Anche travolto dallo scandalo delle intercettazioni dimostra nervi saldi e istinto da vendere. Quando, con una decisione senza precedenti decide di chiudere News of the World, il primo giornale inglese acquistato dal padre, tutti lo considerano ancora come il degno erede dell’impero fondato da Rupert, destinato a guidare anche l’emittente satellitare BSkyB, di cui, fino ad una settimana fa il gruppo Murdoch voleva acquisire il completo controllo. Gli avvenimenti di questi ultimi giorni rimettono però in discussione sia il futuro del gruppo che la carriera di James. Svanita l’ipotesi dell’acquisizione di BSkyB, l’ultimogenito di Murdoch si trova a mani vuote e adesso che è pure indagato da Scotland Yard c’è il rischio che si ritrovi in manette e senza lavoro.
È di queste ore la notizia che il 28 luglio prossimo il consiglio di amministrazione di BSkyB si riunirà in sessione straordinaria per decidere del suo futuro. Lo ha riferito ieri il quotidiano britannico the Times che rivela come i membri del consiglio siano pronti a far fuori James costringendolo a farsi da parte per cedere il posto ad un presidente indipendente per Sky. Meno ingombrante, meno imbarazzante, forse anche meno compromesso di James che pure ha sempre dichiarato di essere sempre stato all’oscuro di quanto accadeva all’interno di News of the World. In Inghilterra sono ormai in pochi a credere che uno nella sua posizione potesse ignorare le attività illegittime messe in atto da giornalisti e dirigenti all’interno della redazione.
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