Gingrich si gioca tutto: sente odore di rimonta

Ventiquattr’ore per una rimonta che sembra impossibile: i sondaggi della South Carolina dicono che l’ex speaker della Camera è in ripresa. Romney in difficoltà nell'ultimo dibattito in tv. ELEZIONI USA 2012

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Newt Gingrich si gioca quello che non sperava più di riuscire a giocarsi. Ventiquattr’ore per una rimonta che sembra impossibile: i sondaggi della South Carolina (dove si vota domani per le primarie repubblicane) dicono che l’ex speaker della Camera è in ripresa. La questione del conto corrente segreto alle Cayman rischia di mettere in difficoltà Mitt Romney in uno Stato dove l’ex governatore del Massachusetts era diventato favorito più per la divisione del fronte conservatore che per meriti suoi. Gingrich adesso gonfia il petto. Ci prova, nonostante parta con l’handicap e nonostante la perfida rivelazione dell’ex moglie: in un’intervista all’Abc ha detto che l’ex marito voleva un rapporto aperto. Lui, lei e l’altra. Colpo basso, alla vigilia di un voto nel quale l’elettorato più religioso e più attento ai valori della famiglia conta moltissimo.

Newt però spera. Si augura che tra le due brutte figure sia peggiore quella dell’avversario Romney. In più conta sul teorico 3-4 per cento di voti di Rick Perry, il governatore del Texas che ieri ha annunciato di ritirarsi e contemporaneamente ha dichiarato il suo sostegno pubblico a Gingrich. Se tutti i potenziali voti di Perry dovessero finire all’ex speaker della Camera, la partita della South Carolina sarebbe aperta. In più c’è quella quota di elettorato fan di Sarah Palin che due giorni fa non ha fatto un endorsement, ma una cosa che gli si avvicina: «Se fossi un elettore della South Carolina voterei per Gingrich». Si gioca, quindi. Domani, a Charleston, un appuntamento che una settimana fa sembrava aver perso il pepe che all’inizio delle primarie gli veniva accreditato, tornerà a essere decisivo: se Gingrich vincesse allora la sfida per la Florida (il 31 gennaio) diventerebbe molto interessante e potenzialmente si aprirebbe uno scenario nuovo. Difficile, ma ora possibile. Almeno teoricamente. È il bello delle primarie. È il bello dell’America.

Twitter: @giudebellis

Newt Gingrich
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COMMENTI

#2 Benny Manocchia (531) - lettore
il 20.01.12 alle ore 16:29 scrive:
Non ha molta importanza - se non per i poveri giornalisti che devono creare pathos per un anno di primarie - la primaria del South Carolina.Voglio dire: chi vincera' non sara' l'"eletto" degli americani.Infatti SC e' soltanto la seconda delle tante primarie USA. La prossima,in Florida (uno dei grossi Stati con 27 voti elettorali) comincera' a rivelare come vanno le cose tra Romney,Santorum e Gingric. Un italiano in USA.
#1 Fracescodel (553) - lettore
il 20.01.12 alle ore 16:07 scrive:
Hitler era un'agnellino confronto a questa mente criminale. Questo fa vedere come una parte di americani sia fuori di testa. Incredibile vedere gente come Gingrich, Palin, Bachman anche arrivare a presentarsi...sarebbe piu' idonea una Vanna Marchi e sicuramente piu' capace a portare il mondo fuori da questo periodo oscuro e di guerre. Gingrich non vincera', ma che ci sia lui sulle prime pagine toglie attenzione a candidati seri, come RON PAUL, che hanno pensieri candidi e capacita' politica. Come gia' detto in molti miei posts, comandano gli oligarchi padroni di banche e corporazioni; sono loro che decidono chi sara' nominato e chi vincera'....la democrazia, la liberta', la sovranita' popolare come per costituzione sono diventate chimere.
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