L’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Giancarlo Aragona, ha scritto al
Times, che l’8 ottobre, commentando
la decisione della corte costituzionale sul Lodo Alfano, aveva affermato che il premier Silvio Berlusconi
«dovrebbe dimettersi».
«Viviamo in un mondo interconnesso - si legge - in particolare all’interno dell’UE. Siamo quindi interessati nei
nostri rispettivi sviluppi interni, nella condotta delle nostre politiche estere e nella gestione dell’economia.
Tuttavia, questo legittimo interesse non dovrebbe spingere un giornale a chiedere le dimissioni di un capo di
governo straniero. Spetta ancora ai cittadini di ogni paese scegliere chi deve guidarli».
«Suppongo che il dibattito complesso ed infuocato in corso in Italia abbia causato qualche confusione -
prosegue la lettera - Mi consenta di tentare di evidenziare alcuni fatti. Dopo la decisione della corte
costituzionale, le procedure che coinvolgono il primo ministro saranno riaperte, ma nessuno può prevedere il
loro esito. Come il suo giornale ammette, una persona dovrebbe essere considerata innocente fino a quando
non sia definitivamente provata colpevole: e quest’ultima circostanza non è mai accaduta a Silvio Berlusconi.
Nel valutare le prospettive politiche in Italia, non bisognerebbe dimenticare la considerevole maggioranza di cui
gode il governo in parlamento, e i risultati dei più recenti sondaggi d’opinione che indicano chiarimente il
sostegno di cui gode nel Paese».