"Vergogna. Noi inglesi sorpassati dall’Italia"

Per la prima volta in oltre dieci anni l’economia italiana batte quella d’Oltremanica. Uno choc per i sudditi di Sua maestà che chiedono a gran voce l’uscita di scena di Gordon Brown. Il premier aveva detto: "Supereremo la crisi meglio di altri"

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La festa è finita. «The party is over». Ma anche il Labour «party», il partito del premier Gordon Brown, è ormai moribondo, come suggerisce il gioco di parole sempre più in voga a Londra. Se gli inglesi aspettavano una risposta rassicurante alla domanda che qualche tempo fa, quando la recessione era appena cominciata, veniva posta da commentatori politici e analisti economici - «il nostro Paese sta cadendo a pezzi?» - la replica peggiore, a sorpresa, è arrivata dall’Istituto nazionale di Statistica. L’economia del Regno Unito è in calo per il sesto trimestre consecutivo, ha subìto un’ultima contrazione dello 0,4% fra luglio e settembre: la più lunga dal secondo dopoguerra. Da quando la recessione è iniziata la Gran Bretagna ha lasciato sul piatto 5,9 punti percentuali di Pil. Ma quel che è peggio - sottolineava ieri il Telegraph - è che è stata battuta dall’Italia. È la prima volta in oltre dieci anni. Uno choc per i cittadini d’Oltremanica. Una débâcle per il governo di Gordon Brown che ha sborsato oltre mille miliardi per la banche, che porterà entro il prossimo anno il deficit pubblico alla cifra record di 175 miliardi ma che non riesce a limitare i danni di una recessione a causa della quale sono andati persi 600mila posti di lavoro dall’inizio della crisi.
«L’economia inglese continua a contrarsi e fa assomigliare sempre più questa recessione a una depressione», dice il presidente del Cipd britannico, il principale istituto europeo per lo Sviluppo. Una «depressione» anche in senso psicologico, si direbbe. Le bottiglie di champagne sono rimaste chiuse ieri nella City. Un doppia beffa per gli inglesi, a cui nel 2001 l’allora cancelliere dello Scacchiere - responsabile dell’Economia - e attuale primo ministro vantava orgoglioso il sorpasso del Regno Unito su Italia e Francia e a cui ha ripetuto senza sosta negli ultimi mesi che Londra avrebbe superato la tempesta meglio di altri Paesi.
È lo choc del «sorpasso» per i sudditi di Sua maestà dopo quella prima volta nell’87, quando l’economia italiana batté quella inglese fra lo stupore generale. Ora ci risiamo. Un durissimo colpo all’orgoglio British, ferito anche dal crollo della sterlina - simbolo per eccellenza dei fasti dell’ex impero - sia sull’euro che sul dollaro, ancora una volta a un passo dalla parità. Per il premier Gordon Brown potrebbe essere il de profundis.
Artefice delle glorie della Cool Britannia, padre insieme con l’ex premier Tony Blair dei fasti e degli eccessi del decennio di crescita sotto il New Labour, Gordon Brown è ormai un «dead man walking», un premier con le ore contate. Non è un caso che George Osborne, rampollo della più snob aristocrazia britannica, sia ora il cavallo su cui puntano gli uomini d’affari, in attesa che i conservatori di David Cameron conquistino Downing street e lui - che per le politiche del prossimo anno avrà 39 anni - prenda in mano le redini dell’Economia dopo aver promesso il congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici e la cancellazione dei benefici fiscali alle famiglie con redditi oltre i 55mila euro. Sì, la festa è proprio finita.
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COMMENTI

58 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#58 gioba83 (126) - lettore
il 25.10.09 alle ore 21:02 scrive:
#44 toccon scusi ma cosa c'entra l'anti-italianità? io non sono anti-italiano, mi fa piacere se, anche per merito del governo, la nostra economia non va così male. tuttavia, prima di mettere in croce un intero paese, come se fossero tutti dei fessi, mi sembra giusto fare delle osservazioni ponderate. quella sul sorpasso al ribasso è una cosa oggettiva, non è dovuta ad una crescita italiana superiore a quella inglese... la nostra economia NON CRESCE!!! mi spiega perché la mia osservazione sull'università è demenziale? mi dia dei dati, non vecchi di 2000 anni per piacere, vorrei qualcosa di più aggiornato. in molte cose l'inghilterra è parecchio più avanti. con tutta la filo-italianità di cui sono capace!
#57 vincenzoaliasilcontadino (2506) - lettore
il 25.10.09 alle ore 20:20 scrive:
Da non dimenticare che non abbiamo possedimenti, energia nucleare e materie prime. Vincenzo
#56 damiaenego (267) - lettore
il 25.10.09 alle ore 19:53 scrive:
VIVA L'ITALIA bistratta dai sinistrorsi con la loro puzza sotto il naso con i giornali istigati dai soliti noti, a predicare e ridere della maggioranza degli ITALIANI,sono scesi in piazza per intromettersi negli affari italiani,adesso siete serviti!!!!!!ma fatemi il piacere di pensare ai vostri guai, che ai nostri ci pensiamo noi.
#55 Emilio Macchi Alfier (213) - lettore
il 25.10.09 alle ore 19:30 scrive:
La cosa non stupisce: accade così ogni qual volta sinistre sgangherate vanno al governo. Il prossimo sarà Zapatero.
#54 Robert the Bruce (439) - lettore
il 25.10.09 alle ore 19:11 scrive:
pensate che da giorni gli inglesi stanno litigando perche' la BBC ha permesso un question time al BNP ( British National Party ) partito ( 6 % considerato fascista ) mentre loro i 3 partiti storici ( labour conservative e liberal democr. ) mandano a pu@@ane il paese .
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Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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