Ucraina, la Tymoshenko insiste: "Illegittima la vittoria di Yanukovich"

Yulia Tymoshenko ha annunciato che "non riconoscerà mai la legittimità della vittoria di Yanukovich"

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Kiev - Yulia Tymoshenko, il premier ucraino uscito sconfitto al ballottaggio per le presidenziale del 7 febbraio, ha annunciato che "non riconoscerà mai la legittimità della vittoria di Viktor Yanukovich". La premier uscente ha annunciato di aver dato mandato ai suoi legali perchè contestino in tribunale i risultati elettorali. Serghiei Mishcenko, un deputato del blocco della Timoshenko, ha dichiarato che il partito della premier è pronto "a fare tutto il possibile per garantire che si tenga un terzo turno" delle elezioni presidenziali. "Il divario tra i candidati è più piccolo delle falsificazioni nei distretti elettorali", ha detto. Oleg Liashko, un altro deputato dello stesso blocco, ha sostenuto che si potrebbero contestare circa 1,5 milioni di voti: mentre "il divario tra i candidati è di 800 mila voti". L’incarico di impugnare l’esito del voto è stato affidato ad Andre Portnov.
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COMMENTI

9 commenti su  1  2   pagine dal più vecchio | dal più recente
#9 L'Anonimo (258) - lettore
il 11.02.10 alle ore 11:40 scrive:
#8: Mi scusi, ma cosa le fa dire con tanta sicurezza che Julija Tymošenko desidera il bene del suo Paese ed è liberale e democratica? Se Tymošenko è così certa delle sue ragioni dovrebbe documentarle confutando il diverso avviso dell'Ocse, che tra l'altro non è certamente filo-Janukovič. Se invece è male informata, forse una persona scrupolosa prima di gettare nel caos il proprio Paese, giustappunto se desidera il bene della Nazione e non il proprio personale bene, dovrebbe verificare le sue informazioni prima di agire in modo avventato, cosa che mal si addice ad uno statista avveduto.
#8 ANGELO POLI (1665) - lettore
il 10.02.10 alle ore 0:20 scrive:
Yulia Tymoshenko desidera sicuramente il bene del suo Paese ed è liberale e democratica. Se grida così tanto a brogli è perchè qualche ragione ce l'ha, oppure è stata informata male.
#7 L'Anonimo (258) - lettore
il 09.02.10 alle ore 20:14 scrive:
#3-4: Ma che cosa vuol dire filosovietico? L'URSS non esiste più dal lontano 1991. Ci sono due generi di soggetti che cercano tenacemente di screditare Putin a prescindere: 1) gli USA (e il loro servo UK) da quando Putin ha ridato alla Russia le materie prime che i poteri finanziari anglo-americani avevano comprato per due dollari durante la presidenza Eltsin 2) gli orfani del comunismo, ivi inclusi quelli italiani, i quali odiano Putin, definendolo un dittatore, solo perché ha definitivamente chiuso la porta al sistema sovietico...
#6 L'Anonimo (258) - lettore
il 09.02.10 alle ore 20:08 scrive:
Simili politicanti che all’interesse nazionale antepongono la propria brama, interesse e ambizione non sono propri, purtroppo, della sola Ucraina. Tymošenko avrebbe fatto meglio a cercare di comprendere le ragioni della disaffezione del Corpo elettorale dai protagonisti della finta rivoluzione arancione pagata dal Council on Foreign Relations di Zbiniew Brzezinski per allontanare la Russia dall'Europa e circondarla di "democrazie colorate", appositamente create e finanziate per rispondere agli interessi statunitensi (vedi Ucraina, Georgia, ecc.) tesi a continuare a dominare l'Europa mediante il classico “divide et impera”. Spero rinsavisca e metta al primo posto il suo Paese organizzando una opposizione tenace ma costruttiva.
#5 Just (935) - lettore
il 09.02.10 alle ore 15:36 scrive:
Ma queste ucraine vanno tutte dallo stesso parrucchiere?
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