La Merkel sta col Vaticano: «Pedofilia non solo nella Chiesa»

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Nel pieno delle polemiche per lo scandalo degli abusi sessuali commessi dai sacerdoti tedeschi, scende in campo Angela Merkel, per richiamare alla responsabilità non soltanto la Chiesa cattolica, ma l'intera società.
In un discorso dinanzi al Parlamento, il cancelliere tedesco ha detto che il dramma degli abusi sessuali sui bambini è un problema che riguarda non solo il Vaticano. «Non ha senso, anche se i primi casi (di abusi) sono nella Chiesa Cattolica, concentrarsi su un gruppo. Questo è qualcosa che è accaduto in molte area della società», ha detto.
«Gli abusi sessuali sui bambini sono un crimine atroce e c'è soltanto una possibilità, cioè che la nostra società si occupi di questi casi», ha aggiunto Merkel durante il dibattito in Parlamento. «E questo significa - ha spiegato - cercare la verità e fare chiarezza su tutto quello che è successo». Oltre 250 sono i casi di pedofilia nelle scuole cattoliche secondo i rapporti dei mezzi di comunicazione tedeschi. Nei Paesi Bassi oltre 200 cattolici hanno riferito d'essere stati abusati da esponenti della Chiesa, spesso riportando fatti avvenuti decenni fa.
Il cancelliere Merkel ha accettato inoltre la proposta di una tavola rotonda in programma per il mese prossimo per discutere come migliorare la protezione dei ragazzi con i vertici della Chiesa cattolica e di quella protestante ma anche con gli insegnanti, le vittime e gli esponenti della società civile. Il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch, ha chiesto scusa alle vittime degli abusi. L'arcivescovo ha inoltre assicurato ieri ai capigruppo dei partiti rappresentati al Bundestag, la Camera dei deputati, che la Chiesa cattolica si impegna a garantire «chiarezza» e «trasparenza» sul tema degli abusi sessuali su minori. Secondo un comunicato diffuso dalla Conferenza episcopale, Zollitsch ha incontrato ieri mattina i capigruppo dei liberal democratici, Stefan Ruppert (Fdp), dei Verdi, Josef Winkler, dei social democratici, Siegmund Ehrmann (Spd), e dei conservatori, Maria Flachsbarth (Cdu-Csu).
I leader parlamentari, sottolinea la nota, hanno concordato che il problema degli abusi sessuali non riguarda soltanto la Chiesa, ma tutta la società, attestandosi sulla stessa posizione espressa anche dalla cancelliera Merkel.Cresce intanto nel Paese lo sconcerto per lo scandalo degli abusi sessuali negli ambienti cattolici.
Sulla questione, Benedetto XVI ha espresso pubblicamente ieri la sua «profonda preoccupazione», il suo «dolore», per lo scandalo-pedofilia che «scuote» la Chiesa. Il Papa ha detto che ora la via da seguire è quella del «pentimento» e del «rinnovamento». Questi gli obiettivi indicati dal Pontefice annunciando ieri, durante l'udienza generale in piazza San Pietro, che venerdì - giorno di San Giuseppe - firmerà la sua Lettera pastorale ai fedeli d'Irlanda, uno dei Paesi più colpiti dalla piaga degli abusi su minori commessi da sacerdoti.

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COMMENTI

#2 Andreas 71 (1) - lettore
il 18.03.10 alle ore 23:08 scrive:
Oggi la Merkel ha detto qualcosa d importante concernente la crisi graca... perché in Italia nessuno ne parla??? La Merkel ha detto che un paese (come la Grecia) che non rispetti i patto di stabilità con conti pubblici treaballanti dovrebbe poter uscire dalla ^Zona Euro.... ma in italia c'é il silenzio stampa...
#1 isideo (507) - lettore
il 18.03.10 alle ore 16:02 scrive:
E ti pareva, la paura fa 90, spero che faccia dei distinguo visto che il vaticano è un istituto di moralizzazione da operetta... Dato che i preti sono avvantaggiati da "lasciate che i giovani vengano a me" il distinguo è d'obbligo. piccolo esempio: i preti quando sono scoperti vengono nascosti e trasferiti e continuano gli abusi, i laici messi alla gogna mediatica si buttano dai balconi..... isideo
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