 registrate da Amnesty International l’anno precedente. Molte sono state lo scorso anno le impiccagioni sulla pubblica piazza, ma con una decisione del 30 gennaio scorso il capo dell’apparato giudiziario, l’ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, ha ordinato di procedere di regola con le esecuzioni in carcere, salvo casi espressamente autorizzati da lui stesso.

#5 paoloaragona (2) - lettore
il 20.02.08 alle ore 22:21 scrive:
In Iran i diritti umani sono calpestati da decenni eppure poco si fa, poco si dice perché l'Iran ha il petrolio. Così come poco si dice della Cina che ospiterà addirittura le Olimpiadi. Spesso dal sito mio e dei miei amici abbiamo lanciato appelli contro la violazione dei diritti umani, dovunque essa si realizzi. Ma il nostro mondo che guarda prioritariamente agli accordi commerciali non ha il coraggio della coerenza
#4 Edo I (8) - lettore
il 20.02.08 alle ore 21:40 scrive:
Sicuramente dispiace per una vita spezzata, ma non potevano starsene a casa loro? Se non avessero fatto una rapina a mano armata adesso sarebbero vivi quindi di chi è la colpa? La loro! E chi ha ammazzato che diritto aveva per farlo? E la vita che lui ha interrotto non è peccata? E allora di chi è la colpa? La sua e allora BEN GLI STA'!!! E se anche da noi? Non sarebbe giusto e sacrosanto?!? O dobbiamo continuare a permettere a questa gentaglia di ammazzare e stuprare a piacimento? Riflettiamo...
#3 ermetere (1154) - lettore
il 20.02.08 alle ore 18:49 scrive:
Proprio vero che alcuni morti sono di serie B. Specialmente per certi manifestanti a senso unico. Non resta che sperare che qualche vituperato servizio segreto voglia approfittare della occasione prossima ventura, la visita di Ahmadinejad in Irak nelle prossime settimane. Chissà che in mezzo a tutto quel casino a qualcuno non scappi qualche bomba per sbaglio. Per una volta, nessuno piangerà.
#2 antonio cassetta (1) - lettore
il 20.02.08 alle ore 14:34 scrive:
dove sono finiti tutti quelli che manifestano per le condanne a morte negli Stati Uniti? hanno perso la voce? e nessuno tocchi caino che fine ha fatto?
#1 fabopolis (19) - lettore
il 20.02.08 alle ore 13:37 scrive:
Si è fatto una battaglia per la Moratoria, giusta e sacrosanta, e tutti i giornali titolavano "Ora l'America dovrà prenderne atto"... Perchè non un bel titolo e un bel comunicato Italiano e meglio ancora Europeo che stigmatizzi questi omicidi...che, tra le altre cose, sono crimini contro l'umanità, visto che là non vi sono regolari processi e si uccide in base a tendenze sessuali o religiose... UNA VERGOGNA!!! Fabio www.fabopolis.com
5 commenti
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