Violenza e terrorismo nascono nelle moschee

Il 99 per cento delle notizie che riguarda attentati terroristici e azioni violente si verificano nelle moschee in tutti i paesi del mondo

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Appello fraterno da italiano che ama l'Italia ai connazionali succubi dell’ideologia del multiculturalismo e folgorati dalla moscheamania. Fate una semplice ricerca all’interno del sito dell’Ansa, la principale agenzia nazionale d’informazione, inserendo il nome «moschea». Scoprirete che il 99 per cento delle notizie riguarda attentati terroristici e azioni violente che si verificano nelle moschee in tutti i Paesi del mondo, sia quelli dove i musulmani sono maggioranza sia quelli dove sono minoranza, sia quelli dichiaratamente integralisti islamici che consideriamo radicali sia quelli formalmente laici che definiamo moderati; mentre il restante 1 per cento riguarda l'annuncio delle nuove moschee che si vorrebbero costruire in Italia.

Ebbene, il peso della connotazione totalmente negativa delle moschee nel mondo è tale da far apparire noi italiani come chi ostinatamente e ciecamente è votato al suicidio. Mi limiterò a indicare i fatti concernenti le moschee nel mondo degli ultimi mesi. Il 3 settembre a Londra l'imam della moschea di Finsbury Park, il libanese cieco Maymoun Ghandi Zarzour, è stato assassinato all'interno della moschea. Quando nel 1998 conobbi il fondatore della moschea di Finsbury Park, l'imam egiziano Abu Hamza Al Masri, mi confessò candidamente che la moschea organizzava pubblicamente corsi ideologici e militari per la Guerra santa islamica a Crowborough, alla periferia di Londra.

Il 30 agosto a Copenaghen, all'uscita dei fedeli dalla moschea dopo la celebrazione dell'Eid al-Fitr, la festa islamica che conclude il mese di digiuno del Ramadan, uno di loro è stato ucciso in una sparatoria. Il 28 agosto a Bagdad un terrorista suicida si è fatto esplodere nella moschea sunnita di Oum al-Qura, uccidendo 29 persone e ferendone gravemente altre 35. La moschea colpita è diretta dall'imam Ahmed Abdel Ghafour che ha ripetutamente condannato i terroristi islamici. Il 27 agosto a Damasco le forze di sicurezza siriane hanno dato l’assalto a una moschea affollata di fedeli, provocando un morto e 20 feriti.

Il 26 agosto in Afghanistan una bomba viene fatta esplodere nel cortile di una moschea della provincia nord-occidentale di Faryab, uccidendo 4 persone e ferendone altre 14. Il 19 agosto in Pakistan un terrorista suicida di appena 16 anni si è fatto esplodere all'interno di una moschea nel distretto tribale di Khyber, provocando il massacro di 53 persone e oltre 120 feriti. Il 17 agosto in Siria nove persone vengono uccise dalle forze di sicurezza dopo aver inscenato una manifestazione di fronte alla moschea di Fatima a Homs. L’11 agosto l'artiglieria dell'esercito siriano colpisce la moschea Uthman ben Affan a Dayr az Zor, 450 km a nord-est di Damasco e capoluogo della regione confinante con l’Irak, abbattendone il minareto. Per il regime siriano l’epicentro della rivolta popolare sono proprio le moschee. Il 15 luglio nella Tunisia che sarebbe finalmente liberata dalla dittatura di Ben Ali e consegnata alla democrazia, le forze dell'ordine fanno irruzione in una moschea di Tunisi alla ricerca degli autori di attentati terroristici contro le caserme della polizia che si ripetono nel Paese.

Il 14 luglio in Afghanistan ci sono state due esplosioni nella moschea di Kandahar, mentre aveva luogo una funzione religiosa per il fratello del presidente Hamid Karzai ucciso due giorni prima, con un bilancio di 4 morti. Il 10 giugno in Afghanistan un terrorista suicida islamico si è fatto esplodere davanti ad una moschea a Kunduz City, dove si svolgeva un rito in memoria del generale della polizia Dadu Daud, colpito a fine maggio dai talebani nella provincia di Takhar, uccidendo 4 agenti di polizia. Il 3 giugno nello Yemen il presidente Ali Abdallah Saleh resta gravemente ferito in un attentato all'interno della moschea del Palazzo presidenziale dove stava pregando, costato la vita ad altre 7 persone. Il 3 giugno in Irak 17 persone sono rimaste uccise e almeno 50 ferite in un attentato a una moschea di Tikrit.

La bomba che ha provocato la strage era contenuta in un barile di benzina lasciato vicino all'ingresso della moschea durante la preghiera del venerdì. Voglio evidenziare che gli autori degli efferati crimini sono musulmani, così come sono musulmane le vittime del terrorismo islamico. Voglio ricordare che queste atrocità perpetrate all’interno delle moschee sono sempre accadute da quando esiste l’islam, che si conferma come una religione intrinsecamente violenta e storicamente conflittuale. Pensate che ben tre dei primi quattro successori di Maometto, i cosiddetti «califfi ben guidati», furono assassinati (Umar ibn al-Khattab, Uthman ibn Affan e Ali ibn Abi Talib) e due di loro (Umar e Ali) furono assassinati mentre pregavano in moschea.

Mi era già capitato in passato di fare ciò che ho appena fatto, ossia registrare gli attentati che si perpetrano nelle moschee, ed è sempre emerso lo stesso risultato: le moschee nel mondo generano violenza. Se le vogliamo significa che siamo propri votati al suicidio.

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COMMENTI

87 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#87 pgbassan (1255) - lettore
il 06.09.11 alle ore 8:47 scrive:
#79 cobbano: hai pienamente ragione. E’ il ventre molle dell’occidente il problema, la perdita della propria identità. Comunque o non sono così pessimista. Nella storia quando sembrava tutto un catafascio ci sono sempre stati segni di ripresa. I germi della civiltà cristiana cattolica ricominceranno a fruttare. Saluti.
#86 pgbassan (1255) - lettore
il 06.09.11 alle ore 8:46 scrive:
#67 il_resto_mancia: rimando per l’n volta il post, sperando venga pubblicata --> “basta che tu vada” o “basterebbe che tu andassi”. Due espressioni equivalenti, a seconda del modo di esprimersi (una è un modo diretto, l'altro è un modo esortativo). Gnorànt. E poi sono Lombardo più di te.
#85 pgbassan (1255) - lettore
il 05.09.11 alle ore 23:42 scrive:
#79 cobbano: hai pienamente ragione. E’ il ventre molle dell’occidente il problema, la perdita della propria identità. Comunque o non sono così pessimista. Nella storia quando sembrava tutto un catafascio ci sono sempre stati segni di ripresa. I germi della civiltà cristiana cattolica ricominceranno a fruttare. Saluti.
#84 pgbassan (1255) - lettore
il 05.09.11 alle ore 23:41 scrive:
#67 il_resto_mancia: “basta che tu vada” o “basterebbe che tu andassi”. Due espressioni equivalenti, a seconda del modo di esprimersi (una è un modo diretto, l'altro è un modo esortativo). Gnorànt. E poi sono Lombardo più di te.
#83 Marinaccio (18) - lettore
il 05.09.11 alle ore 20:07 scrive:
Per FABIO01 Il proliferare delle moschee in Italia, promosso e sostenuto dai sinistri che, guarda caso, hanno sempre odiato gli Stati Uniti, fino al punto da inventarsi che l’11 settembre sia stato un omicidio di massa, è la risposta sconsiderata e dissennata di chi considera la superiorità del fideismo islamico, in quanto fenomeno di massa. Tesi perfetta secondo la logica criminale marxiana che ritiene le masse superiori al singolo individuo. Libero lei di gettare alle ortiche le proprie opinioni e di cadere nei tranelli orditi da gente senza scrupoli, come dimostrano le recenti prese di posizione sulla moscheamania. Ci lasci però, per democrazia, visto che a sinistra si dice di sapere cos’è, le nostre convinzioni. E, soprattutto, non dia giudizi sulle persone e tantomeno su un uomo libero come Magdi Cristiano Allam che per il suo rigore morale e spirituale merita elogi e non il suo stucchevole umorismo.
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