Netanyahu alla Casa Bianca ma non cede sulle colonie

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Alla vigilia dell'incontro con il presidente americano Barack Obama, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non cede sulla politica degli insediamenti. Il premier incontrerà il presidente degli Stati Uniti domani a Washington, nel corso di un viaggio che inizierà nelle prossime ore, dopo l'invito ufficiale recapitato dall'inviato speciale Usa per il Medioriente, George Mitchell. Il faccia a faccia arriva dopo le tensioni che si sono consumate nei giorni scorsi tra Israele e Stati Uniti a causa degli insediamenti.
Eppure il primo ministro israeliano arriva negli Stati Uniti dopo aver nuovamente confermato ieri la sua intenzione di andare avanti con la politica che favorisce la nascita di nuove colonie e con la decisione del suo governo di costruire 1.600 nuovi alloggi a Ramat Shlomo, nel nordest di Gerusalemme: «La nostra politica a Gerusalemme è la stessa di tutti i governi israeliani degli ultimi 42 anni», ha detto Netanyahu nel corso della riunione di gabinetto in cui ha anche sottolineato che la vera soluzione ai problemi tra israeliani e palestinesi può essere trovata solo con negoziati diretti.
Nel giorno in cui Benjamin Netanyahu rilancia la sua sfida all'Occidente, confermando la politica coloniale israeliana a Gerusalemme est, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon denuncia il blocco che Israele ha imposto nel 2007 alla Striscia di Gaza e ne chiede la revoca. «È causa di sofferenze umane inaccettabili per la popolazione», ha affermato il leader delle Nazioni Unite, arrivato questa mattina nel territorio controllato da Hamas per portare solidarietà alla gente palestinese. È un monito duro quello che Ban lancia a Israele da Khan Younis. «Ho detto chiaramente e in modo ripetuto ai dirigenti israeliani che la loro politica di blocco non è sostenibile ed è dannosa». Questo provvedimento «infligge sofferenze umane inaccettabili alla popolazione di Gaza», ha spiegato il responsabile Onu. «Questa politica è anche controproducente. Indebolisce i moderati e al contrario dà potere agli estremisti».

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COMMENTI

#4 alberto b. (444) - lettore
il 28.04.10 alle ore 19:04 scrive:
Evviva, evviva, a distanza di un mese dalle sue dichiarazioni forti, il BIBI famoso ha deciso di cambiare idea. Ha appena bloccato gli insediamenti ebraici in terra palestinese, e non perche' e' stato folgorato da un eccesso di buonismo, ma perche' a Washington si parla di una cospicua riduzione dei $3000 milioni all'anno di quattrini GRATIS, che negli ultimi 30 anni hanno ricevuto dagli USA.- Non solo, ma pare che abbia perfino deciso di iniziare un dialogo (l'ennesimo) con i palestinesi, che poi TUTTI sappiamo che gli ebrei stessi manderanno per aria tra uno/due annetti!! Sono stati abituati a pretendere, da sempre, la botte piena e la moglie ubriaca e SEMPRE, con i quattrini degli altri.- CHE VERGOGNA il comportamento di tutti i governi ebraici nei confronti del concetto di PACE in medioriente.-
#3 pinogeo84 (1221) - lettore
il 23.03.10 alle ore 7:17 scrive:
Non sono solo i mussulmani che vogliono giustizia, ma anche quelli delle fedi cristiane, maronite, armene e tutti quelli che vorrebbero portare la Palestina a ricuperare quel modus vivendi che aveva prima dell’invasione Israelita. I Palestinesi che erano composti da Ebrei aborigeni, Cristiani non cattolici, Maroniti, Greco-Ortodossi, Cristiani cattolici (e più tardi di Mussulmani), non erano più gomito a gomito con gli ebrei “sionisti” da piu di 1800 anni e si trovarono d'untratto sfrattati da chi decise di stabilire una base militare nel Mediterraneo fornendo la tecnologia bellica ed il knowhow al nuovo stato. Quindi, con Netanyahu non si potra' sperare neppure in una Pax Romana.
#2 alberto b. (444) - lettore
il 22.03.10 alle ore 19:45 scrive:
Ma e' mai possibile che quando uno ha un commento contrario all'operato di Netanyahu, esso non viene mai pubblicato dal Giornale????
#1 alberto b. (444) - lettore
il 22.03.10 alle ore 19:42 scrive:
Il BIBI Netanyahu ha proprio una faccia tosta!!! Prende ontre $3000 milioni dagli USA all'anno, e cio' accade (appena!) negli ultimi 30 anni, hanno pestato di santa ragione per quasi mezzo secolo i palestinesi, li hanno confinati nel ghetto di Gaza, hanno costruito muri divisori ed insediamenti a NON finire in terra palestinese , tolto l'acqua e l'accesso alle fonti idriche ai cittadini non ebrei, continuano nel loro espansionismo, auspicando che i palestinesi se ne vadano dai piedi, possibilmente in Giordania o meglio in Europa e tuttocio' contro OGNI convenzione di pace ipotizzata dal mondo intero.- Semplicemente se ne fregano! E i palestinesi.... possono morire! E adesso va a Washington a "negoziare" con Obama??? Un calcio nel sedere si merita, altro che negoziare.- Pensasse veramente a far la pace con il popolo Palestinese, ma una volta per tutte (senza cioe' provocare crisi, appena sono vicini all'accordo, come hanno gia' fatto infinite volte tramite il loro "mossad".- VERGOGNA !!
Alessandro Sallusti
Fu il ministro a opporsi al decreto "salva Italia". E Berlusconi dovette dimettersi...  continua..
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