Le angosce di Panetta, stando al Washington Post, hanno iniziato a manifestarsi un mese fa quando il suo omologo israeliano Ehud Barak gli ha motivato con ragioni economiche il rifiuto a partecipare a una grande esercitazione militare prevista tra aprile e maggio. Visto che Israele risparmia su tutto, ma non sulla sicurezza, il buon Panetta ha incominciato a preoccuparsi molto seriamente. L'affondo israeliano scatterebbe nel pieno della corsa per la Casa Bianca facendo rivivere a Barak Obama l'imbarazzante situazione in cui si trovò Jimmy Carter durante la campagna elettorale di 32 anni fa. Costretto per garantirsi la rielezione a tentar di liberare gli ostaggi dell'ambasciata di Teheran il presidente democratico ordinò un fallimentare blitz che gli costò la poltrona.
A turbare i sonni di Leon Panetta contribuisce da ieri anche Alì Khamenei. La principale autorità politica religiosa iraniana ha approfittato delle celebrazioni per l'anniversario della Rivoluzione Islamica per minacciare guerra aperta all'Occidente se Stati Uniti ed Europa cercheranno di fermare con le sanzioni o con un attacco militare i piani nucleari del suo paese. «Minacciare l'Iran o attaccare l'Iran danneggerà soprattutto l'America, le sanzioni non avranno alcun impatto sulla nostra determinazione a continuare il cammino verso il nucleare, in risposta alle minacce di embargo petrolifero o di guerra sapremo rispondere con le nostre minacce al momento adeguato. Non ho esitazioni nell'annunciare - spiega la Suprema Guida in un discorso televisivo - che appoggeremo o aiuteremo ogni nazione o gruppo desideroso di combattere contro il regime sionista». Quelle due frasi contengono tutti gli elementi della minaccia in grado d'incendiare il Medio Oriente.
La promessa di considerare nemico e oggetto di rappresaglia chiunque aderisca alle sanzioni trasforma in potenziali obbiettivi tutti i paesi della Ue promotori dell'embargo sui prodotti petroliferi. E la minaccia di appoggiare qualsiasi nemico d'Israele fa temere che gruppi come Hamas, la Jihad Islamica palestinese o il Partito di Dio libanese possano essere usati per mettere a segno atti terroristici contro l'Occidente.
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