martedì 09 febbraio 2010
Aggiornato al 09/02 alle 20:54
 ESTERI
sabato 07 novembre 2009, 07:00

Quei 3.500 musulmani nell’esercito Usa

  Strumenti utili
 Carattere
caricamento in corso...
caricamento...
 Invia a un amico
 Stampa
 Rss
Condividi su Facebook
Il colonnello dei Marines che va in battaglia con i versi del Corano appesi al collo, ma pure il sergente impazzito nel nome dell’islam che ammazza i commilitoni. I soldati di fede musulmana nelle forze armate americane sono una realtà a diverse facce. In tutto 3.572 secondo i dati del Pentagono. Di questi, 1.164 servono nell’esercito, come il maggiore che ha fatto la strage in Texas. Nella stragrande maggioranza dei casi sono assolutamente fedeli alla bandiera a stelle e strisce. Combattono i talebani in Afghanistan oppure i terroristi di al Qaida in Irak con le stesse paure e senso del dovere dei loro commilitoni.
Il colonnello Douglas Burpee è l’ufficiale musulmano più alto in grado del glorioso corpo dei Marines. Pilota di elicottero, il suo nome in codice è Haij, l’appellativo di chi è andato a fare il pellegrinaggio alla Mecca. «Tutti sanno che sono musulmano. Quando volo porto al collo un simbolo con un verso del Corano. Essere soldato ed islamico non mi crea alcun problema», ha dichiarato il colonnello. Burpee, convertito a 19 anni, ha servito in Afghanistan e sui talebani le sue idee sono chiare. «Sono un’organizzazione terroristica – spiega il colonnello –. Questa gente usa l’islam come facciata, ma non hanno nulla a che fare con la religione».
Diversi musulmani sono caduti sui fronti di guerra degli Stati Uniti. L’età media dei militari che abbracciano l’islam è di 21 anni. In molte basi, come quella di Fort Hood, dove è avvenuta la strage, le reclute hanno spazi per pregare e leggere il Corano. Le stesse Mre, le razioni di combattimento Usa, sono composte per rispettare tutti i gusti, dalla pasta italiana alle pietanze vegetariane e le religioni. Esiste il menu senza carne di maiale per gli islamici ed il cibo kosher per gli ebrei.
Il sergente Youssef Mandour è arrivato negli Usa dal Marocco a 17 anni. A 23 si è arruolato e ha già servito per 12 mesi in Irak. Sotto le armi ha studiato e imparato l’inglese. Mansour è sempre stato musulmano, ma in battaglia non si è mai tirato indietro. «La guerra al terrorismo non è contro l’islam – sostiene il sottufficiale –. Combattiamo dei criminali e siamo andati in Irak a portare la democrazia. Mi vergogno profondamente di gente come Osama Bin Laden che utilizza la religione per inneggiare alla guerra santa».
Purtroppo non tutti i musulmani con le stellette la pensano come Mansour. Il sergente Hasan Akbar, di Los Angeles, è un condannato a morte. Nel marzo del 2003, alla vigilia dell’invasione dell’Irak, aveva lanciato delle granate nelle tende dei commilitoni della 101ª divisione aviotrasportata accampati in Kuwait. Mentre lo portavano via, dopo aver ammazzato un militare e ferito altri 14 urlava: «Venite nei nostri Paesi per stuprare le donne ed uccidere i bambini».
In seguito all’11 settembre sono sorte delle associazioni di militari e veterani musulmani. La più importante, con 15mila iscritti, è guidata da Qassem Uqdah, un ex marine. In rete hanno dei siti che si aprono con «salam Aleikum», la pace sia con te, dove si trovano storie interessanti. Come quella di Terry Holdbrooks. Poliziotto militare, era stato inviato a Guantanamo, dove Ahmed Errachidi, un prigioniero marocchino soprannominato «il generale», lo ha convertito all’islam. Holdbrooks ha lasciato le forze armate e frequenta regolarmente la moschea vicino all’università di Phoenix osannato come un miracolato per la sua conversione.
Pagina  12  | Successiva 
#3 anarchico (1) - lettore
il 30.12.09 alle ore 13:53 scrive:
se questi interventi li traduco e li invio a certi miei amici tuttora impegnati in delicate missioni di peacekeeping..scoprirete quanto scarsa e fuorviante sia la vostra percezione della realtà e quanto siate in fondo ipocriti.. a chi a combattuto ed ha afffrontato la paura ed il rischio,nell'esercito usa come in tanti eserciti del mondo,fianco a fianco con soldati musulmani..non interessano i vostri commenti. Credo che loro possano anche comprendervi.ricordo inoltre che chi si arruola nei marines spesso lo fà anche per ottenere la cittadinanza.Cosa che si potrebbe copiare... italietta di miserie e scarsa apertura mentale...ignoriamo le altre culture ma le condanniamo comunque, anche smentendo la storia. Per questo tipo di atteggiamento ora noi italiani nel mondo ci considerano tutti MAFIOSI..cosi noi consideriamo tutti i musulmani terroristi.MMHA!!....dio ci illumini!
#2 voce nel deserto (5845) - lettore
il 07.11.09 alle ore 23:13 scrive:
Li buttino fuori.E' come se avessero arruolato nelle loro fila,agenti del KGB sovietico ai tempi della guerra fredda. Americani sveglia!!!
#1 mamba26 (92) - lettore
il 07.11.09 alle ore 10:30 scrive:
Che ci siano dei mussulmani presenti nell'esercito più potente del mondo è una cosa molto preoccupante per la sicurezza mondiale, ma del resto, ancora più preoccupante, come ho già avuto modo di dire in precedenti interventi, è il fatto che lo stesso presidente USA sia anch'esso mussulmano!! E' inutile che a tutti i livelli, costoro parlino di "terrorismo" fingendo che la radice di esso provenga da chissà cosa! Islam e terrorismo sono realtà connaturate e l'uno è sinonimo dell'altra. Dire una mezza verità equivale solo a dire una menzogna con lo scopo di mistificare, imbrogliare, turlupinare e, in definitiva, poter continuare inpunemente e indisturbati ad attentare alla sicurezza di chiunque non sia mussulmano!! E' ora che i politici e gli Stati Occidentali la piantino con la loro minchioneria e dicano "pane al pane" agendo risolutamente e duramente di conseguenza. Questo è ciò che la gente comune, cioè la totalità dei popoli occidentali, vuole, non altro!
3 commenti
caricamento in corso...
caricamento in corso...

Pubblicità

I nostri servizi