<![CDATA[il Giornale]]> Wed, 24 Apr 2019 08:33:20 +0200 Wed, 24 Apr 2019 08:33:20 +0200 it-IT 10 <![CDATA[il Giornale]]> <![CDATA["Mi accoltelli", "Inutile andare avanti": scontro di fuoco Di Maio-Salvini]]> Altissima tensione nel governo. L'ultimo Cdm è stato davvero di fuoco. Scontro durissimo, muro contro muro ed esecutivo in bilico. È questo il quadro che è uscito dal Consiglio dei Ministri. Le urla e i dissidi non si sono fermati dietro le porte chiuse del Cdm. I leghisti di fatto ora sono in pressing su Salvini per portare il Carroccio alla rottura con il Movimento Cinque Stelle: "Non possiamo andare avanti con questi qua. Il 27 maggio, comunque vada, mettiamo fine a questa storia", avrebbero detto i fedelissimi del leader della Lega, secondo quanto riporta Repubblica. A innescare l'ira della Lega le resistenze da parte dei grillini sul Salva Roma. I Cinque Stelle hanno chiesto l'approvazione del piano che prevede nuovi fondi per la Capitale che vanno a ripianare il debito, Salvini invece sin da subito si è detto contrario: "I debiti di Roma se li tiene la Raggi". Ed ecco qui che si consuma la rottura. Salvini a Conte dice poche parole: "Se i grillini insistono col Salva Roma, io mi presento con i ministri della Lega al completo e voto contro". La risposta di Conte, come ricorda IlGiornale, è dura: "Non c"è alternativa, vuoi fare cadere tutto per questa storia? Sacrifichi tutto per rincorrere due punti nei sondaggi?".Poi all'arrivo di Di Maio (in ritardo) in Consiglio dei Ministro va in scena l'ultima lite tra i due. Di Maio avrebbe detto: "Per un tuo capriccio penalizzi i romani. Ti comporti in modo allucinante. Mi accoltelli alle spalle, ma andrai a sbattere". Salvini ribatte colpo su colpo e passa al contrattacco: "Continua così - replica Salvini - parla quanto ti pare, ma tanto questa norma, così com"è, non passerà mai". Il Salva Roma finisce nel cestino. Di Maio lascia il Consiglio dei Ministri quando ormai la norma è naufragata. Qui sarebbe stata pronunciata una frase che ha il sapore della minaccia. Di Maio avrebbe detto a Salvini: "Continua così, fai pure. Forse non l"hai capito, ma la tua sarà una vittoria di Pirro...". Un messaggio chiaro per il caso Siri. L'ultima spiaggia grillina è infatti la battaglia per le dimissioni del sottosegratrio del Carroccio indagato. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/03/11/1552301917-lp-9233772.jpg" /> <![CDATA[Ecco il decreto "svuotato" Poca crescita e tanto caos]]> Il decreto Crescita è entrato ieri sera in Consiglio dei ministri senza la contestata (dalla Lega) norma "salva Roma". Restano, però, le altre norme. Il dl è un pot-pourri che, insieme allo Sblocca cantieri, dovrebbe produrre un modesto incremento aggiuntivo del Pil dello 0,1% quest'anno. Da Alitalia fino all'alleggerimento della pressione fiscale sulle imprese agli investimenti nel Mezzogiorno c'è di tutto e di più ma manca un disegno omogeneo e, soprattutto le risorse paiono limitate rispetto alle ambizioni.SCONTI IN BILICOFine della mini Ires che riduceva l'aliquota al 15% (dal 24%) e nuova agevolazione al 22,5% nel 2019. L'aliquota cala al 21,5% per il 2020; al 20,5% per il 2021. Al momento, non appare confermata l'ulteriore decurtazione al 20% dal 2022. La rimodulazione dello sconto applicato agli utili reinvestiti in azienda, non più in un'unica soluzione come prospettato inizialmente, consentirebbe al Tesoro di risparmiare 500 milioni di euro. Analogo discorso per la deducibilità Imu sui capannoni che sale dal 40 al 50% nel 2019, al 60% nel 2020 e al 70% nel 2021. Niente azzeramento, dunque.SUPER AMMORTAMENTOTorna dal primo aprile al 31 dicembre 2019 l'agevolazione rivolta alle imprese che investono in beni strumentali nuovi. Tetto di investimento a 2,5 milioni ed esclusione dei veicoli e degli altri mezzi di trasporto non strumentali all'attività.ROTTAMAZIONE-TERCon il dl dovrebbe arrivare il condono per le multe auto, Imu, Irap, Tasi: la rottamazione delle cartelle viene infatti estesa dall'Erario anche a Regioni, Province, città metropolitane e Comuni con lo sconto di sanzioni e interessi.PER ALITALIA PAGA PANTALONEIl ministero dell'Economia interverrebbe direttamente nel capitale sociale della compagnia aerea. Il prestito ponte da 900 milioni di euro concesso alla compagnia aerea nel 2017 verrebbe esteso a tempo indeterminato e gli interessi sarebbero trasformati in capitale della compagnia. A totale detrimento del contribuente.DISMISSIONIEsteso anche agli Enti locali il piano di dismissioni di immobili pubblici. Oltre l'80% dei beni immobili della Pa risulta in mano agli Enti locali, da qui l'idea di estendere il perimetro dei soggetti che possono contribuire alle cessioni a beneficio del calo del debito pubblico, sempre che l'operazione riscuota successo.BONUS EDILIZIALe imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che acquistano e, entro i successivi 10 anni, demoliscono e ricostruiscono l'edificio potranno beneficiare di diversi incentivi: una tantum di 200 euro per l'imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale; possibilità di variazione volumetrica e alienazione rispetto al fabbricato preesistente. Esteso il sisma-bonus per la ricostruzione. Rifinanziato con 100 milioni di euro il Fondo acquisto della prima casa.LO SCONTO "CR7"Rafforzati gli incentivi per il rientro dei cervelli: valgono anche per i lavoratori dipendenti oltreché per docenti e ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia. Dal 2020 vedranno aumentare dal 50 al 70% la quota della base imponibile esclusa dalla tassazione. La norma avvantaggia le società sportive che acquistano giocatori stranieri. Più Ronaldo per tutti, insomma.MADE IN ITALYIl "made in Italy" diventa un simbolo, accompagnato dall'emblema dello Stato italiano e inserito in una contrassegno antifalsificazione. Solo le imprese che producono beni con reale origine in Italia potranno utilizzare il contrassegno. Si vieta, inoltre, la registrazione di marchi d'impresa che contengano parole Italian sounding e, più in generale, di figure o segni lesivi dell'immagine o della reputazione dell'Italia. Arriva, infine, il registro dei marchi storici.FONDI AI COMUNIStanziati 500 milioni di euro a favore delle amministrazioni comunali per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Le amministrazioni si vedranno assegnati automaticamente i contributi, ma gli interventi e le forniture devono essere avviati entro il 15 ottobre 2019.SOLDI AL SUDIl decreto dovrebbe sostenere le imprese che investono nelle zone economiche speciali del Sud Italia con una dotazione di 300 milioni nel triennio 2019-2021.IL NODO DEI RIMBORSIIl dl dovrebbe contenere le attese norme per sbloccare i rimborsi per i risparmiatori coinvolti nei crac bancari. L'intesa dovrebbe confermare il cosiddetto "doppio binario": ristori automatici per i redditi entro i 35mila euro e patrimoni mobiliari non entro 100mila ma entro i 200mila. In nottata è arrivato l'ok. I 5s: "Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto".L'ULTIMA NOVITÀNel dl c'è "il taglio dei vitalizi regionali", ha detto ieri Salvini. La materia, però, è stata oggetto di un confronto con la Conferenza Stato-Regioni in base al quale saranno i governatori e i consigli ad adeguare le singole normative regionali. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2016/11/30/1480501152-produzione-auto.jpg" /> <![CDATA[Il Senato può saltare per 4 voti]]> Ora il Senato fa paura al governo gialloverde. Il caso Siri (il sottosegretario leghista ai Trasporti indagato nell'inchiesta sull'eolico) mina la stabilità della maggioranza in vista della mozione di sfiducia, depositata dal Pd, contro l'esecutivo Conte. Già nei due precedenti, mozione contro il ministro Danilo Toninelli e voto su autorizzazione contro Matteo Salvini sul caso Diciotti, l'alleanza Lega-Cinque stelle ha perso pezzi a Palazzo Madama. Ora non sarà semplice superare il prossimo scoglio con le due forze della coalizione in aperto conflitto. Ma il Senato, al netto del voto sulla mozione di sfiducia, sarà certamente nei prossimi passaggi parlamentari il vero Vietnam dell'esecutivo. Oggi la maggioranza potrebbe contare su 164-166 voti: numeri ballerin che, consigliano prudenza da parte di Lega e M5s nell'affrontare il passaggio parlamentare.Dopo le espulsioni di alcuni senatori dal M5s la maggioranza è ferma a quota 165 (58 senatori della Lega e 107 dei 5 stelle), quindi 4 soli voti in più rispetto alla maggioranza assoluta. Un margine che non consente agli alleati di governo di dormire sonni tranquilli. Voti che sarebbero così ripartiti: 104 sarebbero del M5s Stelle (sempre che i tre dissidenti Nugnes, Fattori e Manteo votino in linea con i grillini); altri 58 voti sono quelli della Lega. E c'è il rischio che i 4 voti si perdano con lo scontro che non accenna a fermarsi tra Salvini e Di Maio. E ancora: ci sono da computare i due sottosegretari del Gruppo Misto, Cario e Merlo. Da verificare la posizione di 3 senatori ex M5s e di 4 delle Autonomie. Il fronte delle opposizioni può contare su 134 senatori che potrebbero diventare 140 se i senatori a vita dovessero votare tutti per la mozione del Pd. Nel dettaglio, i numeri delle opposizioni vedono 60 senatori di Forza Italia, 52 del Pd, 18 di Fdi, 4 del Misto-Leu e il voto di Emma Bonino. Ma con una mozione di sfiducia contro l'intero esecutivo è ipotizzabile che le opposizioni votino compatte. Ed infatti se in passato, Fdi e Forza Italia sono andate in soccorso di Salvini sul caso Diciotti stavolta difficilmente presteranno il fianco al salvataggio al governo Conte. Ed infatti Ignazio La Russa (Fdi) ha annunciato di voler proporre alla presidente del suo partito Giorgia Meloni una mozione di sfiducia per tutto l'esecutivo. Richiesta appoggiata da Forza Italia: "Al Senato la maggioranza non ha più i numeri", dice Anna Maria Bernini, capogruppo degli azzurri. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/03/26/1522051189-lapresse-20180323142030-26019267.jpg" /> <![CDATA[Conte furioso con Di Maio: "Ci fai cadere per due voti?"]]> "Luigi, non c'è alcuna alternativa. A meno che tu non voglia far cadere tutto per questa storia. Ma davvero vuoi sacrificare tutti noi solo per rincorrere due punti in più nei sondaggi?". Ieri il ciglio del burrone è stato così vicino che persino Giuseppe Conte ha finalmente deciso di vestire gli abiti del premier e ha alzato il telefono per cercare di riportare Di Maio a più miti consigli. Dopo giorni di mediazioni fallite, di rimpalli di responsabilità e di ipotesi su come provare a gestire un Consiglio dei ministri dal quale inevitabilmente uno dei due alleati di governo sarebbe uscito sconfitto, Conte ha deciso di tentare l'ultima carta quando sul Blog delle Stelle è apparsa una vera e propria requisitoria in quattro punti su Armando Siri, il sottosegretario della Lega indagato per corruzione. Una scelta "scellerata", secondo il presidente del Consiglio. Un vero e proprio "atto di guerra" a solo poche ore dal Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto dare il via libera al Decreto Crescita con la cosiddetta norma "salva-Roma" (o "salva-Raggi", come la chiamano i leghisti).Chi ha avuto occasione di sentirlo racconta di un Conte molto irritato, ormai convinto che Di Maio sia pronto a sacrificare anche lui pur di tirare la volata al M5s in vista delle Europee del 26 maggio. Altrimenti, è il senso del ragionamento del premier, avrebbe evitato quello che Matteo Salvini non poteva non vivere come un atto ostile. Invece è su Siri che il M5s continua a battere, nel tentativo di "sporcare" la leadership legalitaria che Salvini si è sapientemente costruito in questi anni. Non è un caso che la potente comunicazione dei Cinque stelle insista molto sui possibili legami tra l'inchiesta che coinvolge Siri e la mafia. Per il ministro dell'Interno una vera e propria onta.Uno scontro ormai all'arma bianca. Ultimo atto di una giornata trascorsa all'insegna di chi la spara più grossa. Divisi su come trascorrere il 25 aprile, su fronti opposti sulla gestione del debito di Roma, distanti anni luce sulla gestione della vicenda Siri e in guerra pure sull'eventualità di migliaia di sbarchi dalla Libia, tra Di Maio e Salvini ormai c'è la totale incomunicabilità. I due non si parlano neanche e Conte è costretto a tentare disperate mediazioni. Come ieri, quando non sono riusciti neanche a mettersi d'accordo su cosa discutere e quando tenere il Consiglio dei ministri, prima convocato per le 18, poi rimandato alle 19 e infine iniziato alle 20. Ma prolungatosi fino a tarda sera, perché Di Maio ci ripensa. Prima annuncia che non ci sarà, perché impegnato in un improrogabile impegno (cioè la registrazione di Di martedì su La7), poi cambia idea e si precipita a Palazzo Chigi che sono le nove passate. In mezzo, non un dettaglio, Salvini scende in piazza Colonna e annuncia trionfante lo stralcio del cosiddetto "salva-Roma". "Decisione concordata con Conte e con chi c'era", dice ai giornalisti il ministro dell'Interno. Non a caso, in Consiglio dei ministri sono presenti tutti gli esponenti della Lega e solo Barbara Lezzi, Elisabetta Trenta e Alberto Bonisoli per il M5s.In verità, pare che più che "concordata" la decisione sia stata "annunciata" da Salvini. Che preso atto della defezione di Di Maio sarebbe letteralmente sbottato per poi lasciare il Consiglio dei ministri e andare ad incontrare i cronisti. Una decisione che Conte, allo stesso modo degli affondi di Di Maio, non avrebbe affatto gradito. "Una buffonata", si sarebbe lasciato scappare il premier.Come tutta la giornata di ieri. Con il M5s che smentisce categoricamente Salvini, giura che il Consiglio dei ministri non ha discusso né il Decreto Crescita né il "salva Roma", e Di Maio che si presenta a Palazzo Chigi per riaprire il confronto. Un braccio di ferro permanente. E di cui oggi parleranno tutti i giornali.Che Eurostat ieri abbia certificato che quasi un quarto del debito pubblico dell'area euro è targato Italia - 2.320 miliardi su 9.860 - finirà nascosto nelle pagine interne. Ma su questo dettaglio Di Maio e Salvini ieri non hanno proprio avuto il tempo di confrontarsi. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/24/1556086379-lapresse-20190418210811-29095929.jpg" /> <![CDATA[Gf, Francesca De André replica al padre: "Hai usato violenza. Peccato non mi siano rimasti i lividi"]]> La terza puntata del Gf inizia in modo anomalo. Lemme chiuso in una stanza, Francesca De André in un'altra e la sorella di Icardi che aspetta di sentire le parole di Wanda Nara. Ma subito Barbara d'Urso si fionda su Francesca. La De André, infatti, ha ricevuto una diffida dal padre. Lei non può assolutamente parlare di lui. E anche Mediaset l'ha ricevuta: nessuno può parlare di Cristiano. Così è stato fino ad oggi, fino a quando la conduttrice del Gf ha mostrato a Francesca cosa suo padre ha scritto sui social qualche giorno fa. È stato quindi lui a rompere il silenzio.Cristiano De André, infatti, ha spiegato di aver diffidato le sue figlie per una sorta di tutela. Cristiano, quindi, oltre a considerare il Grande Fratello "un inutile spettacolarizzazione di noiosi scambi di isterismi, piagnistei ed edonismi fine a se stessi", dice di non essere "più disposto ad accettare che venga strumentalizzata, denigrata e diffamata la nostra famiglia". De André parla di famiglia, ma che a detta di Francesca non c'è mai stata. Cristiano, poi, attacca anche le figlie e consiglia loro di iniziare a lavorare e di non continuare a vivere "diffamando me".E subito scatta l'indignazione di Francesca De André. "Che schifo, se c'è una persona che diffama è lui - ha iniziato Francesca -. Lui ha pubblicato un libro diffamatorio pieno di menzogne e io le ho documentate vincendo una causa. Inventa delle realtà che gli piacerebbero tanto. Lui vuole fare la vittima. Basta scrive il suo nome su Google, non solo ha fatto del male alle sue figlie, ha picchiato donne, ha fatto incidenti in stato di non lucidità. Diciamo così...".Ma Francesca è un fiume in piena perché le parole del padre sono durissime. E nonostante la d'Urso le ricordi della diffida, lei non riesce a stare zitta: "Lui si permettere di scrivere libri e cerca di trattarmi la bocca con le diffide? Ci si vede in tribunale bello". E proprio a questo punto arriva la verità choc, una verità che Francesca aveva già rivelato nei programmi di Barbara d'Urso. "Se una famiglia fosse mai esistita, da minorenne non mi avrebbero affidato a una casa famiglia di Milano. Beato lui. Io non ho mai incentrato le mie apparizioni sulla diffamazioni nei suoi confronti. La violenza che ha sempre usato non si può chiamare amore. Purtroppo i lividi addosso non mi sono rimasti. Mio padre mi ha insegnato solo la violenza".Francesca è arrabbiatissima, è delusa e forse pure triste. Ma la conduttrice le deve ricordare della diffida, Cristiano Malgioglio e Iva Zanicchi la sostengono. E per finire la d'Urso chiude il discorso con una breve riflessione: "Io avevo un sogno, lui dice che con questa trasmisione voglio incremntare i dissapori. Il sogno dell'anno scorso è quello di Bobby Solo e Veronica Satti. Non credo che partire con la diffida sia il modo migliore, magari sarebbe stato meglio un in bocca al lupo". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556050645-francesca.jpg" /> <![CDATA[Berlusconi: "Per rifare l'Europa ​alleanza moderati e sovranisti illuminati"]]> Una lunga lettera per spiegare la sua idea di Europa. Silvio Berlusconi affida al Corriere i suoi pensieri in vista delle elezioni che potrebbero cambiare la Ue."Per rifare l'Europa bisogna lasciarsi alle spalle l'Europa che abbiamo conosciuto in questi anni - scrive - quella dei burocrati autoreferenziali di Bruxelles". Per costruire questa "Europa diversa", il Cav immagina che "popolari, liberali, conservatori, sovranisti illuminati" possono "lavorare insieme". "È nell'interesse di tutti gli Europei - insiste - anche delle altre parti politiche, ma in particolare è interesse degli italiani. Un'Europa capace di riunificare l'occidente che solo se ritornerà unito e forte potrà resistere alla sfida egemonica globale messa in campo dalla Cina comunista. Da questo impegno di tutti, ancora una volta, dipende l'avvenire dei nostri figli".La lettera del presidente di Forza Italia si apre con un pensiero al 25 aprile. "La nostra libertà è ancora a rischio - scrive il Cav - messa a repentaglio da nemici nuovi, diversi, che recano anch"essi i segni di nuovi possibili totalitarismi. Oggi i pericoli vengono dal terrorismo di matrice religiosa, dalla follia che abbiamo visto in Sri Lanka, ma che - purtroppo - si era manifestata anche da noi, in Europa". Non solo. "Le minacce si distinguono dal preoccupante disegno egemonico della Cina: una sfida, quella cinese, che non muove soltanto dagli interessi economici, ma che si estende fino a mettere in discussione il sistema di valori della democrazia occidentale. Per questo oggi, in un ruolo e in un contesto completamente diversi, rinnovo quell"appello, da italiano e da europeo".Berlusconi si dice preoccupato per "le lugubri ombre del passato" che si affacciano sull'Ue e sull'Italia. "Quelle delle divisioni e dei nazionalismi che hanno portato a due guerre laceranti, che hanno devastato il nostro Continente e lo hanno reso marginale nel mondo". Senza contare "la crisi economica che si aggrava ogni giorno di più con il suo strascico di incertezza su famiglie e imprese dovuta anche a politiche miopi e inconcludenti e quelle che derivano dal nostro isolamento in un"Europa a noi indifferente se non ostile".Per questo il Cav è certo che "Oggi come mai l"argine dei moderati deve fermare l"onda del populismo sterile, bloccare lo tsunami di una forsennata corsa alla delegittimazione alimentata quotidianamente da continue scaramucce amplificate dai social e rilanciate da tutti gli organi di informazione."L'appello di Berlusconi è a quel popolo che "nel 1994 seppe farsi argine davanti al pericolo comunista". "Occorre ricostruire il sentimento dell"unità fra italiani, non in nome di anacronistici sovranismi nazionali, ma per giocare un ruolo decisivo nel costruire una nuova Europa, capace di un vero 'sovranismo' europeo". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/03/14/1552600348-lapresse-20190314222237-28752515.jpg" /> <![CDATA[Gf, Mila attacca: "Si vede che siete italiani". Iva Zanicchi scatta: "Ti abbiamo accolto"]]> La nuova puntata del Gf è piuttosto spumeggiante. Tutto parte con il papà di Francesca De André, poi si arriva alla diffida di Wanda Nara e poi quella a Valentina Vignali. Infine, ci si butta sul tanto atteso scontro fra Alex Belli e Mila Suarez. I due sono stati insieme quasi due anni, poi la storia è finita e uno racconta un tipo di addio e l'altro ne racconta un altro.La scorsa settimana è entrata nella Casa la nuova compagna di Alex per cercare di mettere un punto definitivo e questa sera è entrato proprio lui. Belli vuole deporre l'ascia di guerra, ma Mila Suarez è ancora arrabbiata con lui (e forse innamorata). I due litigano pesantemente anche in diretta, tanto che il pubblico fa fatica a capire cosa si dicono. Nella discussione poi ci finisce anche Francesca De André, amica di Alex. Il motivo? Francesca contesta la versione di Mila e sposa la causa-Belli. Ma proprio quando Francesca si intromette nella discussione, Mila si lascia scappare una frase che indispettisce (e non poco) il pubblico e anche l'opinionista Iva Zanicchi."Si vede che siete italiani", esclama Mila riferendosi ad Alex e a Francesca. Ma subito Iva Zanicchi scatta in piedi: "Ma io questa frase non l'ho capita. Cosa volevi dire? Grazie a Dio che siamo italiani che ti abbiamo accolto con amore e rispetto. E dai eh...". Mila rimane zitta, non sa cosa dire. In rete gli utenti si scatenano e attaccano la Suarez: "Ma che razza di affermazione è la sua?", "Cosa voleva dire Mila?", "Siamo orgogliosi di essere italiani, ce la siamo pure presa nbel nostro Paese".Ma ora ce lo chiediamo anche noi: cosa voleva dire Mila con quel "si vede che siete italiani"? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/24/1556059634-iva-zanicchi.jpg" /> <![CDATA[Al via la nuova edizione di The Voice of Italy]]> È ripartito questa sera su Rai 2 "The Voice of Italy", il talent musicale che vede al timone Simona Ventura, in precedenza già al comando di X Factor. Insieme a lei in questa avventura saranno presenti in qualità di coach Gigi D"Alessio, Guè Pequeño, Morgan ed Elettra Lamborghini. Lo scopo dello show è quello di riuscire a scoprire la voce più bella tra quelle ascoltate, ma senza vedere chi si cela dietro di essa. Questa sera conosceremo i 24 concorrenti che sono arrivati alla cosiddetta "Battle", di cui 12 passeranno alla fase successiva del "Knockout".La puntata inizia con Josuè Previti, 17 anni, che con "When we were young" di Adele impressiona da subito tutti e quattro i giudici, i quali premono tutti il famoso pulsante. Sarà quindi il concorrente a decidere chi sarà il suo coach. E mentre Josuè sceglie Guè Pequeno, la seconda concorrente, Giorgia, lascia strabiliato con la sua performance di "No Roots" di Alice Merton, un Morgan che con la sua esuberanza tenta di convincere la ragazza a scegliere lui dicendole: "Ti convincerò col basso". I due si lanciano così in uno spassoso duetto a colpi di basso, mentre un"adirata ma divertita Elettra Lamborghini rincorre Morgan per farlo sedere. E sarà proprio l"erede di Lamborghini a spuntarla: Giorgia, 16 anni, ha scelto la spumeggiante Elettra come coach.La puntata continua con un"altra Giorgia, che spiazza i coach con "A me me piace o" blues" di Pino Daniele. Nessuno preme il bottone, nessuno si gira e la commozione di Giorgia si avverte a distanza. Ma sarà Gigi D"Alessio a svelare il motivo della loro scelta. "Di Pino Daniele ce n"è uno solo, Pino lo può cantare solo Pino", afferma il cantante e "non abbiamo avuto abbastanza coraggio ascoltandoti, mentre tu portando questa canzone così difficile lo hai avuto."Le "Blind auditions" vanno avanti ed arriva la volta di un cantante decisamente sui generis: " "sono Alberto Nemo", si presenta un giovane vestito di nero, "e quando non vengo da Rovigo, vengo da Altrove" . Questa la presentazione di Alberto, che arriva a "The Voice" con una versione dark di "Amore che vieni, amore che vai" di Fabrizio de Andre". La sua versione è talmente suggestiva che i coach ne restano spiazzati: Elettra gli chiede timidamente: "da che pianeta vieni?" , e Guè Pequeno dice "fa paura". Il cantautore, che dice di aver suonato anche ai funerali però, pur non essendo scelto da nessuno dei coach, risulta tuttavia particolarissimo nel suo genere, sia per Gigi D"Alessio che per Morgan, il quale sdrammatizza abbracciandolo e chiedendogli di non fargli il malocchio perché "ce l"ho già". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556054358-elettra.jpg" /> <![CDATA[Izabella, ecco chi è l'anti-Greta che si batte contro l'immigrazione]]> La considerano già l'anti-Greta Thumberg. È svedese anche lei, ma non batte per l'ambiente. Tutt'altro: la sua missione è sconfiggere l'immigrazione e l'ideologia gender. Il suo nome? Izabella Nilsson Jarvandi. È più grande della paladina degli scioperi del venerdì per il pianeta, ma non di molto. La 15enne si definisce "una giovane attivista politica contro il globalismo, che cerca la verità e la giustizia per la mia amata Svezia". E qualcuno pensa che possa diventare una star al pari della Thumberg.Proprio come Greta, anche Izabella ha tenuto discorsi in pubblico con tutta la forza che possiedono i ragazzi. "Se non sei nemmeno abbastanza uomo o donna per difendere la tua gente - ha scritto sui social, riferendosi a Greta -, allora come diavolo dovresti essere lì per il resto del mondo?". Attivissima sui social, solidale con Viktor Orban, denuncia - scrive l'Ansa- "il genocidio del popolo svedese" provocato dai porti aperti e dall'eccessiva accoglienza svedese.Tra le sue battaglie anche quella contro l'ideologia gender e"l'indottrinamento" che le scuole svedesi starebbero portando avanti. In un dibattito su Twitter aveva denunciato i "testi assurdi" scolastici in cui ci sono "una ragazza con un pene" e un "ragazzo con una vagina". Senza contare i personaggi ancora più fluidi, come quelli che al tempo stesso sono "un maschio e una femmina". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556054834-6bubgy1u-400x400.jpg" /> <![CDATA[Salva Roma, governo nel caos. Ira di Conte su Salvini: "Non siamo tuoi passacarte"]]> Per il M5S all'appello c'erano solo i ministri Lezzi e Bonisoli. Tutti presenti invece gli esponenti della Lega. Il Consiglio dei ministri che tanta tensione aveva già creato nel governo, ora manda nel caos l'esecutivo. Al centro dello scontro il "Salva Roma" voluto dai grillini e contestato dai leghisti. Si tratta forse di una delle frizioni più gravi tra gli alleati gialli e verdi.Tutto inizia quando, intorno alle 20, Matteo Salvini si presenta di fronte alle telecamere per annunciare che "il Salva Roma non c'è" più nel decreto Crescita. La notizia scuote la politica e inizia il valzer delle smentite. I Cinque Stelle, infatti, smentiscono subito le rivelazioni del vicepremier leghista e Conte fa trapelare irritazione per l'"accelerata" del leader del Carroccio: "Il cdm è un organo collegiale - lo sfogo del premier raccontato all'Adnkronos - non siamo qui a fare i tuoi passacarte. Devi portare rispetto a me e a ciascuno dei ministri che siedono intorno a questo tavolo".L'intesa con il premier sullo stralcio, infatti, "non ci sarebbe mai stata" tanto che la "prova di forza di Salvini" di fronte ai cronisti avrebbe spinto l'alleato di governo Luigi Di Maio, assente a Palazzo Chigi per registrare una trasmissione televisiva, a prendere parte al Cdm a riunione in corso.È dal pomeriggio che Lega e M5S si punzecchiano a distanza su i temi più diasparati. Ormai le liti sono all'ordine del giorno. I grillini chiedono a gran voce le dimissioni di Siri, difeso a spada tratta dal segretario del Carroccio ("si è colpevoli se si è condannati non se si finisce sui giornali"). Ma il vero nodo politico è sul salva Roma. La Lega da giorni ripete di non voler approvare quello che viene definito un regalo alla Raggi. "Abbiamo chiesto al presidente del consiglio Conte che tutti i comuni in difficoltà vengano aiutati nella stessa maniera, non qualcuno prima e qualcuno dopo", spiega il leader della Lega prima del Cdm, convinto che invece ci sarà "un provvedimento ad hoc per tanti comuni in dissesto, in predissesto, indebitati, in difficoltà economica al nord, centro e sud". Diversa, però, la posizione grillina. Mentre Salvini parla, infatti, fonti del M5S fanno sapere all'Adnkronos che in Cdm non era ancora stato discusso il dl Crescita (presente nel teso entrato in Consiglio) e quindi "non si è potuto stralciare nulla, men che meno il salva-Roma".La decisione finale (e ufficiale) dovrebbe comunque arrivare in serata (anche se si ipotizza una sospensione dei lavori e il rinvio a domani mattina). La tensione è tanta, inutile negarlo. "Nessuna crisi di governo, l'Italia ha bisogno di un governo per quattro anni - giura Salvini - Il mio rapporto con M5s è buono. Non ho tempo nè voglia di litigare con nessuno". Ma la realtà appare diversa. La riunione infatti è slittata due volte nella giornata. Poi è iniziata intorno alle 19. Assente Di Maio, che aveva preferito raggiungere gli studi di La7 per registrare la puntata di Di Martedì. L'assenza in massa del M5S era sembrata un segnale politico, ribaltato però dall'annuncio a sorpresa del ministro dell'Interno. Non è un caso se il vicepremier grillino si è presentato un'ora dopo l'inizio della riunione per dar man forte alle posizioni del Movimento. "La norma non mette un euro sulla capitale, dice soltanto che le banche devono chiedere meno interessi ai cittadini romani per il debito del Comune di Roma", dice il grillino a diMartedì. "Se c'è qualcuno che sta godendo perché non è passata questa norma complimenti. È semplicemente una ripicca verso i cittadini romani".Secondo quanto apprendono fonti dell'Adnkronos, il Cdm va avanti ad alta tensione. Il ministro Giovanni Tria, parlando della misura caldeggiata dal M5S, avrebbe detto che "è a costo zero" e non comporterebbe "nessun onere per lo Stato". La Lega, però, tiene il punto e non cede sulla norma perché "non ci sono cittadini o Comuni di Serie A e si Serie B, i romani meritano di più, non una norma Salva Raggi".Intanto nel decreto crescita all'esame del Cdm c'è anche la norma per i rimborsi ai risparmiatori truffati delle quattro banche fallite (Etruria, Banca Marche, CariFe e CariChieti) e delle due venete. Secondo quanto si apprende, la disposizione entrata nel testo in ingresso in Cdm, che potrebbe subire modifiche, ricalca lo schema del 'doppio binario' concordato con Bruxelles e avallato da 17 associazioni dei risparmiatori. "Oggi parte una norma che inizia ad aiutare - dice il ministro dell'Interno - So che ci sono interlocuzioni con la Ue per allargare la platea" di chi riceverà i rimborsi "ma c'è un'urgenza, quella di rimborsare subito chi è più in difficoltà". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/02/04/1549319950-lp-8837151.jpg" /> <![CDATA[Harry e Meghan, tabloid furiosi: "Ma perché non si fanno vedere?"]]> Non si sa se il royal baby sia già nato o meno, quel che è praticamente certo però è che non lo vedremo nella tradizionale foto ufficiale post-parto. La decisione del principe Harry e di Meghan Markle è stata già ufficializzata alla stampa e ha mandato su tutte le furie i paparazzi in quanto cosi non viene rispettata una tradizione che è molto antica: "È la distruzione di una tradizione vecchia decenni", ha detto al New York Times, in forma anonima, un cronista reale, "c"è un prezzo che deve essere pagato per questo e si chiama derisione". Anche l"editorialista Jan Moir del Daily Mailha è stato molto duro con la coppia che con questa decisione ha interrotto un rito che andava avanti da 40 anni ai fotografi e ha chiosato: "Che senso hanno i reali se non si fanno vedere e non possiamo celebrare i loro figli con un"ondata di bandierine britanniche e brindisi? Farlo due o tre giorni dopo non è lo stesso.Arthur Edward, 78enne fotografo della testata Sun che ha documentato le nascite di cinque Royal Baby (compreso lo stesso Harry) alla Lindo Wing del St. Mary"s Hospital di Londra, ha commentato invece: "L"ho fotografato quando è uscito dalla clinica nelle braccia di Diana e mi sarebbe piaciuto fotografarlo ora con il suo bambino. Sono triste per lui perché sta diventando cupo". Di recente, Meghan e Harry hanno inaugurato il loro profilo Instagram ufficiale personale, @sussexroyal, motivo per cui c"è già chi, sui tabloid inglesi, scommette che la prima foto del royal baby verrà pubblicata proprio sul famoso social network. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/22/1555938850-meghaneharry.jpg" /> <![CDATA[Donna trovata morta in casa sua a Milano con diverse coltellate]]> È giallo a Milano dove una donna è stata trovarta morta con diverse ferite d'arma da taglio al corpo e una più profonda al collo. Riversa a terra nel soggiorno, con un coltello accanto, è stata trovata così una 50enne italiana residente insieme al marito e al figlio in un appartamento al civico 60 di via Sicilia a Sesto San Giovanni.A trovare per primo la donna senza vita, con diverse ferite d'arma da taglio al corpo, è stato il marito 55enne, rientrato dal lavoro pochi minuti prima delle 19. La vittima, che risulta incensurata e che mai avrebbe sofferto di depressione, viveva nell'appartamento di via Sicilia anche con il figlio 21enne che però non era in casa. Si tratterebbe di una famiglia normale, senza particolari problemi, dalle prime ricostruzioni degli investigatori.Sul posto sono intervenuti per primi i carabinieri del Nucleo Radiomobile e poi i colleghi di Sesto San Giovani, oltre ai Ris e al medico legale. La Procura di Monza, titolare dell'indagine, non si è ancora pronunciata sull'ipotesi dell'omicidio. Impossibile escludere, al momento, la possibilità che le coltellate siano state inferte dalla stessa donna con la lama sequestrata. Più tardi sarà ascoltato il marito della 50enne, ora sotto choc. Una famiglia normale, senza mai un problema, dicono gli investigatori. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556026764-accoltellare-getty.jpg" /> <![CDATA["Arrestato per colpa della Apple". E fa causa per 1 miliardo]]> Un miliardo di dollari di causa alla Apple. Il 18enne Ousmane Bah sostiene di essere stato arrestato ingiustamente per colpa della funzione di riconoscimento facciale degli store Apple che avevano subito dei furti.Il giovane era stato arrestato a novembre perché nei negozi della Apple coinvolti, il riconoscimento facciale avrebbe identificato Bah come responsabile. Il giovane ha deciso di avviare un'azione legale che poggia sulle affermazione di un detective del NWPD, secondo cui le telecamere avrebbero ripreso un soggetto che non somigliava assolutamente a Ousmane Bah e che la sua presenza sarebbe da imputare ad un tesserino studentesco di proprietà del giovane che, però, era stato smarrito o rubato dallo stesso.Pertanto, il legale di Bah ipotizza che documento sia stato presentato in un Apple store e che sia stato quindi abbinato al volto del ladro ripreso dalle telecamere degli store.Ogni volta che ladro entrava in un negozio il sistema, quindi, avrebbe segnalato la presenza di Bah.Così nei confronti del giovane sono stati avviati dei procedimenti in Delaware, Massachusetts, New Jersey e New York sebbene il 18enne non sia mai stato Boston durante il periodo dei furti. La maggior parte delle accuse, pertanto, sono cadute e solo in New Jersey il fascicolo è ancora aperto. Sulla causa la Apple non ha commentato la vicenda, limitandosi ad affermare che non è in uso nei propri store una tecnologia di riconoscimento facciale come quella descritta dagli avvocati di Bah. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/05/1541447346-apple-logo.jpg" /> <![CDATA[Agustina Gandolfo provocante su Instagram: spunta il like di Lautaro Martinez]]> Lautaro Martinez è tornato a disposizione dell'Inter e di Luciano Spalletti lo scorso turno di campionato contro il Frosinone. Il Toro, però, non fu utilizzato da Luciano Spalletti che gli preferì Mauro Icardi nel match contro i ciociari. Il classe '97, però, ha trovato spazio contro la Roma di Claudio Ranieri, ha giocato 80 minuti, si è mosso bene ed ha sfiorato il gol in un paio di circostanze con Mirante prima e il palo poi che gli hanno detto di no. Lautaro è sicuramente il presente e il futuro dell'Inter e anche per il big match di sabato sera contro la Juventus di Massimiliano Allegri ci sarà il ballotaggio con il suo grande amico Mauro Icardi.L'ex attaccante del Racing ha conquistato tutti i tifosi dell'Inter e come lui anche la sua sexy fidanzata: Agustina Gandolfo. La modella argentina, infatti, non perde tempo per pubblicare sui scatti bollenti e provocanti su Instagram. L'ultima istantanea postata qualche ora fa ha fatto il pieno di like con quasi 20.000 reazioni da parte dei suoi seguaci che non hanno perso tempo per riempire la sua bacheca di commenti di ogni genere. Tra i "mi piace" è spuntato anche quello di Lautaro Martinez che è sempre molto attento alle vicende social della sua sexy compagna che ha fatto perdere la testa a tanti dei suoi follower.[[gallery 1683493]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556020393-agustina-1.jpg" /> <![CDATA[Arabia Saudita, 37 persone giustiziate a morte per terrorismo. Una è stata crocifissa]]> Condannati per terrorismo e poi giustiziati. È questo quanto accaduto a 37 cittadini in Arabia Saudita, come confermato dal ministero dell'Interno di Riad in una dichiarazione rilasciata all'agenzia di stampa ufficiale Spa.Uno di loro, una volta morto, è stato pure crocifisso. Le esecuzioni hanno avuto luogo in cinque regioni del Paese: la capitale Riad, le città sacre Mecca e Medina, l'area sunnita di al Qassim e la provincia orientale Ash Sharqiyyah, dove si concentra la minoranza sciita. Tutti sono stati dichiarati colpevoli di "aver adottato il pensiero terroristico estremista" e "di aver formato cellule terroristiche".Le precedenti esecuzioni di massa in Arabia Saudita risalgono al gennaio 2016, quando 47 persone, condannate anch'esse per "terrorismo", compreso il religioso sciita Nimr al Nimr, furono messe a morte lo stesso giorno, alimentando le tensioni con gli sciiti che hanno in seguito portato alla rottura delle relazioni diplomatiche tra Riad e Teheran.Le pene capitali sono state decise dai tribunali di Mecca, Medina, della provincia centrale di Qassim e della Provincia Orientale, base della minoranza sciita del Paese. I giustiziati sono stati giudicati colpevoli di aver "adottato un pensiero estremisti", di aver "appoggiato il terrorismo e formato cellule per colpire e destabilizzare il Paese".Secondo quanto scrive l'Agenzia stampa saudita, una persona è stata crocifissa dopo la sua esecuzione, una punizione riservata a reati particolarmente gravi. Da inizio anno sono almeno cento le persone giustiziate nel Regno saudita, secondo un conteggio basato sui dati ufficiali rilasciati dalla Spa. L'anno scorso, secondo i numeri di Amnesty International, lo Stato del Golfo ha condannato a morte 149 persone, risultando secondo dopo l'Iran. Sono puniti con la pena capitale i condannati per terrorismo, omicidio, stupro, rapina a mano armata e traffico di droga. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/08/22/1534942792-salmans3.reutersmedia.net.jpg" /> <![CDATA[Al Bano: "La festa del 25 aprile? Mi domando da chi ci dobbiamo liberare"]]> "Per un musicista quello che conta è l'armonia, solo quando c'è grande armonia una musica è quasi perfetta. Se si introducesse questo principio anche in politica si farebbe il bene dell'Italia, di qualsiasi Paese".​ Così Al Bano ha parlato della tanto discussa festa del 25 aprile.Quanto alle polemiche sulle celebrazioni della Liberazione fra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il cantante ha affermato che "non c'è novità". I due vicepremier si sono infatti scontrati anche sul tema del 25 aprile. Il leader del M5S ha "puntato il dito" contro il ministro dell'Interno che giovedì prossimo sarà a Corleone per inaugurare la nuova sede del commissariato di polizia perché "la vera liberazione è dalla mafia". "Ognuno la vede come vuole, ma io, sia chiaro, voglio un'Italia libera di guardare avanti", ha affermato Di Maio su Facebook."Per me il 25 aprile è anzitutto la festa di San Marco Evangelista, il patrono del mio paese, Cellino San Marco", ha spiegato il cantante all'AdnKronos. Poi la provocazione: "Ovviamente so che è la festa della Liberazione e mi domando: ora da chi ci dobbiamo liberare?". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/03/18/1552923931-113731298-59f2b7c1-547d-4bf7-ac29-5f4bd9148928.jpg" /> <![CDATA[Gaffe di Conte davanti agli studenti: "Einstein" diventa "Astàin"]]> "Diceva Albert Astàin...". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha nominato il fisico tedesco davanti agli studenti dell'istituto Regina Margherita di Roma. E subito la pronuncia sbagliata del cognome del premio Nobel per la fisica ha scatenato tutto il web. Il video della sua citazione agli studenti romani è stato condiviso da numerosi utenti nell'arco della scorsa settimana. Le immagini, come spiega Repubblica, risalgono infatti alla presentazione del videogioco Cybercity Chronicle realizzato dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza della Presidenza del Consiglio in collaborazione con il Miur. Così, durante il suo discorso, il premier ha deciso di fare, come spesso accade, una citazione. "Diceva Albert Astàin che un pesce non sa nulla dell'acqua in cui nuota..", ha affermato Conte scivolando sulla pronuncia del cognome di Einstein. Anzi, "Astàin". #Conte:"Diceva Albert Astàin.."Come, Presidente?(ridiamo per non piangere) pic.twitter.com/4W5zPvPEjf- Pietro Raffa (@pietroraffa) 23 aprile 2019 <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/03/19/1552992583-1552741947-1552741924-lapresse-20190316133901.jpg" /> <![CDATA[Attraversa i binari con le cuffiette: 15enne travolta dal treno]]> Aveva le cuffiette nelle orecchie e ascoltava musica a tutto volume. In mano il cellulare dal quale stava leggendo gli ultimi messaggi arrivati. Così una giovane 15enne ha attraversato i binari ed è stata travolta dal treno.È successo alla stazione di Rahačoŭ in Bielorussia. La ragazza stava ascoltando la sua musica preferita e si era estraniata dal mondo per qualche istante. All'improvviso un treno merci l'ha investita a tutta velocità.Come riporta il Messaggero, il macchinista ha provato più volte ad avvisarla suonando, ma la 15enne era troppo presa dai suoi messaggi e dalla musica che le suonava forte nelle orecchie per accorgersi di quello che stava per accadere.Nemmeno il freno d'emergenza è stato sufficiente per evitare l'impatto. La ragazza ha cercato di scansarsi solo all'ultimo secondo, ma ormai era troppo tardi: la giovane è stata travolta e il suo corpo sbalzato a decine di metri di distanza.Sul posto sono subito giunti i soccorsi che hanno trasportato la 15enne in ospedale. Per lei però non c'è stato nulla da fare. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/02/03/1549180971-rails-2476467-960-7201.jpg" /> <![CDATA[Ariana Grande: le tirano un limone durante il concerto. E lei reagisce così]]> Ariana Grande non è stata la prima e, probabilmente, non sarà neanche l'ultima star a subire un trattamento del genere. Nel corso del tempo gli umori del pubblico pagante ai concerti si sono manifestati nei modi più disparati. In questo caso la cantante statunitense si è vista lanciare contro un limone durante la sua performance al Coachella 2019, il Festival Musicale statunitense dove si incontrano specialmente artisti nativi americani.Ariana Grande: il lancio del limone e la sua reazioneAriana Grande, ovviamente, non ha subito conseguenze immediate dal lancio dell'agrume nei suoi confronti. Anche perché il "proiettile" non ha colto nel segno troppo forte fortunatamente. Il limone è giunto all'altezza del petto della pop star. La cantante e compositrice americana ha continuato a cantare come se nulla fosse accaduto, salvo poi fermarsi momentaneamente per raccontare in diretta quello che era avvenuto. D'altra parte, il gesto dello spettatore misterioso è stato alquanto improvviso e inspiegabile.C'è da dire, comunque, che nell'ambiente della musica Rock e negli Stati Uniti in particolare si fa molta attenzione a questi gesti soprattutto se possono avere dei collegamenti con pezzi o album di altri artisti. E in questo caso, molti hanno visto nel lancio contro Ariana Grande proprio di un limone un riferimento al "concept album" di Beyoncé intitolato esattamente "Lemonade". Questo album, pubblicato nel 2016, viene messo in distribuzione sui canali digitali in questi giorni proprio in concomitanza con il Festival Musicale Indio Coachella 2019. Nello stesso tempo, i fan di Beyoncé non avrebbero gradito la disparità di trattamento economico tra Ariana Grande e il loro idolo. Cosa che avrebbe scatenato questa puerile reazione durante la canzone della Grande. D'altra parte, queste voci di diverse remunerazioni sarebbero state smentite dalla rivista americana specializzata The Blast che avrebbe riferito che entrambe le artiste hanno ricevuto lo stesso compenso, cioè 8 milioni di dollari.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/17/1555503654-57319694-272206810389177-3453564992052264960-n.jpg" /> <![CDATA[Sri-Lanka, l'attentatore accarezza una bimba prima di farsi esplodere]]> Un terrificante video ripreso da alcune telecamere de CCTV ha catturato le immagini di uno degli attentatori suicidi dello Sri Lanka, mentre prima di farsi esplodere accarezza la testa di una bambina a passeggio con lo zio. Il terrorista dell"attacco, poi rivendicato dall"ISIS, è stato ripreso mentre si recava a piedi verso la Chiesa di San Sebastiano.Nelle immagini indossava lo zaino che conteneva il dispositivo confezionato in maniera rozza che poi è stato fatto esplodere provocando la morte di almeno 110 persone, secondo quanto riportato dall"Arcivescovo di Colombo Malcolm Ranjith, che lo ha definito l"attacco più mortale di tutta la serie di esplosioni in cui hanno perso la vita 310 persone e 500 sono rimaste ferite.L"agenzia di stampa ISIS Amaq ha pubblicato una foto su Twitter in cui mostra i sette attentatori che sono: Abu Ubayda, Abu al-Mukhtar, Abu Khalil, Abu Hamza, Abu al-Bara'a, Abu Muhammad e Abu Abdullah.Nella foto sono in piedi di fronte alla bandiera del califfato con indosso vesti nere, maschere sul viso e coltelli.Oggi, il ministro della difesa Ruwan Wijewardene ha detto al Parlamento che le prime indagini hanno portato alla luce che le esplosioni sono state una rappresaglia nei confronti dell"attacco contro i mussulmani di Christchurch. Il 15 marzo scorso infatti Brenton Tarrant con un"agghiacciante diretta Facebook aveva massacrato 50 persone in due moschee nella città neozelandese di Christchurch.È stata anche trovata l"identità della bambina che è stata accarezzata dall"attentatore prima di farsi esplodere si tratta della nipote di Fernando Dilip che ha ricordato bene l"episodio raccontando alla stampa di aver incontrato l"attentatore mentre faceva uscire la nipote prima della fine della messa.Alcune polemiche stanno montando nelle ultime ore sul National Thwheed Jamaalth che appena dieci giorni prima era stato informato della possibilità dell"attacco senza che questo avesse però dato l"allarme o preso le dovute precauzioni. Nell"attentato sono morti anche tre figli del milionario proprietario di ASOS, uno dei siti di abbigliamento più famosi al mondo.Allo stesso modo pare che anche due figli di un ricchissimo commerciante di spezie abbiamo avuto un ruolo chiave nell"attentato facendosi saltare in aria mentre erano in fila con decine e decine di persone per la colazione pasquale negli hotel Shangri-La e cinnamomo Grand. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556035450-schermata-2019-04-23-16.57.52.jpg" /> <![CDATA[Paura in treno: ghanese infastidisce i passeggeri e ferisce poliziotti]]> Infastidisce i passeggeri di un treno tenendo in mano un piccione a cui aveva spezzato un'ala e, poi, aggredisce i poliziotti intervenuti per fermalo. Responsabile dell"insensata violenza è un ghanese di 52 anni, risultato essere senza fissa dimora, che sabato sera ha scatenato il caos a bordo del treno Bologna-Rimini.Intorno alle 20.30, una Volante del commissariato di polizia di Faenza è intervenuta presso la locale stazione ferroviaria dopo una segnalazione per la presenza di un immigrato che arrecava disturbo agli altri viaggiatori.Gli agenti, giunti sul posto, sono riusciti immediatamente ad individuare lo straniero a bordo del convoglio che, come se nulla fosse, aveva in mano un colombo a cui, poco prima, in un impeto di follia aveva spezzato un"ala.I poliziotti hanno provato ad identificare il soggetto ma questi, anziché collaborare e scendere dal treno, è andato in escandescenza e si è scagliato contro gli uomini delle forze dell"ordine. Nel corso della violenta colluttazione due agenti sono rimasti feriti: uno ha riportato lievi lesioni mentre il collega la frattura della caviglia.Grazie all"intervento di un equipaggio del Nucleo radiomobile dei carabinieri di Faenza, l"extracomunitario è stato bloccato e condotto in commissariato. Nel corso degli accertamenti, il ghanese è stato trovato in possesso di una pistola priva del tappo rosso.L"immigrato, così, è stato dichiarato in arresto per i reati di resistenza e violenza a Pubblico ufficiale, lesioni personali, uccisione di animali e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Il Tribunale di Ravenna, dopo la convalida dell"arresto, ha disposto per l"imputato la misura dell"obbligo di presentazione alla P.g. in attesa dello svolgimento del processo. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/07/1554635488-treno-getty.jpg" /> <![CDATA[Tapiro d'Oro a Wanda Nara: ''Icardi? Resta all'Inter al 100%'']]> Arriva il quarto Tapiro d'Oro da Striscia la Notizia per Wanda Nara, dopo la rovinosa caduta mentre prova il tango argentino a Tiki Taka.Nonostante i rumors di mercato parlano di Mauro Icardi sempre più lontano dall'Inter, con il Psg in pole nella prossima finestra estiva di mercato, Wanda Nara ha allontanato con decisione questa possibilità durante la consegna del Tapiro d'Oro.La showgirl argentina è stata intercettata a Milano da Valerio Staffelli, che le ha consegnato il riconoscimento satirico. È il quarto Tapiro per Wanda che ha spiegato: ''Questo è l"anno dei premi per me. Il Tapiro d"Oro porta fortuna. Portane uno a Mauro''. Staffelli incalza: ''Come va con Icardi?''. E Wanda assicura: ''La nostra famiglia è interista. Siamo a Milano e ci rimaniamo. Sono sicura al 100%. Abbiamo anche rinnovato l"iscrizione a scuola ai bambini''. Poi alla domanda: ''Magari a Mauro Icardi daranno anche la fascia da capitano?''. L"argentina risponde: ''Vediamo...non sarebbe un problema''.L'inviato di Striscia le ha poi chiesto del suo rapporto con la cognata Ivana, concorrente al Grande Fratello e recentemente diffidata dopo alcune esternazioni definite lesive dell"onore e della reputazione di Wanda, che ha voluto subito rimarcare: ''Io vado d"accordo con tutti. Ma la sorella di Icardi usa le mie bambine per fare business''.Segui già la nuova pagina Sport de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556036901-d42itumuiaavw-b.jpg" /> <![CDATA[Roma, la metro Repubblica "festeggia" i primi sei mesi di chiusura]]> È stato un brindisi amaro quello consumato oggi dagli esercenti di piazza della Repubblica e dintorni. La fermata della metro Repubblica è ancora chiusa e all"orizzonte non si vedono certezze.Il solo dato certo è che sono passati sei mesi esatti dal rovinoso crollo di una delle scale mobili dello snodo e dall"inizio di questa incredibile odissea che per i commercianti della zona ha significato una drastica riduzione degli incassi. "La chiusura della metro - ci aveva raccontato all"inizio di marzo Angelo Mantini, negoziante e presidente Comitato Riapertura Metro Repubblica - ci ha messi in ginocchio: per alcune attività gli introiti si sono ridotti addirittura del 70 per cento".Così giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, in un continuo ricorrersi di promesse e smentite, rumors e dichiarazioni, il caso della mancata riapertura della metro è diventato un vero e proprio "giallo". E sono andate incontro alla stessa sorte sciagurata anche altre due fermate della lina A: Barberini e Spagna. Nasce da qui l"idea del Comitato Riapertura Metro Repubblica di "festeggiare" i primi sei mesi di chiusura portando provocatoriamente in piazza una torta e dello spumante ma anche uno striscione con scritta la sola parola che può venire in mente pensando a questa storia: "Vergogna". Sempre messe nero su bianco dai manifestanti ci sono delle scuse da recapitare ai turisti che si devono districare nella giungla dei mille disservizi del trasporto pubblico capitolino: "Roman people apologize to turists" (I cittadini di Roma si scusano con i turisti)."La scale mobili - denuncia Mantini che da otto giorni ha iniziato una protesta permanente - sono pronte già da due settimane e sono già state omologate, non capiamo cosa stia aspettando l"Atac a dare l"ok per i collaudi". Chi protesta si sente preso in giro. L"assessore alla Mobilità della Capitale Linda Meleo aveva promesso che lo snodo avrebbe riaperto i battenti "prima di Pasqua". Poi sono arrivate le dichiarazioni del direttore legale di Atac, Franco Middei, a spegnere le speranze parlando di "previsioni" ancora tutte da formulare."Nei giorni scorsi - spiega Mantini - siamo stati contattati dalla Meleo che ci incontrerà il 29 aprile in Campidoglio". Insomma, prima di quella data si continuerà a brancolare nel buio. "L"auspicio - conclude polemico il negoziante - è di non vederci costretti a spegnere nuove candeline". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556035145-87f30595-7831-4bcc-a42f-f5e5e11709b0.jpg" /> <![CDATA[Gli insulti choc del senegalese: "Vaf... Italia, dovete morire tutti"]]> "Fanculo voi, l'Italia e la polizia. Dovete morire tutti". C'è dell'altro nell'assurda vicenda di Torino ed è una tempesta di insulti. Avete presente il senegalese che ha festeggiato la Pasqua colpendo con una sbarra di ferro due agenti di polizia al grido "Allah u Akbar"? Bene. Solo qualche settimana fa i poliziotti gli avevano messo le manette ai polsi. Lui li ha minacciati, denigrati e pure pestati, ma alla fine un pm l'ha rimesso in libertà. Ci sarebbero già elementi a sufficienza per discutere del sistema giudiziario italiano per giorni. Ma quello che emerge dal verbale di polizia su Ndiaye Migui (che ilGiornale.it può rivelare in esclusiva) è uno spaccato inedito sulla situazione che i tutori dell'ordine sono costretti a subire. E che grida allo scandalo.I fatti sono noti e pure i retroscena. Ndiaye Migui, senegalese di 29 anni, viene arrestato domenica dopo aver colpito con violenza inaudita due poliziotti. L'aggressione si consuma in via Cuneo 20, in uno stabile utilizzato come deposito dove il 26enne ha costruito il suo giaciglio con "laterizi e scarti industriali". I poliziotti vengono feriti alla testa e alla mano ed esplode la polemica politica. "Non ci sarà alcuna tolleranza per balordi e violenti che attaccano le forze dell"ordine", promette Salvini. Chiara Appendino augura subito "pronta guarigione". Ma l'episodio non è frutto del caso. Anzi: suona come una sorta di un dejavu. Il 29 marzo, infatti, il senegalese era già stato portato in Questura dove si era fatto beffe dei poliziotti e poi li aveva picchiati. Gli agenti lo avevano arrestato per resistenza, senza però riuscire ad identificarlo (problema non indifferente, visto che senza impronte non è possibile rinchiuderlo nelle camere di sicurezza). Sarebbe bastato un fotosegnalamento coattivo, ma il pm di turno si è opposto disponendo invece "l'immediata liberazione" dell'immigrato. E pensare che su di lui pendevano due provvedimenti di espulsione mai eseguiti.Se il procuratore avesse disposto il fotosegnalamento obbligatorio, l'intoppo si sarebbe potuto aggirare. E il migrante (probabilmente) sarebbe rimasto in carcere.Inevitabili le proteste delle forze dell'Ordine. "Il fatto è indice di una assoluta mancanza di timore e rispetto verso la polizia", si sfoga il segretario nazionale del Siap, Pietro Di Lorenzo. Durante i controlli in Questura, l'immigrato ha gridato di tutto insultando senza remore l'Italia, gli italiani, Salvini e il Belpaese. Quello che emerge dalla "annotazione" sul fermo di marzo ha dell'incredibile. Immaginate la scena: gli agenti cercano di convincere l'immigrato a fornire le generalità o a sottoporsi al fotosegnalamento. Lui non solo si rifiuta, ma si prende gioco di loro "facendo credere di tendere la mano per rendere possibile la scannerizzazione del palmo della mano, per poi riposizionare nuovamente le mani in maniera rigida vicino al corpo e talvolta battendole sulla lente scanner con il dorso della mano".Sono momenti di tensione per i poliziotti scherniti dallo straniero. Devono sforzarsi per rimanere "indifferenti" alla pioggia di insulti che Ndiaye Migui vomita loro addosso. "Io non vi do le mie impronte - ripete "continuamente" il senegalese - fanculo voi, l'Italia e la polizia. Salvini è un bastardo e deve morire". Poi l'anatema finale: "Dovete morire tutti".Sorge una domanda (legittima): perché un soggetto così è stato rimesso in libertà? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/22/1555968706-esclusiva4.jpg" /> <![CDATA[Ciao Darwin, concorrente rischia la paralisi: "È immobile dal collo in giù"]]> Ciao Darwin la nota trasmissione televisiva condotta da Paolo Bonolis e il Maestro Luca Laurenti che cerca di prendere "simpaticamente" in giro la teoria dell'evoluzione è nota anche per le sue cosiddette "prove di coraggio" particolarmente ostiche ed impegnative. E quella dei rulli, svoltasi nell'ultima puntata andata in onda su Canale 5 si è rivelata particolarmente sfortunata per un concorrente di nome Gabriele.Ciao Darwin: concorrente immobile dal collo in giùDurante la scorsa di Ciao Darwin, Gabriele un cittadino romano di 54 anni ha subito una brutta caduta prendendo parte alla consueta prova dei rulli. L'uomo, che lavora in un ingrosso di pesce, risulta ancora ricoverato presso il reparto di terapia intensiva al Policlinico Umberto I di Roma. A parlare delle attuali condizioni di salute di Gabriele è stato il cugino Stefano Ambrosetti che è stato allertato immediatamente dallo staff della Redazione e Produzione del programma condotto da Paolo Bonolis mentre era in corso la registrazione della puntata.Come ha dichiarato il cugino del concorrente infortunato: "Mi hanno chiamato perché avevano il mio contatto e mi hanno chiesto il numero di telefono della moglie o dei figli per dirgli che era caduto". Inizialmente Gabriele è stato portato al Sandro Pertini di Roma. Questo è avvenuto mercoledì. Il giorno dopo, giovedì, Gabriele è stato trasferito d'urgenza al Policlinico Umberto I per essere immediatamente operato.Sempre in base al racconto del cugino Stefano Ambrosetti, i sanitari del Policlinico Umberto I hanno riscontrato uno schiacciamento di due vertebre e una lesione al midollo che ha avuto anche conseguenze respiratorie. Infatti, si è verificata una compressione del torace che gli imediva di respirare normalmente. Il cugino di Gabriele precisa che dal punto di vista chirurgico l'operazione è perfettamente riuscita. D'altra parte, dal giorno dell'operazione Gabriele risulta "immobile dal collo in giù". E anche se continua ad essere "vigile e cosciente" le sue condizioni rimangono critiche. Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556033420-download-1.jpg" /> <![CDATA[Il governo finisce a carte bollate. Ira Centinaio: "Querelo i grillini"]]> Gian Marco Centinaio non ci sta. E così la lite tra Lega e M5S ora rischia di finire a carte bollate. Mentre il Movimento chiede a gran voce le dimissioni di Armando Siri, indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sul mini-eolico, il fronte si allarga anche ad altri esponenti del Carroccio. A mettere nel mirino Centinaio sono "fonti M5S" che hanno lavorato al contratto di governo e che lo accusano di aver fatto pressioni, assieme proprio a Siri, per trovare spazio al biometano nel contratto di governo. "Sono allibito", reagisce il diretto interessato che si dice pronto a "querelare gli ignoti 5 Stelle".Che in queste ore non corra buon sangue tra i due alleati di governo non è certo una novità. Oggi in Cdm è previsto l'approdo del decreto Crescita con l'incognita "Salva Roma". La Lega non vuole firmare la norma che prevede la chiusura dal 2021 della gestione commissariale del maxi debito pregresso da 12 miliardi della Capitale. Il M5S preme per la sua approvazione. Sullo sfondo resta il caso Siri: i grillini chiedono un passo indietro del sottosegretario leghista, evocando addiruttura la crisi di governo in caso contrario. Salvini non fa passi indietro e difende il suo consigliere economico: "È innocente fino a terzo grado di giudizio", ripete da giorni. Sul blog delle Stelle, però, il Movimento getta benzina sul fuoco con 4 domande ai colleghi di esecutivo: il M5S vuole sapere quali sono i rapporti "tra Siri, la Lega e Paolo Arata (considerato dai pm il collegamento tra il sottosegretario e Vito Nicastri, interessato agli incentivi per l'eolico); e soprattutto per quale motivo il "figlio di Arata è stato assunto da Giorgetti presso il Dipartimento programmazione economica".Ma non solo. Dopo aver sparato a pallettoni (politici, s'intende) contro Siri e Giorgetti, "fonti M5S" si sono scagliate anche contro Centinaio. Al centro della disputa il biometano, questione finita nel contratto di governo. Secondo la Dia di Trapani, come riporta Repubblica, sarebbe stato sempre Arata a condizionare l'accordo tra Lega e M5S. "Il punto sul biometano è stato voluto dalla Lega nel contratto", hanno rivelato all'Adnkronos. "Lo ricordiamo perfettamente, erano Siri e Centinaio a proporlo con insistenza. Noi accettammo - proseguono le stesse fonti - perché in piccoli impianti e ben canalizzati può andare, ma non sappiamo quali fossero i loro reali fini".Centinaio però reagisce d'impeto e si prepara a adire le vie legali. "Sono allibito da quel che leggo, mi aspetto che i colleghi 5 Stelle abbiano il coraggio di metterci la faccia - attacca il ministro dell'Agricoltura - soprattutto se mettono in dubbio che io abbia chiesto il biometano all'interno del contratto di governo per motivi non leciti. Ho chiesto di inserirlo in quel contratto perché credo che, con il biogas, rappresentino le due forme energetiche del futuro, di un futuro pulito, e che permettano anche gli agricoltori di attuare una diversificazione del reddito, ma non ho mai, mai, avuto secondi fini". Centinaio pretende le scuse o una smentita. "Quel che dicono è molto grave - incalza il leghista - già ho mandato le dichiarazioni al mio avvocato per chiedere se sussistono le condizioni per sporgere una querela contro 'ignoti 5 stelle'. Io devo tutelare il mio onore non da ministro, ma da cittadino italiano. E querelerò anche il Fatto Quotidiano, che oggi mi sbatte in prima pagina dandomi dell'indagato: spieghino in un Tribunale dove e con quali accuse. Io ci metto la faccia, a differenza degli ignoti 5 Stelle, come faccio dal primo giorno in cui sono entrato in politica". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/06/11/1528712462-lapresse-20180606151252-26568824.jpg" /> <![CDATA[Marsala, tentati abusi sessuali su migrante, sacerdote condannato]]> Il tribunale di Marsala ha deliberato una condanna a un anno e dieci mesi di reclusione nei confronti di un sacerdote incriminato per tentata violenza sessuale, reato commesso ai danni di un giovane richiedente asilo.Il giudice quindi, dopo aver accolto le richieste del pubblico ministero, ha inoltre determinato un risarcimento di 5mila euro che l"imputato 76enne dovrà versare alla vittima delle sue molestie.Il fatto a cui si fa riferimento sarebbe avvenuto durante il 14 agosto del 2017. Quel giorno l"ex parroco e il ragazzo originario del Gambia si incontrarono lungo il tratto stradale della statale 115 che mette in collegamento Marsala a Trapani. Secondo la tesi sostenuta dall"accusa, l"uomo di chiesa avrebbe adescato lo straniero che camminava ai margini della carreggiata, proponendogli denaro o un posto di lavoro in cambio di prestazioni sessuali. Il gambiano, allora ospite di una struttura d"accoglienza in contrada Bosco, rifiutò le avances, decidendo invece di denunciare l"accaduto. Secondo il racconto dell"africano, sostenuto dall"accusa, il religioso lo avrebbe addirittura palpeggiato nelle parti intime.[[video 1683636]]Tra l"altro, lo stesso parroco dello chiesa dell"Addolorata era già stato indagato nel 2016 per detenzione di materiale pedopornografico, cosa che aveva fatto scattare delle perquisizioni nei locali complementari al complesso religioso. Fu un uomo allora a far scattare le investigazioni, sostenendo di aver visto il sacerdote "estrarre dalla sua cassetta di sicurezza delle foto che ritraevano dei giovani nordafricani", come riferisce "Agi". Padre Genna presentò allora le dimissioni da parroco, poi accolte dal vescovo di Mazara del Vallo.Preso atto della condanna odierna, i legali del religioso hanno fatto sapere di essere intenzionati a presentare ricorso. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556030980-sacerdoti-getty.jpg" /> <![CDATA[Gianfranco Vissani denunciato dagli animalisti: "Ignobile e disgustoso"]]> Gianfranco Vissani si è beccato una denuncia da parte degli animalisti italiani. Lo chef, ospite di "Un giorno da pecora", aveva provocato vegetariani e vegani dichiarando di uccidere gli agnelli a "mani nude", utilizzando un "coltello che possa arrivare al cuore per fare uscire più sangue possibile".Vissani, in questo modo, non rispetterebbe le leggi sulla macellazione: è questo ciò che si legge nella denuncia presentata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma da Daniela Martani, ex concorrente del Grande Fratello e ora attivista dell"associazione Alleanza Popolare Ecologista. "Sabato sera - ha scritto Martani su Facebook - ho depositato personalmente una denuncia al commissariato di Roma Prati nei confronti di Gianfranco Vissani dopo aver ascoltato quella ignobile intervista in cui godeva nello spiegare come uccidere un agnello. Trovo vergognoso che un"emittente radio della Rai pagata con i nostri soldi del canone, che ricordiamo deve fornire un servizio pubblico, abbia mandato in onda un intervento così disgustoso. Chiediamo dei seri provvedimenti immediati".Gianfranco Vissani denunciato dagli animalistiLa violazione imputata a Gianfranco Vissani è quella delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) n. 1099/2009 relativo alle cautele da adottare durante la macellazione o l"abbattimento degli animali. "L"atto di macellare un animale senza stordimento - spiega la Martani - è una violazione dell"art. 4 del D.Lgs. 6 novembre 2013 n. 131, e nel caso di uccisione e maltrattamento di animali si risponde penalmente in base all"art. 544-bis e 544-ter del codice penale".Nel corso dell"intervista, lo chef aveva spiegato di cucinare a Pasqua "gli agnelli più piccoli perché sono più saporiti" e di utilizzare "un piccolo coltello che possa arrivare al cuore per fare uscire più sangue possibile, con un colpo secco, in modo che la carne rimanga bianca". "In una festa - ha concluso Daniela Martani - in cui si dovrebbe celebrare la resurrezione e la vita, questo comportamento è quanto di più lontano si possa immaginare dallo spirito della Pasqua. Dov"è la compassione, la pietà, l"amore e il rispetto per una creatura del Signore? Ci sono delle norme a tutela del benessere degli animali che vanno rispettate". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/19/1555683226-g.vissani-ugdp-radio1-copia.jpeg" /> <![CDATA[L'Anpi ora va all'attacco: "Ignoranti su 25 aprile Mussolini era criminale"]]> Anche il 25 aprile entra nello scontro tra i Cinque Stelle e la Lega. Il ministro Salvini e i ministri del Carroccio, come è noto, non parteciperanno alle celebrazioni per la Liberazione. Il ministro degli Interni su questo punto è stato molto chiaro: "Il 25 aprile, per celebrare il sacrificio di chi ha combattuto per la libertà dell'Italia, sarò in mezzo alle donne e agli uomini della Polizia di Stato di Corleone (Palermo), per ringraziarli del fatto che ogni giorno rischiano la loro vita per liberare la Sicilia e l'Italia dalla mafia". Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio ha risposto immediatamente al vicepremier della Lega: "Leggo che qualcuno oggi arriva persino a negare il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Lo trovo grave. Non è alzando le spalle e sbuffando che questo Paese cresce. Al contrario, cresciamo se diamo forza a certi valori, alla nostra storia. Perchè col menefreghismo non si va da nessuna parte. E poi, concedetemelo, è curioso che coloro che oggi negano il 25 aprile siano gli stessi che però hanno aderito al congresso di Verona, passeggiando mano per la mano con gli antiabortisti".Fin qui lo scontro tra Lega e Movimento. Ma nella polemica irrompe anche l'Anpi, l'associazione nazionale dei partigiani. "Il 25 aprile è Festa nazionale. La Festa della Liberazione dell'Italia dal giogo nazi-fascista. Essa vedrà migliaia e migliaia di persone nelle piazze e nelle vie di tantissime città e paesi. Nessuno riuscirà a cancellarla", fa sapere l'Anpi con una nota. Poi le parole dell'Anpi si fanno più dure: "Ci riferiamo, in particolare, a chi cerca di negarla, paragonandola ad uno scontro tra 'fascisti e comunisti', mentre essa fu lotta vincitrice del popolo italiano contro il nazi-fascismo; a chi continua a gettare fango e fuoco sulla memoria delle partigiane e dei partigiani; a chi tenta con il solito argomentare razzista e ignorante di riportare l'orologio della storia al ventennio del criminale Benito Mussolini". Infine: "Viva la Resistenza, viva la Costituzione, viva l'Italia". Sarà una giornata piuttosto accesa quella del 25 aprile. Lo scontro tra Lega, 5 Stelle e Anpi potrebbe durare ancora a lungo. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/04/25/1524653517-lapresse-20180425111337-26251421.jpg" /> <![CDATA[L'ultima sentenza della Cassazione: "Accogliere i migranti gay se a rischio nel loro Paese"]]> La Cassazione ha accolto il ricorso di un cittadino della Costa d'Avorio aprendo una nuova pagina nel riconoscimento dello status di rifugiato a seguito di discriminazioni di tipo sessuale.Secondo la sentenza della Suprema corte, prima di negare lo status di rifugiati ai migranti che dichiarano di essere omosessuali e di rischiare la vita se rimpatriati a causa del loro orientamento sessuale, deve essere accertato dalle autorità competenti che nei Paesi d'origine non solo non ci siano leggi discriminatorie; inoltre occorre anche verificare vi sia una "adeguata tutela" per i gay ad esempio se colpiti da "persecuzioni" di tipo familiare.A Bakayoko Aboubakar S. fu negato lo status di rifugiato politico nonostante la persecuzione nei suoi confronti nel Paese di origine. Il cittadino ivoriano, musulmano, coniugato con due figli, era oggetto "di disprezzo e accuse da parte di sua moglie e di suo padre", l'imam del villaggio, a causa di una relazione omosessuale intrattenuta con il partner, successivamente "ucciso in circostanze non note, a suo dire ad opera di suo padre". Pertanto Bakayoko Aboubakar S. aveva deciso di fuggire ma lo status di rifugiato gli era stato negato dalla Commissione territoriale di Crotone, perché "in Costa d"Avorio al contrario di altri stati africani, l"omosessualità non è considerata un reato, ne lo Stato presenta una condizione di conflitto armato o violenza diffusa". Ma il fatto che non vi sia una legge discriminante non è sufficiente e, pertanto, è essenziale accertare una "adeguata tutela" per i gay ad esempio se colpiti da "persecuzioni" di tipo familiare.Ora la Cassazione ha accolto il suo ricorso intimato allo Stato italiano di concedere lo status di "protezione" all'ivoriano <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/08/1554706194-1526457842-lapresse-20180512130242-26371191.jpg" /> <![CDATA[Il M5s dichiara guerra alla Lega Sul blog 4 domande per Salvini]]> Scontro durissimo tra il Movimento Cinque Stelle e la Lega. A poche ore da un infuocato Cdm sul dl Crescita che deciderà anche il destino del Salva Roma, i pentastellati non mollano la presa sul Carroccio e continuano a chiedere la dimissioni del sottosegreterio ai Trasporti, Armando Siri, indagato per corruzione. Il Movimento sfida apertamente il Carroccio e all'Agi fonti grilline ribadiscono la richiesta di un passo indietro al sottosegretario leghista: "Le stanno provando tutte per distogliere l'attenzione sul tema principale: le dimissioni di Siri. Prima gli attacchi gratuiti alla Raggi, poi la foto di Salvini con il mitra e ancora la reintroduzione della leva obbligatoria. Una dopo l'altra per provare ad oscurare quella che per noi rimanere la notizia principale sulla quale non possiamo soprassedere: l'inchiesta per corruzione che vede il coinvolgimento del sottosegretario Siri".Parole dure che di fatto sanciscono la frattura tra i due partner di governo. Tra penstastellati e leghisti è ormai scontro su tutto. L'indagine a carico del sottosegretario ha acceso ulteriormente lo scontro. In mezzo c'è anche il braccio di ferro su Roma e sui fondi da destinare alla Capitale. I Cinque Stelle nel puntare il dito contro il Carroccio non usano certo il guanto di velluto. Anzi. Le accuse contro il sottosegretario leghista si fanno sempre più forti: "Di mezzo ci sarebbero legami con la mafia", insistono le fonti grilline, "e questo governo non deve avere alcuna ombra, non può essere accostato lontanamente a fatti di corruzione e mafia. Siri faccia un passo di lato e chiarisca". Insomma è muro contro muro e a questo punto una rottura tra i due alleati pare ormai inevitabile. Il premier Giuseppe Conte, ha fatto sapere che nei prossimi giorni deciderà sul caso Siri. Il sottosegretario intanto ha subito la revoca delle deleghe. Una mossa questa rivendicata dal ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli: "Si tratta di una questione politica", aveva detto nei giorni scorsi.Le 4 domande dei 5 StelleAdesso il braccio di ferro tra i gialloverdi potrebbe avere esiti imprevedibili. E a gettare benzina sul fuoco su questa vicenda arriva il post apparso sul blog delle Stelle in cui vengono poste alcuni quesiti (quattro) sul caso Siri: "1. Quali sono i reali rapporti tra Siri, la Lega e Paolo Arata (l"ex parlamentare di Forza Italia, adesso responsabile del programma della Lega per l"ambiente che, secondo l"accusa, sarebbe vicino a Vito Nicastri, imprenditore indicato dai magistrati come 'finanziatore' della latitanza del boss Matteo Messina Denaro)? 2. Perchè il sottosegretario Siri ha presentato più volte delle proposte, sempre bloccate e rispedite al mittente dal Movimento 5 Stelle, per incentivare l"eolico (materie oggetto di interesse proprio di Paolo Arata)? Per quale fine? 3. Perchè Siri si è contraddetto, cambiando versione più volte (quando è uscita la notizia dell"indagine per corruzione ha detto: 'Non mi sono mai occupato di eolico in vita mia'. Poi ha ammesso di aver presentato una proposta di modifica alla legge sugli incentivi: 'Me l"ha chiesto una filiera di piccoli produttori'. Infine, al Corriere, ha dichiarato: 'Arata mi ha fatto una testa così e gli ho detto "va bene, mandamelo')? 4. Il figlio di Arata è stato assunto da Giorgetti presso il Dipartimento programmazione economica. Giorgetti sapeva che era figlio di Arata e dei rapporti del padre con Nicastri?". Domande che di certo fanno esplodere definitivamente lo scontro nella maggioranza. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/18/1555587774-lp-8633438.jpg" /> <![CDATA[Ottantenne palpeggia la badante sul seno e lei lo rinchiude su balcone]]> Un anziano ha palpeggiato sul seno la sua badante e lei, in risposta e per difendersi, lo ha chiuso sul balcone. Il fatto in quel di Ancona, dove i due protagonisti sono un ottantenne e una donna originaria di Santo Domingo di trent'anni.L'aggredita si sarebbe difesa dalla molestia, reagendo all'assalto dell"uomo: la centroamericana, infatti, lo ha attirato sul terrazzino e poi, con destrezza, si è dileguata, chiudendolo fuori. La trentenne, per sicurezza, ha tirato già tutte le tapparelle e ha chiamato la figlia del signore, per avvisarla di quanto appena successo.Stando a quanto riporta il Corriere Adriatico, la dominicana aveva iniziato a lavorare in quella casa da appena una manciata di giorni, per mezza giornata. Poche ore sono bastate per mandare in tilt ormonale l'anziano che le avrebbe anche offerto dei soldi in cambio di un po' di intimità, per poi passare ulteriormente il segno e aggredirla.L"ottantenne, dopo qualche minuto all'aria aperta, è stato "liberato" dalla figlia, che ha trovato una nuova badante per il suo papà. Anzi, un badante: l'uomo, ora, è stato infatti affidato alle cure di un polacco. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/10/15/1539601842-badante-getty.jpg" /> <![CDATA[Ladri svaligiano la casa di Matteo Viviani]]> Matteo Viviani, il noto giornalista e conduttore della famosa trasmissione Le Iene, non aveva preventivato di vivere un fine settimana pasquale così movimentato. Infatti, la sua abitazione ha ricevuto la visita dei ladri che hanno portato via valori per circa 75.000 euro.Matteo Viviani derubato di 75.000 euro in casaMatteo Viviani si è trovato di fronte ad una scena inaspettata. La sua abitazione era stata messa completamente a soqquadro e da quanto hanno riferito diverse fonti investigative i ladri hanno portato via non solo contanti, ma anche gioielli e altri oggetti di valore per un importo complessivo di 75.000 euro. Viviani si è reso conto del furto solo al suo rientro in via Affori a Milano intorno alle 22 e 20 di lunedì 22 aprile. Il giornalista era uscito insieme alla moglie e al momento del furto erano entrambi assenti dall'appartamento. E' stato lo stesso Matteo Viviani a chiamare la polizia per denunciare lo scasso e il furto dei valori.Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, i ladri avrebbero eseguito il furto all'interno dell'appartamento durante il fine settimana. E sarebbero entrati dalla porta principale provvedendo a forzarla opportunamente. I ladri erano relativamente tranquilli. Infatti, avevano la relativa certezza che né il giornalista de Le Iene né la moglie sarebbero stati in casa. Matteo Viviani, infatti, proprio nella mattinata di lunedì 22 aprile aveva pubblicato delle foto su Instagram che lo ritraevano in vacanza a Ferrera, in provincia di Vercelli, mentre si dedica ad un po' di jogging in mezzo alla natura incontaminata delle montagne piemontesi. Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556026577-1429263665-vivianis.jpg" /> <![CDATA[Molotov contro la sede della Lega. "Non ci faremo intimidire"]]> Una molotov è stata scagliata nella tarda serata di ieri (poco dopo le 23:30) contro la sede romana della Lega di via Alessadnro Farnese, in zona Prati. La bottiglia incendiaria non ha fatto danni anche perché il principio di incendio che si era innescato è stato sedato dalla pioggia caduta ieri sera sulla capitale.Di "vile atto intimidatorio" parla Francesco Zicchieri, coordinatore regionale del partito e vicecapogruppo alla Camera dei Deputati del movimento guidato da Matteo Salvini. "Non ci sarà intimidazione che tiene" continua Zicchieri; sulla stessa linea Fabrizio Santori, dirigente regionale del partito, che ha dichiarato che "non saranno certo questi gesti a fermare la nostra attività quotidiana per la gente perbene. I vili autori del lancio della molotov sappiano che non ci fermeranno". Maurizio Politi, capogruppo leghista in Assemblea Capitolina ricorda, invece, come non sia la prima volta che le sedi della Lega siano state oggetto di atti intimidatori.Non si sono fatte attendere le dichiarazione del leader leghista Matteo Salvini ha scritto su twitter "ieri sera a Roma molotov contro la sede della Lega.. Penosi. Questi vigliacchi pensano di fermarci con le intimidazioni. Non ci fate paura. Con il sorriso e la forza delle nostre idee noi andiamo avanti".Sul caso indaga la Digos e al momento non viene esclusa alcuna pista dalle indagini, compresa quella della bravata e dell'atto vandalico con fine politico. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/05/1554462691-molotov-getty.jpg" /> <![CDATA[Nadia Toffa torna single: "Lui non mi ha mai accompagnato a una chemio"]]> La conduttrice de Le Iene, Nadia Toffa, sta combattendo una difficile battaglia contro un tumore al cervello con il sorriso. Una lotta che dura da mesi ma che sembrava averle regalato qualche momento di vera felicità, grazie a un nuovo amore entrato nella sua vita come un fulmine a ciel sereno. Sui social, dove Nadia è sempre molto attiva, la "iena" bionda aveva condiviso con i fan la notizia di un uomo entrato a sorpresa nel suo cuore. L"amore però non è durato molto visto che Nadia Toffa, nelle scorse ore, ha pubblicato sul suo account Instagram la notizia della rottura: "Tempo fa vi avevo parlato di una specie di compagno. Beh l"ho lasciato perché non si è ricordato manco di un controllo; non mi ha mai accompagnata a una chemioterapia. Torno a ballare da sola. Decisamente! Sto con chi il tempo per me lo trova; i miei amici, tra cui ci sono colleghi adorati; la mia famiglia specialissima ; voi! Chi ti vuole bene il tempo lo trova giusto?! Che ne dite? Ma chi se ne importa. Vi voglio bene e aspetto il vostro parere. p.s. ovviamente non sono in cerca; vorrei solo il vostro parere".Una rottura che ha lasciato l"amaro in bocca alla conduttrice che però, come lei stessa dice, non perde il sorriso, nonostante le sedute di chemioterapia la provino duramente nel fisico. Tanti i commenti di sostegno a Nadia Toffa (anche famosi come quello di Simona Ventura che le ha inviato tanti cuoricini). Alcuni le scrivono: "Hai ragione il tempo è un dono prezioso e dobbiamo trovarlo Sempre per le persone che amiamo", "Meglio soli che male accompagnati ma poi con te ci siamo tutti noiiiii" e ancora "Bello stronzo!! E mi trattengo". Un commento, quest"ultimo, che ha spinto Nadia Toffa a rispondere con tono ironico: "Anche io è meglio mi trattenga".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? Visualizza questo post su Instagram Buongiorno amici miei tempo fa vi avevo parlato di una specie di compagno. Beh l"ho lasciato perché non si è ricordato manco di un controllo; non mi ha mai accompagnata a una chemioterapia. Torno a ballare da sola. Decisamente! Sto con chi il tempo per me lo trova; i miei amici, tra cui ci sono colleghi adorati; la mia famiglia specialissima ; voi! Chi ti vuole bene il tempo lo trova giusto?! Che ne dite? Vi abbraccio fortissimo. E buoni scampoli di vacanza anche se il tempo è guasto. Ma chi se ne importa. Vi voglio bene e aspetto il vostro parere. Baci luminosi p.s. ovviamente non sono in cerca; vorrei solo il vostro parere. vi strapazzo di baci. E aspetto vostro parere GrazieUn post condiviso da nadia toffa (@nadiatoffa) in data: Apr 23, 2019 at 2:55 PDT <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556018570-nadia-toffa.jpg" /> <![CDATA[Celiachia: tutte le verità sul glutine]]> Il glutine è un complesso proteico contenuto in diffusi cereali come frumento, farro, segale, orzo, kamut, avena.Si stima che circa l"1% della popolazione sia celiaco e le ricerche dimostrano che i dati sono in costante aumento. La celiachia è considerata una malattia autoimmune che può manifestarsi sin dalla nascita nel momento in cui si ingerisce glutine. La presenza di esso nell"organismo innesca una sorta di meccanismo di difesa.Le persone sensibili a questo complesso proteico manifestano i seguenti sintomi più comuni come mal di stomaco, affaticamento, debolezza, diarrea, dolore alle ossa e alle giunture. La sua intolleranza può addirittura scatenare disturbi ad organi come il cervello (ansia e depressione), il sistema respiratorio (asma), pelle (eczema, psoriasi) o cuore (problemi cardiaci). Molta gente nemmeno sa di essere intollerante al glutine perché per i medici è difficile diagnosticarlo.L"interrogativo che sorge spontaneo è come mai la celiachia sia diffusa tanto in questo periodo storico. Eppure anche in passato gli italiani erano grandi mangiatori di grano e cereali. Riccardo Lautizi, ideatore del famoso blog di successo Dionidream e autore del libro "Tutta l"energia della natura" (Macro Edizioni) ci spiega che la diffusione dell"intolleranza al glutine sia legata al cambiamento delle nostre abitudini alimentari e di vita, al fatto che i cibi non sono più quelli di una volta. Pane e cereali non sono infatti gli stessi che si mangiavano circa cinquant"anni fa.Nel suo libro Roberto Lautizi ci indica le seguenti verità nascoste sul glutine e la celiachia:- Vita troppo sedentaria: uno stile di vita che contempla poco esercizio fisico non consente all"organismo di essere ossigenato e depurato. Significa che aumentano le probabilità di generarsi ogni tipo di disturbo legato al passato;- Il grano è geneticamente modificato: il grano che viene comunemente usato oggi è modificato geneticamente. Presenta più cromosomi rispetto a quelli presenti nelle tipologie usate in passato. Il grano modificato geneticamente presenta di conseguenza più glutine;- Meno cromosomi equivalgono a meno glutine: il grano geneticamente modificato presentando più cromosomi, è arricchito di più glutine. La modificazione genetica ha anche apportato cambiamenti nella struttura di una sostanza chiamata gliadina. Essa è la responsabile degli effetti infiammatori e del malassorbimento del glutine da parte del nostro organismo;- L"utilizzo di fertilizzanti chimici aumenta il contenuto di glutine: l"utilizzo di zolfo e azoto usati per fertilizzare le coltivazioni di grano cambia il contenuto delle proteine nel grano;- Il glutine viene aggiunto alla farina per la panificazione: è un fenomeno poco conosciuto persino ai panificatori stessi. Le farine usate oggi dai panificatori devono permettere di ottenere un impasto facilmente lavorabile e un pane sviluppato in poco tempo. Per rispondere a queste esigenze di mercato nelle farine presenti in commercio viene aggiunto glutine secco. Più glutine c"è, più pane viene prodotto;- Le pareti intestinali sono più deboli rispetto al passato: aumenta il numero di persone che hanno una barriera intestinale indebolita dalle micro-tossine presenti specialmente nel grano duro estero. In esso è stato riscontrato un alto livello di umidità e una maggiore esposizione ai raggi ultravioletti. Queste micro-tossine, in particolare il detossinivaleonolo (DON) predispongono all"intolleranza al glutine il nostro intestino;- Il glifosato causa sintomi di celiachia: un altro fattore che genera celiachia ma che non è legato alla presenza di glutine nelle coltivazioni di grano e cereali, è la presenza del glifosato. È un erbicida molto usato in agricoltura e causa molti danni intestinali. È in grado di imitare la celiachia inibendo l"assorbimento dei nutrienti. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556016320-food-4509-960-720.jpg" /> <![CDATA[Reese Witherspoon: "Meglio avere 43 anni che 20"]]> Reese Witherspoon in un'intervista rilasciata al magazine "Allure" ha raccontato di non aver paura "dei capelli grigi e delle prime rughe della vita" perché le piace il fatto di poter finalmente parlare di determinate cose con più consapevolezza proprio grazie all'esperienza acquisita nel corso degli anni."Oggi ho un mio pensiero e un mio punto di vista ben precisi, che quando avevo 25 anni non potevo avere. Non avevo le stesse cose da dire. Ho 43 anni e ho fatto molte esperienze nel corso della mia vita fino ad ora. Posso dire con certezza quali sono i cambiamenti che vorrei vedere nel mondo futuro. Mi piace molto più avere 43 anni che 25", ha detto.La biondissima attrice hollywoodiana ha raccontato poi di sentirsi molto legata alla figlia Ava, 19 anni, nata dal matrimonio con l'attore Ryan Philippe e avuta in giovane età. "È così strano, è come se fossimo cresciute insieme. È fantastico tutto questo. In questi anni ho fatto davvero tanto, tra il mio lavoro, il mio ruolo di madre e tutto il resto", ha concluso felice Reese che presto rivederemo in tv nella seconda stagione della serie "Big little lies" al fianco di Nicole Kidman.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2015/07/23/1437652498-1437652299-download-4.jpeg" /> <![CDATA[La vacanza romantica (e costosa) di CR7 e Georgina]]> Cristiano Ronaldo ha fatto il suo dovere alla Juventus segnando 26 reti in 39 presenze complessive tra campionato, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Il fuoriclasse portoghese, però, ha ancora un grande obiettivo in queste ultime cinque giornate: segnare il più possibile per vincere la classifica dei cannonieri in Italia. Il portoghese si sta giocando questo speciale riconoscimento con altri tre attaccanti molto prolifici in questa stagione, il sampdoriano Fabio Quagliarella, l'atalantino Duvan Zapata e il rossonero Piatek. Cristiano Ronaldo è però rimasto a secco nell'ultimo turno di campionato vinto contro la Fiorentina ma già sabato ci sarà l'Inter a cui all'andata non è riuscito a segnare.La Juventus ha vinto con cinque giornate d'anticipo l'ottavo scudetto consecutivo, il 35esimo nella sua storia, con Cristiano Ronaldo che si è concesso una piccola fuga d'amore con la sua bella Georgina Rodriguez per le vacanze di Pasqua. Secondo quanto riporta Hola, la coppia più chiacchierata e invidata ha scelto Dubrovnik come destinazione. CR7 e compagna si sono concessi una cena in un due stelle Michelin, Ristorante 360, e hanno soggiornato presso la lussuosissima Villa Sheherezade, con bellissime terrazze che si affacciano sul mare.Hola è entrato poi nello specifico descrivendo l'edificio che ha ospitato Cristiano Ronaldo e Georgina: cinque camere, cinque bagni, piscina privata, parcheggio, molo, una vasca idromassaggio, un maggiordomo e personale di servizio. L"architettura dell"edificio presenta tratti arabeggianti, la villa è protetta da un parco. Il costo, in tutti i sensi, del soggiorno si aggira intorno ai 7.000 euro a notte e arriva addirittura a 49.000 euro a settimana in alta stagione.[[ Visualizza questo post su Instagram Cuando una amiga me dice: por ahí viene tu marido, actúa normal. Yo:Un post condiviso da Georgina Rodríguez (@georginagio) in data: Apr 22, 2019 at 11:31 PDT]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/02/1554225436-screenshot-www.instagram.com-2019.04.02-19-14-16.jpg" /> <![CDATA["Italiano cattolico di m...". E il marocchino lo accoltella: aggressione choc a Roma]]> Vigilia di Pasqua di sangue poco lontano dalla Stazione Termini a Roma. Una lite tra due clochard si è trasformata in pochi istanti in un'aggressione violenta a colpi di coltello. Un marocchino dopo aver notato un uomo col crocifisso al collo su un bus, lo ha accoltellato tentando di sgozzarlo. Secondo quanto riferito dai testimoni l'aggressore avrebbe urlato alcuni insulti: "Italiano, cattolico di m...". La vittima è un clochard dell'Est. I due dopo una lite per motivi religiosi a bordo del bus, sono venuti alle mani.Ma il marocchino dopo aver notato il crocifisso al collo della vittima avrebbe perso la testa. Prendendo il mano un coltello da cucina ha colpito il georgiano per poi darsi alla fuga. L'aggressione si è consumata davanti agli occhi di diversi testimoni che in quel momento si trovavano sul bus e sul piazzale della stazione. Uno di loro ha affermato che il marocchino avrebbe l'aggressore avrebbe mirato alla gola tentando di sgozzare il georgiano. Il marocchino è stato poi fermato da un poliziotto. La sua fuga infatti è durata qualche metro. L'uomo è stato trasferito in carcere. Durante l'attacco, secondo quanto riferisce l'Adnkronos, il magrebino avrebbe usato un coltello da cucina. "Tutto si è svolto in pochi istanti - spiega un testimone - il georgiano è sceso dal bus e si stava dirigendo verso la stazione della metro in piazza dei Cinquecento dal lato di via Giolitti quando il marocchino lo ha raggiunto e lo ha aggredito. Poi è scappato in direzione di via Cavour". Il marocchino è accusato di tentato omicidio con l"aggravante dell"odio religioso.La reazione di MeloniAlla notizia dell'evento alla stazione Termini, il commento di Giorgia meloni, leader di Fratelli d'Italia, è stato durissimo. Il vertice di FdI ha infatti scritto un post su Facebook in cui ha affermato: "Se i musulmani pensano di portare la guerra santa in casa nostra, è arrivato il momento di prendere provvedimenti anche drastici: non resta che bloccare ogni tipo di immigrazione islamica finché non si saranno chiariti meglio le idee. Intendiamo difendere le nostre radici classiche e cristiane dal processo di islamizzazione dell'Europa, se ne facciano una ragione i buonisti e i sultani di mezzo mondo". E adesso si scatena il dibattito politico non solo sulla sicurezza a Roma ma anche, in generale, sul tema dell'immigrazione. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556012958-termini.jpg" /> <![CDATA[Dopo le nozze lampo con Nicolas Cage, la moglie chiede il mantenimento]]> Nuovi guai in vista per l"attore Nicolas Cage: il matrimonio lampo durato solo quattro giorni con la make-up artist Erika Koike potrebbe costargli molto caro. Le ultime notizie riportavano l"attore in procinto di richiedere l'annullamento delle nozze, in quanto "non pienamente in possesso delle sue azioni", ed "incapace di intendere e di volere al momento del matrimonio, per aver bevuto al limite dell"intossicazione".La coppia era stata avvistata in chiaro stato d'ebbrezza chiedere i documenti per sposarsi nella Contea di Clark, in Nevada. Testimoni raccontano che Nicolas accusava la fidanzata di avergli portato via tutto, menzionando anche una passata relazione della donna con un corriere della droga. Ma la sposina più breve della storia non sembra d"accordo con il marito. Erika vuole infatti il divorzio, come riporta Radar Online e ha fatto richiesta di un assegno di mantenimento per sopperire al danno che il fulmineo matrimonio hanno causato alla sua immagine: "Tenuto conto della lunghezza della relazione tra le parti, delle mancate opportunità lavorative di Erika, delle rispettive condizioni finanziarie, dei costi che Erika dovrà sostenere per costruirsi una vita economica indipendente e dei danni da lei subiti per le accuse infondate da parte di Nicolas, chiediamo un assegno di mantenimento equo date le circostanze."La donna ha inoltre aggiunto che Nicolas non era assolutamente incapace delle sue azioni e che al momento del matrimonio sarebbe stato lucido e padrone di sé, altro motivo per cui ritiene opportuno optare per il divorzio. Che l'attore di "Via da Las Vegas" non sia molto fortunato in amore, lo dimostrano i tre passati divorzi da Patricia Arquette, Lisa Marie Presley e Alice Kim. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/23/1556009206-1553595361-1437041346-cage-bancarotta.jpg" /> <![CDATA[Liberia, serpenti nell'ufficio del presidente George Weah]]> George Weah, ex attaccante del Milan e presidente della Liberia dal 22 gennaio 2018, è stato costretto a traslocare dal suo ufficio. Per i prossimi giorni, il Pallone d'Oro 1995 dovrà lavorare da casa per colpa di alcuni serpenti neri che hanno deciso di invadere il suo posto di lavoro. Come riporta SkySport, nell"ufficio del presidente, situato all"interno dell"edificio che ospita il Ministero degli Esteri, sono stati trovati due grossi rettili che hanno reso necessaria la disinfestazione di tutta la struttura. Weah, insieme a tutto lo staff, lavorerà quindi dalla sua casa di Monrovia, almeno fino al prossimo 22 aprile. "Il problema non è ancora stato risolto e questi serpenti non sono mai stati uccisi - ha spiegato il Segretario di Stato Smith Toby -. Probabilmente deve esserci un piccolo foro da qualche parte, dal quale sono entrati nell"edificio. La struttura esiste da anni e, a causa del sistema di drenaggio, c"è la possibilità di trovare dei serpenti all"interno". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2017/10/13/1507892796-weah-olycom.jpg" /> <![CDATA[Ritirati questi farmaci contro la pressione alta: "Impurità cancerogene"]]> Presenza di impurità cancerogene nelle pillole contro la pressione alta. Per questa ragione, negli Stati Uniti, sono stati ritirati alcuni farmaci. A darne notizia ci ha pensato la stessa azienda produttrice: la Torrent Pharmaceuticals Limited, infatti, ha fatto sapere di aver ritirato 36 lotti di pillole di Losartan potassium e 68 lotti di Losartan Potassium/Hydrochlorothiazed.Come per gli altri farmaci contro l'ipertensione per i quali è stata bloccata la vendita nei mesi scorsi sia in Europa che negli States, anche in questo caso sono state ritrovate tracce di impurità cancerogene, che possono quindi accrescere il rischio di tumore.Insomma, dopo i casi di ritiri e richiami dal mercato di vari farmaci a base di sartani, ecco la nuova allerta per un'eccessiva presenza di Acido N-Metilnitrosobutyric, che supererebbe la soglia massima fissata dalla Food and drug administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.La lista aggiornata dei prodotti ritirati è reperibile e consultabile proprio sul sito della Fda. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/03/14/1552577605-36058267-65fb-4267-b2ac-5a911358bef7.jpeg" /> <![CDATA[Rai, adesso Salvini sfida Fazio: "Vengo se ti tagli lo stipendio"]]> Matteo Salvini non tende la mano a Fabio Fazio. Il ministro degli Interni ribadisce il suo "no" alla partecipazione a "Che tempo che fa" dove prima del 26 maggio sfileranno tutti i leader politici per la campagna elettorale in vista del voto. Nelle scorse settimane il titolare del Viminale ha ribadito che non andrà in studio ospite da Fazio. Tra il ministro e il conduttore i dissidi vanno avanti da parecchio tempo. Il conduttore non ha mai risparmiato le stoccate al ministro soprattutto sul fronte migranti. Salvini ha sempre risposto picche agli inviti e chiede da qualche settimana un taglio alla busta paga che viale Mazzini riserva a Fazio.E così adesso il ministro trona su questa vicenda e spiega ancora una volta la sua posizione in modo chiaro: "Trovo immorale che ci siano stipendi pagati da un'azienda pubblica che arrivano a milioni di euro. L'offerta è sempre valida. Se annuncia la disponibilità a ridursi il compenso, corro in ginocchio", ha affermato in un'intervista a La Verità. Il prossimo 5 maggio a Che tempo che fa arriveranno Berlusconi, Zingaretti e Di Maio. Salvini non ci sarà. Il ministro così annuncia il suo piano per cambiare la Rai: "Parlavo oggi con il nostro parlamentare che segue questa vicende. Stiamo per prsentare un ddl per equiparare i contratti Rai a quelli del privato. Se ne occupano Alessandro Morelli, Massimiliano Capitanio e Igor De Blasio". Nel mirino del leader del Carroccio finiranno anche i dirigenti e gli stipendi dei conduttori: "Serve un tetto ai compensi. Ma vero. Sopra il milione non ci si deve arrivare più. Fazio ne prende tre! Ma non solo lui. Ci sono conduttrici da due milioni di euro l'anno, e non faccio il nome della Clerici perché non interessano i casi personali. E poi il tema degli appalti. Un'azienda di 13.000 dipendenti non può appaltare fuori la metà di quello che produce!". Insomma il braccio di ferro tra il ministro degli Interni e il conduttore non conosce fine. Bisognerà attendere i palinsesti Rai per capire quale sarà il futuro di Fazio... <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/15/1555338576-fazi.jpeg" /> <![CDATA[Milano, rom in villetta col reddito M5S: "E lavoriamo in nero"]]> Il reddito di cittadinanza tanto voluto dai Cinque Stelle è diventato realtà. Anche per i rom. Siamo andati nel campo nomadi di Chiesa Rossa, l"insediamento con il più alto tasso di delinquenza di Milano. Giusto per farsi un'idea: qui sono stati rubati 40mila euro a Lele Mora per una finta partita di champagne e c"è stata una sparatoria tra rivali lo scorso luglio. Nel 2016 tre marocchini sono stati rapinati di 25mila euro per una truffa legata a un annuncio di vendita online e, sempre lo stesso anno, sono state trovate all"interno del campo 130 tra spade, coltelli e macheti. I nomadi che vivono nel campo, però, minimizzano tutto e si presentano come vittime di un sistema che li usa come capro espiatorio. (GUARDA IL VIDEO)Il Comune regala gas e luce ai romQui, in via Chiesa Rossa, i rom vivono in villette e roulotte in un terreno che appartiene al Comune. Nessuno di loro, però, paga le bollette. E, a quanto pare, all'amministrazione va bene così. "Il solito ingiustificato trattamento di favore per i rom, coccolati dalla sinistra a tal punto che per loro esistono leggi e regole diverse rispetto a quelle cui devono sottostare tutti gli altri - afferma Silvia Sardone, consigliere comunale e candidata alle Europee con la Lega, presente sul posto per un un sopralluogo - A loro viene concesso di avere luce, gas e acqua senza pagare nulla". L'area accanto al campo, poi, si trasforma in discarica abusiva formata da mobili, elettrodomestici e gomme di auto (con tanto di pony e caprette dalla dubbia provenienza che si aggirano intorno).[[video 1683143]]Reddito di cittadinanza (e lavoro in nero)Non solo quindi villette autonome e bollette abbonate dal Comune. I rom di Chiesa Rossa hanno ottenuto anche il reddito di cittadinanza . E intanto, però, lavorano in nero. A dirlo sono loro stessi. "Avete fatto richiesta per il reddito di cittadinanza?", chiediamo mentre registriamo tutto con una telecamera nascosta. Quasi tutti all'interno del campo nomadi rispondono di "sì". "Ad alcune persone le tessere sono già arrivate, noi invece stiamo ancora aspettando", ci spiega una rom. E poi chiediamo a lei e alla sua famiglia: "Ma avete trovato un lavoro? Lavorate?". "Lavoriamo in nero", ammette guardando anche gli altri. Stesso discorso per altre persone incontrate nell'insediamento. Insomma, lavorano in nero e ricevono comunque il diritto al sussidio introdotto dal M5S.Intanto intorno al campo sventolano le bandiere dell'Europa, tanto volute dal Pd. Sono un simbolo di integrazione. L'integrazione di chi, però, le bollette le lascia da pagare a noi. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/22/1555965033-57400100-281506422785051-8681765167496691712-n.jpg" /> <![CDATA[I segreti di bellezza di Jenner Garner: "Non sono schiava dei trattamenti estetici" ]]> L"ex moglie di Ben Affleck a 47 anni conserva ancora il suo fascino seducente. E come tutte le star di Hollywood anche Jennifer Garner tiene molto alla sua forma fisica. In una recente intervista che ha rilasciato su InStyle, magazine americano che solitamente si occupa di tematiche legate al lifestyle e alla cura del corpo, l"attrice svela i suoi segreti di bellezza.Durante l"intervista ammette: "Non sono schiava dei trattamenti estetici e neanche dei cosmetici. La mia beauty routine è composta da tre prodotti che detergono la pelle e che mi riparano dai raggi solari dannosi. Per il make-up uso una base molto leggera, praticamente impercettibile preferendo tonalità poco estrose e con colori tenui."Ma la cura del corpo è anche palestra e un"alimentazione sana e salutare. Jennifer Garner spiega che una buona palestra e il buon cibo rivestono un ruolo fondamentale. "Mi alleno da anni con il mio personal trainer e seguo il suo programma che alterna cardio e sollevamento pesi - e aggiunge -, mi alleno 4/5 giorni alla settimana. Uso i pesi ma svolgo molti esercizi sul corpo libero. La dieta? Non è un regime molto restrittivo. Io odio le privazioni. Cucino molti piatti salutari. Un pasto ogni tre ore inserendo nell"arco della giornata qualche piccolo spuntino," conclude.E i risultati sono molto evidenti. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/19/1555662089-1540543130-garner1.jpg" /> <![CDATA[I consigli per una grigliata perfetta]]> Non ci può essere Pasqua o Pasquetta senza una grigliata di carne gustosa e indimenticabile.La maggior parte degli italiani trascorrerà la Pasquetta 2019 in compagnia degli amici e la famiglia, organizzando una gita fuori porta in cui regnerà sovrana la grigliata di carne.Per fare una grigliata eccellente bisogna stare attenti a non commettere errori che potrebbero rovinarla o renderla poco piacevole. Ecco i nostri consigli per una grigliata perfetta:1) Prestare attenzione alla carbonella: l"80% delle grigliate tra amici predilige l"utilizzo della carbonella. Per una grigliata perfetta evitiamo di accendere la carbonella utilizzando la diavolina o qualche liquido infiammabile che possono disturbare il sapore della nostra bistecca. Preferire se è possibile l"utilizzo della legna tradizionale e poi aggiungere la carbonella. Solo quando i bricchetti di carbone saranno ricoperti da uno strato di cenere bianca si può procedere alla cottura;2) Ungere la carne prima della cottura: cospargere dell"olio d"oliva sulla carne pronta per il barbecue con un pennello da cucina. Esso rallenta la formazione di bruciature sulla sua superficie. Permette di distribuire equamente il calore e i condimenti;3) Distribuire bene la brace: distribuite la brace in maniera uniforme per tutta la superficie di cottura. Il rischio è ritrovarsi con alcuni cibi bruciati e altri cibi crudi;4) Evitate di girare continuamente la carne: evitate di controllare continuamente la cottura girando la carne salvo alcune eccezioni, ossia quando si ha a che fare con cosce e alette di pollo, carrè di agnello. Bistecche, braciole, filetti o tranci di pesce, spiedini, verdura e frutta sulla griglia vanno girati una sola volta a metà cottura;5) Al bando il forchettone: il noto forchettone con manico lungo di legno con le due-tre punte tende a bucare la carne. Ciò equivale a farne uscire l"acqua e i succhi che essa sprigiona. Significa far perdere gusto e tenerezza ai vostri piatti;6) Si al sale grosso: prediligete il sale grosso al sale fino. Conferirà maggior sapore al vostro barbecue;7) Occhio alla cottura: ogni tipologia di carne richiede un tempo di cottura diverso. Le carni rosse necessitano di temperature elevate. Le carni spesse e grasse, come la pancetta o le costine di maiale, andranno sottoposte ad un calore moderato. Solo così si elimina il grasso in eccesso e si conferisce alla carne una cottura uniforme. Lo stesso vale per pollame e frattaglie. Vanno cotte su una graticola ben calda. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/19/1555671832-meat-1440105-960-720.jpg" /> <![CDATA[Cristina Buccino bollente sul web in intimo trasparente]]> Bella e provocante, non c"è dubbio. Su Instagram Cristina Buccino condivide filmati sensuali e inquadrature ad hoc che sottolineano le sue forme prorompenti lasciando pochissimo spazio all"immaginazione. E di cosa pensa il pubblico non se ne preoccupa minimamente tanto da continuare imperterrita a mostrarsi in tutto il suo splendore dai toni mediterranei.D"altronde perché smettere quando i fan commentano con apprezzamenti tanto espliciti? Ecco così che Cristina Buccino condivide l"ennesimo scatto hot che non passa inosservato agli occhi del pubblico maschile.La showgirl si fa immortalare di profilo, capelli raccolti e con addosso della biancheria di pizzo nero trasparente. L"occhio cade sul suo seno prosperoso, e decisamente poco coperto. Insomma, il suo seno incontenibile è senza dubbio uno dei suoi punti forti, che sempre sa come valorizzare, tanto negli outfit quanto nelle pose che assume davanti alla fotocamera. Ma questa volta, lo sguardo è rivolto altrove, alimentando la carica di femminilità e di sensualità di questo post. Visualizza questo post su Instagram I don"t like being told what to do...@exes_official advUn post condiviso da Cristina Buccino (@cribuccino) in data: Apr 12, 2019 at 8:13 PDT Davanti allo scatto, la fantasia dei suoi follower si scatena in un mix di commenti di apprezzamento e di entusiasmo. "Il tuo corpo sembra scolpito nel marmo da un grande artista", "Perfetta in tutto!" e "Il paradiso terrestre", si legge nei commenti - rigorosamente ad opera dei maschietti.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/17/1555522140-55836144-2478730849021140-3844861796659224149-n.jpg" /> <![CDATA[Eleonora Boi fa impazzire tutti, non solo Gallinari: nuda e in accappatoio è super hot]]> Eleonora Boi si trova negli Stati Uniti per stare vicina al suo fidanzato, Danilo Gallinari, stella dei Los Angeles Clippers. Usciti allo scoperto poche settimane fa, sono già una delle coppie più chiacchierate del mondo dello sport. Eleonora Boi, giornalista sportiva Mediaset, è davvero uno splendore e su Instagram non manca di mostrare ai suoi tantissimi follower foto decisamente mozzafiato, in bikini per mostrare il seno prosperoso o in pants attillati che la mettono in pole position tra i lati B più hot della televisione italiana. Lunghi capelli corvini, occhi azzurri, ovale del viso perfetto, gambe lunghissime e fisico da top model: Eleonora Boi fa impazzire tutti, non solo Gallinari e la sua ultima foto, sdraiata sensualmente sul letto, completamente nuda e vestita solo con un accappatoio che lasca intravedere il suo décolleté è davvero molto sensuale, anche grazie al languido sguardo che riserva all"obiettivo.Considerata a ragione una delle telegiornaliste più belle d"Italia insieme alla sua "rivale" Diletta Leotta, ha anche il senso dell"ironia e accanto alla sua sexy immagine scrive "Avendo tutti i vestiti a lavare restava solo l"accappatoio per fare la foto".I suoi follower hanno molto apprezzato, con quasi 50mila like in poche ore e commenti come "Quando laverai i vestiti e l'accappatoio lo stesso giorno?" e "Anche senza accappatoio mica ci avresti delusi" fino ad avere anche un pensiero per il fortunato compagno con "Gallinari non sarà completamente concentrato sui playoff" e "con te così, i playoff li perde sicuro!".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? View this post on Instagram on Apr 17, 2019 at 12:51am PDT <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/17/1555505574-56356660-312375546090798-2726827125944918204-n.jpg" /> <![CDATA[Cecilia Rodrigez come Eva nell'Eden. Un follower: "Posso essere il tuo Adamo?"]]> Cecilia Rodriguez, la famosa sorella di Belen, ha posato per uno shooting sulla spiaggia in una posa davvero sensuale. L'estate è vicina e lei ne ha approfittato per regalare ai suoi tantissimi follower, tra le tanti immagini in bikini sempre sexy ma più convenzionali che ha voluto postare, una immagine da urlo che ha mandato letteralmente in tilt Instagram, perché decisamente originale e sexy, benché non faccia vedere molto, ma faccia immaginare tantissimo al compenso. Completamente nuda e coperta davavanti solo da due sottili foglie di palma, a simulare un costume intero realizzato con un materiale decisamente naturale, mostra già una calda abbronzatura, gambe da urlo, lunghi capelli mori lasciati cadere morbidamente sulle spalle e uno sguardo languido che dice più di mille parole.Nello scatto sembra quasi impersonare Eva nel paradiso terrestre di una spiaggia tropicale delle Maldive che si intravede alle sue spalle.Entusiastici i commenti dei suoi follower che l'hanno inondata di like e, soprattutto di complimenti e commenti tra cui quello simpaticissmo di un utente che le chiede: "Posso essere il tuo Adamo?"Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Cecilia Rodriguez (@chechurodriguez_real) in data: Apr 6, 2019 at 5:25 PDT <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/12/1555068897-55783945-1039872859547056-4611025970013535886-n.jpg" />