martedì 09 febbraio 2010
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 ESTERI
martedì 01 luglio 2008, 18:13

La Russa: "Afghanistan combattiamo da un anno ma Prodi ha taciuto"

Il Ministro della difesa: "Lo confermiamo, i nostri militari hanno partecipato anche a missioni di combattimento". In arrivo anche quaranta carabinieri. Taranto, cade elicottero della Marina: 1 morto

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Kabul - Il ministro della difesa Ignazio La Russa è giunto in Afghanistan per una visita al contingente italiano impegnato nella missione Isaf. Herat, Farah, e Kabul dove avrà un incontro con il presidente Karzai, sono alcune delle tappe del suo viaggio.

Combattimenti Adesso è ufficiale. I militari italiani - in particolare la Task Force 45 - impegnati a Farah, nel sud dell’Afghanistan, da un anno combattono periodicamente contro gli insorti talebani. La notizia è stata confermata dal ministro a Kabul. “Il governo Prodi - ha spiegato La Russa - ha tenuto giustamente questa informazione riservata. Lo avrei fatto anch’io al posto di Prodi. Oggi però confermiamo che i nostri militari hanno partecipato ad azioni anche di combattimento, hanno salvato vite umane di militari appartenenti ad altri contingenti e neutralizzato attentati”. “I soldati italiani - ha aggiunto La Russa - lo fanno e lo vogliono fare al meglio; per questo mi hanno chiesto altri elicotteri e tre elicotteri saranno inviati entro novembre insieme a i rinforzi di cinquecento uomini. Si tratta di compiti pericolosi e ringrazio Dio che non abbiamo subito lutti e sofferenze”.

Trasferimento Cinquecento militari italiani saranno trasferiti nel sud dell’Afghanistan, a Farah, uno dei posti più caldi del paese. È quanto è emerso dall'incontro presso il comando italiano di Herat tra il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e il comandante del contingente italiano, il generale Francesco Arena. I rinforzi destinati a Farah non faranno aumentare il numero degli italiani impegnati in Afghanistan perchè alla fine di agosto l’Italia lascerà il comando della capitale Kabul ai francesi e quindi saranno “liberati” ottocento uomini: trecento rientreranno in Italia e cinquecento verranno utilizzati per rinforzare il contingente nel sud. Il ministro della Difesa ha sottolineato inoltre la necessità di aumentare il numero degli elicotteri. “Sarebbe necessario avere molti più elicotteri - ha detto La Russa - innanzitutto per migliorare gli spostamenti e anche per superare il problema delle tante mine disseminate sul terreno”. Intanto ad Herat è arrivato un altro elicottero Mangusta mentre una compagnia di fucilieri della Brigata Friuli sono stati inviati a Delaram.

Caveat "Ho firmato proprio in questi giorni e i nuovi caveat sono diventati operativi". Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa visitando ad Herat il contingente italiano che opera nell’ambito della missione Isaf. “Il caveat rimane - ha spiegato La Russa - abbiamo ridotto però il tempo della risposta da 72 a 6 ore svuotandolo così della valenza negativa che ha dato aggio ad una sorta di minor considerazione del nostro contingente”

Carabinieri L’Italia invierà a Kabul 40 carabinieri per addestrare la polizia afghana e un certo numero di finanzieri per preparare la polizia finanziaria afghana. È quanto hanno concordato il presidente afghano Karzai e il ministro della Difesa italiano Ignazio La Russa in visita al contingente che opera nell’ambito della missione Isaf. Altri temi al centro dell’agenda sono stati la crisi tra Afghanistan e Pakistan per la quale Karzai ha chiesto un energico intervento diplomatico italiano, i problemi legati alla leadership iraniana e il traffico di droga.

6 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#6 flux (116) - lettore
il 02.07.08 alle ore 10:40 scrive:
prodi non l'ha detto altrimenti sarebbe caduto prima... ma siamo davvero sicuri che la sx radicale non sapesse nulla? e poi contestavano il guerrafondaio silvio... ma mi facessero il favore!
#5 Fabrizio65 (115) - lettore
il 02.07.08 alle ore 8:58 scrive:
sicuramente le missioni all'estero costano ma personalmente preferisco si investano lì i miei soldi piuttosto che concedere qualche piccola agevolazione economica a chi poi ci compra il telefonino all'ultimo grido o le ricariche. Sempre che si ritenga strategico per il nostro Paese partecipare a queste missioni, che in realtà servono a fare la guerra a casa degli aggressori anziché a casa degli aggrediti, cioè noi occidentali. la vera domanda è questa e la risposta deve essere data in tutta onestà e non solo perché altri Paesi lo fanno o non lo fanno. A seguire poi vengono i legami derivanti da alleanze/trattati internazionali, che pure vanno rispettati
#4 voce nel deserto (5845) - lettore
il 02.07.08 alle ore 8:54 scrive:
LA SINISTRA dopo aver detto un sacco di cattiverie contro il guerrafondaio Berlusconi combatteva e faceva combattere il popolo italiano agli ordini del leader maximo Prodi in Afghanistan. Che condottiero! Ma brandiva la spada dell'Islam come il fu Benito?
#3 Wolf (5202) - lettore
il 01.07.08 alle ore 20:03 scrive:
Le missioni vanno mantenute. La politica estera si fa anche con i carri armati. Regards
#2 Soccorsi (2332) - lettore
il 01.07.08 alle ore 18:51 scrive:
Di sicuro diversi delle Sx radicali non vedono l´ora che qualche militare nostro cada in combattimento (noi speriamo mai), per poter così andare in piazza ad osannare bin laden e per manifestare con urla 10, 100, 1000 altri, pensando di discreditare il Governo. Che schifo!!!
6 commenti su  1  2   pagine
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