Terrorismo, Cheney nella bufera: piano della Cia nascosto al Senato

L’ex vicepresidente Usa impartì ordini alla Cia per segretare il programma al Senato. Nascosto per 8 anni il piano approntato dopo l’11 settembre

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Washington - L’ex vicepresidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, impartì ordini diretti alla Cia per tenere segreto un programma di intelligence al Congresso.  L’esistenza del programma, approntato dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, fu nascosta per otto anni e persino adesso la sua precisa natura non è nota.

Un programma top secret A quanto si è appreso il direttore della Cia, Leon Panetta, ha abbandonato il progetto quando lo scorso mese ne è venuto a conoscenza. Di fronte alla Commissione della Camera dei rappresentanti ha riconosciuto che dietro il "secretamento" del programma c’era proprio Cheney. Nessun commento è finora arrivato dall’ex vice presidente degli Stati Uniti. Le accuse arrivano nell’ambito dei duri contrasti tra Cia e Congresso sul fatto che siano state nascoste informazioni cruciali su altri aspetti delle operazioni dell’agenzia di spionaggio. Il presidente della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, ha sostenuto che la Cia l’ha fuorviata sui metodi di interrogatorio come il waterboarding, mentre altri esponenti di punta democratici hanno affermato che Panetta ha riconosciuto che l’agenzia li ha regolarmente indotti in errore prima che lui si insediasse.

Iniziativa in fase embrionale I dettagli del programma segreto non sono ancora stati divulgati, ma fonti hanno indicato che non ci sono legami con la extraordinary rendition, i metodi di interrogatorio o il controverso progetto di sorveglianza interna. Responsabili citati dal New York Times hanno affermato che il programma, che comprendeva pianificazione e addestramento ma non divenne mai pienamente operativo, fu lanciato da agenti antiterrorismo della Cia subito dopo le stragi dell’11 settembre. Un altro responsabile, sotto richiesta di anonimato, ha parlato di un’iniziativa in fase embrionale per la raccolta di intelligence, finalizzata a produrre informazioni da usare in operazioni all’estero sotto copertura. Fonti hanno confermato a diversi organi di informazione statunitensi che Cheney in persona diede istruzioni alla Cia di nascondere informazioni al Congresso sul programma. Panetta, che ha assunto la direzione della Cia con l’amministrazione del presidente Barack Obama, avrebbe appurato la sua esistenza il 23 giugno scorso. Il giorno dopo convocò una riunione d’emergenza con le commissioni di intelligence del Congresso per informarle sulla sua esistenza e della sua già avvenuta cancellazione.

Chiesta la testa di Cheney I democratici hanno accusato l’ex braccio destro di George W. Bush di aver abusato del suo potere e, secondo il Washington Post, chiederanno un’inchiesta formale per scoprire i contenuti del programma segreto. Per il senatore democratico Ken Conrad, il fatto di non aver informato il Congresso, come previsto dalla legge, rappresenta una "seria violazione" che "non è accettabile". Una delle parlamentari della Commissione per l’intelligence della Camera, Anna Eshoo, ha riferito che chiederà alla commissione di incaricare un organo esterno che possa indagare sulla questione. Per la Eshoo potrebbero essere interrogati alcuni funzionari dell’amministrazione Bush. A favore di un’inchiesta speciale anche il presidente della Commissione giustizia del Senato, Patrick Leahy, che alla Cbs ha detto: "Vorrei sapere se tutto ciò sia vero o meno, nessuno in questo Paese è al di sopra della legge".

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COMMENTI

11 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#11 Luigi Fassone (2432) - lettore
il 14.07.09 alle ore 21:39 scrive:
Scusate,Signori #3terrone86 (ma che pseudonimo "scurnacchiato" si è dato,amico mio !...) e #7forenzo ,vi siete mai chiesti se i due "B" non avessero mosso la guerra all'Iraq,come sarebbe messo oggi il globo terracqueo ? Questi terroristi di matrice islamica (si veda adesso l'Afghanistan e il Pakistan) mica si accontentano di rompersi gli zebedei tra essi medesimi,magari piazzando qualche bombetta ai mercati o nelle Moschee "antagoniste",macchè,quelli poi vengono (accertato,più volte,purtroppo,ve li siete mica già scordati , questi casi ?) a rompere gli zebedei agli "occidentali" tra i quali,almeno fino ad oggi (tra qualche anno,se quelli che professano quella religione,con l'aiuto esterno delle concubine,sforneranno piccoli musulmani a bizzeffe, non oso far previsioni...) ci siamo anche noi nati e respiranti in questa Penisola.
#10 muff@ (2263) - lettore
il 13.07.09 alle ore 20:10 scrive:
#9 Giuseppe il calzolaio : Scrive: "Spero, con quello che succede in Italia che almeno i nostri Servizi restino segreti." Pio desiderio, Giuseppe il calzolaio, se basta un qualsiasi magistrato di basso livello a poter disporre che i telefoni dei Servizi Segreti vengano intercettati, e che i suoi funzionari siano pedinati dai Carabinieri o dalla Polizia Giudiziaria. Magistrato di basso livello che non viene fermato neppure dalla dichiarazione di due diversi presidenti del Consiglio che l'oggetto dell'indagine è segreto di Stato. Magistrato di basso livello che decide autonomamente di rinviare a giudizio per lo stesso caso, una ventina di agenti della CIA. Cose da pazzi, ma siamo in Italia. Avrà seguito il casodi Abu Omar... Sconfortati saluti
#9 Giuseppe il calzolaio (383) - lettore
il 13.07.09 alle ore 17:00 scrive:
#7forenzo . Accostare Cheney a quella gente mi sembra un pochino azzardato. Mi avevano spiegato sin da bambino che i servizi segreti si chiamano segreti perchè sono segreti. Direi che da ora in poi li potremo chiamare vigilantes, ronde oppure associazioni per la tutela del verde della Casa Bianca o del Quirinale. Spero, con quello che succede in Italia che almeno i nostri Servizi restino segreti (magari senza deviare) e ci preservino, come hanno fatto sino ad ora, da attentati e simili. Per quanto riguarda l'Africa o cambiamo il modo di aiutare (per essere chiari meno ONG) o non andiamo da nessuna parte, il sud Italia insegna. Gli americani facciano quello che gli pare anche se i sondaggi su Obama non sono proprio da "special one".
#8 colzani (378) - lettore
il 13.07.09 alle ore 16:45 scrive:
Forenzo, parole dure le sue, proprio come quelle di Michael Scheur ex capo CIA a FoxNews ospite di Glenn Beck: "l'UNICA CHANCE che gli USA hanno oggi è che BinLaden faccia detonare una bomba (major weapon) negli States". Se aiutassero l'Africa con lo stesso impegno con cui hanno aiutato Goldman Sachs e AlQaeda...
#7 forenzo (438) - lettore
il 13.07.09 alle ore 15:16 scrive:
Hitler, Stalin, Mussolini, e i loro più stretti consiglieri sono, GIUSTAMENTE, considerati dei DITTATORI. Quando anche Cheney agisce con gli stessi modi e per gli stessi fini (LA SUPREMAZIA) viene miseramente GIUSTIFICATO. #5 zio Fester dice: “é un atteggiamento che potrà costare carissimo a tutto l'occidente, vanificando i successi finora ottenuti.”. Questi sono i successi? Militari della coalizione morti per “portare la democrazia” in Iraq 4639, Militari iracheni morti 13000, CIVILI IRACHENI MORTI tra 50000 e 100000, un paese completamente DISTRUTTO. Nell’ultimo G8 i GRANDI hanno promesso, e speriamo che questa volta mantengano, AIUTI all'Africa per 25 miliardi di dollari. La guerra in Iraq è costata, agli “occidentali”, almeno 3MILA miliardi di dollari. Quali credete che siano i soldi spesi meglio per combattere il TERRORISMO.
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Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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