Strage di Kabul: lunedì le esequie dei sei parà

Attentato sulla strada per l'aeroporto: sei morti tra i parà della Folgore e quattro feriti. I talebani rivendicano l'attentato. Domenica il rientro delle salme, lunedì i funerali solenni alle 11 a San Paolo fuori le mure

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Kabul - Torneranno domenica, avvolti nel tricolore, i feretri dei sei parà caduti nella strage di Kabul. È previsto per domenica mattina all’aeroporto di Ciampino il rientro delle salme dei quattro parà. All’aeroporto d Kabul è in fase di allestimento una camera ardente, dove i colleghi dei sei militari li saluteranno per l’ultima volta. Le bare verranno poi sistemate su un C-130 dell’Aeronautica militare e trasportate in Italia. A Roma verranno eseguite le autopsie, su disposizione della procura della capitale che ha aperto un fascicolo sulla strage. I funerali si terranno lunedì alle 11 a San Paolo fuori le mura, dove si erano già celebrate le esequie delle vittime della strage di Nassiryia. Sarà giornata di lutto nazionale, come ha stabilito il Consiglio dei ministri. Per l’occasione sarà osservato un minuto di silenzio nelle scuole e negli uffici pubblici.

La strage Sei militari italiani morti sull'asfalto di Kabul. Quattro feriti in condizioni non gravi. Quindici civili afgani che hanno perso la vita, 60 i feriti. All'altezza di Massoud Circle, sulla strada per l'aeroporto. Un'esplosione potente e un'alta colonna di fumo nero nel quartiere diplomatico. Un kamikaze alla guida di un'autobomba, una Toyota bianca carica di 150 chili di esplosivo, si è infilato nella colonna di automezzi blindati e si è fatto saltare in aria tra il primo e il secondo Lince. Stando a un portavoce dell’Isaf, la forza internazionale di assistenza per la sicurezza guidata dalla Nato, la deflagrazione è avvenuta lungo la strada che conduce all’aeroporto internazionale, la stessa attaccata lo scorso 8 settembre da un kamikaze talebano che uccise tre civili. Colpiti i due mezzi Lince italiani che erano di scorta a un mezzo diretto allo scalo di Kabul.

Morti e feriti Il bilancio parla di sei morti e quattro feriti, in condizioni non gravi, tra i militari italiani. Questa la dinamica: l'autobomba avrebbe distrutto il primo Lince della colonna uccidendo i cinque militari a bordo. Quasi distrutto anche il secondo con una vittima e quattro soldati feriti. I morti sono quattro caporal maggiore, un sergente maggiore e il tenente che comandava i due Lince. Appartengono tutti alla al 186esimo reggimento della Folgore che erano di stanza a Kabul. Il convoglio colpito stava trasportando dall’aeroporto di Kabul al quartier generale di Isaf alcuni militari che erano tornati da una licenza: due di questi sarebbero tra le vittime. Dei quattro militari feriti, tre sono dell’Esercito e uno dell’Aeronautica.

La dinamica Si è infilato fra i due mezzi Lince del convoglio italiano il kamikaze che si è fatto esplodere al Massoud circle uccidendo sei militari italiani. Lo riferisce un comunicato dello Stato maggiore della Difesa. Dai primi accertamenti, riferisce il comunicato, risulta che un'autovettura si sia frapposta tra i due mezzi Lince e si sia fatta successivamente esplodere con a bordo 150 kg di tritolo. L’attentato è avvenuto intorno alle 12 ora locale e ha visto coinvolti due mezzi VTML Lince, di un convoglio impegnato in un servizio di scorta.

La Folgore Il 186esimo reggimento paracadutisti Folgore, al quale appartengono le sei vittime dell’attentato di Kabul, costituisce una delle componenti di arma base della Brigata. È composto da un reggimento, una compagnia per il supporto logistico e un battaglione paracadutisti, il quinto El Alamein, pedina operativa dell’unità. È alimentato da volontari in ferma breve e in servizio permanente. Il reggimento è di stanza a Siena. Nato nel 1941 a Tarquinia (Viterbo), il 186esimo si ricostituisce ufficialmente il 16 settembre 1992 e fino al dicembre di quell’anno è stato impegnato nell’operazione "Vespri siciliani", prima di essere trasferito in Somalia per partecipare alla missione Ibis. Da allora ha partecipato ha numerose operazioni di ordine pubblico in Italia e di peace keeping all’estero. La bandiera di guerra del 186esimo reggimento Folgore è decorata di una medaglia d’oro al valor militare conquistata in Africa Settentrionale e una medaglia d’argento al valore dell’Esercito per la missione Ibis in Somalia, dove il Reggimento, coinvolto negli scontri del 2 luglio 1993, perse il paracadutista Pasquale Baccaro, decorato di medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Rivendicazione Un portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, ha rivendicato l’attentato in cui sono rimasti uccisi i militari italiani. In un messaggio sms il portavoce ha riferito che un uomo di nome Hayutullah si è fatto esplodere contro il convoglio militare dell’Isaf, nel centro della capitale. Il corrispondente della televisione satellitare al Jazeera, Zeina Khodr, ha detto che i talebani hanno rivendicato l’attacco affermando che esso è stato fatto "con lo scopo di dimostrare che nessuno può considerarsi al sicuro in Afghanistan".

La procura di Roma La procura di Roma ha aperto un fascicolo in relazione all’attentato compiuto stamani a Kabul. Il procuratore aggiunto Pietro Saviotti, coordinatore del pool antiterrorismo della procura di Roma, ha aperto un fascicolo, così come avvenuto in analoghi casi in passato, ipotizzando il reato di attentato con finalità di terrorismo. Il magistrato attende nelle prossime ore un rapporto dalle autorità militari italiane e dai Ros sull’accaduto.

Altri attentati Il sito dell'attentato sorge tra l’altro non lontano dal palazzo presidenziale, nel quale poco prima il presidente uscente Hamid Karzai aveva tenuto una conferenza stampa sulle controverse elezioni del 20 agosto. La capitale dell’Afghanistan di recente è stata teatro di numerosi attacchi suicidi: oltre a quello contro lo scalo aereo, il mese precedente era stato preso d’assalto addirittura il quartier generale dell’Isaf, in piena città; sette gli afghani rimasti uccisi nell’occasione.

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COMMENTI

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#121 Robert the Bruce (440) - lettore
il 18.09.09 alle ore 13:37 scrive:
Casini e' un para@@@@ o meglio ancora un avvoltoio come nessuno , a parte le suore mi chiedo chi e' il restante 5 % degli italiani che lo vota , capisco tutto anche un Di Pietro al 20 % , il voto di protesta o antiqualcuno funziona sempre , ma non riesco a leggere quale tipo di italiano possa votare Casini.
#120 vietnam (104) -
il 18.09.09 alle ore 13:34 scrive:
Sono orgoglioso dei soldati Italiani che sono la per ristabilire la democrazia. Talebane l' avete fatta grossa questo attentato che avete fatto ai nostri sodati vi porterà alla sconffitta totale e alla resa incondizionata, da oggi vi scoveranno da tutte le parti, con l' aiuto dei notri sei soldati ITALIANI in cielo, chiedoai 6 soldati che proteggano tutte la truppe che si prodigano in questo paese a ristabilir libertà e pace.
#119 Guido Agagliati (2) - lettore
il 18.09.09 alle ore 13:01 scrive:
Cristiani e Mussulmani non nascondiamoci è e sarà guerra! La differenza è evidente dai diversi eroi che rispettiamo: noi sei giovani soldati che cercavano di portare la pace in una terra martoriata da decenni , gli "altri" trattano da eroe un uomo che ha ucciso per "onore" la figlia!? E poi non si può dire che la "loro" civiltà è inferiore! O li fermiamo o avrà ragione la Fallaci, e gli sforzi degli ultimi 1400 anni, da Carlo Martello in poi, saranno stati inutili e ci ruberanno anche l'Europa come hanno fatto per l'Africa, ed il Medio Oriente. Salvo lamentarsi e pretendere scuse per le Crociate e per lo Stato di Israele. Il mio terrore è che ,come il solito, le democrazie aspettano di essere con le spalle al muro prima di reagire: una piccola guerra preventiva da qualche migliaio di morti non ci evitava i 70 ML d morti della seconda guerra mondiale? Forse non toccherà a noi ma ai nostri figli e nipoti!
#118 clorindo (1219) - lettore
il 18.09.09 alle ore 12:21 scrive:
condivido diversi commenti..l'islam va sconfitto da noi, lasciamo quei paesi, a loro va bene essere quello che sono. il vero pericolo lo abbiamo in casa, sono i musulmani; vanno contenuti e se possibile rimpatriati..altro che moschee..
#117 bc19 (534) - lettore
il 18.09.09 alle ore 12:15 scrive:
89 wickedwithc : non sapevo che Bossi fosse un pericolo sovversivo comunista...penso invece che lei non legga neppure i giornali.....
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