Teheran sfida le sanzioni volute da Obama e lancia un missile terra-aria a Hormuz

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La tensione fra Iran e Stati Uniti non si placa. Anzi, proprio all'inizio del nuovo anno, sembra riesplodere. Le nuove sanzioni contro l'Iran decise dagli Stati Uniti scatenano la risposta di Teheran, che replica con il lancio di prova di un missile terra-aria ad alta tecnologia, nell'ambito delle esercitazioni navali in corso da oltre una settimana nel Golfo Persico, nello stretto di Hormuz.
Il nuovo sviluppo si inserisce tra settimane di tensione in crescendo fra l'Iran e l'Occidente, durante le quali Teheran ha minacciato di chiudere lo stretto di Hormuz, passaggio obbligato per la rotta del petrolio dal Golfo (il 40% del traffico petrolifero totale) e culminate appunto nell'annuncio-smentita del lancio di un missile balistico a lungo raggio accompagnato dall'ennesima «apertura» di Teheran al dialogo con l'Ue sul suo controverso dossier nucleare, che l'Occidente ritiene nasconda una corsa della repubblica islamica a dotarsi di armi atomiche. Proprio a ridosso di Capodanno il presidente Obama, dalle Hawaii, ha firmato una legge sul finanziamento del Pentagono che prevede nuove sanzioni, mirate a colpire finanziariamente l'Iran, congelando i beni delle banche iraniane private e pubbliche. Misure, quelle americane, criticate ieri mattina da Teheran, che per voce del generale Salami, numero due dei Guardiani della Rivoluzione, ribatte: «Se gli interessi vitali del nostro Paese sono minacciati dal nemico, noi risponderemo alla minaccia con una nostra minaccia su più fronti». Poi l'annuncio dell'agenzia ufficiale Irna del lancio di un missile a medio raggio «superficie-aria», cioè finalizzato a colpire aerei e in grado, secondo l'ammiraglio Mussavi, di ingannare le contromisure elettroniche dei velivoli nemici. L'Iran ha anche annunciato di aver «testato la sua prima barra di combustibile nucleare prodotta da depositi di uranio all'interno del Paese».
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COMMENTI

#3 albertohis (390) - lettore
il 03.01.12 alle ore 10:05 scrive:
Si mettono assieme due notizie scollegate tra loro: produzione barra uranio arricchito a fini NON militari e test di missile con finalità difensive. La Redazione si allinea alla propaganda occidentale e fomenta il terrorismo informativo. Non esiste sfida nè allarme, sono attività normali in un paese sovrano. L'Occidente crea la paura per giustificare atti illegali e ingiustificati tentando di celare la brama di impossessarsi delle risorse naturali e finanziarie del Paese. Onore all'Iran che continua per la propria strada con dignità e coerenza.
#2 Raoul Pontalti (1086) - lettore
il 02.01.12 alle ore 18:22 scrive:
La notizia è ormai stantia, essendo già stata diramata ieri anche se con toni apocalittici di sfida all'Occidente e a Israele (cosa c'entri Israele con le manovre navali nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman mi è francamente oscuro, vorrà dire che mi dovrò preoccupare per eventuali manovre navali russe nel mare di Barents). Dato che le notizie delle prove missilistiche nell'ambito delle esercitazioni navali nonché del successo della produzione tutta in casa della barra d'uranio sono state trionfalmente fornite dalle agenzie di stampa iraniane (Irna su tutte) e rilanciate dai media occidentali con omissioni, perché non cogliere oggi l'occasione di integrare la notizia circa la barra d'uranio riferendo che servirà per produrre radiomedicamenti è che è stata installata, concluse positivamente le prove tecniche, in un reattore nucleare per la ricerca medica? Gli iraniani hanno mostrato di non aver nulla da nascondere, perché nascondiamo noi le notizie o le travisiamo?
#1 Memphis35 (1017) - lettore
il 02.01.12 alle ore 14:30 scrive:
Chissà come si fregheranno le mani i nostri petrolieri. Ne riparleremo quando la benzina andrà a 5 euro al litro!
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