<![CDATA[il Giornale]]> Wed, 16 Oct 2019 02:27:35 +0200 Wed, 16 Oct 2019 02:27:35 +0200 it-IT 10 <![CDATA[il Giornale]]> <![CDATA[Carcere per evasori e contanti: litigano già sulla manovra]]> Per la prima manovra economica vera e propria del Conte bis dovremo aspettare ancora qualche settimana. Ma il governo si prepara a mandare a Bruxelles almeno il Documento programmatico di bilancio che costituisce l'ossatura delle misure che metterà in campo nel 2020. Il termine ultimo era alla mezzanotte del 15 ottobre, ma il Consiglio dei ministri che doveva dare il via libera - seppur "salvo intese" - al Dpb è iniziato dopo le 23 e si è arenato. Sul tavolo dell'esecutivo è arrivato infatti anche il dl fiscale che definisce le coperture e introduce provvedimenti sull'uso dei contanti e sulla lotta all'evasione. "Stiamo discutendo pezzo per pezzo", si apprende da fonti di governo.Non sono pochi malumori tra i 5 stelle in particolare sull'abbassamento del tetto all'uso del contante da 3.000 a 1.000 euro e per l'introduzione di multe severe per i commercianti che rifiutano i pagamenti con il bancomat. La sinistra, invece, sembra mal digerire l'idea - tutta pentastellata - di introdurre il carcere per i grandi evasori. Tanto che la norma sulle modifiche alla legge dei reati tributari compare come titolo nelle ultime bozze del dl fiscale ma non è ancora stata scritta. Non è escluso che questo particolare provvedimento venga rimandato al Parlamento.Il premier Giuseppe Conte ribadisce la sua volontà di "schierarsi dalla parte degli onesti" e lancia l'ipotesi di un superbonus da 3 miliardi per contrastare l'evasione: "Se tutti pagano le tasse, tutti possiamo pagarne meno", ha detto. E poi ha bacchettato Renzi che si scontrava in tv con Renzi anche sui temi economici: "Non permetterò che questa manovra sia terreno di scontro tra le forze politiche, questa manovra non è un campo dove piazzare la bandierina del proprio partito", ha detto all'agenzia Agi.Quella contro l'evasione è una battaglia a cui il premier non vuole rinunciare. Tanto che - racconta il Corriere - avrebbe inviato un sms al ministro dell'Economia Roberto Gualtieri per chiedere più coraggio: "Caro, sull'evasione deve essere una rivoluzione, che deve cambiare i comportamenti dei cittadini...", avrebbe scritto Conte, "I cittadini in giro per l'Italia mi chiedono una svolta. E se non dovesse venire perderò di credibilità e dovrò dire che le cose non si possono cambiare. Mi assumo io la responsabilità di trovare poi le risorse l'anno prossimo se non dovessero tornarci dal recupero dell'evasione".Il leader di Italia Viva viene smentito anche sulla questione pensioni: sia il premier che il leader dei 5 Stelle Luigi Di Maio hanno assicurato che Quota 100 resterà <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571176359-lapresse-20191015230335-30799464.jpg" /> <![CDATA[Olanda, famiglia chiusa in cantina da nove anni in attesa dell'Apocalisse]]> Hanno vissuto in cantina per nove anni, in attessa dell'Apocalisse. Un'intera famiglia olandese si sarebbe rifugiata in una sorta bunker sotterraneo, aspettando la fine del mondo.A rendere nota la vicenda sono stati diversi media olandesi, che hanno raccontato come a rivelare tutto sia stato il figlio maggiore, uscito dalla cantina e presentatosi in un pub, dove ha confusamente spiegato cosa gli fosse successo. Dopo il racconto del giovane, la polizia ha iniziato ad indagare e ha scoperto la fattoria che ospitava la famiglia, situata in un bosco di Ruinerwold. Lì, gli agenti hanno trovato una scala nascosta, che portava allo scantinato, dove è stato trovato un uomo e sei ragazzi, che potrebbero essere i suoi figli, di età compresa tra i 18 e i 25 anni.Non sono ancora chiari i dettagli della vicenda. Il sindaco di Ruinerwold, infatti, ha gettato dubbi sulla ricostruzione dei media, affermando che l'uomo di 58 anni non sarebbe il padre dei ragazzi, né il proprietario della fattoria. La madre, invece, sarebbe morta prima che la famiglia si trasferisse a vivere nello scantinato. I ragazzi sarebbero vissuti in cantina per 9 anni, completamente isolati, tanto che alcuni figli sembravano non sapere che il mondo fosse abitato da altre persone.Ora l'uomo, che è stato arrestato, e i sei ragazzi sono stati trasferiti in un istituto, mentre la polizia sta continuando ad indagare, per far luce sui contorni dell'intera vicenda. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571175498-fattoria.jpg" /> <![CDATA[Daniela Poggi si commuove a Vieni da me: "Ho vissuto una notte in carcere"]]> La nuova puntata di Vieni da me, il talk show condotto da Caterina Balivo e trasmesso su Rai 1, ha visto presentarsi in qualità di ospite in studio Daniela Poggi. L'attrice ha ripercorso insieme alla padrona di casa i momenti più importanti della sua vita, tra i quali il suo debutto in qualità di conduttrice a Chi l'ha visto?, avvenuto il 26 settembre 2000. Dalla regia del programma, è stato infatti mandato in onda l'rvm de kick-off della conduttrice segnato al celebre format di approfondimento sui casi di cronaca, un videofilmato le cui immagini hanno emozionato molto la Poggi. Quest'ultima, inoltre, si è lasciata andare ad un'importante confessione, rivelando cioé di aver trascorso una notte in carcere: "A 19 anni sono andata a studiare a Londra. Appena arrivata, mi innamorai di un attore e andai per 30 sere di fila a vederlo in teatro. La quinta sera entrai in camerino, uscimmo insieme... Poi la polizia ci fermò, avevamo benuto un po' troppo. Ci fecero il palloncino. Abbiamo trascorso una notte in galera". E all'ascolto della confessione choc riportata dall'attrice, la conduttrice Caterina Balivo rimane di sasso. "Ovviamente non bisogna farlo- sottolinea poi la Poggi-. Mai bere e mettersi alla guida".Daniela Poggi racconta l'AlzheimerDurante il suo ultimo intervento in tv, Daniela Poggi ha ricordato la patologia che ha colpito la sua compianta madre, l'Alzheimer: "Non perdiamo mai l'occasione di dare un abbraccio, un bacio, un saluto. Perché potrebbe essere l'ultima volta in cui lo facciamo. Sarà l'età, che mi fa commuovere sempre".Riguardando le esclusive immagini del suo debutto a Chi l'ha visto?, l'ospite in studio a Vieni da me non è riuscita a trattenere la commozione, raccontando al pubblico di casa Rai una storia analoga alla sua: "E' stata un'emozione incredibile rivedermi. Mi ricordo che ero molto agitata, appena vedevi la luce rossa accendersi in camera, tu entravi nelle case di milioni di persone. Poi era un programma per certi versi dolorosi, visto che noi trattavamo dei casi delicati. Mi sono sempre portata nel cuore tantissime storie, ed una in particolare, quella di una figlia che aveva denunciato la scomparsa della mamma: avevano ritrovato la donna in una piazzola di Milano mentre raccoglieva delle margherite, a causa di una forma di Alzheimer. Fu una vicenda che mi colpì particolarmente, visto che da quel momento ho capito la fragilità del nostro cervello: nell'arco di qualche anno ho ritrovato mia mamma nella stessa situazione e questo mi ha fatto capire che siamo molto fragili". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571171718-immagine-2019-10-15t205828.149.jpg" /> <![CDATA[L'Italia suona l'ottava sinfonia: gli azzurri ne fanno cinque al Liechtenstein ]]> L'Italia di Roberto Mancini continua la sua marcia inarrestabile nel girone di qualificazione ad Euro 2020 e vince l'ottavi partita consecutiva e lo fa con autorità e per 5-0 sul campo del Liechtenstein. Mattatori dell'incontro Federico Bernardeschi ad inizio partita, Andrea Belotti con una doppietta, Alessio Romagnoli ed El Shaarawy nella ripresa a chiudere i conti e a suggellare una vittoria netta. Il commissario tecnico azzurro ha schierato praticamente tutti o quasi le seconde linee che hanno risposto benissimo con una prestazione convincente e di qualità seppur contro un avversario modesto che ha avuto qualche chance per colpire. Con questo netto successo l'Italia si porta a quota 24 punti e a novembre le due partite contro Bosnia, in trasferta, e Armenia in casa saranno solo una pura formalità con gli azzurri che vorranno cercare di vincere entrambe le partite per chiudere il percorso netto.Il Liechtenstein per poco non sfiora il gol con Salanovic al 1' ma Sirigu respinge e dopo pochi secondi Bernardeschi segna l'1-0 su assist di Biraghi. Salanovic si procura un'altra chance al 5' ma il suo tiro viene parato dal portiere del Torino. Risponde ancora Bernardeschi al 14' ma Buchel blocca così come al 21' sul tiro di Zaniolo. L'Italia continua a "dominare" il campo con diverse azioni costruite ma al 42' i padroni di casa rischiano di pareggiare con Sirigu che dice no al tiro del pericolosissimo Salanovic. Nel finale di primo tempo Di Lorenzo mette in difficoltà Sirigu che si salva in extremis.Nella ripresa l'Italia reclama un rigore al 49' per un fallo su Belotti con l'arbitro che lascia correre come nel primo tempo su Verratti. Belotti calcia sull'esterno della rete al 52' e al 59' gli azzurri sfiorano il raddoppio con la spiazzata di Cristante che trova il salvataggio sulla linea di Yildiz. Al 65' Salanovic prova ancora a mettere paura a Sirigu che vince la personale battaglia con l'attaccante di casa. L'Italia trova il 2-0 al 70' di testa con Belotti sull'angolo battuto da Grifo. El Shaarawy sfiora il tris al 74' e tre minuti dopo pennella un grande assist per Romagnoli che tutto solo in area di rigore del Liechtenstein non perdona Buchel. L'ex Roma ElSha sfiora il 4-0 al 79' che arriva puntualmente all'82' che riceve palla da Cristante e solo davanti al portiere non sbaglia. In pieno recupero Di Lorenzo crossa bene per Belotti che di testa fa secco ancora una volta il malcapitato BuchelIl tabellinoLiechtenstein: B. Buchel; Rechsteiner, Kaufmann, Hofer, Goppel; M. Buchel; Yildiz (85' Wolfinger), Polverino (56' Frick), Hasler, Salanovic; Gubser (63' Yann Frick)Italia: Sirigu; Di Lorenzo, Mancini, Romagnoli, Biraghi (88ì Bonucci); Zaniolo (65' El Shaarawy), Cristante, Verratti; Bernardeschi (74' Tonali), Belotti, GrifoReti: 2' Bernardeschi (I), 70' e 91' Belotti (I), 77'Romagnoli (I), 82' El Shaarawy (I) Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571172444-getty-20191015213439-30798977.jpg" /> <![CDATA[Napoli, rissa tra extracomunitari al Vasto: residenti allo stremo]]> Il quartiere Vasto a Napoli è diventato da tempo una polveriera pronta ad esplodere, a causa dei gravi problemi di vivibilità che affliggono i residenti ormai allo stremo. Risse, schiamazzi, urla e situazioni di degrado sono purtroppo all'ordine del giorno in questa zona di Napoli, dove vivono migliaia di cittadini extracomunitari.Proprio la massiccia presenza di stranieri concentrati nel quartiere sta devastando un'area già di per sè problematica dal punto di vista di sociale e con non pochi problemi. Un nuovo grave episodio si è verificato proprio nei giorni scorsi, quando a notte fonda è scoppiata l'ennesima rissa tra extracomunitari, che ha provocato nuovamente lo sgomento e la rabbia dei residenti, sempre più preoccupanti per le scene di violenza e criminalità a cui sono costretti ad essere quasi quotidianamente.La rissa è stata ripresa con un cellulare da un abitante del posto che ha deciso di segnalare quanto accaduto al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, il quale lo ha pubblicatosulla sua pagina facebook. Borrelli è intervenuto con parole forti sulla vicenda, affermando che la situazione al Vasto è ormai fuori controllo:"Purtroppo la situazione è diventata insostenibile e si sta venendo a creare una pericolosa contrapposizione tra i residenti e la massiccia presenza di extracomunitari che è stata concentrata nel quartiere dalla Prefettura. Tale condizione è l'effetto della decisione scellerata di trasformare il Vasto in una zona deputata all'ospitalità degli stranieri. Le conseguenze stanno emergendo col tempo e sono preoccupanti". "Dinanzi ai problemi e alle gravi contrapposizioni che tali criticità hanno generato occorre che le istituzioni se ne avvedano e trovino delle soluzioni atte a disinnescare una situazione destinata a tramutarsi in una bomba sociale. Non si può prescindere da una redistribuzione delle migliaia di extracomunitari che attualmente vivono al Vasto, attraverso politiche serie di inserimento, al netto dei delinquenti che devono essere immediatamente rispediti nei paesi di provenienza".Segui già la pagina di Napoli de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571164605-img-3346.jpg" /> <![CDATA[Pagano sempre le partite Iva: arriva l'obbligo di un secondo conto corrente]]> Il decreto fiscale che accompagnerà la prossima manovra toccherà vari temi cruciali sui quali il governo dovrà raggiungere l'equilibrio, tra cui quota 100, fatture elettroniche e partite iva.Proprio le partite iva sono al centro di sostanziali trasformazioni, tra conferme e smentite. In attesa del momento fatidico in cui saranno svelate le carte, alcune indiscrezioni raccolte daPublic Policy riguardo l'ultima bozza del decreto fiscale sottolineano quella che potrebbe essere un'importante novità.I lavoratori singoli dotati di partita iva, così come le imprese minori, saranno obbligati ad avere un conto corrente dedicato solo ed esclusivamente a ricevere i pagamenti delle loro attività e i prelievi al bancomat per il pagamento delle spese.Partite Iva e decreto fiscaleMatteo Salvini, in un comizio in piazza Tacito a Terni, in vista delle elezioni regionali in Umbria, ha parlato di partite Iva in relazione alla flat tax. "Vogliono togliere la flat tax al 15% alle partite Iva - ha detto il leader leghista - Sarebbe demenziale complicare la vita a chi va a lavorare anche con 40 di febbre perché lo stato non gli dà una lira".Salvini si riferisce alla possibile introduzione, a partire dal dicembre 2019, di introdurre una flax tax regime forfettario al 20% per le partita Iva che fatturano fino a 100 mila euro all'anno. L'ipotesi è alquanto remota ma sulla carta l'eventualità esiste.Le misure presenti nel decreto fiscale sono coerenti con la scelta del governo di voler abbattere l'evasione fiscale e contrastare l'economia sommersa, anche se i loro effetti sono tutti da dimostrare. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/18/1555587726-atm-2923515-960-720.jpg" /> <![CDATA[Presa cellula jihadista: "Portavano clandestini in Italia"]]> Una cellula vicina ai jihadista smantellata a Palermo. La Procura ha chiuso le indagini premilianri dell'operazione Abiad. Tra i reati contestati contrabbando di sigarette, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ma anche istigazione a commettere più delitti in materia di terrorismo.L'atto - (che solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio) - è stato notificato agli indagati: Mongi Ltaief e Aymen ouafi, tunisni; Mohamed El Kouch, marocchino; Michele Mercurio e Salvatore Sutera, entrambi di Palermo; Aymen Fathali, tunisino (arrestato in Germania). Risultano tuttora irreperibili (e latitanti) i tunisini Khaled Ounic, Anis Beltaief , Taufik Naoui e Ahmed Khedr. L'operazione era stata eseguita, nel gennaio scorso, dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Palermo. Sono Ahmed Khedr e Khaled Ounich, entrambi tunisini, i due capi dell'organizzazione transnazionale accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ma, soprattutto, sarebbero loro - secondo il Ros e i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo - i soggetti contigui ad ambienti jihadisti.Khedr - (alias Ahmed Kahla) - 32 anni, tunisino, tuttora latitante - e Ounich, 31 anni di Zahra (alias Khaled El Ouaer, Khaled Jerbi e Khaled Ounniche) con ruoli diversi, svolgevano principalmente la loro attività criminale in Tunisia, in un ruolo apicale all'interno del gruppo, soprattutto il primo disponendo l'impiego dei suoi collaboratori e non operando direttamente sul campo ed il secondo anche partecipando personalmente con ruolo attivo.Ecco cosa scrivevano i pm di Palermo nel fermo dalle parole riportate dall'Agi: "Indagato per avere pubblicamente istigato a commettere più delitti in materia di terrorismo e per avere pubblicamente fatto apologia di più delitti della medesima specie; in particolare per avere realizzato tali condotte attraverso strumenti informatici o telematici e segnatamente attraverso il social network Facebook condividendo sul suo profilo Facebook e sulle pagine Facebook relative ad altri gruppi materiale propagandistico delle attività svolte da gruppi islamici di natura terroristica, sia di tipo documentale (preghiere, scritti, ordini, istruzioni ed altro) che video-fotografico (scene di guerra, immagini di guerriglieri, discorsi propagandistici, kamikaze, uccisioni di ostaggi ed altro)".Ounich, sostengono i pm della Dda del capoluogo palermitano, "si riforniva in rete, nonché attraverso altri strumenti di comunicazione e, in particolare, mantenendo contatti e condivisioni con pagine Facebook e profili Facebook tutti inerenti attività di tipo terroristico in Tunisia, in Iraq, in Siria, in Medioriente, in Europa e negli Usa; con le aggravanti di aver commesso istigazione e apologia del terrorismo e di avere commesso il fatto attraverso strumenti informatici e telematici". Tutte condotte finalizzate al terrorismo poiché "per la loro natura ed il contesto in cui venivano realizzate, erano idonee ad arrecare grave danno a più paesi, sia mediorientali che Europei, in cui si sono già ripetutamente verificati attentati terroristici, e compiute allo scopo di intimidire la popolazione o destabilizzare o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche e sociali di tali paesi".Il trentunenne tunisino è inserito organicamente nella associazione transnazionale dedita al favoreggiamento della immigrazione clandestina e al contrabbando di tabacchi lavorati esteri oltre alla sua contiguità con ambienti terroristici a sfondo jihadista pro Isis, rilevata dalla analisi della sua pagina Facebook che, nel tempo, ha posto in essere una significativa azione di propaganda jihadista con incitamento alla violenza ed all'odio. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571162791-7cbe4a18-4fee-4c01-92a1-2a870b393c64.jpeg" /> <![CDATA[In onda il "duello dei Mattei": la sfida tv tra Renzi e Salvini]]> Stesso look (giacca blu, camicia bianca e cravatta) e solita verve. A dieci anni di distanza dal primo "duello politico", Matteo Salvini e Matteo Renzi si ritrovano nel salotto di Porta a Porta per un "duello" moderato da Bruno Vespa.Si riparte dal confronto che i due già avevano avuto il 20 agosto scorso, al culmine della crisi di governo che ha portato alla nascita della maggioranza giallorossa e del Conte bis. A ritirare la questione è Renzi che cita - ancora "il colpo di sole del Papeete" e secondo cui il leghista "rosica ancora adesso". Ma per Salvini è il leader di Italia Viva a essersi "inventato un governo sotto un fungo". "I sondaggi danno ancora la Lega al 33 per cento, questo governo è nato per non far vincere la Lega", accusa l'ex viceministro. E difatti lo stesso ex premier ammette di aver compiuto "una operazione machiavelica": "Avevamo due alternative: accettare il diktat del Papeete o fare una operazione di palazzo, sì. Ma se fossimo andati a votare adesso, ci sarebbe lo spread ai massimi livelli e il paese avrebbe pagato il conto".Ma il leader della Lega non rinuncia a togliersi qualche proverbiale sassolino dalle scarpe nei confronti dei 5Stelle: "Era tutto un 'no' continuo", sbotta, "Io sempre detto agli italiani sto al governo per fare le cose. Ho provato fino all'ultimo quando hanno detto di no ala Tav, che sarebbe stato un danno incredibile... Sono contento di essere stato al governo per un anno ma negli ultimi tre mesi era un'agonia". E poi ha aggiunto: "Ormai i 5 stelle hanno deciso di essere una dependance del Pd".Non mancano durante il duello le scintille. In particolare quando Renzi ha punzecchiato l'avversario sulle sue vacanze: "Avrebbe fatto migliore figura se al 30 agosto non si fosse messo in missione al Senato", ha detto. "Lei sbaglia perché non conosce i regolamenti, i senatori sono sempre in missione, è il regolamento del Senato", è stata la risposta di Salvini. "E lei non conosce la buona educazione, perché io l'ho fatta parlare senza interrompere", ha chiosato Renzi. E ancora: "Renzi è un genio incompreso", ha scherzato Salvini, "Ha fatto di tutto di buono ma gli italiani non se ne sono accorti". "Quando un avversario fa una cosa buona, non lo prendo in giro come fa lui parlando di geni incompresi", ha ribattuto l'altro, "Salvini di parola? Da padano a nazionalista... ".Tra i temi affrontati anche quello dei migranti. Salvini ha mostrato un cartello con i numeri degli sbarchi triplicati da quando non è più al Viminale. Numeri a cui Renzi ha risposto buttandola sul ridere: "Per una volta che Salvini parla di numeri... è fantastico. S'è voluto portare l'aiuto da casa ma almeno parliamo di numeri", ha detto, "È vero, il governo Conte-Salvini ha messo due miliardi sulle forze dell'ordine. I governi Renzi-Gentiloni ne ha messi sei. Quello che mi divide profondamente da Salvini è il tema dell'immigrazione. Ma di cosa parliamo? Se il trend di settembre dovesse continuare, a fine anno avremmo trentamila persone: ma quale problema è in un Paese di 60 milioni di abitanti? Il problema non sono 30mila persone che arrivano in un anno ma quelle 25 persone che delinquono e che vanno stangate".[[gallery 1769444]]Altro argomento di scontro, quello delle pensioni. Da una parte la difesa di Quota 100, dall'altra quella legge Fornero da sempre contestata dalla Lega. "Io sarei per non confermare Quota 100, ma temo che verrà confermata", ha detto Renzi, "Mio zio fa il vigile urbano e vorrebbe andare prima in pensione con Quota 100. Quelli come mio zio portano via 4 miliardi nell'anno appena trascorso, venti miliardi in tre anni e io vorrei che quei soldi fossero dati in busta paga ai lavoratori, alle famiglie e non a mio zio per andare prima in pensione. Il punto è che Salvini non considera che Quota 100 costa 20 miliardi in tre anni".Il "gong" suona dopo 82 minuti di schermaglie e battute. Sul finale i toni si sono alzati quando sono stati tirati fuori i guai della Lega, dai 49 milioni (con Renzi che ha accusato apertamente Salvini di aver usato i fondi spariti) alla vicenda che ha coinvolto Savoini. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571158857-lapresse-20191015183330-30797323.jpg" /> <![CDATA[Naufragio Lampedusa, ritrovati dodici corpi all'interno del barchino ]]> Erano adagiati ad una profondità di sessanta metri da quasi dieci giorni, da quando cioè il barchino su cui viaggiavano lo scorso 7 ottobre si è rovesciato a poche miglia da Lampedusa.Sono stati ritrovati dopo estenuanti due settimane di ricerche quasi tutti i dispersi del naufragio, l'ennesimo, che ha colpito l'isola delle Pelagie. In totale, grazie all'ausilio di un robot, sono stati individuati dodici corpi.Si trovavano tutti all'interno del barchino, che ha terminato il suo inabissamento ad oltre cinquanta metri di profondità. Tra di essi un'altra donna, oltre alle tredici già ritrovate poche ore dopo il disastro, abbracciata al bambino neonato.E tutto drammaticamente coincide: i superstiti del naufragio, agli inquirenti avevano segnalato anche la presenza di un bambino molto piccolo a bordo del mezzo naufragato nella notte del 7 ottobre.I sommozzatori della Guardia Costiera, che quasi nel silenzio totale in questi giorni hanno continuato in condizioni molto difficili le ricerche dei dispersi, si sono ritrovati davanti scene strazianti. Adesso per recuperare i corpi e dare loro degna sepoltura, potrebbero servire secondo i militari almeno tre giorni di lavoro.Nonostante il mare spesso agitato e situazioni difficili, alla fine si è quasi nella possibilità di dare a tutte le vittime quanto meno un decoroso estremo commiato, al pari di chi già è stato recuperato poche ore dopo il naufragio.Anche il procuratore aggiunto Salvatore Vella, a Lampedusa per coordinare le indagini sulla tragedia, ha voluto sottolineare il lavoro della Guardia Costiera e delle altre forze coinvolte: "I sommozzatori hanno messo il cuore", ha dichiarato il magistrato all'AdnKronos.Ma le ricerche non sono ancora terminate: 22 sono stati i superstiti, 13 le vittime accertate, 12 i corpi quest'oggi recuperati. Considerando che sul barchino erano in 50, almeno in 3 mancherebbero ancora all'appello: "Ci sono ancora corpi su quel fondale", ha confermato lo stesso Vella.Una volta recuperati tutti i superstiti, si procederà al trasferimento delle salme a Porto Empedocle, dove sono arrivate nei giorni scorsi le bare con i corpi di chi era stato già recuperato poche ore dopo il ribaltamento del barchino.Proseguono intanto anche le inchieste: si sta indagando sia per naufragio che per omicidio colposo, decisive in tal senso le testimonianze di chi, seppure in stato di shock, è sopravvissuto al naufragio ed ha raccontato i dettagli agli inquirenti. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571161012-naufragio-lampedusa.jpg" /> <![CDATA[Brexit, si avvicina l'accordo tra Regno Unito ed Unione europea]]> Sembrava impossibile, ma qualcosa in queste ore è cambiato: Regno Unito e Unione europea hanno quasi trovato la quadra per dare vita alla Brexit, che nei piani di Boris Jonson e in quelli della Regina, deve avvenire entro il prossimo 31 ottobre. Le voci, solo qualche settimana fa, parlavano di una Angela Merkel indispettita per via della mancata disponibilità da parte del leader conservatore di concedere agli irlandesi del Nord la libertà doganale. Proprio il venir meno delle resistenze su questo punto, almeno stando a Repubblica che ha citato il Guardian, sta contribuendo a far sì che Gb e Ue trovino finalmente il modo di uscire dall'impasse. E già si parla di una sorta di compromesso.Il virgolettato da tenere a mente è questo:"L'Irlanda del Nord sarebbe de jure nel territorio doganale del Regno Unito, ma de facto nell'Unione europea". Una frase che proviene da ambienti diplomatici, secondo sempre quanto si legge sul quotidiano italiano sopracitato. Vuol dire, in sintesi, che l'Irlanda del Nord potrebbe ricevere un trattamento privilegiato durante la fasi post Brexit, ma comunque far parte del pacchetto che saluterà Bruxelles alla scadenza prevista da Johnson. Occhio poi alla giornata di domani: i tempi sono corti e c'è la necessità che qualcosa di certo emerga in breve. Non è neppure possibile escludere che qualche ulteriore dettaglio possa essere reso noto già stasera: sono fasi molto calde.Nel caso in cui la Brexit si compisse davvero entro il 31 ottobre, Boris Johnson potrà dire di aver rispettato il punto essenziale del suo mandato. Quanto promesso agli elettori britannici sembra sempre più vicino. Con buona pace di chi avrebbe voluto votare in un secondo referendum o ripartire da capo con le consultazioni. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571157876-lapresse-20191015151221-30794781.jpg" /> <![CDATA[Razzismo, il Pescara "licenzia" un tifoso: "Non sei più dei nostri"]]> Pugno duro del Pescara contro il razzismo. La società abruzzese ha deciso di prendere provvedimenti nei confronti di un sostenitore che aveva criticato l'eccessiva attenzione dedicata al problema: "Basta con questa storia del razzismo. Vi ho sempre sostenuto ma direi che è ora di finirla voi e quei comunisti del caxxo, state per perdere un tifoso fate voi".@PescaraCalcio basta con questa storia del razzismo vi ho sempre sostenuto ma direi che è ora di finirla voi e quei comunisti del caxxo, state per perdere un tifoso fate voi- Andrea Dell'Amico (@AndreaDellamic4) October 15, 2019La reazioneImmediata è stata la reazione da parte della compagine biancoazzurra, che sul proprio profilo Twitter ha comunicato la decisione intrapresa: "Facciamo noi? Bene, signore e signori Andrea non è più un nostro tifoso". Infine il messaggio è stato corredato con l'hashtag #NoAlRazzismo.Facciamo noi? Bene, signore e signori #Andrea non è più un nostro tifoso #NoAlRazzismo #NoToRacism https://t.co/Xd4Is2Y2BT- Pescara Calcio (@PescaraCalcio) October 15, 2019Il tifoso si è poi sfogato con una serie di tweet a distanza: "Andatevene a f******", "Hanno perso un tifoso e non l'hanno capito, vergogna", "Sono orgoglioso", "Il Pescara mi ha bloccato, che dispiacere", "Voi insultate, io non ho insultato nessuno".Segui già la nuova pagina Sport de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571156562-getty-20191007001959-30710079.jpg" /> <![CDATA[Ladro mascherato rapina le poste e prende in ostaggio i clienti]]> È entrato alle Poste di Centocelle con una maschera di carnevale sul volto. In mano, una pistola. In un attimo si è creato il panico tra i clienti in fila, rimasti immobili mentre l'uomo metteva a segno il colpo. A riportare l'accaduto è stato il Messaggero.Il rapinatore mascherato è entrato alle Poste in tarda mattinata. Nonostante le grandi vetrate che affacciano sulla strada, nessuno si è accorto di quanto stesse accadendo nell'ufficio. Il ladro non ha perso tempo e ha subito minacciato un dipendente facendosi consegnare le banconote. Poi è scappato a piedi.Secondo le prime ricostruzioni, il rapinatore avrebbe rubato circa 200 euro in banconote di piccolo taglio, ma l'entità del bottino è ancora da verificare. Quando la polizia è arrivata sul posto ha trovato i clienti e i dipendenti sotto choc. Del ladro invece nessuna traccia. Così per le strade del quartiere è iniziata la caccia all'uomo. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571159489-lp-9352543.jpg" /> <![CDATA[Usa, facevano combattere anziani: il sangue nella casa di riposo]]> L'accusa, grave, è quella di aver organizzato degli incontri di lotta tra anziani, ospiti della casa di riposo in cui erano impiegate. Una sorta di club di combattimento, con gare clandestine e molto pericolose. È accaduto negli Stati Uniti, dove tre donne, tutte dipendenti di una casa di riposo nella Carolina del Nord, sono state arrestate dalla polizia con l'accusa di aver fatto sfidare, gli uni e tro gli altri, i ricoverati nella struttura. In particolare, due donne di 70 e 73 anni.Secondo quanto riportato da Fanpage, i fatti sono avvenuti nella casa di cura Danby House, nella città di Winston-Salem. Le responsabili del gesto, Marylin Latis McKey, di 32 anni, Tonacia Yvonne Tyson, di 20 anni, e Tenshia Deshaw Jordan, di 26 anni, sono state accusate di avere, quindi, maltrattato gli anziani disabili, considerato anche molti degli ospiti sono affetti da demenza. Secondo quanto ricostruito, grazie all'avvio di un'inchiesta a giugno per una denuncia di abuso su anziani, venerdì la polizia di Winston-Salem ha annunciato l'arresto delle tre.In base a quanto emerso dall'indagine e dalle testimonianze ascoltate dagli agenti, alcuni ospiti della casa di riposo hanno dichiarato di essere stati costretti ai combattimenti clandestini molto violenti e gli episodi sono risultati talmente gravi e frequenti che, prima ancora dell'inchiesta giudiziaria, gli amministratori della struttura avevano allontanato e licenziato le tre impiegate. La conferma poi è arrivata dalla polizia. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571157222-tyson-mckey-jordan.jpg" /> <![CDATA[Arriva la "batosta" sulle patenti: cosa cambia sui pagamenti]]> La manovra che si appresta a varare il governo nasconde tra le pieghe diversi rincari. Innanzitutto potrebbe scattare un aumento del costo delle sigarette e contestualmente un prelievo maggiorato sulle vincite da gratta e vinci e altri giochi. A questo va aggiunta la plastic tax. Tutti "balzelli" che di fatto si abbatteranno sulle tasche dei contribuenti. Ma in questa manovra c'è anche un'amara sorpresa per le scuole guida e per chi deve prendere la patente. Come riporta Radiocor con la manovra per il 2020, l'Italia adeguerà il suo "ordinamento interno a quello europeo e disciplina le modalità di certificazione dei corrispettivi relativi alle prestazioni didattiche rese dalle autoscuole per il conseguimento della patente". Ma cosa significa? Di fatto viene prevista l'abrogazione dell'esenzione Iva dal 2020. Contestualmente le autoscuole dovranno predisporsi per la memorizzazione elettronica e la trasmissione a livello telematico di tutti i dati. C'è una proroga temporale però da sottolineare: fino al 30 giugno 2020 le autoscuole potranno rilasciare ancora ricevute e scontrini. La norma, va sottolineato, non è retroattiva. Da questa mossa il governo pensa di incassare un gettito maggiore di Iva di circa 66 milioni per ogni anno.Sempre sul fronte Iva arriverà anche la precompilata. L'Agenzia delle Entrate elaborerà la pre-compilata Iva a partire dai dati del 2021. Infine per le partite Iva c'è una grossa novità nel dl Fisco: i titolari dovranno obbligatoriamente aprire un conto corrente dedicato esclusivamente a ricevere i pagamenti della loro attività e i prelievi al bancomat per il pagamento delle spese. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571156488-patente.jpg" /> <![CDATA[Vaticano, ora si teme un'altra puntata di Vatileaks]]> Acquisizioni di documenti ed apparati elettronici, provvedimenti di sospensione che fuoriescono dalle mura leonine, presunte operazioni finanziarie sospette e le dimissioni del vertice della gendarmeria: se non è bufera, in Vaticano poco manca. E qualcuno già richiama Vatileaks. Il Sinodo panamazzonico non può passare in secondo piano: è centrale per le prospettive del cattolicesimo, ma il contorno di ben altri accadimenti, quello raccontato dalle cronache di queste settimane, necessita di un'analisi altrettanto certosina. Le disamine presentate dagli specialisti del settore non sono poche. Ma la Santa Sede non ha ancora comunicato troppi dettagli. E allora ci si può soffermare solo su quello che è già emerso, ponendo inoltre qualche quesito.Sappiamo che Papa Francesco è un riformatore. Jorge Mario Bergoglio persegue la linea della "tolleranza zero", su tutti i livelli. Gli scandali, quelli di qualunque tipo, vengono combattutti con fermezza dal Santo Padre. Si vocifera poi che Domenico Giani, ormai l'ex comandante della gendarmeria, sia stato sostituito per "omessa vigilanza". Chi ha fatto sì che i provvedimenti di sospensione potessero divenire pubblici? Non Giani, ma intanto il pontefice argentino ha operato una prima scelta: al suo posto è arrivato l'ex vice. Poi c'è una frase di Gianluigi Nuzzi, che è stata riportata poco fa dall'Adnkronos: "Su chi è Giani lo chiesi anche a Libero Milone, scelto da Francesco per controllare i conti delle finanze vaticane: 'Giani mi disse: o si dimette o l'arresto' . Ma quando mai un investigatore minaccia un delinquente dell'arresto? O gli mette le manette se ci sono gli estremi o lo lascia andare". Il giornalista dà appuntamento a lunedì, quando uscirà la sua ultima fatica libraria. Ma Nuzzi ha fatto anche un altro nome, quello di Libero Milone, che non è più il revisore generale da almeno due estati.Stando a quanto si legge in questo articolo di Phil Lawler, che in Italia è stato tradotto sul blog di Sabino Paciolla, Libero Milone "sosteneva di essere stato estromesso dopo aver iniziato a dare la caccia alle irregolarità finanziarie; Becciu ha replicato che Milone aveva spiato i suoi superiori. Come ho osservato all'epoca, queste accuse non si escludono a vicenda". Trattasi delle stesse presunte operazioni per cui sono stati predisposti dei sequestri? Difficile da dire. Ma certo è che il quadro, prendendo per buono questo "tentativo di capire il raid della polizia in Vaticano", sembra divenire più complesso. Nel virgolettato del pezzo di Lawler, compare un'altra figura: quella del cardinale Angelo Becciu, ora prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, ma prima sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato. Ed è anche in "alcuni uffici" di quello che viene chiamato "ministero degli Esteri" che hanno avuto luogo le acquisizioni. Insomma, c'è molto da comprendere ancora. E la sensazione è che solo la Santa Sede possa, con ogni eventualità, fare chiarezza.Vale comunque la pena sottolineare come un'altra testata, ossia il Catholic Herald, aggiunga più di qualche particolare derivante dallo studio di un'ulteriore fonte: "Il Financial Times ha riferito che gli investimenti del Vaticano 2014 e 2018 sono stati autorizzati dal cardinale Giovanni Becciu, che è stato dal 2011 al 2018 il funzionario di secondo grado nella Segreteria di Stato vaticana, e che nel 2018 è stato nominato a capo della Congregazione per le cause dei santi". L'alto porporato italiano, insomma, potrebbe aver avuto un ruolo. Per quanto il condizionale sia d'obbligo. Le domande irrisolte, in fin dei conti, si riducono a una: stiamo per assistere o no a una terza puntata di Vatileaks? Vedremo. L'unica altra certezza riguarda un'indagine interna che ha portato alla sospensione di cinque persone dagli incarichi. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571156086-lp-5498876.jpg" /> <![CDATA[Manovra, aumenta il prelievo sulle vincite ai giochi]]> L'ultima bozza del dl Fisco allo studio del governo prevede un aumento sulle vincite ai giochi introducendo un sistema di cinque scaglioni a partire dalla soglia attuale di 500 euro, su cui si applicano aliquote crescenti dal 15% al 25%. È questo quanto emerge dai recenti dettagli relativi alla manovra.Gli scaglioniNello specifico si fa riferimento a videolottery, lotterie nazionali e ad estrazione istantanea (Gratta&Vinci) e da giochi numerici a totalizzatore nazionale (come il SuperEnalotto): la decorrenza della norma è fissata al 1 maggio 2020 al fine di consentire i necessari adeguamenti tecnologici dei sistemi di gioco.In particolare le aliquote applicate per scaglioni saranno le seguenti: per vincite oltre 500 euro e fino a 1.000 euro, l'aliquota è del 15%; oltre 1.000 euro e fino a 10mila euro, è del 18%; oltre 10mila euro e fino a 50mila euro, è 21%; oltre 50mila euro e fino a 10 milioni di euro, è al 23%; oltre 10 milioni è al 25%.Nella relazione illustrativa si legge però che dalla norma restano esclusi i giochi numerici a quota fissa (Lotto, 10&Lotto e Millionday) poiché "le aliquote previste per le vincite relative a tali giochi (peraltro, quella del 10&Lotto è aumentata con il dl n. 4/2019) trovano applicazione per qualsiasi importo" e dunque contribuiscono "al gettito totale di questo prelievo per circa il 70%". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/07/16/1563268901-superenalotto.jpg" /> <![CDATA[Ferisce un carabiniere, poi piange in tribunale: "Non mi mandi in cella"]]> Dopo la condanna si getta in ginocchio ed in lacrime davanti al giudice del tribunale di Piacenza pur di non finire in carcere.Protagonista della vicenda un nigeriano di 21 anni, che era finito a processo dopo l'arresto dello scorso 12 ottobre. Impegnato a spacciare nei giardinetti di via Calciati, luogo tristemente noto come zona di degrado e smercio di droga, l'africano aveva attirato l'attenzione dei carabinieri del Norm, che stavano svolgendo un'operazione di pattugliamento.Compreso ciò che gli sarebbe accaduto, il nigeriano si era scagliato contro i militari, spintonandoli via con forza ed arrivando a torcere il polso ad uno di essi, costretto poi a ricorrere alle cure del pronto soccorso. A causa della distorsione, i medici avevano determinato per lui alcuni giorni di prognosi.Lo straniero, peraltro pregiudicato proprio per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, era stato trovato in possesso di 3 grammi di marijuana. Risultato, inoltre, clandestino durante un precedente controllo, era stato destinatario di un decreto di espulsione.[[video 1769309]]Finito in carcere, il senza fissa dimora africano è stato sottoposto a giudizio direttissimo. Il giudice, nonostante la richiesta di semplice obbligo di firma presso la polizia giudiziaria avanzata dal suo legale, ha convalidato il fermo e determinato la detenzione dietro le sbarre del carcere di Novate, tra le lacrime dell'extracomunitario. In ginocchio, il 21enne ha singhiozzato: "Non mandatemi in carcere, voglio tornare in Nigeria", come riportato da "IlPiacenza".L'avvocato Givanflora Marifoglu ha chiesto il rinvio dell'udienza, rimandata alla prossima settimana. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571150413-tribunale-piacenza.jpg" /> <![CDATA[Zingaretti riforma il Pd: "Sì a polo progressista con i 5 Stelle"]]> Stop all'automatismo segretario-candidato premier, nuova piattaforma per la consultazione della base e la costruzione di un largo polo progressista e riformista. Con dentro il Movimento 5 Stelle. Sono i punti cardine della riforma del Pd annunciata oggi dal segretario Nicola Zingaretti davanti alla direzione nazionale del partito. La riforma dello statuto, elaborata in questi mesi da un'apposita Commissione, sarà votata a novembre dall'assemblea dem in un appuntamento ad hoc. Le norme che regolano l'organizzazione e i processi decisionali del partito sono il frutto di un lungo lavoro di compromesso tra le varie anime del partito.Nel suo intervento, Zingaretti ha parlato di lavoro improntato a una "grande collegialità", proprio per cercare di accontentare tutti. Ma i passaggi più significativi del discorso del segretario dem riguardano la necessità, da lui affermata più volte, di rendere più stabile l'alleanza con i 5 Stelle. Zingaretti ha attaccato: "Nessuno venga a spiegare a me le differenze fra Pd e M5s, le consideravo tanto rilevanti da avere avuto perplessità sulla nascita di questa esperienza di governo".Troppo importante, però, non lasciare campo aperto al centro-destra a trazione leghista. E infatti, Zingaretti sottolinea che Pd e 5 Stelle insieme "rappresentano il 40 per cento dell'elettorato italiano. Occorre verificare se nell'azione dei prossimi mesi riusciamo a superare diffidenze e conflitti", senza che ciò comporti uno "snaturamento" del Pd. Il futuro dei democrat - e del Paese - passa anche dalla legge elettorale che verrà. Nonostante Di Maio, lo scorso week-end, abbia di fatto blindato il Rosatellum, per Zingaretti occorre scongiurare il rischio del ritorno a un proporzionale puro "senza soglia o con soglia molto bassa". Come Salvini, anche il segretario del Pd vuole il maggioritario, unico sistema per garantire una reale stabilità di governo. Indispensabile dunque, per il governatore del Lazio, costruire insieme un "largo campo progressista". In cui il Movimento 5 Stelle, evidentemente, sarebbe destinato ad entrare.Prima, però, occorre metter mano a Costituzione e regolamenti parlamentari, specie dopo l'approvazione della legge taglia-poltrone. Una misura che ancora oggi spacca i dem. "Con fastidio ho percepito strane analisi sviluppate all'indomani del voto sul taglio dei parlamentari: quel vuoto era la precondizione stessa per dare vita al governo. Inoltre - ha aggiunto Zingaretti - la riduzione dei parlamentari è stato da anni un tema del Partito Democratico". Un partito storicamente lacerato da correnti e fazioni.Scenario che, dopo la scissione renziana, non ha più senso di esistere. Ecco perché il segretario invita tutti ad "aprire una nuova stagione e superare gli attuali assetti", con "nuovi gruppi dirigenti e una nuova segreteria che mi auguro unitaria". Ma la frase più significativa è un'altra e riguarda ancora i rapporti con i pentastellati: "Nessuno mi deve spiegare le differenze che ci sono tra il Pd e il M5S le conosco da prima che ci fosse l'alleanza di governo, ma bisogna verificare - ha concluso Zingaretti - se nell'azione dei prossimi mesi riusciamo a superare le diffidenze, Pd e 5 Stelle non possono stare insieme soltanto per fermare Matteo Salvini". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/09/12/1568289654-zingaretti-dimaio.jpg" /> <![CDATA["Siamo servitori, non servi". La polizia ora scende in piazza]]> La "goccia che ha fatto traboccare il vaso" è stato l'omicidio di Trieste. I corpi esanimi di Matteo Demenego e Pier Luigi Rotta hanno smosso qualcosa nel ventre delle forze dell'ordine italiane. Poliziotti, carabinieri, forestali e vigili del fuoco scenderanno in piazza "come mai era successo prima". Un modo per urlare l'indignazione, e la rabbia, di chi si sente "servitore sì, ma non servo".L'appuntamento è previsto per martedì 22 ottobre, dalle 11.00 alle 14.00, in piazza Montecitorio. Il luogo non è casuale. "La politica ha usato la polizia per giochi di partito, tralasciando la sicurezza", sentenzia Andrea Cecchini, sindacalista e celerino. "Per questo mostreremo ai politici tutte le promesse fatte in questi anni e mai mantenute". Di motivi per scendere in piazza i tutori dell'ordine ne hanno a decine. Rimostranze già presentate a chi ha, o avrebbe, il potere di cambiare le cose. Senza però ottenere nulla. "Potrei stare qui tutto il giorno ad elencare i motivi della nostra indignazione", spiega Cecchini. Gli agenti vorrebbero il riordino delle carriere, l'aumento degli straordinari e nuovi contratti. Ma sono soprattutto le tutele sanitarie e legali a impensierirli. E ora vogliono risposte.Se si chiede sicurezza, in fondo, bisogna garantire sicurezza a chi opera sulla strada. Inutile girarci attorno. Le divise lamentano la mancanza di mezzi idonei, armamenti efficaci e regole d'ingaggio chiare. "I tagli lineari hanno impedito di acquistare gli strumenti che ci servono per fare questo mestiere", insiste Cecchini. La politica ha preferito altre voci di spesa, tralasciando il settore "sicurezza", e così gli agenti sono rimasti a secco. Ad oggi non esiste neppure un protocollo che metta nero su bianco come un operatore della sicurezza dovrebbe agire in ogni determinato momento. Ci si affida all'improvvisazione. Le manette, poi, solo in caso di "comprovato pericolo", finché un killer non ruba le pistole a due poliziotti e li manda all'altro mondo. Per non parlare dei Taser, promessi da tempo ma ancora fermi al palo "per colpa dei tagli": "Se ogni agente o carabiniere ne avesse uno, oggi il contatore dei feriti sarebbe sicuramente inferiore". E forse l'Italia avrebbe pianto qualche servitore dello Stato in meno.In piazza martedì non ci saranno simboli sindacali. L'idea è quella di far nascere un "movimento dal basso", che ottenga l'appoggio anche dei cittadini. La partecipazione è libera. "Quella di servire le istituzioni è una scelta che noi abbiamo fatto da tempo e rinnoviamo ogni giorno, sacrificando i nostri affetti e mettendo a repentaglio la nostra incolumità, quando non la vita stessa". Ma Cecchini e gli altri poliziotti non ci stanno più a fare "la parte dei servi": "In tutti gli altri Stati del mondo aggredire una donna o un uomo in divisa comporta gravi, immediate ed ineluttabili conseguenze giudiziarie oltre che la condanna unanime. Solo in Italia non è così". Qui poliziotti, carabinieri, finanzieri, penitenziari e anche vigili del fuoco possono essere aggrediti senza che nessuno si scomponga più di tanto. Se invece arrestano un malvivente, il giorno dopo se lo ritrovano di nuovo libero. E se mai dovesse partire una carica, apriti cielo. "Il caso di Fassina è emblematico - spiega Cecchini - di come una certa politica non aspetti altro che attaccarci".Ora le forze dell'ordine non ci stanno più. Sono "stanche di vedersi mortificate". "Mai rinnegheremo il sacro giuramento che abbiamo fatto e mai ci gireremo dall'altra parte quando vedremo violata la legge, ma l'indifferenza delle istituzioni sta ormai superando il livello di guardia, non possiamo restare in silenzio". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571150078-polizia-0.jpg" /> <![CDATA[Reggio Calabria, acqua all'arsenico: le istituzioni sono ferme]]> Acqua all'arsenico a Masella, nel Comune di Montebello Jonico, in provincia di Reggio Calabria, dove i cittadini, ormai da sei anni, tra silenzi e tavoli tecnici sono costretti ad ascoltare, da parte delle istituzioni, le stesse risposte.La gente ormai indignata grida "vergogna" e mentre afferma di essere stata abbandonata evidenzia come la quantità di arsenico presente nell'acqua è superiore a quella prevista dalla legge. A sollevare il caso è stato il parroco di Montebello - Masella, don Giovanni Gattuso il quale senza esitazione alcuna ha scritto per l'ennesima volta a tutte le istituzioni, inclusa la Prefettura di Reggio Calabria.Tutto inizia il 20 marzo 2013 quando il campione 24 prelevato a Masella presentava una concentrazione di arsenico di 20 microgrammi/litro su un massimo di 10. Successivamente il risultato veniva trasmesso al Servizio Alimenti e Bevande che provvedeva a comunicarlo ad Arpacal, Sorical e Asp. Tutti erano informati e così iniziarono le "danze". La gente sconvolta era priva di informazioni. Sapeva solo che quella sostanza poteva destare gravi problemi alla salute. Poi basta.Il Comune dichiarava la non potabilità dell'acqua consentendo l'uso solo a fini igienici. Vero è anche, considerate le potenziali patologie, che gli usi igienici andavano interdetti; cosa fatta solo nel 2019, dopo sei anni, dal sindaco Ugo Suraci dopo l'insistente scrivere del parroco.Dal 2013 ad oggi si è visto di tutto, così come lamentano i cittadini. Tavoli tecnici, lettere ed incontri ma nulla di concreto. Intanto i valori aumentavano e si decideva di effettuare esame epidemiologico. Nessuno però, ad oggi, è a conoscenza dell'eventuale risultato tantomeno se lo stesso sia mai stato effettuato. Si partiva sei anni fa con una riunione indetta dall'allora sindaco Guarna in cui si stabiliva l'istituzione di un incontro urgente con Sorical, Prefettura, Provincia, Regione e Asp al fine di trovare soluzioni.Nessuno conosceva però i dati storici. Quelli richiesti a Sorical erano gli stessi che il parroco, don Giovanni Gattuso, ha reclamato con forza a dicembre 2018 per poi averli ad aprile 2019. Sempre nel 2013 l'Arpacal comunicava l'attivazione di un tavolo tecnico-operativo presso il Dipartimento Provinciale di Reggio Calabria a cui come ha precisato la direttrice, Giovanna Belmusto, "parteciperanno i diversi attori interessati". "Un tavolo obbligato - precisava la Belmusto - al fine di prendere provvedimenti nei riguardi della sostanza inquietante come l'arsenico che ha fatto perdere la serenità agli abitanti di Masella". Ed ancora "Nulla viene tralasciato data la delicatezza del caso, con la certezza che ogni iniziativa resa urgente e necessaria verrà assunta in tempo reale". Da allora però tutto è rimasto come prima o forse peggio.La direttrice, in merito agli enti che avevano partecipato al tavolo tecnico, affermava che "ciascuno per quanto di competenza hanno coordinato le loro azioni per poter giungere ad una concreta e veloce definizione della problematica". Sorical veniva chiamata all'appello. La stessa, così come sottolineava la direttrice del dipartimento provinciale Arpacal " ha anticipato che, provvederà alla perforazione di un nuovo pozzo guida .... E allo stesso tempo sta studiando una soluzione più immediata quale l'acquisto di un dearsenificatore".Nonostante queste promesse a distanza di sei anni nessun filtro è stato acquistato. Tra l'altro ora, nel 2019, la Sorical rispondeva, ancora una volta, con le stesse note, affermando che "risultava maggiormente praticabile la soluzione con l'acquisto e l'installazione di un impianto di filtrazione". Nessuno mette in discussione la buona volontà ma dopo sei anni sfuma il concetto di "tempo reale" e di "velocità" al pari di quello di "urgenza".Un paradosso considerato che da un lato si grida all'allarme mentre dall'altro si lasciano i cittadini nelle medesime condizioni come se nulla fosse. Ad un certo punto, a maggio del 2013 al Comune di Montebello Jonico arrivano i commissari straordinari e a loro i cittadini scrivono una petizione per "evidenziare lo stato di disagio e il pericolo cui tutta la cittadinanza è esposta". Nonostante le preoccupazioni, nessuna risposta. Chiedevano di sapere quali accorgimenti venivano adottati per evitare "gravi danni alla salute" e "copia delle analisi effettuate dal 2001 ad oggi". Nessuna risposta.A maggio del 2014 i cittadini si rivolgono ancora ai commissari straordinari e sempre sulla scia del "faremo e "vedremo" nulla è stato fatto. Eppure tutti sapevano che quell'acqua veniva usata. Per non parlare poi delle fontane pubbliche lasciate aperte e senza comunicazione alcuna di divieto fino all'anno 2019.Nel 2014 il Comune, attraverso il sito internet, comunica che si era svolta una riunione al fine di fare il punto sullo stato delle attività connesse alla "risoluzione definitiva" del problema arsenico. A conclusione dell'incontro "è stato predisposto un verbale in cui ogni soggetto ha indicato l'attività e l'impegno atto a garantire la piena collaborazione" al fine di rendere veloce la soluzione del problema. Intanto veniva realizzato un nuovo pozzo ma anche in questo è stato riscontrato l'inquinante. Si intendeva miscelare l'acqua ma l'operazione non è andata a buon fine. Per impegno preso, sempre secondo quanto si legge nel verbale, la Sorical "terminerà di attrezzare il nuovo pozzo in modo da rendere possibili i monitoraggi e le analisi da parte dell'ASP di concerto con l'Arpacal".Il 31 maggio 2015 diventava sindaco Ugo Suraci. Ereditava il problema "arsenico"ma a parte qualche ordinanza nulla è cambiato. Tutto, paradossalmente, come afferma don Giovanni Gattuso, è rimasto come prima. Rimane l'impegno di Sorical di attrezzare, entro dicembre, il pozzo con un adeguato filtro ma allo stato, oltre a sommare pagine di relazioni, nulla di concreto è stato fatto. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571149419-foto-arsenico-abitato-masella.jpg" /> <![CDATA[Manovra, arriva la lotteria per i pagamenti con carta]]> Continuano a emergere ulteriori dettagli relativi alla prossima manovra: stando a quanto appreso dalle ultime indiscrezioni, nell'ultima bozza del decreto fiscale - che approderà all'esame del Consiglio dei ministri in programma questa sera alle ore 21.00 - si certifica l'arrivo del premio speciale per chi paga con la carta di credito. Per questa lotteria vengono stanziati 70 milioni di euro.Come funzionaL'articolo 20 del dl Fisco sottolinea l'intento da parte del governo di "incentivare l'utilizzo di sistemi di pagamento elettronici" al fine di "ridurre le operazioni commerciali effettuate esclusivamente da consumatori finali al di fuori di attività d'impresa, arte o professioni non certificate fiscalmente" ma anche per cercare di "aumentare la compliance dichiarativa degli operatori economici nelle transazioni con i consumatori finali".Per conseguire tale obiettivo è stato dunque deciso che alla lotteria dei corrispettivi verrà affiancata "una specifica estrazione di premi in denaro riservati tanto ai consumatori finali quanto agli operatori Iva qualora il pagamento della operazione commerciale avviene esclusivamente con pagamento elettronico". Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato della lotteria dello scontrino, precisando come l'algoritmo che regola le estrazioni avrebbe favorito del 20% i pagamenti con il bancomat. Ma ora nella bozza si legge che tale disposizione "che prevedeva solo un aumento delle probabilità di vincita nella lotteria ordinaria" è stata sostituita. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/09/27/1569596279-lp-10368679.jpg" /> <![CDATA[L'Fmi gela l'Italia: crescita in stallo nel 2019]]> Italia ferma al palo. Non arrivano buone notizie dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi), che taglia al ribasso le stime di crescita italiane. Le economie di molti Paesi sono in affanno ma il caso italiano è a da analizzare sulla base dei valori relativi al 2018, già di per sé piuttosto bassi.Secondo quanto riportato dalle ultime analisi del World Economic Outlook, cioè il rapporto che fa il punto sullo stato di salute dell'economia globale, l'andamento del pil dell'Italia in vista del 2019 non si muoverà di una virgola. La previsione è infatti una misera "crescita" del + 0,0%, con un taglio di 0,1 punti percentuali rispetto a quanto precedentemente stabilito a luglio.La situazione è ancora peggiore se prendiamo in considerazione il 2020. Già, perché per l'anno prossimo il taglio della stima raggiunge addirittura 0,3 punti, con il Pil nostrano che non dovrebbe salire più dello 0,5%.Stime al ribasso e dati preoccupantiIl Fmi spiega la revisione delle stime con cause quali il ridotto stimolo fiscale, un non ottimale andamento dei consumi privati e, più in generale, uno scenario internazionale più debole.Preoccupante anche la situazione riguardante i conti pubblici dell'Italia, con un deficit stimato per l'anno in corso pari al 2% del pil, per poi passare al 2,5% nel 2020 e al 2,6% nel 2021.In aumento anche la crescita del rapporto debito su pil: nel 2018 tale valore dovrebbe attestarsi al 132,2%, cioè come nel 2018, ma salirà fino al 133,7% nel 2020 e al 134% nel 2021.Infine la piaga della disoccupazione. Nel 2019 e nel 2020 il tasso di disoccupazione resterà stabilmente al di sopra del 10%: 10,3% nel 2019 così come nel 2020.Paesi con un debito pubblico elevato, conclude il Fimi riferendosi anche all'Italia, dovrebbero attuare un "percorso di riduzione del debito nel medio termine". In attesa della Manovra, queste non sono affatto buone notizie per l'esecutivo. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2017/11/25/1511638473-borsa.jpg" /> <![CDATA[Alina, la baby-modella che a 6 anni è già la "più bella del mondo"]]> All'inizio degli anni Ottanta, il fenomeno delle baby-modelle incarnato da Brooke Shields e raccontato in Italia dal giornalista Rai Carlo Sartori aveva ispirato Carlo Verdone per la realizzazione di "Acqua e Sapone", una commedia - di retrogusto amaro - sulla vita delle bambine strappate ai giocattoli dai genitori per lanciarle nel mondo della moda. La protagonista di quel film era Sandy, modella adolescente protagonista di una bizzarra e tenera fuitina con Rolando, un imbranato bidello che fingendosi prete era stato assunto come maestro privato della ragazza. Che comunque non era più una bimba. A differenza di Alina Yakupova, che a 6 anni è già una star. View this post on Instagram Опять понедельник! Выходные пролетели. Весь день на улице - это так прекрасно!!! ⠀ Все уже сняли тёплые куртки??? Я сегодня думала, в чем же Алину в сад отправлять! В итоге пошла в плащике) ⠀ Muah @anna_orlova_beutystilistA post shared by Алина Якупова (@alina_yakupova_official) on Apr 22, 2019 at 12:40am PDTNata a Mosca nel 2013, Alina fa la modella dall'età di quattro anni. Come racconta il Daily Mail, è già stata protagonista di servizi fotografici per Monnalisa Kids, Yudashkin Kids e Gloria Jeans, oltre ad avere posato per riviste come Instyle e Grazia. Ovviamente, è famosa anche sui social. Il suo profilo Instagram è seguito da 22mila persone, che si sbizzarriscono nel commentare le decine di foto diffuse dall'agenzia che rappresenta la baby-modella. Ogni giorno i followers pubblicano decine di messaggi di complimenti, da "che amore" a "sei la ragazza più bella del mondo". Ad accorgersi dell'avvenenza - se così si può dire - della piccola diverse griffes e riviste patinate, che si contendono le pose della bimba. La quale ha fans da tutto il mondo: Germania, Costa Rica e California. President Kids (PK) Management, l'agenzia di baby-modelle (e modelli), che la segue, ha più volte elogiato Alina per la sua dedizione all'etica del lavoro, soprattutto a un'età così giovane. Il suo manager, Roman Kukhar, ha detto: "Sono sicuro che il segreto del successo di Alina non sta solo nella sua bellezza terrena, ma anche nel duro lavoro e nel costante sviluppo personale".Eppure qualcosa stona nel successo della piccola. L'età, certo, e soprattutto l'amplificazione sui social che le dà lo staff che la segue. Con il rischio di dimenticare la realtà: ovvero che si tratta di una bimba di 6 anni, che agli scatti dei fotografi dovrebbe preferire il gioco con gli amici e le lezioni a scuola. Senza contare il rischio per la piccola di essere attenzionata, tramite il web, da soggetti poco raccomandabili. Eppure, va precisato che il caso di Alina non è l'unico di questo genere. Nel 2017, la modella per bambini Anastasia Knyazeva aveva conquistato l'attenzione dei social dopo aver stupito i fan con i suoi sorprendenti occhi azzurri e li lineamenti, oltre agli atteggiamenti, simili a quelli di una bambola. Discorso simile per la francese Thylane Blondeau, che ha fatto notizia dopo essere diventata la più giovane modella a recitare in French Vogue. Insomma, il fenomeno delle baby-modelle non è una novità. Chissà che qualche regista non ne tragga spunto. Magari sulle note della "donna bambina" cantata dagli Stadio. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/08/27/1566901446-person-916181-960-720.jpg" /> <![CDATA[Corea del Nord-Corea del Sud, finisce a reti bianche il derby invisibile]]> Corea del Nord e Corea del Sud si sono incontrate per la prima volta in un match ufficiale, valido per la qualficazione ai Mondiali di Qatar 2022.Le due Coree si sono sfidate allo stadio Kim Il-sung di Pyongyang, giocandosi la qualificazione ai prossimi Mondiali. Dopo l'amichevole di 29 anni fa, quella di oggi è stato il primo match ufficiale tra le squadre dei due Paesi. ''Questa trasferta mi mette un po' di paura, voglio soprattutto tornare vivo'' le parole di Lee Jae-ik, difensore della nazionale di calcio sudcoreana, avevano fatto il giro del mondo. Il viaggio è stato simile ad un'odissea: la spedizione di Seoul, al posto di salire a bordo di un pullman lungo un percorso di 195 chilometri, hanno dovuto volare a Pechino, ottenere il visto sul passaporto dall'ambasciata nordcoreana in Cina, dopodiché prendere un altro aereo per Pyongyang.Una partita storica, che ha attirato i riflettori internazionali in quanto i due Paesi sono tecnicamente ancora in guerra (nel 1953 fu firmato solo il cessate il fuoco). Un derby invisibile, giocato senza spettatori e senza diretta tv: ''Il Ministro sudcoreano per l'unificazione non ha ricevuto risposte riguardo ad una copertura mediatica, all'accreditamento dei giornalisti e alla possibile presenza di tifosi ospiti'', ha twittato Laura Bicker, corrispondente per la Bbc. ''Il regime non ha interesse a mostrare le immagini di una possibile sconfitta'', afferma invece lo storico norvegese Stein Tønnesen. L'unico modo per seguire l'evento era attraverso i siti web della stessa Fifa o della Asian Football Confederation, che hanno limitato gli aggiornamenti agli episodi principali della partita mentre il presidente della Fifa, Gianni Infantino tra i pochi ammessi era arrivato a Pyongyang, nel primo pomeriggio per assistere al match inter-coreano.E' finita con il punteggio di 0-0 ma mai come stavolta non contava il risultato. Corea del Nord- Corea del Sud giocata sul 38esimo parallelo è molto più che una partita di calcio.Segui già la nuova pagina Sport de IlGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571145341-jhlfpe1a.jpg" /> <![CDATA[Il Pd perde altri pezzi: l'ex ministro Lanzetta va a Italia Viva]]> Il Pd continua a pedere pezzi. A lasciare i dem per aderire a Italia Viva ora è Maria Carmela Lanzetta, ex ministro per gli Affari regionali nel governo di Matteo Renzi. Ad annunciarlo è l'interessata in una lettera nella quale spiega i motivi del suo passaggio al nuovo partito dell'ex premier."Ringrazio il Pd - ha scritto l'ex sindaco di Monasterace (RC) - per le occasioni amministrative e politiche che ho potuto intraprendere in prima persona. Ho vissuto tutti gli impegni politico-sociali con grande disponibilità, grata ancora per aver conosciuto da vicino tanti cittadini, le tante problematiche e le grandi potenzialità della nostra Calabria"."Ho scelto di aderire a Italia Viva - ha continuato Lanzetta -, convinta che possa costituire la base di partenza per vivere la politica quotidiana con grande slancio e partecipazione. Soprattutto affrontare con decisione le questioni che condizionano la vita dei cittadini: la 'ndrangheta, le gravissime carenze della sanità e, in prima istanza, la grande dispersione scolastica del 20% che colpisce la scuola calabrese. Ricominceremo dalla Leopolda 2019 e dai Comitati che verranno. Ringrazio di cuore Graziano Delrio per l'aiuto e i suoi preziosi consigli e per la sua virtù umana e sociale. Ringrazio ancora una volta Matteo Renzi, Maria Elena Boschi Stefania Covello ed Ettore Rosato, che mi hanno dato ancora fiducia per il nuovo impegno politico con Italia Viva".Quello di Maria Carmela Lanzetta è solo l'ultimo nome dem che approda a Italia Viva. Negli ultimi giorni, a lasciare il Pd di uno Zingaretti sempre più in difficoltà erano stati il ministro Teresa Bellanova, Lucia Annibali, Ettore Rosato, Ivan Scalfarotto. E questo è solo per citarne alcuni. Intanto i banchi del Pd si svuotano. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571142627-maria-carmela-lanzetta.jpg" /> <![CDATA[Ronaldo fa (Cr)7...00. La top 10 dei suoi gol indimenticabili]]> Al 72° minuto di Ucraina-Portogallo, poi terminata 2-1 per i padroni di casa, Cristiano Ronaldo ha battuto l'ennesimo record. Trasformando il rigore con cui ha dimezzato lo svantaggio dei lusitani, Cr7 ha segnato il suo 700° gol in carriera in 974 presenze tra club e nazionale. Un primato festeggiato dal diretto interessato con un post su Instagram, dove si legge: "Orgoglioso di avere realizzato la 700ª rete della mia carriera. Mi fa piacere condividere la mia gioia con tutti coloro che mi hanno aiutato a raggiungere questo traguardo", prima di puntualizzare che il risultato a cui tiene di più è la qualificazione del suo Portogallo agli Europei 2020.Probabilmente, però, il vero obiettivo di Ronaldo è un altro: diventare il top scorer della storia del calcio. Per togliere lo scettro al cecoslovacco Josef Bican, in vetta alla classifica dei calciatori che hanno realizzato più gol in incontri ufficiali grazie alle 803 reti messe a segno tra il 1931 e il 1955, gliene mancano 103. Molti, ma non troppi. Nell'attesa di vederlo entrare ancora di più nella storia, accontentiamoci di (ri)vedere i 10 gol più belli del fenomeno di Funchal, compresa la sublime rovesciata contro la sua amata Juventus.10) 13 febbraio 2013, il gol dell'exDopo gli esordi nello Sporting Lisbona, la consacrazione di Cristiano arriva con la maglia del Manchester United. Sotto la sapiente guida di Sir Alex Ferguson, nel 2008 il non ancora Cr7 vince la Champions League. Poi, nel 2009, il passaggio al Real Madrid. Ed è proprio con la camiseta blanca che il 13 febbraio 2013 l'attaccante portoghese provoca un dispiacere ai suoi vecchi compagni. Di Maria pennella un perfetto traversone dalla sinistra, Ronaldo ridicolizza Evra in elevazione e di testa trafigge l'incolpevole De Gea.[[youtube PA4J9ay2XLE]]9) 30 gennaio 2008, what a perfect free-kickCristiano impiega poco tempo per prendersi i Red Devils. Il pubblico dell'Old Trafford lo ama, ancora di più dopo avere assistito alla doppietta stunning contro il Portsmouth. Due reti, una più bella dell'altra, una di sinistro e l'altra di destro. Ma la seconda è indimenticabile. Lo United conquista una punizione da oltre 25 metri, posizione proibitiva per tutti tranne Ronaldo. Allontana Rooney dal punto di battuta, prende la sua tipica rincorsa a grandi passi e lancia un siluro che spegne la sua traiettoria nel sette.[[youtube Z2A6Xfio6J0]]8) 5 maggio 2009, la punizione da casa suaCon la maglia dei Red Devils, il portoghese vince tre scudetti consecutivi tra il 2007 e il 2009, con la ciliegina sulla torta della Champions 2008. Nell'ultimo anno prima del suo trasferimento in Spagna, il Manchester campione in carica affronta l'Arsenal nella semifinale della Coppa dalle grandi orecchie. Una sfida tutta inglese che il fenomeno lusitano decide di risolvere a modo suo: punizione dai 35 metri. Una persona sana di mente crosserebbe in area di rigore. Lui prova la conclusione. E ovviamente segna.[[youtube PIeV6LNbjkQ]]7) 11 aprile 2014, il tris del CalderónDopo il passaggio al Real Madrid, Ronaldo impiega un po' di tempo per carburare. Le prestazioni individuali sono ottime, non altrettanto quelle di squadra. La Coppa di Spagna arriva al secondo tentativo, la Liga al terzo. Poi il magico quinquiennio 2014-2018, con 4 Champions League vinte. Proprio nel 2014, l'11 aprile, Cr7 si toglie lo sfizio di rifilare una clamorosa tripletta all'Atletico Madrid nella vecchia tana del Calderón, a due passi dal fiume Manzanarre. Ancora su calcio piazzato. Sempre di destro.[[youtube I4BAD-wjLsM]]6) 18 febbraio 2016, lo scherzetto a FlorenziRonaldo ha già compiuto 30 anni, è nel pieno della sua maturità agonistica. Nel 2016 i blancos, trascinati dalla sua immensa classe, volano verso la seconda Champions in tre anni. Sulla strada verso il successo si mette la Roma, che all'Olimpico prova a fermare la cavalcata della Casa Blanca. Ma non ci riesce. Ne sa qualcosa il povero Florenzi. Contropiede del Real, Ronaldo sfida in velocità il terzino giallorosso, cambio di passo e tacco, si accentra e con il destro disegna una parabola imprendibile per Alisson.[[youtube L7LUec5mToI]]5) 17 settembre 2013, difensori o birilli?Nel 2013 il portoghese si avvia a cominciare la sua quinta stagione al Bernabeu. Al Real la Liga, vinta nel 2012, interessa relativamente. Conta solo la Champions, la décima. Per vincerla, i blancos decidono di puntare sull'esperienza europea di Carlo Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo inizia bene la sua avventura in campo internazionale. Nel 6-1 di Istanbul contro il Galatasaray, Cristiano Ronaldo fa a fette la difesa avversaria. Dribbling su dribbling, si presenta davanti al portiere e lo batte con il sinistro.[[youtube 98CvwdiYjrQ]]4) 4 maggio 2014, il tacco magicoSempre nella stagione che porterà al trionfo in Champions League, il fuoriclasse di Funchal si toglie la soddisfazione di sfoggiare un nuovo colpo del suo repertorio: il colpo di tacco. Nella sfida di Liga contro il Valencia, il Real non va oltre il 2-2. Ma chi se ne frega. Del risultato non si ricorda nessuno, mentre tutti i tifosi del Bernabeu ricordano con le lacrime agli occhi il capolavoro balistico di Ronaldo. Il portoghese si fionda su di un cross dalla sinistra. Come deviarlo? Di tacco. No-look. Alla Ibrahimovic.[[youtube Eakarju7o10]]3) 13 agosto 2017, l'altro "Piqueton"Con tutto il rispetto per i colchoneros dell'Atletico, il vero derby del Real Madrid è con il Barcellona. Il motivo? Nelle fila del Barça c'è il grande rivale di Ronaldo, quel Messi che gli ha impedito di centrare 10 Palloni d'Oro consecutivi. Quando vede blaugrana, Cristiano diventa un toro imbizzarrito. Inventandosi nella finale di Supercoppa del 2017 un gol letteralmente pazzesco, simile a quello rifilato alla Roma. Cr7 scatta sulla sinistra, scherza Piqué dribblandolo con facilità e incrociando il tiro sul secondo palo.[[youtube voach5r4hoQ]]2) 15 aprile 2009, il "Dragão" ammutolitoUn passo indietro, ancora una volta ai tempi di Manchester. La stagione 2008/2009 è per Cr7 quella del doblete Premier League-Coppa di Lega. Gli sfugge la Champions, anche se l'edizione di quell'anno della Coppa dalle grandi orecchie è scolpita nella mente di Cr7. Che ha ancora uno spirito Leões, il soprannome dei giocatori dello Sporting Lisbona, protagonisti di una fiera rivalità con il Porto. Sentita anche da Cristiano, che da posizione impossibile prova una stoccata che si infila in rete. E il "Dragão" è ammutolito.[[youtube eqSBAhEfGiY]]1) 3 aprile 2018, un angelo allo StadiumGli anni passano, ormai Ronaldo va per i 33. All'anagrafe. Perché per lui, a differenza di quanto scriveva Virgilio nelle Georgiche, tempus (non) fugit. Ne sanno qualcosa i tifosi della Juventus. Dopo la sconfitta nella finale di Cardiff del 2017, i bianconeri di Massimiliano Allegri si trovano di nuovo di fronte il Madrid, questa volta in semifinale. La partita di andata, giocata a Torino, è senza storia: 0-3. Il gol più bello viene segnato da Sua Maestà Ronaldo. Sale in cielo e con una rovesciata aliena trafigge Buffon.[[youtube ZC_XihZGPEg]]Avvertenza finale: la classifica è soggettiva. Il gol più bello di Ronaldo, forse, è il prossimo. E questo mette d'accordo tutti. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571139468-1522787133-rovesciata-cr7.jpg" /> <![CDATA[Pago, le prime parole dopo Temptation Island Vip: "Ho pianto abbastanza…"]]> In tanti aspettavano che Pago si esprimesse dopo il finale di Temptation Island Vip e, alla fine, il cantante è intervenuto sui social per ringraziare quanti gli hanno dimostrato affetto nel corso di questa esperienza televisiva.L'ex compagno di Serena Enardu è stato travolto dall'abbraccio virtuale del pubblico e della rete, che lo hanno osannato per i suoi modi gentili e gli atteggiamenti da vero uomo dimostrati durante il suo "viaggio nei sentimenti". Postando il messaggio della sorella, che lo ha definito "uomo unico al mondo per la sua anima nobile, sensibile e rara", Pago ha ringraziato tutti coloro che gli hanno inviato messaggi dello stesso tenore, ammettendo di essersi emozionato per le parole dei fan."Mi ero ripromesso di non emozionarmi più di fronte alle migliaia di belle parole che state continuando a scrivermi da quando è cominciato il mio viaggio, anche perché ho già pianto abbastanza ... - ha esordito Pago su Instagram - . [...] Non potevo immaginarlo, come l'affetto smisurato nei mie confronti, come se ognuno di voi [...] si fosse messo in viaggio insieme a me, soffrendo insieme a me!".Dopo aver ringraziato i fan per l'affetto, quindi, Pago ha rivolto un pensiero alla famiglia che l'ha sostenuto e supportato nel corso di questa esperienza. "[...]Un solo post però permettetemelo, si tratta della mia sorellina, che come sempre mi colpisce lì, nel profondo, dove ogni tanto mi avete visto scavare, dove sta la mia di verità, la mia vita, la mia famiglia, quella che mi conosce veramente da sempre e che mi amerà per sempre, qualunque cosa accada - ha continuato a scrivere - . Con quella meraviglia di mia mamma, con quella forza di mio fratello, e quella grande anima di mio padre, perché quando si tratta di me è di loro che si tratta...perché le tue parole sono le loro sorellina, lo sappiamo bene noi, quelle che mi fanno piangere si...ma di gioia. E se quello che descrivi sono veramente io ...allora sappi che il merito è tutto vostro, del vostro amore di cui io ne sarò sempre certo, quell'amore di cui ne sono onorato e fiero, quell'amore vero, incondizionato, di cui mai ci si può stancare". View this post on Instagram Mi ero ripromesso di non emozionarm più di fronte alle migliaia di belle parole che state continuando a scrivermi da quando è cominciato il mio viaggio, anche perché ho già pianto abbastanza ..e poi vorrei dire che i vostri messaggi non è che siano poi così tanti .. nooooo..sono solo molti, ma molti ma molti e ancor di più, così tanto che non potete nemmeno immaginare. Io? Non potevo immaginarlo, come l'affetto smisurato nei mie confronti, come se ognuno di voi (ed ora siete tantissimi K ) si fosse messo in viaggio insieme a me, soffrendo insieme a me! Non posso che dire GRAZIE proprio ad ognuno di voi, grazie di vero cuore e che Dio vi benedica tutti Vi avrei postato uno per uno, giuro, ma capite bene che sarebbe impossibile e sopratutto ancora non sono riuscito a leggervi tutti, non riesco a starvi dietro ma lo sto facendo, come lo farebbe, badate bene, uno che ama scrivere, cantare, suonare la chitarra, stare insieme al figlio e andare alla ricerca della propria strada ...con calma ...ma lo farò , ve lo giuro Un solo post però permettetemelo, si tratta @nunusettembre , la mia sorellina , che come sempre mi colpisce lì, nel profondo , dove ogni tanto mi avete visto scavare, dove sta la mia di verità, la mia vita, la mia famiglia, quella che mi conosce veramente da sempre e che mi amerà per sempre , qualunque cosa accada Con quella meraviglia di mia mamma @mariarosariapuddu , con quella forza di mio fratello @pedro_settembre e quella grande anima di mio padre #nicolasettembre , perché quando si tratta di me è di loro che si tratta ...perché le tue parole sono le loro sorellina , lo sappiamo bene noi , quelle che mi fanno piangere si...ma di gioia e se quello che descrivi sono veramente io ...allora sappi che il merito è tutto vostro , del vostro amore di cui io ne sarò sempre certo, quell'amore di cui ne sono onorato e fiero , quell'amore vero , incondizionato , di cui mai ci si può stancare ..Vi adoro anch'ioooooo #buongiornoatutti #iosonopacificosettembreA post shared by Pago (@pagoufficiale) on Oct 15, 2019 at 2:22am PDT <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/09/10/1568099864-pago.jpg" /> <![CDATA[Elena Santarelli racconta il suo dolore: "Mi sentivo Wonder Woman, poi sono crollata"]]> Elena Santarelli è uscita già da qualche tempo dal tunnel della malattia del suo figlio maggiore Giacomo, che già dallo scorso mese di maggio può definirsi guarito. Gli anni della malattia sono stati un incubo per la showgirl e suo marito Bernardo Corradi, che durante quel periodo si sono impegnati anche a sostegno della ricerca e delle altre famiglie nella loro stessa situazione.Intervistata dal settimanale F, Elena Santarelli ha raccontato i motivi che l'hanno spinta a scrivere nero su bianco in un libro il suo calvario. "Non avrei mai accettato di farlo se non avessi potuto devolvere l'intero ricavato del libro all'associazione Heal, che sostiene la ricerca nell'ambito della neuro-oncologia pediatrica. Sarebbe stato più facile sparire, ma il presidente mi ha detto: 'Ti prego, Elena, hai portato tanto alla nostra causa'. Allora non mi sono tirata indietro. Anche se quelle critiche, i dubbi sulla mia buona fede, mi hanno profondamente ferita", ha detto la showgirl, per la quale affrontare nuovamente gli episodi più tragici della malattia del figlio non dev'essere stato facile. "Quando Giacomo era sotto terapia, volevo fare tutto da sola, mi sentivo Wonder Woman. Il mio unico pensiero era andare avanti, sembravo dopata. Poi c'è stato il crollo e ho capito di aver bisogno di aiuto", ha detto Elena Santarelli, dando l'esempio anche per le altre madri.A tal proposito, la moglie di Bernardo Corradi spiega che in parte questo lavoro è stato terapeutico, perché "chi ti dice di lasciarsi tutto alle spalle non sa di che cosa sta parlando, non ha vissuto la malattia. Ripercorrere alcune vicende mi ha fatto male, per questo, e non mi vergogno a dirlo, sto seguendo una terapia psicologica." Oggi Giacomo sta bene, come racconta Elena Santarelli: "Sereno, felice, anche se è cresciuto parecchio, sia in altezza che in maturità. Siamo nella fase 'Follow up', quindi per i prossimi cinque anni dobbiamo comunque fare controlli, ma l'ottimismo non ci mancherà mai." La showgirl ha raccontato che quest'estate, appena saputo che il tumore se n'era andato,Giacomo ha chiesto di fare un viaggio a New York: "Siamo andati solo io, lui e il papà. Quando eravamo lì mi ha detto: 'Sto bene perché nessuno mi riconosce."La vita della famiglia Corradi adesso sta ricominciando a scorrere normalmente. A giugno, durante un pranzo al mare, la Santarelli ha raccontato che il piccolo Giacomo è corso in acqua e si è tuffato vestito. "'Mamma quanto è bello fare il bagno!', mi ha detto con gli occhi così brillanti che mi ha fatto commuovere", ha detto la donna, che adesso può ricominciare a godersi a pieno la sua vita. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/07/14/1563083151-santealli-krgc-u300060006615wmh-593x443corriere.jpg" /> <![CDATA[In Italia il primo trapianto al mondo di vertebre umane]]> È il primo trapianto al mondo di vertebre umane. Quello realizzato all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna è un intervento che non ha precedenti.L'operazione è stata eseguita lo scorso 6 settembre, su un paziente di 77 anni, colpito da un cordoma, una forma di tumore osseo. Una parte della colonna vertebrale è stata sostituita con quattreo vertebre umane. È la prima volta che avviene un trapianto di vertebre. A guidare l'equipe che ha realizzato l'operazione rivoluzionaria c'era Alessandro Gasbarrini, il direttore della chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo del Rizzoli,che ha ideato un metodo per curare i tumori usando la stampante 3D.A fornire le vertebre umane da sostituire è stata la banca del tessuto muscolo-scheletrico della Regione Emilia Romagna, che ha sede al Rizzoli. Lì sono contenuti oltre il 50% del tessuto da donazione usato in Italia. Nel corso dell'operazione, le vertebre malate sono state rimosse e sostituite con quattro di quelle presenti nella banca del tessuto."Il paziente sta molto bene"- ha detto Gasbarrini-è stato dimesso. È stato da noi circa un mese". Infatti, dopo i 15 giorni del controllo post operatorio, è stato trasferito "in un altro reparto di fisioterapia dove è stato rimesso in piedi ed in condizione di avere una vita il più normale possibile e poi, quando era in condizioni di farlo, è tornato dai suoi affetti".[[video 1769350]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/09/17/1568716786-intervento.jpg" /> <![CDATA[L'azienda che avvelena la Brianza: "Noi qui non riusciamo a respirare"]]> Uccelli che cadono inspiegabilmente al suolo, gatti che vomitano, aria tossica e irrespirabile. Sembra lo scenario di un film distopico, invece è la dura realtà nella quale sono stati costretti a vivere centinaia di cittadini del brianzolo. Tutto questo a causa della Asfalti Brianza s.r.l., di Vincenzo e Giancarlo Bianchi. L'azienda produce bitume per il Comune di Milano ed è stata messa sotto sequestro il 25 settembre scorso.C'è rabbia tra i cittadini di Monza e dintorni (guarda qui il video), ma soprattutto tanta paura per le conseguenze dei fumi tossici respirati per anni. "Viviamo chiusi in casa", "Ci hanno tolto la libertà", "Tra 10 anni ci renderemo conto delle conseguenze": queste le parole di alcuni degli esponenti del comitato di Quartiere di Sant'Albino, in prima linea sulla questione Asfalti Brianza. Questione che coinvolge i cittadini dell'area del Malcantone tra Concorezzo, Agrate Brianza e Brugherio già da circa 6 anni. Le prime segnalazioni di forti e sgradevoli odori risalgono al 2014 proprio in concomitanza con l'apertura della Asfalti Brianza s.r.l., avvenuta nel gennaio dello stesso anno. Segnalazioni che nel 2016 sfociano in vere e proprie lamentele fino ad una raccolta firme di 350 persone.[[video 1769052]]Passano gli anni e le cose non migliorano, anzi: tra i cittadini aumenta la preoccupazione e si avvertono i primi sintomi di malessere fisico. "Ci svegliavamo di notte a causa degli odori - ci racconta Sara - e ho notato che nelle sere di forti emissioni i miei gatti vomitavano". Odori di gomma bruciata, bruciore ad occhi e gola, bambini con forti cefalee, senso di nausea e difficoltà nella respirazione erano ormai all'ordine del giorno per gli abitanti di una zona estesa fino ad un raggio di tre chilometri dalla Asfalti Brianza. E a pagarne le conseguenze non sono solo cittadini e animali domestici. In modo inspiegabile, infatti, vengono ritrovati al suolo uccelli senza vita: "Hanno trovato abbastanza vicino ad Asfalti Brianza 5 gabbiani morti", ci racconta Paolo del comitato Sant'Albino."È un'azienda che appartiene a una certa classe di pericolosità. Nella pratica, quindi, ottiene il diritto ad inquinare. Ma il punto sono le condizioni di contenimento", sottolinea Francesco Facciuto, consigliere comunale a Concorezzo. Così nel 2017 avvengono i primi controlli dell'Arpa (l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente), ma nessuna anomalia viene rilevata. Passa ancora un anno e sotto forti pressioni dei cittadini, l'Asfalti Brianza stessa decide di incaricare il laboratorio privato Osmotech per ulteriori analisi. Risultato? Presenza di composti chimici nocivi per la salute, alcuni noti come cancerogeni. In più, nella stessa relazione di Osmotech, si fa riferimento alla pericolosità di tali emissioni fino ad un raggio di 500 metri. Raggio nel quale sorgono varie abitazioni. Abbiamo provato a fare qualche domanda in giro, ma ci è stato alzato un muro di gomma. Poca voglia di parlare e di esporsi sulla questione. "A me non hanno mai dato fastidio, mai sentito una puzza" ci è stato detto.Dopo le ennesime telefonate e segnalazioni al Comune di Monza da parte dei cittadini brianzoli, il sindaco monzese, Dario Allevi, della coalizione di centro destra, decide di mobilitare la Procura e il giorno dopo i Carabinieri vengono inviati per un sopralluogo nella ditta: il 25 settembre Asfalti Brianza S.r.l. viene messa sotto sequestro. La motivazione ufficiale del sequestro è la presenza di rifiuti illeciti. Non si fa quindi accenno alle emissioni inquinanti della ditta di bitume per asfalti e questa, forse, potrebbe essere solo una soluzione temporanea per bloccare l'attività dell'azienda brianzola. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571132453-72369918-882616645467249-7141845707698208768-n.jpg" /> <![CDATA["Nonna corri, mamma ha bisogno di aiuto". Bimbe salvano la madre]]> Una videochiamata alla nonna è riuscita a salvare la vita a una donna di 38 anni. Il fatto degno di nota è che a farla sono state due sorelline, una di tre e l'altra di quattro anni. Come raccontato da Frosinonetoday, il marito, padre delle due piccole, stava massacrandola di botte, perché la donna si era rifiutata di preparargli la cena. L'uomo infatti, un operaio 40enne di Fiuggi, in provincia di Frosinone, spesso rientrava a casa la sera, completamente ubriaco.Stanca di questo, la moglie ha provato a ribellarsi, non facendogli trovare pronto il pasto. Davanti a questo affronto, il 40enne si è scagliato contro la consorte, picchiandola selvaggiamente fino a farle uscire il sangue. Le bambine, testimoni innocenti di tale violenza, sono quindi corse a prendere il telefono della mamma e a cercare la foto di nonna su WhatsApp. Da lì sono riuscite ad avviare la vidoechiamata.Quando la nonna ha risposto, dall'altra parte ha sentito una vocina urlare disperata "Nonna corri, mamma ha bisogno di aiuto". Immediatamente la donna ha chiamato il 118 e nell'abitazione è giunto il personale medico. Il marito è stato rinviato a giudizio per lesioni gravi e dovrà presentarsi in tribunale a metà dicembre. La vittima si è costituita parte civile. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571137715-bambina.jpg" /> <![CDATA[Montecatini, gli alunni filmano un topo nella cucina della scuola e rischiano la sospensione]]> Erano tutti in cucina, con i loro cellulari in mano per riprendere e fotografare i piatti che i docenti stavano spiegando loro. Ma ecco che tra le stoviglie e i banconi dell'istituto alberghiero "Ferdinando Martini" di Montecatini, in provincia di Pistoia, è spuntato un topo, subito ripreso dai telefonini dei ragazzi e diffuso poco dopo in rete. È accaduto giovedì scorso, ma oggi, a finire nei guai, sono stati gli studenti (tutti maggiorenni) che hanno filmato la scena. Sono loro, infatti, a rischiare la sospensione dalla scuola per aver violato il regolamento dell'istituto, che impone che nessuna immagine sia diffusa all'esterno dell'edificio. A esprimersi sulla vicenda, nelle prossime ore, sarà il consiglio di classe, che deciderà se e quali provvedimenti disciplinari adottare nei confronti degli alunni.Il parere del presideSecondo quanto riportato da Il Tirreno, appena visto il roditore avrebbero iniziato a filmarlo, per poi pubblicarlo sui loro social network. L'animale si aggirava indisturabto lungo i condotti per l'areazione della cucina, quando il topo si è bloccato, come a guardare nella telecamera. E l'idea di diffonderlo su internet avrebbe fatto scattare l'idea di una possibile punizione. Riccardo Monti, il preside dell'istituto, infatti, ha commentato: "Una cosa è certa: quei ragazzi hanno violato il regolamento d'istituto per cui è vietato fare foto e riprese dentro la scuola e poi diffonderle. Stavano facendo un book fotografico e per questo usavano il telefono per immortalare le pietanze, frutto della loro fantasia. Sarà fatta una valutazione, non è detto che si arrivi alla sospensione. Ma anche se dovesse essere preso questo provvedimento, teniamo a sottolineare che non dipende dal fatto che sia stato filmato il topo nelle cucine. Gli studenti hanno violato il regolamento d'istituto"."Il topo in cucina? Inconveniente comprensibile"A dare la notizia della presenza dell'animale nella cucina della scuola era stato l'istituto stesso, che aveva scritto come si trattasse di "un inconveniente comprensibile, dato che la scuola è situata all'interno di un parco secolare e le cucine sono al piano terra". Il laboratorio, infatti, dopo essere rimasto chiuso per alcuni giorni, ha riaperto regolarmente per l'attività ordinaria. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571137741-topo.jpg" /> <![CDATA[Paziente morì nel 2014. curato da un falso medico: "Ora è sparito"]]> Effettuava visite, consulenze e prescriveva farmaci ai suoi pazienti. Ma quello che si spacciava come medico chirurgo a Treviso, in realtà non si era mai laureato in medicina.Secondo quanto racconta il Corriere della Sera, infatti, Massimo Rossi, 37enne, aveva costruito un castello di bugie: si spacciava come chirurgo ed esercitava la professione abusivamente. Anche la sua fidanzata era caduta nel tranello, tanto che gli aveva chiesto di curare anche una sua paziente, poi deceduta.A smascherarlo sarebbe stata proprio la morte della parende della fidanzata, avvenuta nel 2014. Secondo quanto emerso dalle indagini, Rossi aveva prescritto alla donna alcuni medicinali, per curare le patologie di cui soffriva. La donna, però, non avrebbe fatto in tempo ad assumerli, forse proprio a causa del malore improvviso che l'ha uccisa. Quel giorno, all'arrivo dei sanitari del 118, Rossi era presente e si era qualificato come medico, salvo poi rifiutarsi di firmare il certificato di morte (non avrebbe infatti potuto farlo). Il rifiuto è sembrato subito strano ai presenti, che avevano segnalato la vicenda ai carabinieri.Ma quando la scoperta è diventata di dominio pubblico, altri suoi ex pazienti si sono fatti avanti, raccontando le loro esperienze col falso dottore. Sarebbero almeno altri 5, oltre alla fidanzata, i pazienti ingannati da Rossi, che da lui avevano ricevuto prescrizioni di medicinali, visite e consulenze. Una delle presunte vittime ha raccontanto di come il falso medico, una volta, si sia premurato di chiamare una farmacia per far avere al suo paziente dei farmaci, non essendo in possesso della ricetta.Ora, il falso medico è finito a processo, con le accuse di esercizio abusivo della professione e sostituzione di persona. Non solo. Infatti, il 37enne risulta destinatario di altre citazioni a giudizio per simili reati, dalla sostituzione di persona, alla dichiarazione di false generalità, fino alla truffa. Ma il falso medico, ora, risulta irreperibile. Risulta, infatti, che viva in piazza San Marco a Venezia, ma all'indirizzo fornito non risulta la sua abitazione. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/09/20/1568974468-adult-career-clipboard-1919236.jpg" /> <![CDATA["Ho salvato Donatella Versace dalla droga". Le rivelazioni di Elton John ]]> Oggi, martedì 15 ottobre, è prevista la pubblicazione di "Me" l'autobiografia ufficiale del celeberrimo Elton John. Il divo della musica pop che ha segnato un'era con le sue canzoni e il suo carattere così stravagante, si rivela senza freni, raccontando particolari inediti della sua vita da artista. Dopo quelle che hanno riguardato Lady D., in cui Elton John afferma che la principessa si sarebbe trovata in un triangolo amoroso fra Richard Gere e Sylvester Stallone, ora spuntano quelle su Donatella Versace. La stilista è stata grande amica di John e il cantante racconta un momento della sua vita in cui ha salvato Donatella da un grave pericolo."Ricordo molto bene il momento in cui Donatella chiese il mio aiuto - esordisce il cantante -. L'ho portata in un centro di disintossicazione. Non è sempre la scelta migliore, anche perché le persone non sono pronte a questa eventualità. Era in un stato terribile e sapevo che dietro quella sua richiesta c'era qualcosa di più". Non solo Donatella Versace ma, come Elton John ricorda nella sua autobiografia, sono diverse le personalità del mondo dello spettacolo che hanno chiesto il suo aiuto. "Ho aiutato molta gente a gente a tornare sobria e pulita. È successo anche con Eminen - ricorda -. Così è stato anche per George Michael. Andò in Svizzera per conto suo. Era una testa dura".Nel suo libro il celebre divo racconta anche quando nel 2007 si è operato d'urgenza per un tumore alla prostata e, a suo dire, si è trovato a "24 ore dalla morte". Ora che si è ritirato dalle scene e si gode la vita insieme al marito e ai figli. La sua autobiografia però scuote il mondo dello spettacolo. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571129221-1559216406-getty-20190520194212-29392274.jpg" /> <![CDATA[Nel 2009 il primo duello tra i due Mattei: Salvini contro... "Nardi"]]> Il grande giorno è arrivato. Mancano poche ore all'attesissimo duello tv tra Matteo Salvini e Matteo Renzi. Il ring sarà il salotto di "Porta a Porta", dove i due pesi massimi di Lega e Italia Viva si affronteranno in un match, si usa dire in questi casi, senza esclusione di colpi.Ma sarà un confronto diverso dal solito. Per l'occasione, il gran cerimoniere - e arbitro - Bruno Vespa ha redatto il seguente regolamento: 75 minuti di "gara", niente claque né supporter per non "inquinare" la sfida, bensì un pubblico terzo che assisterà in religioso silenzio alle stoccate dei due contendenti, più bravi nella spada che nel fioretto. Salvini e Renzi incroceranno le spade sulla pedana di Rai 1, finalmente. Ma non è la prima volta. Perché già nel 2009, i due Mattei si erano affrontati - seppure a distanza - a "Omnibus", storica striscia quotidiana di approfondimento politico di La7.A quel tempo, l'attuale segretario della Lega era un importante - anche se non così tanto - esponente del Carroccio, mentre l'ex presidente del Consiglio era ancora il presidente della Provincia di Firenze e fresco vincitore delle primarie nel Partito Democratico per la candidatura a sindaco del capoluogo toscano.Rivedendo le immagini di quel confronto, a saltare all'occhio (anzi, all'orecchio) sono le parole del conduttore della trasmissione, che nel dare la linea a Renzi lo chiama per ben due volte "Nardi". Storpiatura giustificata dal fatto che a quei tempi il leader di Italia Viva era un giovane rampante, non ancora il "visconte dimezzato" di oggi. 10 anni fa, l'oggetto della contesa era lo stesso di oggi: la sicurezza e le ronde padane proposte dal Carroccio."Il tema vero, oggi, in una città, è se noi utilizziamo i cittadini consentendo loro di vivere serenamente o li consideriamo degli 007, 008 o 009 al servizio di non si sa bene che cosa. D'accordo - incalzava Renzi - che dobbiamo avere rispetto per chi porta una divisa, ma il problema della sicurezza non lo risolvi a colpa di slogan. Altrimenti, a fronte di un aumento della pressione fiscale, perché avete tolto i soldi alla polizia?", l'accusa rivolta a Salvini che, come esponente della Lega Nord, faceva parte della maggioranza del Berlusconi IV. Finalmente, martedì sera, il "Capitano" avrà diritto di replica... <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571129212-matteo-salvini-matteo-renzi.jpg" /> <![CDATA[Adesso dite addio ai contanti Come cambiano i pagamenti]]> Dite addio ai contanti. Il governo ha iniziato la sua crociata contro il cash. I giallorossi vogliono inseguire gli evasori usando il tracciamento dei pagamenti. E da qui nasce l'idea di abbassare il tetto per l'uso del contante. Una mossa per incentivare i pagamenti con le carte e dunque avere un archivio fiscale più completo col quale mettere nel mirino i furbi. Ma questa volta l'esecutivo giallorosso usa la mano pesante. Infatti nell'ultimo vertice di maggioranza è stata messa sul tavolo la proposta di abbassare a 1000 euro il tetto per l'uso del cash. Una soglia che di fatto riporta il Paese ai tempi di Monti.Il governo Renzi aveva innalzato al soglia a 3000 euro. Ora Conte e Gualtieri, molto probabilmente, la riporteranno a 1000 euro. Una soglia che dalle parti di palazzo Chigi viene definita "basilare" per il piano anti-evasione per recuperare 7 miliardi. Di fatto secondo l'esecutivo giallorosso per poter raggiungere questa quota di coperture fondamentali per la manovra è necessario lanciare una battaglia contro il cash. Secondo quanto riporta ilCorriere, questa misura che va a cambiare radicalmente il mondo dei pagamenti potrebbe essere accettata anche dai 5 Stelle a patto che vengano azzerate le commissioni sui pagamenti fino a 5 euro con le carte elettroniche. Questo piano sul contante rientra in una strategia più ampia che il governo metterà sul campo per combattere l'evasione. In questo quadro va sottolineata l'idea di riconoscere i bonus e gli sconti fiscali solo a coloro che acquistano con carte elettroniche e bonifici. Resta infine da sciogliere il nodo sulle detrazioni tra il 10 e il 19 per cento per i pagamenti tracciabili a parrucchieri, ristoratori, idraulici o meccanici. Insomma la guerra al contante è iniziata. E a quanto pare durerà a lungo. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/09/28/1569664034-person-covering-hand-atm.jpg" /> <![CDATA[Conversano ancora contro Serena Enardu: "Chi nasce tondo non muore quadrato"]]> L'ultima puntata di Temptation Island Vip è stata seguita anche da Giovanni Conversano che, tramite Instagram story, si è scagliato ancora una volta contro Serena Enardu.Nell'appuntamento conclusivo con il reality show di Canale 5, Pago e la Enardu hanno deciso di mettere fine alla loro storia d'amore. Lui, pur essendo innamorato, ha compreso che non si "può amare per due" e ha lasciato la fidanzata libera di proseguire la sua vita lontano da lui. Serena, affranta per quanto accaduto, è stata consolata da Alessia Marcuzzi e, rientrata nel villaggio delle fidanzate, ha chiesto di poter incontrare il single Alessandro. Un atteggiamento che non è stato compreso da molti spettatori e che ha scatenato svariate reazioni sul web.Tra queste, spunta proprio quella di Giovanni Conversano che, già agli esordi della coppia a Temptation Island Vip, si schierò contro Serena Enardu accusandola di aver finto di essere una "santa" quando, in realtà, non si è mai comportata da tale durante la loro relazione. La fine della storia con Pago e l'incontro con il tentatore Alessandro, quindi, hanno dato a Conversano nuovi spunti per esprimere il suo parere su Serena e, attraverso una Instagram story, si è lasciato andare ad un commento molto eloquente."Chi nasce tondo, non può morire quadrato", ha scritto Giovanni che ha ribadito il suo pensiero sulla ex fidanzata pur non taggandola in modo esplicito per evitare ulteriori querelle con la sorella Elga o con la stessa Serena.[[fotonocrop 1768964]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/09/10/1568101970-giovanni-conversano.jpg" /> <![CDATA[Riceve il reddito di cittadinanza, ma lavora in nero come parcheggiatore abusivo]]> Il servizio di controllo degli agenti di polizia del commissariato di Chiaiano, a Napoli, per arginare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi in città, in particolare all'ospedale Monaldi e nell'area della metropolitana, ha portato alla scoperta di due persone non in regola. Ufficialmente risultava disoccupato, e destinatario del reddito di cittadinanza, ma in realtà lavorava in un parcheggio. In nero, ovviamente, anche per non perdere il contributo statale.L'altra persona, senza contratto, prendeva la pensione di invalidità. Il primo è stato segnalato all'istituto previdenziale mentre il secondo, insieme al titolare del parcheggio, è stato denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato. I poliziotti, da settimane, stanno pattugliando le zone dove il fenomeno dei parcheggiatori abusivi è più presente e dove gli automobilisti sono costretti a pagare l'abusivo anche all'interno delle strisce blu della sosta regolare.Nel corso dell'operazione, le forze dell'ordine hanno multato tre napoletani che, nonostante fosse stato emesso un Dacur (provvedimento di divieto di accesso) nei loro confronti, erano tornati nel luogo dove precedentemente erano stati sopresi nello svolgere l'attività di parcheggiatori abusivi.Segui già la pagina di Napoli de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/15/1571125274-abusivo.jpg" /> <![CDATA[Scapoli d'oro reali: chi sono i nuovi William e Harry?]]> "I sogni son desideri di felicità", dice il motivetto di un famoso cartone animato Disney, secondo cui ogni desiderio può realizzarsi, anche quello di sposare un principe. Le Cenerentole esistono, Kate Middleton e Meghan Markle ne sono la prova vivente. Ma i tempi degli scapoli d'oro William e Harry sono finiti da un pezzo e le nuove aspiranti principesse devono puntare gli occhi su altro. Per fortuna la scelta è ampia.Sempre rimanendo in Inghilterra, hanno preso il posto di Harry i procugini Samuel, 22 anni, e Arthur Chatto, 20, nipoti della principessa Margaret, sorella minore di Sua Maestà. Sam è più "spirituale", ama lavorare la ceramica e vive seguendo le pratiche orientali. Arthur, invece, è il classico belloccio palestrato. Entrambi sembrerebbero al momento fidanzati, ma nulla di serio. Pur non essendo in linea di successione al trono, merita attenzione anche il cugino Louis Spencer, Visconte di Althorp, nipote 25enne di Lady Diana. Non potrà avere la corona, ma potrebbe ereditare tutto ciò che un tempo era di sua zia.Anche fuori dai confini inglesi, il panorama sembra interessante e molto ricco. C'è chi è più riservato e predilige la vita militare, come Joachim del Belgio e Sébastien di Lussemburgo (entrambi 27enni), chi invece è più social e amante delle feste come Costantino Alessio di Grecia e Danimarca, intimo amico di Paris Hilton, e Achille Andrea della stessa casata. Joseph Wenzel del Liechtenstein è l'erede diretto del trono del Liechtenstein, ma rientra anche nella linea di successione britannica.Alberto II di Thurn e Taxis è uno dei principi più ricchi del mondo e un pilota provetto. Filippo di Grecia lavora nell'alta finanza, mentre Nicolai di Danimarca, figlioccio del principe Edoardo, ama la moda ed è già uno degli indossatori più pagati.E per chi non si accontenta di un principe, c'è anche un re che cerca moglie: Kgosi Leruo Molotlegi, sovrano del piccolo regno di Royal Bafokeng Nation, in Sudafrica. Il re ha passato i 50 anni e ha fretta di dare al suo Paese un erede al trono. Ama pilotare gli elicotteri, fare sport e vuole rendere il suo regno autosufficiente entro 30 anni. Decisamente un buon partito. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/05/19/1526727109-getty-20180519124738-26435768.jpg" /> <![CDATA[CESI acquisisce KEMA: un passo in avanti per l'energia italiana]]> CESI (Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano) si espande. L'azienda italiana - che da sessant'anni si occupa di fornire ai clienti servizi di consulenza, testing e ingegneria nel settore elettrico - ha firmato un fondamentale accordo con la DNV GL per l'acquisizione della società olandese KEMA Laboratories. Un accordo che segna un ulteriore salto di qualità da parte dell'azienda italiana leader nel suo settore e che amplia le prospettive di crescita di una società che adesso avrà la possibilità di includere tra le proprie forze - come spiegato in una nota - le attività di testing e di ispezione "realizzate presso i laboratori di proprietà KEMA di Arnhem (Paesi Bassi), Praga (Repubblica Ceca) e Chalfont (USA)" comprendendo anche il personale altamente specializzato che in Europa e nel mondo opera da anni per la società olandese.Un'occasione di espansione che non si poteva non sfruttare. Come spiegato da Matteo Codazzi, amministratore delegato di CESI, a ilGiornale.it: "Oggi ci si è presentata l'opportunità, che abbiamo deciso di non lasciarci sfuggire, di unire le nostre forze, le nostre competenze e i nostri asset per diventare il numero uno del settore del testing and inspections a livellomondiale e offrire, così, un ampio ventaglio di servizi di qualità sempre maggiore, ai nostri clienti".Per CESI, e per il settore elettrico italiano, è sicuramente un punto di svolta. Grazie a questo accordo, infatti, CESI e i suoi clienti non disporranno soltanto del lavoro e del know-how di tutti i laboratori KEMA Laboratories - che si uniranno a quelli dell'azienda italiana -, ma anche del più grande laboratorio al mondo di alta tensione. Il che si traduce nella capacità di operare con tecnologie estremamente all'avanguardia e soprattutto in grado di segnare il netto distacco dell'azienda rispetto ai competitor internazionali. In questo modo, nel testing nella certificaizone per il settore elettrico, CESI si impone come numero uno al mondo nel suo settore.Un passo in avanti che conferma le capacità dell'impresa e dell'industria italiana di presentarsi al resto dell'Europa e del mondo come forze che rappresentano l'avanguardia dei rispettivi ambiti di competenza. Una decisione che può quindi essere anche un segnale estremamente positivo per l'imprenditoria italiana. Come spiega l'amministratore delegato "per lo sviluppo del sistema Italia, è importante che le aziende del nostro Paese siano in grado di cogliere le opportunità di crescita che si presentano fuori dai nostri confini". E CESI una volta finalizzata l'acquisizione i KEMA, avrà la possibilità di costituirsi ancora di più come azienda leader in un ambito non solo in espansione ma anche dove si sfidano colossi mondiali che hanno alle loro spalle sistemi industriali e tecnologici molto all'avanguardia.Una sfida che, se unita all'importanza che riveste l'energia e la sfida rivestita dalla transizione energetica, obbliga l'Italia e la sua imprenditoria a guardare al futuro ponendosi sempre in una posizione di vantaggio rispetto ai suoi concorrenti aprendosi al mondo e non rifiutando la possibilità di espandersi. E lo può fare soprattutto in questa fase di grande cambiamento in questo specifico settore. Con l'inarrestabile processo di trasformazione del settore elettrico, con l'elettrificazione che diventa sempre più pilastro delle politiche energetiche di ogni Stato e dell'Unione europea, CESI potrà così offrire ai propri clienti un servizio molto più efficiente per adattarsi ai rapidi cambiamenti del mercato e della tecnologia. Codazzi, su questo punto, lascia trasparire grande ottimismo e fiducia nell'importanza che potrà rivestire l'accordo con KEMA: " Senza dubbio l'acquisizione di KEMA ci consente di offrire i servizi migliori per rispondere alle sfide poste dalla transizione energetica e questo di per sé è un grande vantaggio per tutto il settore. Stiamo vivendo, infatti, una fase in cui il modo di produrre, trasportare e consumare energia sta cambiando in tutto il mondo in modo sostanziale, come non accadeva da più di un secolo". Proprio per questo motivo, conclude l'a.d., "sarà sempre più importante il ruolo di chi dovrà garantire tale affidabilità, attraverso la sperimentazione, il testing, l'ispezione e la certificazione". Quello che CESI e KEMA sanno di poter offrire. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/11/1570813325-strommast-4459591-1280.jpg" /> <![CDATA[Mika confessa: "Mia mamma sta combattendo contro un cancro"]]> "Mia madre è davvero combattiva. In questo periodo sta combattendo contro un cancro". Il cantante Mika, a Dominica In, ha voluto condividere con il pubblico il racconto di un periodo non facile della sua vita. La tanto amata mamma, la signora Joannie, si è ammalata."Quando ho iniziato a scrivere la prima canzone del mio album mi ha chiamato mio papà. Io mi ero isolato da almeno un anno per scrivere questo album quindi la sua chiamata mi ha preso alla sprovvista. Mi ha detto: 'Vieni a Dubai perché abbiamo un problema', e così ho scoperto che mia mamma stava molto male, doveva essere operata", ha spiegato il cantante. Mika è molto legato a sua madre, la sua prima fan, colei che lo ha spinto da bambino a studiare musica e canto. Ora a lei è dedicato il suo ultimo album, My Name Is Michael Holbrook, di cui è parte integrante. "Ha subito un intervento gravissimo alla testa e tre settimane dopo, quando era a casa, ho preso il microfono e in 3 ore e mezza, nonostante mi guardasse male, ha deciso di fare quello che le ho chiesto e ha cantato - ha raccontato a Mara Venier -. Poi mi ha chiamato qualche giorno dopo e mi ha detto: 'Se con quella registrazione ci fai qualcosa di triste non ti perdonerò mai'. Quattro mesi dopo ha sentito il pezzo registrato e mi ha nuovamente chiamato dicendomi: 'Sei uno str***o. Se sapevo che sarebbe uscita una cosa così bella, avrei cantato meglio perché ora tutti penseranno che canto male".In generale, questo non è stato un periodo molto positivo per il cantante, che da quando ha iniziato a comporre il nuovo album, ha dovuto superare il dolore per la perdita delle sue nonne e di qualche amico, più la malattia della mamma. Ma per fortuna Mika conosce una medicina portentosa, in grado di curare anche le ferite più profonde: la musica, che ancora una volta l'ha salvato. "La mia risposta è stata scrivere canzoni non malinconiche ma da fuochi d'artificio, energia, colore", ha detto. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/09/22/1569138738-1443391117-lapresse-20150922052509-15210567.jpg" /> <![CDATA[Kylie Jenner vorrebbe un altro figlio e poi dichiara: "Le smagliature? Un regalo di Stormi"]]> Nonostante la bufera che sta attraversando con il marito Travis Scott, Kylie Jenner vorrebbe allargare la sua famiglia. Nelle ultime ore la multimilionaria ha deciso di concedersi ai suoi tantissimi follower per rispondere ad alcune delle loro domande, un viaggio nella vita privata della giovanissima imprenditrice che ha permesso di conoscerla più a fondo.Kylie Jenner è diventata mamma di Stormi circa un anno e mezzo fa e a chi le ha chiesto se vorrebbe avere altri figli in futuro, la sorella di Kim Kardashian ha risposto senza esitazione: "Non vedo l'ora di avere altri bambini ma al momento non mi sento ancora pronta." Il motivo potrebbe essere nel rapporto deteriorato con Travis Scott, con il quale in questi anni ci sono stati moltissimi alti e bassi, oppure nella volontà di voler concentrare le sue energie sul lavoro e sulla piccola Stormi, prima di dare alla luce un altro figlio.Sempre a proposito di bambini, che sembrano suscitare particolare curiosità tra i fan di Kylie Jenner, c'è anche chi le ha chiesto se nel caso di un'altra gravidanza avesse già un nome in mente. "Rose", ha risposto la giovanissima imprenditrice: "Adoro quel nome", ha aggiunto la ragazza, inserendo una delicata emoji di un fiore a sottolineare il suo gradimento. Sulla gravidanza di Stormi, invece, Kylie Jenner ha dichiarato che durante quel periodo ha amato soprattutto la sensazione di sentire la bimba muoversi dentro di lei man mano che cresceva.Si è aperta con i follower ammettendo di avere smagliature sul seno, sui glutei e sulle cosce, derivanti dalla gravidanza, ma ha mandato un messaggio positivo alle donne che la seguono: "Sono tornata in forma abbastanza velocemente ma il mio corpo non è lo stesso! Una volta accettato il cambiamento, la mia fiducia è tornata, richiede solo tempo. Le smagliature le ho appena accettate come un piccolo regalo di Stormi." <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/08/1570531100-61986745-386582385301728-8780051510357083592-n.jpg" /> <![CDATA[L'Etna torna a dare spettacolo: chiuso lo spazio aereo su Catania]]> L'Etna torna a dare spettacolo ed a creare qualche disagio. É ripresa, stamane, l'attività stromboliana sul vulcano, con l'emissione di cenere e lapilli. Il fenomeno si è registrato a partire dalle 6.30, monitorato dalle telecamere del sistema di videosorveglianza. Il materiale - spiegano dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - viene disperso dai venti in direzione sud. La Sac, la società che gestione l'aeroporto di Catania, ha reso noto che, a causa dell'attività eruttiva dell'Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l'Unità di crisi ha disposto la chiusura di un settore dello spazio aereo.Sarà consentito l'arrivo di 4 aeromobili ogni ora, mentre le partenze non subiranno limitazioni, ma potranno essere comunque soggette a ritardi e disagi. Ogni eventuale aggiornamento sarà tempestivamente comunicato. La Sac inoltre invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull'operatività generale dell'aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, e sui profili Facebook e Twitter dell'aeroporto.[[gallery 1767111]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/11/1570793585-etna-webcam2.jpg" /> <![CDATA[Amadeus sogna un Sanremo 2020 da Oscar. Le prime indiscrezioni ]]> Fervono in preparativi per la prossima edizione del Festival di Sanremo, la prima che vede alla conduzione il celebre Amadeus. Ancora non c'è nessuna conferma ma, secondo il settimanale Spy, il conduttore sta pensando a un'edizione dal grande respiro, con talenti giovani e artisti molto popolari.Per i cantanti in gara, Amadeus punta a un tris d'assi di grande spessore. Come Alberto Urso, vincitore della scorsa edizione di "Amici". Lui è un giovane tenore molto apprezzato dal pubblico e dalla critica. E poi si guarda a Elettra Lamborghini, già giudice di The Voice. Amadeus apprezza particolarmente la voce della celebre cantante, perchè capace di mixare le sonorità pop a quelle latinoamericane. E infine spunta anche il nome di Al Bano, la cui popolarità è molto alta, soprattutto nell'ultimo periodo. Oltre ai cantanti in gara, si guarda anche ai talent internazionali che potrebbero cantare sul palcoscenico dell'Ariston.Sono in atto delle trattative per portare qui in Italia la bravura di Lady Gaga, la quale fresca del suo Oscar per A Star Is Born, potrebbe essere la stella dell'edizione di quest'anno. Il costo però sarebbe proibitivo per le casse della Rai, ma come riporta il settimanale, il team è a lavoro su soluzioni alternative. Si tratta di un sogno per Amadeus che ha espresso quando ha accettato la conduzione del Festival. Non resta che attendere ulteriori novità. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/10/1570707402-1554975229-1551697693-amadeus.jpg" /> <![CDATA[Uomini e Donne, Luigi Mastroianni ha un flirt con l’ex tronista Mara Fasone?]]> Un nuovo gossip coinvolge due ex tronisti di Uomini e Donne: Luigi Mastroianni, che risulta essere ancora legato a Irene Capuano, e Mara Fasone.I due ex protagonisti del trono classico di Canale 5 hanno condiviso un breve percorso insieme negli studi televisivi di Mediaset: Luigi e Mara, infatti, sedevano uno accanto all'altra durante le settimane nelle quali la Fasone cercò l'amore della sua vita davanti alle telecamere. Poi, lei decise di interrompere quella esperienza per gli eccessivi attacchi di Tina Cipollari e Gianni Sperti che non credevano alla sua buona fede e iniziarono a ipotizzare che fosse ancora legata all'ex compagno.Ad oggi, però, pare che le strade di Mastroianni e della Fasone si siano incrociate di nuovo. Secondo quanto raccontato e documentato dalla influencer Deianira Marzano su Instagram, i due ex tronisti si sarebbero ritrovati in un locale di Catania. "Come mai sei tornato dal Brasile e non sei andato dalla tua fidanzata?!", ha domandato ironica la donna, che ha messo in discussione il fatto che l'ex tronista possa essere davvero ancora legato a Irene Capuano, la corteggiatrice scelta a conclusione del suo percorso a Uomini e Donne. Quest'ultima, dal canto suo, ha sbottato sui social scagliandosi contro coloro che la accusano di mentire sulla relazione con Luigi che, però, ha deciso di non replicare ai gossip sul suo conto. I fan, quindi, continueranno a rimanere nel dubbio: tra Mastroianni e la Fasone c'è davvero del tenero o si è trattato di un incontro del tutto casuale? Visualizza questo post su Instagram Ecco la dichiarazione di Deianira Marzano su Luigi Mastroianni Voi che ne pensate @uominiedonne @irene.capuanoo @luigi_mastroianni @mara.fasone @deianiramarzanofficial #uominiedonne #uominiedonneover #uominiedonnetronoclassico #deianiramarzano #luigimastroianni #irenecapuano #marafasone #amici #trash #gossip #notizie #news #spettacolo #likeforfollow #mariadefilippi #barbaradurso #pomeriggio5Un post condiviso da Gossip News Trash (@tg_gossipnews) in data: 7 Ott 2019 alle ore 8:31 PDT <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/03/21/1553175800-mastroianni.jpg" /> <![CDATA[Diletta Leotta: "Se sei interessato al calcio mi ascolti, se no mi guardi". Ravezzani all'attacco]]> Diletta Leotta crea sempre un motivo di discussione e anche in questo caso la sua intervista rilasciata al Sun ha colpito nel segno. L'ex giornalista di Sky oggi punta di diamante di Dazn, infatti, ha toccato diversi argomenti soffermandosi su uno dei suoi punti di forza, la bellezza: "È sempre meglio avere più frecce nel proprio arco. Quindi, se sei solo interessato al calcio, senti le mie parole, altrimenti mi guardi... Sto scherzando, ma la metafora è piuttosto azzeccata".Fabio Ravezzani, direttore delle trasmissioni sportive di Telelombardia e direttore generale del Gruppo Mediapason, non ha affatto gradito le parole della Leotta e su Twitter ha espresso il suo pensiero molto duro e senza usare giri di parole: "È sempre meglio avere più frecce nel proprio arco. Quindi, se sei solo interessato al calcio, senti le mie parole, altrimenti mi guardi... Sto scherzando, ma la metafora è piuttosto azzeccata".Diletta Leotta al Sun: E' meglio avere più frecce al proprio arco. Se sei interessato solo al calcio senti le mie parole, altrimenti mi guardi... Spero sia solo un errore di traduzione. In caso contrario, mille colleghe brave, serie e preparate hanno tutta la mia solidarietà.- Fabio Ravezzani (@FabRavezzani) October 9, 2019Naturalmente la 27enne catanese ha anche avuto modo di parlare del suo sogno di diventare giornalista e delle sue future ambizioni: "Giornalista? È sempre stato un mio sogno sin da quando ero bambina e intervistavo i miei amici dopo le partite di calcio. Oltre ai grandi giocatori, ho avuto la possibilità di incontrare i manager di calcio di maggior successo come Josè Mourinho o Carlo Ancelotti. Un giorno vorrei intervistare giocatori che giocano all'estero come Messi, Sergio Ramos, Salah, Kane, Neymar, nonché leggende della Premier League come David Beckham, Alan Shearer e Sir Alex Ferguson".[[gallery 1765865]]Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/09/30/1569836899-1569836806-lapresse-20190929145844-30622033.jpg" /> <![CDATA[Bella Thorne presenta la sua nuova fidanzata e i social si scatenano]]> Bella Thorne ha presentato la sua nuova fidanzata su Intagram. Come prevedibile, gli utenti si sono scatenati e le foto sono diventate virali.L'attrice 21enne ha ammesso, così, di avere una relazione sentimentale poliamorosa. Qualche mese fa, infatti, Bella era stata sorpresa a baciare il cantante italiano Benjamin Mascolo, del duo Benji e Fede, con il quale ha mantenuto poi una relazione. Ora, però, spunta una ragazza ed è la stessa attrice americana a presentarla su Instagram, con tanto di foto. Visualizza questo post su Instagram She's very cute first girl I have dated that's camera shy Un post condiviso da BELLA (@bellathorne) in data: 6 Ott 2019 alle ore 12:37 PDTLe immagini mostrano le due ragazze abbracciate. Entrambe sono in topless, ma il seno è nascosto dall'abbraccio, come anche il viso della ragazza. "È molto carina- scrive Bella nella didascalia-la prima ragazza con cui sono uscita che è timida davanti a una macchina fotografica".E Benji come avrà reagito? Non sembra essersela presa, per la verità, tanto da aver commentato il post, mostrandosi favorevole alla relazione tra le due: "Ragazze, siete carine", ha scritto il cantante. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/07/1570462352-bella-thorne.jpg" /> <![CDATA[Fedez torna sui social con lo stesso messaggio di Totti: "Devo rimanere in incognito" ]]> Sono passate circa due settimane da quando Fedez ha salutato i social senza dare ulteriori spiegazioni e, solo oggi, il rapper è tornato ad essere attivo con un messaggio apparso, poco prima, anche sul profilo Instagram di Francesco Totti.Entrambi, infatti, sembravano essere completamente spariti dalla rete. Almeno fino a qualche ora fa quando, all'improvviso, hanno fatto il loro ritorno sul web con uno strano messaggio. "Non cercatemi - hanno scritto Fedez e Francesco Totti - .Devo rimanere in incognito, presto capirete perché". Cosa sta succedendo è presto detto: come anticipato nel momento in cui il marito di Chiara Ferragni ha salutato i suoi follower e annunciato una breve pausa dai social, sia lui che l'ex Capitano della Roma hanno partecipato ad un reality show made in UK, Celebrity Hunted.Tuttavia, Fedez e Francesco Totti non sono stati gli unici a ricomparire su Instagram con lo stesso messaggio. Come loro, anche Claudio Santamaria, Diana Del Bufalo e Costantino della Gherardesca hanno pubblicato sui loro profili ufficiali lo stesso post. Ma cosa vorrà dire? Il mistero, per il momento, pare proprio che rimarrà tale. I personaggi coinvolti in questo gioco che andrà in onda sulla piattaforma Amazon dovranno ancora mantenere le bocche cucite sull'esperienza che hanno vissuto, almeno fino ad un nuovo ordine da parte della produzione del programma, che prevede la fuga dei vip da chi è disposto a tutto pur di rintracciarli e catturarli. Sulle loro tracce, infatti, ci sono ex poliziotti, ex militari ed esperti informatici.[[fotonocrop 1764551]] View this post on Instagram A post shared by Francesco Totti (@francescototti) on Oct 7, 2019 at 3:00am PDT <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/09/20/1568964714-fedez.jpg" /> <![CDATA[Maisie William: "Game of Thrones mi ha fatto vergognare del mio corpo"]]> Maisie William ha rilasciato un'intervista a Vogue poco prima della settimana della moda parigina: una conversazione sincera, dove ha parlato a cuore aperto del ruolo di Arya Stark in Game of Thrones. La figura dell'eroina della saga, tanto amata e idolatrata dai fan di tutto il mondo, durante questi anni le ha creato non pochi problemi di autostima. La giovane di casa Stark, poco femminile e poco dedita a trucchi e belletti, era solita vestire con abiti maschili sia per sfuggire ai nemici che per scelta personale. Una condizione che ha avuto ricadute sull'emotività di Maisie, che si è sentita a lungo imprigionata in un corpo, in una confezione, che poco valorizzava il suo essere e le sue forme in crescita.Maisie Williams Says Her Game of Thrones Role Made Her Feel 'Kind of Ashamed' of Her Body https://t.co/qJVZBt2jg2- People (@people) 5 ottobre 2019Per questioni legate al copione, l'attrice ha dovuto simulare un'età non sua, interpetrando a lungo una pre-adolescete, mentre la William era in crescita e stava per raggiungere la maggiore età. Mascherata da ragazzo, l'attrice portava i capelli corti e abiti maschili, mentre il viso veniva truccato per apparire più marcato e meno delicato, con del terriccio che ricopriva mani e abiti. Un look ovviamente necessario per seguire lo svolgersi della storia e il percorso della giovane, in viaggio alla ricerca della sua missione finale, purtroppo debilitante per la personalità della William.Come ha confermato la stessa, una fascia le cingeva il petto così da annullare il seno in crescita, uno stratagemma che la faceva sentire orribile per buona parte dell'anno, ovvero durante tutto il periodo delle riprese. Una condizione che la metteva a disagio e la imbarazzava fino alla vergogna, ma che ora ha finalmente avuto fine. Con la conclusione della saga de "Il Trono di Spade", la giovane ha potuto dare un taglio alle sembianze maschili abbracciando uno stile più naturale e personale, ritrovando se stessa e il suo corpo femminile.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it?[[gallery 1764332]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/07/1570440709-lapresse-20190923104413-30546846.jpg" /> <![CDATA[Dolore al collo e torcicollo: le cause e i rimedi degli esperti]]> Il dolore al collo è un disturbo molto diffuso tra gli italiani. A soffrirne ogni anno sono circa quindici milioni.Chiamato torcicollo o cervicalgia, questo disturbo colpisce senza fare distinzioni sia uomini che donne. Le cause sono molteplici, una delle più frequenti è la postura scorretta. Il fastidio e il dolore che ne derivano possono avere anche conseguenze invalidanti che impediscono anche i più banali movimenti del collo e della testa.Gli ortopedici Otodi suggeriscono di sottoporsi a una valutazione specialistica accurata. Se la sintomatologia dovesse proseguire o associarsi a dolori che si irradiano lungo un braccio, magari associati a parestesie (i formicolii) dovrebbe essere necessaria una risonanza magnetica. Ecco gli utili consigli degli ortopedici per prevenire il dolore al collo:- Evitare correnti di aria fredda: si consiglia vivamente di evitare di esporsi a fonti fredde, aria condizionata, spifferi o finestrini dell'automobile aperti;- Indossare scarpe comode: evitare di indossare per molte ore al giorno calzature con tacchi troppo alti. Il tacco ideale e comodo è di circa 5 - 6 cm, Il famoso tacco 12 è bene limitarlo sono per le occasioni in cui non si può farne a meno;- Attenzione alla postura: ricordarsi sempre come si sta seduti e come ci si accomoda davanti a un computer, ad uno smartphone o alla guida di un'automobile. Anche quando si sta a tavola. È importante stare rilassati e godersi il pasto senza pensare ai problemi della giornata. A volte anche la tensione e l'ansia possono causare una particolare contrattura dei muscoli del collo;- Ginnastica dolce contro le recidive: fare piccoli e dolci movimenti con il collo, appena svegliati. Aiuta a ridurre sensibilmente il rischio di una probabile recidiva di cervicalgia. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/05/1570272626-disease-4392171-960-720.jpg" /> <![CDATA[Ecco cosa non manca mai nella borsa di Irina Shayk]]> Diciamoci la verità: Irina Shayk è sempre stata riservata e poco incline a mostrarsi sui social fuori dal contesto di lavoro. Dopo la fine della relazione con l'attore Bradley Cooper qualcosa, però, è cambiato. La topmodel russa si mostra sempre più spesso sui social network con foto e video, che la immortalano nella sua vita privata. Sul suo profilo Instagram, da ormai diverso tempo, la Shayk pubblica scatti di cene e momenti spensierati con vecchie amiche e familiari. Video sexy e foto in cui si mostra felice e sorridente a lavoro. Insomma Irina Shayk è sempre meno "fredda" e più cool, nonostante le sue origini.La conferma è arrivata dagli ultimi filmati pubblicati nelle storie del suo account Instagram. La topmodel viene ripresa da un amico all'interno di un'auto durante un trasferimento. Il video si sofferma in particolare sulla borsa personale dell'ex compagna di Bradley Cooper, un modello di un noto brand di lusso francese. Al suo interno, tra trousse e oggetti personali, spunta un sacchetto trasparente con all'interno una pannocchia di mais. "Travel essentials", li definisce l'amico scherzando mentre riprende la modella russa sventolare la busta in plastica con dentro lo snack.Lei, camicia a scacchi, occhiale scuro e capello raccolto, ride e nasconde il viso dietro il sacchetto. Ma ormai la sua break routine è svelata. A quanto pare anche le modelle, e in questo caso Irina Shayk, hanno attacchi di fame. E se il languorino si presenta, quale migliore spezza fame da borsetta di una bella pannocchia pronta da sgranocchiare? Sana, salutare e soprattutto semplice. Sarà questo il segreto della sua invidiabile forma fisica? <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/04/1570188442-irina-shayk-screenshot.jpg" /> <![CDATA[Multa di 400 euro perché non ha raccolto i bisogni del suo cane]]> A Domodossola, il proprietario di un cane ha dovuto pagare una multa perché non ha raccolto i bisognini del suo amico a quattrozampe. La sanzione, 400 euro, è stata richiesta al padrone dalla polizia locale, grazie ai video registrati dalle telecamere di sicurezza presenti nella zona. Il fatto è avvenuto a Domodossola, comune facente parte della provincia Verbano-Cusio-Ossola e risale a qualche sera fa.Da quanto emerso, il padrone del cane si trovava a passeggio con la propria bestiola, quando questa ha fatto i suoi bisogni per strada. Forse l'uomo, vista l'ora tarda, sperava di non essere visto da nessuno e poter allontanarsi senza dover raccogliere nulla. E così infatti ha pensato di fare. Peccato per lui però che ad osservarlo vi fossero alcune telecamere di sorveglianza che hanno ripreso l'intera scena, protagonisti compresi.Gli agenti non ci hanno messo molto, dopo aver visionato i filmati, a identificare il colpevole. L'uomo ha così dovuto sborsare i quattrocento euro, l'ammontare cioè della multa pervenutagli. Questa infatti è la cifra prevista da una delibera della Giunta Comunale risalente a due anni fa. Per tutelare il decoro cittadino. Certamente la prossima volta non dimenticherà di raccogliere le deiezioni del suo cagnolino. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/04/1570187378-cane-0.jpg" />