martedì 09 febbraio 2010
 
 EUROPEE 2009
martedì 09 giugno 2009, 07:40

Premier, è record di preferenze: 2,7 milioni

Nessuno nelle cinque circoscrizioni si avvicina al risultato del premier. Tra i più votati David Sassoli si ferma a 400mila e la Borsellino a 229mila. Bondi: "Al Pdl più consensi di quelli di Fi e An". La Russa: "Miracolo di Silvio, anche sotto attacco ci ha fatto vincere"

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Roma - Il capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri, ha invitato a guardare l’editoriale del Financial Times nel quale, una volta tanto, si afferma che «Berlusconi ha conseguito un ottimo risultato elettorale e la sinistra ha perso». Gli impertinenti ragazzi di Tocqueville al quartier generale di via dell’Umiltà hanno preparato una maglietta celebrativa con la serie di sconfitte del Pd e il tormentone mourinhano «Zero tituli».

In serata il verdetto definitivo delle preferenze ha consacrato il premier Silvio Berlusconi come il candidato più votato in tutte le circoscrizioni per un totale di 2.706.791 voti, in aumento rispetto ai 2.350.751 del 2004 e terzo miglior risultato di sempre alle Europee anche se si tratta solo del 25% dei voti totali del partito (con la sola Forza Italia aveva sempre raggiunto quote superiori; ndr). Nessuno lo ha sopravanzato in nessuna circoscrizione elettorale: David Sassoli si è fermato a quota 400mila e Rita Borsellino a 229mila.
Il Pdl si è confermato il primo partito italiano con il 35,26% dei consensi e insieme con il 10,2% della Lega la maggioranza di centrodestra è rimasta tale. Eppure quel 2% in meno rispetto alle politiche dell’anno scorso e il mancato avanzamento alla soglia del 40% preconizzata dai sondaggi hanno lasciato qualche strascico.
Il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, è stato chiaro. «L’elemento che ha alterato le percentuali - ha detto - è stato quello dell’astensione al Sud e nelle isole che ha colpito un bacino elettorale estremamente forte per il Pdl. Senza questo elemento, il risultato sarebbe stato diverso». E il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo non ha mancato di far notare che il governo «deve fare più attenzione al Mezzogiorno».

A questa indicazione se ne aggiunge un’altra, anche se di tutt’altro rilievo. «La campagna elettorale - ha sostenuto Verdini - è stata infarcita di elementi esogeni (le polemiche sul caso Letizia; ndr) che probabilmente hanno influito, ma di certo il risultato del Pdl non è stato condizionato dall’assenza del voto cattolico». Analisi condivisa anche dal capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto. «L’indegna campagna svolta dal Pd e dal giornale-partito la Repubblica contro il presidente ha provocato l’imbarbarimento della vita politica e l’aumento dell’astensionismo», ha commentato.

Ma tra avanzata della Lega e astensionismo meridionale a Cicchitto appare logico riflettere «con calma e responsabilità sul funzionamento del partito». Il Popolo della liberta «deve fare una sola cosa: governare tenendo conto delle domande che vengono dal Paese, di sicurezza, di sostegno alle imprese e al lavoro, di sviluppo al Sud».

Il Pdl, infatti, non può dormire sugli allori anche se come ha ricordato il ministro Scajola «è il primo partito al Nord, con un risultato particolarmente lusinghiero in Liguria», se come ha sottolineato il sindaco Alemanno si conferma leader anche nella Capitale e se, come ha rilevato il sottosegretario Cosentino in Campania sono arrivati «1,2 milioni di voti». Certo, dietro c’è un Pd in crisi d’identità che ha visto il suo divario rispetto ai competitori raddoppiarsi, ma non basta. E così è proprio Alemanno a rilanciare la necessità di un’alleanza programmatica con l’Udc per confermare il primato alle Regionali del Lazio nel 2010, ipotesi sostenuta anche da Cicchitto e dal viceministro Urso («Saremo insieme nel gruppo e nel Partito popolare europeo, non capisco perché non dovremmo fare altrettanto in Italia»), ma presa con cautela dal coordinatore La Russa («C’è ancora tanto di quel tempo...»).

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#5 elio2 (1130) - lettore
il 09.06.09 alle ore 11:18 scrive:
Direi che una così massiccia e storica valanga di preferenze personali, sia una risposta a coloro che lo hanno offeso e insultato e che ora si sono ridotti a un manipolo di corsari della politica, ed essere felici per aver perso solo il 7% del loro elettorato. Hanno dimostrato solo la loro ingnoranza intellettuale e incapacità, quando sono scesi in campo senza un progetto politico, affidandosi solo, all'insulto e al gossip, coadiuvati dagli amici, di cielo, di mare e di terra, Italiani e stranieri, facendoli dimostrare, visti i risultati, di essere indegni di far parte del quadro politico, e continuando a non riconoscere le cause vere della loro sconfitta, li porterà ancora per molto tempo a stare all'opposizione. Brindiamo alla vittoria del PDL e alla sconfitta di questa sinistra inutile, litigiosa e senza progetti, che insulta solamente l'intelligenza e la volontà degli elettori credendosi indispensabile e quindi da votare a prescindere.
#4 VINCENZO ROMITI (158) - lettore
il 09.06.09 alle ore 11:06 scrive:
Il giorno che Silvio Berlusconi non sara' piu' in politica a chi e a che cosa si attaccheranno quelli dell'opposizione? Si scanneranno molto probabilmente el'Italia andra' a rotoli. Oppure formeranno bande di corrotti e corruttori come era successo alla fine della prima repubblica.
#3 clorindo (500) - lettore
il 09.06.09 alle ore 10:53 scrive:
beh se pensiamo alla macchina di propaganda, unica al mondo, che puo' mettere in campo il Cavaliere rispetto agli altri candidati quei 2,7 milioni di voti sono pochini. per uno che aspirava ad oltre il 50% delle preferenze, che ha mobilitato le sue reti tv, la rai, oramai sua quasi in toto, i sui giornali, etc...in effetti io m'aspettavo molto di più, ero pronto alla debacle della sinistra ma non non al mancato trionfo del cavaliere..forse l'Italia è meno omologata di quello che si pensa, qualcuno ancora ha un briciolo di dignità.
#2 ilpesse (42) - lettore
il 09.06.09 alle ore 10:28 scrive:
Rispetto al 2008: PDL -3 Milioni di voti PD -4.1 Milioni di voti Idv + 800.000 voti Lega + 100.000 voti Sinistre + 650.000 voti Ehi Gasparri, chi è che ha vinto?
#1 Oliverus8 (539) - lettore
il 09.06.09 alle ore 9:01 scrive:
Altrove ho letto che tutta la sinistra europea sta facendo autocritica per il risultato negativo delle votazioni: da noi questi somari rossi non fanno che dire quanto sono contenti per aver perso solo il 7%, e che il Cav governa con la minoranza ... L'Unità mette in prima pagina la foto della candidata (carina) di Udine che ha avuto più preferenze di Berlusconi ... Evidentemente non hanno di meglio da fare e da dire. Quando si sarà stato fatto il conteggio finale delle amministrative, penso che il 35,..% e il 10,..% di Pdl e Lega e saranno superiori, non è dato sapere quanto adesso. Sarà interessante vedere la reazione dei soloni di sinistra, che non vedono il muro finchè non si rompono le corna.
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