Santa Sede contro la Spagna: "Vige statolatria"

In Spagna sta avanzando l’indottrinamento laico, la "statolatria", ovvero l’ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno. Monsignor Angelo Amato: "Fortunatamente possiamo contare su una Chiesa spagnola che ha approfondito seriamente il problema"

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Roma - In Spagna sta avanzando l’indottrinamento laico, la "statolatria", ovvero l’ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno. A denunciarlo, con parole molto forti in un’intervista alla rivista "Il Consulente Re", è monsignor Angelo Amato, attuale prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, già ex segretario della Dottrina della Fede, ed amico personale di Papa Ratzinger.

Indottrinamento "Ovviamente qui a Roma noi sappiamo bene di questo grave problema", ha osservato il presule, che quasi certamente diverrà cardinale nel prossimo concistoro. "Fortunatamente - ha aggiunto - possiamo contare su una Chiesa spagnola che ha approfondito seriamente il problema e ha dato una risposta pubblica e chiara, in base al principio cattolico della difesa della libertà religiosa e dei principi della dignità della vita e di ogni persona". "La questione - ha aggiunto - è che in tutta Europa si sta introducendo la categoria della cosiddetta biopolitica. Lo Stato cioè entra sempre più nella vita personale di ognuno: obbliga le famiglie a scegliere determinate scuole con determinate materie, non d’istruzione ma d’indottrinamento".

La statolatria rientra dalla finestra
"Avanza - ha aggiunto - la statolatria, che, apparentemente eliminata, rientra dalla finestra. Certo la Chiesa in Spagna è molto reattiva, sta reagendo molto bene con grande dignità e grande fermezza a un’intrusione statale assolutamente illegittima sul tema dell’educazione dei propri giovani". Sono considerazioni che mons. Amato ha fatto, partendo dalle cosidette "leggi etiche" del governo Zapatero, tra cui l’introduzione nelle scuole dell’ "Educazione alla cittadinanza".
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COMMENTI

35 commenti su  1  2  3  4  5  6  7   pagine dal più vecchio | dal più recente
#35 Edomus (163) - lettore
il 21.12.08 alle ore 19:16 scrive:
Per Sylvia Mayer. Non ho mai detto che lo Stato debba evangelizzare ma è Zapatero che non capisce che questo compito della Chiesa e dei credenti (non solo i preti) dimostra che la religione per un cattolico praticante non è un fatto privato. Se i cristiani lo considerassero tale non ci sarebbero missionari tanto "pazzi" da evangelizzare altri popoli a rischio della pelle. E' vero che le leggi laiche che Lei cita sono in contrasto con il cristianesimo, tuttavia in uno Stato laico, e non laicista, i cristiani non sono ignorati. Anche in Francia o Inghilterra le istanze cattoliche non godono sempre di gran fortuna, ma Sarkozy e Gordon Brown non cercano lo scontro a tutti i costi. Zapatero dimostra che non ha nessuna intenzione di rappresentare "anche" i cattolici perché, semplicemente, di loro non sa che farsene: va avanti come un rullo compressore contro la tradizione cattolica, nonostante le manifestazioni di protesta. Forse per Lei non è un problema, ma questo è laicismo non laicità.
#34 Sylvia Mayer (8996) - lettore
il 19.12.08 alle ore 23:24 scrive:
*#31 Edomus*- Ma guarda un po'se mi tocca difendere Zapateroi!Gli interventi di Zapatero sono tutti di tipo laico.Il fatto che i cristiani li ritengano contro la loro religione non ha senso. Anche il divorzio e' anticristiano,anche il matrimonio solo civile, anche la pillola antifecondativa, anche una valanga di altre cose laiche sono anticristiane. E allora? Dobbiamo fare leggi dello Stato che corrispondano a quello in cui credono i cristiani?Dobbiamo tornare alla pillola vietata per legge,al divorzio vietato per legge,ai figli illegittimi non riconosciuti per legge,all'adulterio proibito e sanzionato per legge perche' per i cristiani e'giusto cosi' e se non e' cosi' per tutti son leggi anticristiane? L'evangelizzazione non tocca allo Stato,la religione *e'* un fatto privato.Gli Stati,mai come ora,rappresentano cittadini di religioni diverse,con dogmi diversi.Dunque non possono rappresentarne uno a scapito di altri.Lo Stato faccia lo Stato,i cristiani evangeliizzino chi vuol esserlo.
#33 moshedayan (41) - lettore
il 18.12.08 alle ore 22:03 scrive:
ci sta un fortissimo attacco alla famiglia, alla vita e alla dignità di ogni uomo. ciò che non ha fatto il nazismo la stanno facendo i socialisti in spagna, ovvero lo Stato che entra nella sfera privata di ogni cittadino, di ogni singolo uomo. ciò significa avere un controllo maggiore sulle coscenze di ognuno e quindi a una dittatura non violenta. cavolate dire che lo stato non dà soldi alla chiesa, perchè essa scende in campo nel momeno in cui tu attacchi la famiglia, il diritto alla vita e la libertà religiosa. ecco si stanno attaccando tutte queste 3 cose insieme e mi pare il minimo che dica la sua in materie che conosce da + di duemila anni. ma chi è questo zapatero per venir a dire che cosa è bene o è male, se per lui nemmeno esitono concetti simili? e se nn esistono questi concetti xkè insegnarli nelle scuole? ciò significa che tutto è lecito!quindi la piena e pura anarchia!! ma l'anarchia va contro lo Stato legamente riconosciuto... Domanda: come si risolve questa questione?
#32 enron (87) - lettore
il 18.12.08 alle ore 21:45 scrive:
educazione alla cittadinanza sarà l'equivalente dell'educazione civica, non vedo lo scandalo. è chiaro che il vaticano non perdona a zapatero lo smacco dei matrimoni gay nel paese che considerava uno dei suoi cattolicissimi feudi... non se ne fanno una ragione. il forte ascendente che ha sull'italia non sembra bastargli.
#31 Edomus (163) - lettore
il 18.12.08 alle ore 21:08 scrive:
Per Gianmariax. Lei si definisce laico e non credente e dice non di non voler dare calci a nessuno. Benissimo! Se Lei è laico e rispetta gli altri e, credo, anche la nostra storia bimillenaria, comunque permeata di cristianesimo, anche se non la condivide, significa che Lei non è laicista, cioè un estremista che sostituisce alla religione cristiana un culto verso lo stato (statolatria) e questo le fa onore. Per Sylvia Mayer: la Spagna di Zapatero non è l'Unione Sovietica ma il suo attacco frontale alla Chiesa è fin troppo evidente. Zapatero esprime un laicismo che non ha a che fare con gli stati laici, civili e democratici che rispettano ogni religione. Lo dimostra il fatto che i provvedimenti di Zapatero sono tutti apertamente anticristiani (li ha letti su questo Giornale?). E i cattolici scendono in piazza in Spagna perchè sono testimoni della loro fede minacciata non con le armi ma con leggi che puntano a ridurre la religione a fatto privato piuttosto che all'evangelizzazione.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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