La corsa di Cameron ora comincia davvero Con un no a Obama

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Ha parlato a braccio ieri David Cameron, come nelle migliori occasioni, come quando nel 2005 conquistò la leadership del Partito conservatore per poi traghettarlo verso una nuova era, quella che probabilmente a maggio riporterà i Tory a Downing Street dopo tre legislature mancate. E anche ieri il nuovo «Tory» Blair d'Inghilterra - così simile all'ex premier laburista per doti oratorie, giovane età (43 anni), voglia di «cambiare» - ha ricordato il leader che rese di nuovo eleggibile il Labour. Come fece il suo uguale e opposto prima di diventare primo ministro, Cameron ha fatto leva su un episodio di cronaca nera per attaccare il partito di governo e lanciare la parte cruciale del manifesto politico dei New Tory: l'assalto alla «broken society», alla società «spezzata» che sarà il fulcro della campagna elettorale dei Conservatori.
Allora era il 1993 e Blair ministro degli Interni ombra promise che il futuro governo laburista sarebbe stato «tough on crime, tough on the causes of crime», duro contro il crimine e duro contro le cause del crimine dopo che la Gran Bretagna aveva scoperto indignata che due ragazzini di appena 10 anni avevano rapito e torturato il piccolo Jamie Bulger, 2 anni. Ieri la Gran Bretagna si è riscoperta indignata - addirittura esasperata per il succedersi di episodi di violenza - nel giorno in cui è arrivata la sentenza per un delitto altrettanto atroce, autori due fratelli di 11 e 12 anni, condannati a cinque di reclusione per aver picchiato, torturato e minacciato di uccidere due bambini di 9 e 11 anni, costretti anche ad avere rapporti sessuali fra loro.
Mancano quattro mesi alle prossime elezioni e dal Kent David Cameron - l'ex studente prodigio di Eton che promette di «non avere timore di dire di no agli Stati Uniti» e di voler essere «miglior amico di Washington» perch´ il «migliore amico ti risponde sinceramente e non ti dice quello che vuoi sentire» - ha attaccato duramente la «recessione sociale» in cui è piombata la Gran Bretagna: un modo per sottolineare che la crisi del Regno Unito non è solo economica e che c'è un'altra emergenza che il prossimo governo dovrà affrontare. «Fallimento morale» lo ha chiamato, sostenendo che «mentre tutti ci aspettiamo una ripresa economica, fino a che il governo non cambierà direzione non si troverà mai una strada per la ripresa sociale».
È un discorso centrale per il nuovo conservatorismo dei Tory perch´ riguarda la famiglia, il welfare, la politica dei sussidi che è stata la forza ma rischia di essere la tomba del Labour. «Se i genitori vengono premiati quando si separano, se ai professionisti viene detto che è meglio seguire le regole che fare quel che è più giusto, se i giovani imparano che paga di più non lavorare, ci sono forse dubbi che la nostra società sia spezzata?». E ancora, riferendosi ai ragazzini di Edlington: «Siamo così sicuri che siano casi individuali e che non ci siano legami con quello che non funziona nella nostra società in termini di fallimenti familiari, di abuso di droga e alcol, di video violenti o di ciò che non funziona in certe famiglie?», chiede Cameron denunciando il background familiare dei fratellini: il padre coltivava cannabis in casa e lasciava che i figli la fumassero liberamente e bevessero vodka.
Una linea decisa, che punta sul sostegno al matrimonio e alle famiglie, quella di Cameron. Ma che non ha mancato di attirarsi le prime critiche. «Opportunista» attaccano i laburisti, accusandolo di cavalcare la storia dei fratellini mentre il Guardian, quotidiano progressista vicino al Labour, sfodera i numeri dei successi della lotta alla criminalità ottenuti negli ultimi anni.
Ma Cameron ha fatto i suoi conti. Sa che il primo ministro Gordon Brown e il suo partito stanno puntando tutto sull'economia perch´ sperano nelle prospettive più rosee dei prossimi mesi e giocano sull'«inesperienza» dei loro avversari, ma sa anche che la lotta alla crimininalità - bandiera del New Labour - si scontra quotidianamente con gli episodi di violenza che vivono le periferie metropolitane, dove dilaga la guerra dei coltelli fra adolescenti. Su questo Dave ha deciso di puntare.

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COMMENTI

#2 heini (723) - lettore
il 23.01.10 alle ore 12:42 scrive:
Chiunque conosca solo un po' la G. Bretagna sa che andare di sera in certi quartieri di Londra significa andare in cerca di guai, e guai molto seri. La politica 'tough on crime' del Labour evidentemente non è per nulla credibile. Gli Inglesi non sono simpatici per la loro insoffribile spocchia, del tutto ingiustificata, ma un tempo l'Inghilterra era una grande Nazione -basta pensare al loro testardo coraggio nella II Guerra mondiale - cui il resto del mondo occidentale deve moltissimo. Spero che un'eventuale vittoria elettorale dei Conservatori possa far risalire la china alla Nazione inglese.
#1 pinogeo84 (1221) - lettore
il 23.01.10 alle ore 9:01 scrive:
«non avere timore di dire di no agli Stati Uniti» e di voler essere «miglior amico di Washington» perché il «migliore amico ti risponde sinceramente e non ti dice quello che vuoi sentire» Coraggioso Cameron, ma un po' presuntuoso, preche' lo stesso sentimento, verso potenze Republico-imperiali come gli USA, esiste inconfutabilmente anche in Tony Brown. Nel mondo abbiamo certamente bisogno di libero mercato, ma non di pirati.
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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