<![CDATA[il Giornale]]> Sat, 17 Nov 2018 12:52:14 +0100 Sat, 17 Nov 2018 12:52:14 +0100 it-IT 10 <![CDATA[il Giornale]]> <![CDATA[Usa, 5 anni di chemio, poi scopre di non aver mai avuto il cancro]]> Si sottopone per 5 lunghi anni a pesanti cicli di chemioterapia per curare una grave e rara forma di cancro al polmone ma il suo quadro clinico non migliorava. Disperato, si rivolge ad un altro medico e con sorpresa scopre che, in realtà, non aveva nessun tumore.Questa è la terribile storia di malasanità, raccontata dal britannico Daily Mail, che ha come sfortunato protagonista James Salaz, un uomo residente a Montrose, una cittadina del Colorado.Il suo calvario inizia nel 2012 quando, dopo una visita, i medici gli comunicano che erano state riscontrate delle anomalie al polmone. Sottoposto ad una biopsia, all'uomo viene in seguito diagnosticato il tumore.Una notizia devastante ma James, nonostante la paura, affronta la battaglia contro il male con coraggio. E così per anni, pazientemente, si sottopone alla chemioterapia. Ma la sua situazione non milgiorava, con il livello dei suoi globuli bianchi che non diminuiva. La fine sembrava ormai vicina.In un ultimo disperato, il paziente si rivolge ad un altro medico che, al termine dei controlli, gli dà una notizia che lo spiazza: l"uomo non aveva mai avuto nessun cancro. L'elevato numero dei globuli bianchi è dovuto semplicemente ad un'infiammazione dei vasi sanguigni, una malattia seria ma facilmente curabile per la quale la chemio non era necessaria.La vera patologia di cui soffre l"uomo, e che ha causato le infiamamzioni al polmone, è la vasculite. Se presa in tempo, questa malattia non produce grossi danni all'oragnismo. Purtroppo, a causa della diagnosi sbagliata, nel malato in questione è stata trascurata per ben 5 anni.Per questo l"uomoora sta facendo dei controlli per verificare se la malattia ha danneggiato qualche altro organo. Ma oltre al danno vi è anche la beffa. Infatti, la chemio ha già scatenato nel paziente una forte pancreatite, ormai cronicizzata. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/09/1541758239-1457422404-ospedale-generico.jpg" /> <![CDATA[Germania, il record degli italiani negli atenei tedeschi distacca persino i cinesi]]> Un primato italiano che lascia indietro persino i cinesi, distaccandoli del 17%. Sono numeri e persone, che corrispondono a professionisti che insegnano o fanno ricerca in Germania. Perché, da sei anni, cioè dal 2012, gli italiani rappresentano il gruppo più folto tra gli stranieri che lavorano negli atenei tedeschi. Secondo quanto riportato da Repubblica, nel 2016, erano 3.185 gli accademici italiani a esercitare nelle università in Germania. Dietro di loro 2.615 cinesi, 2481 austriaci e 2.257 indiani. E, da quanto emerge dai dati di Daad e dal Das Zentrum für Hochschul - und Wissenschaftsforschung (Dzhw, Centro di studi accademici e scientifici), gli italiani sono ormai quasi il 7% dei 46mila collaboratori e docenti universitari negli atenei della Germania. Ma non ci sarebbero soltanto lavoratori tra queste percentuali, ma anche diversi studenti. Che, in numeri sempre più alti, decidono di lasciare l'Italia per raggiungere un luogo che sembra offrire prospettive decisamente diverse. Il Rapporto Migrantes Per il Rapporto Migrantes sugli italiani nel mondo gli studenti che hanno conseguito la maturità in Italia e decidono di iscriversi nelle università tedesche sarebbero più che raddoppiatti in sette anni. Nel 2010 se ne contavano 3.976 e nel 2017 8.550. Per la sociologa Edith Pichler, studiosa dell'emigrazione italiana in Germania, una delle ragioni che rendono così attrattivo il Paese di Angela Merkel starebbe "in un cambio di mentalità". Per la sociologa dell'Università di Potsam, l'immagine della Germania, negli anni, è cambiata radicalmente e "nella testa di molti italiani" risulterebbe meno lontana e meno estranea di come si presentava nei decenni passati. Secondo Pichler, inoltre, il merito sarebbe anche "di un'Europa integrata, che ha avvicinato molti Paesi e molti popoli". Le conseguenze (economiche) della fugaEppure, il record delle fughe all'estero, secondo la sociologa tedesca rappresenterebbe anche una significativa "perdita di intelligenze importanti per il futuro" del Paese d'origine. E non sarebbe soltanto una questione di prestigio, ma anche una perdita economica. Confindustra ha calcolato che, soltanto nel 2015, le famiglie italiane hanno speso 8,4 miliardi per l'educazione dei propri figli, a cui si aggiungono 5,6 miliardi messi dallo Stato. Con la decisione di andare all'estero, l'impiego di queste risorse, di fatto, non verrebbe restituito. Principalmente per due ragioni. Prima di tutto, perché l'Italia non risulta essere altrettanto accattivante per gli accademici stranieri. E anche perché numerosi italiani che emigrano non tornano più indietro. Secondo i dati Istat, poi i laureati emigrati all'estero sarebbero quadruplicati nel giro di quattro anni, tra il 2012 e il 2016.La crisi del 2008 è stata la spintaGli anni della crisi economica sarebbero stati l'apice della fuga e avrebbero dato il via a questa rivoluzione. Tra il 2008 e il 2014 il tasso di occupazione passava dal 24,2% al 15,6% tra i 15-34enni e dal 64,3 al 51,7% tra i 25-29enni, i giovani se ne andavano. Tra il 2008 e il 2015, 260mila italiani, sotto i 40 anni, hanno lasciato il Paese e spostato le loro residenze all'estero. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/08/02/1533189686-4768722.jpg" /> <![CDATA[Francesca Barra replica alla foto pubblicata da Claudio Santamaria]]> È vero amore quello che si respira tra Francesca Barra e Claudio Santamaria. La coppia sembra essere molto affiatata tanto da voler convivere, con fan e followers, la passione che si respira tra di loro. Qualche giorno fa ha fatto scalpore uno scatto bollente che l"attore ha pubblicato su Instagram, e adesso arriva la replica di Francesca Barra.La foto ritrae la giornalista completamente nuda, vicino la finestra, con le gambe poggiate al davanzale e un velo bianco a coprire il suo corpo. Lo scatto è molto artistico e sensuale, è stata però pubblicata principalmente per mettere in atto un divertente e ammiccante gioco di coppia. Con l"hashtag "Mo ti voglio", l"attore ha sfidato la compagna a rispondere alla guerra di foto. Francesca Barra non si è certo tirata indietro e ha risposto alla provocazione. Sul suo profilo Instagram ha pubblicato la stessa foto, ma modificata con un filtro in bianco e nero, con una scritta molto dolce e toccante. "Non c"è niente di più eversivo dell"amore fedele e di un uomo così puro".Non è la prima volta che la coppia si mette in mostra sui social. L"estate scorsa ad esempio un selfie in cui Santamaria e la Barra comparivano abbracciati, è stato cancellato dai social perché inappropriata, secondo gli standard di Instagram. Visualizza questo post su Instagram Non c"è niente di più eversivo dell"amore fedele e di un uomo così puro . @claudio_santamariaUn post condiviso da (@francescabarra1) in data: Nov 16, 2018 at 7:40 PST <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/17/1542454817-barra.jpg" /> <![CDATA[Al via assemblea del Pd. Renzi diserta l'incontro]]> È iniziata all'hotel Ergife l'assemblea nazionale del Pd che darà il via al congresso dem. In platea candidati "ufficiali" come Nicola Zingaretti, e in pectore, come Marco Minniti. Dopo l'apertura dei lavori da parte di Matteo Orfini, la parola a Frans Timmermans e quindi al segretario uscente Maurizio Martina. Assente Matteo Renzi e molti renziani."Mettiamo in campo insieme una nuova stagione di unità": è l'appello lanciato all'assemblea del Pd dal segretario uscente nel confermare le dimissioni. "Capita che in una forza come la nostra troppo spesso non riusciamo a fare prevalere gli elementi che ci uniscono e che sono tanti e prevalenti rispetto a quelli che ci dividono, mettiamo in campo un congresso in grado di stupire l'Italia per la sua concretezza, correttezza e capacità di creare unità vera. Per questo coerentemente con il mandato di luglio confermo qui le mie dimissioni", ha osservato Martina."Io penso di potere dire che in questi mesi difficili, in cui nulla era scontato, siamo riusciti a impostare un lavoro di ricostruzione, ne sono orgoglioso e sono consapevole che è solo l'inizio di un impegno più radicale e forte nella fase nuova che si è aperta il 4 marzo", ha detto Maurizio Martina. Che poi ha aggiunto: "Passi cruciali sono ancora da compiere, questo percorso ha solo cercato di dare alcuni segnali di premessa per un lavoro di ricostruzione come è stato con la manifestazione i piazza del Popolo, la prima che ha dato un segnale di reazione e che ha dimostrato come questo partito sia essenziale per l'alternativa alla destra".A proposito di Europa, Martina poi ha dichiarato: "Non c'è sovranità fuori dalla sfida europea. Timmermans si carica sulle spalle una battaglia cruciale per il futuro. Ha fatto bene a dire qui che tocca a noi prendere per mano la sfida di cambiamento dell'Europa rispetto a chi vuole distruggerla o imbalsamarla. Ci deve essere una forza popolare capace di parlare ai cittadini europei. Dobbiamo costruire insieme un progetto e una prospettiva rispetto all'Europa che vogliamo. In un passaggio complesso come quello che stiamo vivendo apriamo il nostro congresso e ci domandiamo giustamente quale strada vogliamo prendere". Per Martina "serve una Europa più giusta e più solidale, che sconfigga alla radice quella illusione che nella distruzione del progetto europeo si trova più tutela. È una follia". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/07/07/1530966230-maurizio-martina.jpg" /> <![CDATA[Nel calendario della Guardia costiera niente foto con gli immigrati]]> Vi ricordate il caso Diciotti? In quell'occasione il ministro dell'Interno Matteo Salvini diede ordine alla Guardia costiera di non far sbarcare i migranti in Italia. Una presa di posizione forte, inaspettata dopo anni di sbarchi incontrollati, che segnò il cambio di passo del Viminale. Ma il caso Diciotti non è stato solamente una questione solamente politica. È stata anche l'occasione per mostrare la spaccatura tra la Guardia costiera e la nuova linea del ministro dell'Interno. Come ha sottolineato Gian Micalessin su ilGiornale, i motivi di questa lotta andrebbero ricercati nell'ormai lontano 2014, "quando le operazioni di soccorso vengono inizialmente affidate soltanto alla Marina Militare, escludendo proprio la Guardia Costiera. Un'esclusione durata solo pochi mesi visto che il governo Renzi nel 2014 allarga ben presto le operazioni ad una Guardia Costiera entusiasta di farne la propria bandiera. Talmente entusiasta da diventare successivamente la principale referente delle Ong con cui concorda decine di operazioni di soccorso fino al limite delle acque territoriali libiche. Non a caso nel luglio di un anno fa l'allora Comandante generale delle Capitanerie di Porto Ammiraglio Vincenzo Melone - chiamato a deporre dalla Commissione Difesa del Senato sulle attività delle navi delle Ong già indagate dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro - non esita a difenderle a spada tratta".Ma ora il cambio di passo del ministro dell'Interno sembra ormai inesorabile. E la prova sarebbe pure il nuovo calendario della Guardia costiera. Come scrive Libero, infatti, per la prima volta dopo anni non ci saranno più fotografie di migranti. Scrive a tal proposito il quotidiano diretto da Vittorio Feltri: "Ancora nel 2016 gli immigrati erano in copertina, mentre l'anno scorso erano protagonisti della foto del mese di gennaio e in quello del 2018 delle immagini di agosto e settembre, due dei mesi in cui in passato si registravano più sbarchi. Ma ora non più". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/09/07/1536340102-diciotti-lapresse.jpg" /> <![CDATA[M5S crolla nei sondaggi. La Lega avanza al Centro e al Sud]]> Ora nel Movimento 5 Stelle è scattato l'allarme generale. Un sondaggio realizzato da Swg mostra un crollo vertiginoso del partito in tutto il Nord Italia. Secondo l'inchiesta, al Nord il M5S è sceso per la prima volta sotto il 20%, attestandosi al 19,3%. Una caduta di 7 punti percentuali rispetto alle elezioni di marzo. E che dimostra come i pentastellati si stiano sempre più distaccando dal tessuto economico e sociale del settentrione italiano. Un problema che, come riporta Il Messaggero, è stato già segnalato più volte dal sottosegretario Stefano Buffagni, preoccupati dal disinteresse grillino per le imprese.Oggi il vicepremier è Luigi Di Maio è atteso a Milano, al Museo della Scienza e Tecnologia, poi nel Varesotto per visitare gli stabilimenti Leonardo Divisione Elicotteri. E non è eslcuso anche un vertice con Davide Casaleggio su questo problema della perdita di consensi nel Nord.Una perdita di consensi che, viceversa, non sembra accusare la Lega. Ed è proprio questo che terrorizza l'alleato di governo. Perché mentre il Nord abbandona sempre più i grillini, il Sud abbraccia sempre con maggior forza la Lega. E questa doppia tenaglia è un rischio che i vertici pentastellati stanno valutando molto attentamente. Come scrive Il Messaggero, "l'ultimo sondaggio Swg proietta, forse in maniera un po' generosa, il Carroccio dal 27% dello scorso marzo al 40. In questa morsa c'è il nuovo fronte del Sud a fare da contraltare. L'affondo sui termovalorizzatori da parte di Matteo Salvini è stato visto da Di Maio - al di là della dialettica accesa a suon di 'ceppe' - come un'invasione di campo. "Un dito in un occhio". Non a caso ieri i pentastellati hanno fatto girare nei loro circuiti social i cartelloni 'Diciamogli no' contro gli inceneritori che la Lega fece affiggere nel novembre 2016".La questione meridionale preoccupa. Il Movimento 5 Stelle, che nel Sud ha il suo più ricco bacino di consensi. Swg mostra che il consenso resta altissimo, si parla del 40%, ma la Lega è intorno al 20. E visto da dove partiva, la possibilità che il Carroccio conquisti il Sud a discapito dei pentastellati è molto meno remota di quanto si possa credere .Stessa situazione anche al Centro. Il sondaggio Swg mostra che il M5S perde 7 punti (dal 36,7% al 29,1) mentre la Lega tocca quota 29,3%, con un aumento di quasi 10 punti percentuali. E c'è chi pensa già a un rimpasto di governo in quota cinque stelle. Si dice che Danilo Toninelli, Giulia Grillo e Alberto Bonisoli potrebbero essere silurati. "Ma un rimpasto adesso sarebbe un'ulteriore ammissione di debolezza", è il ragionamento che aleggia nelle alte sfere del M5S. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/05/11/1526041363-dimaiosalvini.jpg" /> <![CDATA[Gf Vip, Lory Del Santo spara a zero su Monte: "Ho capito perché è finita con Cecilia"]]> Da quando Francesco Monte è nella casa del Gf Vip non si può negare che Cecilia Rodriguez sia stata tirata in ballo in più occasioni.Vuoi per la sua precedente storia con Monte, vuoi per la sua nuova love story con Ignazio Moser, Cecilia è sempre di mezzo. Talmente tanto in mezzo da scatenare la gelosia di Giulia Salemi e qualche volta i pensieri di Francesco. Ma ora che Giulia e l'ex tronista di Uomini e Donne si sono avvicinati parecchio - i baci ci sono stati finalmente - sembrava che la Rodriguez fosse soltanto un vecchio ricordo. E invece...Invece Lory Del Santo la tira fuori di nuovo. "Ecco perché la storia tra Francesco Monte e Cecilia Rodriguez è finita", esclama spiazzando tutti al Gf Vip. Lory tira fuori questo discorso ricollegandosi al fatto che - proprio per lo stesso motivo - Monte e Giulia non funzionano. "Mi ricordo quando la sua ex fidanzata Cecilia Rodriguez diceva che Francesco Monte non le permetteva di ballare sui tavoli - inizia -. E non si sentiva libera. Questo significa che lui non vuole che la propria fidanzata si metta in evidenza perché altrimenti gli altri la guardano. Per questo motivo la loro storia non è andata avanti. Lei non si sentiva libera di essere sé stessa".Le parole di Lory hanno colpito molto Giulia Salemi che in questi giorni è piuttosto triste visto che Francesco Monte ha preso (di nuovo) le distanze dicendole di non sentirsi legato sentimentalmente a lei. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/17/1542451307-monte.jpg" /> <![CDATA[La base scarica i grillini: 40% favorevole alla Tav]]> Il gasdotto Tap e la Tav sono al centro del dibattito sulle grandi opere in Italia. E anche su questo fronte, gli elettori della maggioranza di governo si dividono. La manifestazione a favore dell'alta velocità Torino-Lione e le proteste contro il gasdotto in Puglia sono la faccia di un'Italia divisa.L'ultima inchiesta effettuata dal Corriere della Sera mostra che in Italia è sempre più forte la spinta a favore delle cosiddette grandi opere. In generale, il sondaggio rivela che la maggioranza relativa degli italiani sostiene che alcune grandi opere, assolutamente necessarie, vadano realizzate senza indugio. Mentre esistono altre opere su cui è opportuno valutare il rapporto costi/benefici.Come spiega Il Corriere, tra gli intervistati "più di un quarto pensa che invece tutte le opere in discussione vadano realizzate (con punte che si avvicinano al 50% tra gli elettori del Pd e di Forza Italia). Infine l"11% si schiera per il blocco totale, dato che arriva ad un terzo tra gli elettori pentastellati. I leghisti si dividono tra chi opta per la realizzazione di alcune opere e la valutazione delle altre, e chi invece, si schiera per la realizzazione di tutte".In generale, quello che si evince dall'indagine è che la maggioranza degli italiani vuole che vengano terminate o realizzate le grandi opere infrastrutturali necessarie al Paese. Il 58% degli intervistati è assolutamente favorevole al loro completamento. Ma in particolare fa riflettere come lo sia il 73% dei leghisti, ma anche la maggioranza relativa degli elettori del M5S (45%) divisi però al loro interno con un terzo che è assolutamente contrario.Sul fronte Tap, il 58% degli intervistati si schiera a favore della sua realizzazione, il 12% è contro mentre il 30% non sa dare un'opinione. Anche in questo caso, la spaccatura fra i pentastellati è evidente. Il 39% è d'accordo sulla realizzazione, ma il 34% pensa che l'opera vada bloccata. fermare l"opera. Leghisti compatti al 66%.E sul fronte Tav, più della maggioranza degli intervistati è favorevole: il 59% ne vuole il completamento e solo il 19% vorrebbe il blocco dell'opera. Il bacino elettorale della Lega si conferma a favore delle grandi opere, con un 70% favorevole al corridoio dell"Alta Velocità. E tra i grillini, inizia a serpeggiare il vento favorevole. Se infatti resiste una maggioranza relativa del 45% contrario all'opera, i favorevoli al suo completamente sono al 39%. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/13/1542097241-tav.jpg" /> <![CDATA[Aosta, Marisa Charrère: "Non sopporto più questa vita"]]> Se n'è andata giovedì sera, portando via anche i suoi due bambini. Di 7 e 9 anni. Ha ucciso prima i suoi figli e poi si è tolta la vita. E l'ha fatto con un'iniezione di farmaci. Probabilmente del potassio. In casa ha lasciato soltanto due lettere, appoggiate sul tavolo del soggiorno. Indirizzate, presumibilmente, a Osvaldo, il marito. È successo ad Aymavilles, a una decina di minuti da Aosta.Marisa Charrère era un'infermiera di 48 anni del reparto di cardiologia dell'Ospedale Parini del capoluogo. Prima di trovare le lettere, Osvaldo Empereur, marito della donna e padre dei due piccoli, vedendo i tre cadaveri, rientrato a casa poco dopo la mezzanotte, avrebbe avvertito subito il 113. Secondo le prime ricostruzioni, una vicina di casa avrebbe riferito di aver sentito rumori, delle urla e poi silenzio."Non sopporto più questa vita"Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le due lettere, dal contenuto pressoché identico, sarebbero state scritte a mano. "Non sopporto più questa vita", avrebbe spiegato, con cura nei dettagli e nella calligrafia, l'infermiera nel suo ultimo messaggio. Infelice e sofferente. Le indagini, affidate alla squadra mobile di Aosta e coordinate dal pm Carlo Introvigne, si concentreranno anche sui contenuti di quegli scritti. Che potrebbero chiarire le motivazioni legate al gesto.Una quotidianità all'apparenza insospettabileVivevano al civico 13 di Clos Savin. Una famiglia ordinaria, forse vittima , come le altre, delle complessità che non escludono nessuno. Forse qualche lite, rimasta, però, tra le mura domestiche. Una coppia di persone apparentemente diverse. Lui appassionato di sci di fondo, sportivo e più esuberante. Lei silenziosa e riservata. Marisa Charrère, da bambina, aveva perso il padre, un operaio del soccorso stradale, morto in una scarpata con un mezzo spazzaneve durante una tormenta. E, nel 2001, aveva visto morire anche il fratello in un incidente stradale.Una madre attenta e scrupolosa"Adorava i suoi figli, era attenta ai loro bisogni e presente", avrebbero spiegato i colleghi. Un unico rammarico, "averli avuti da grande", aggiungono altri colleghi. Che confermano: "Questo, però, era un motivo per stare sempre con loro, accompagnandoli a scuola e a lezione di sci di fondo". Una professionista attenta, scrupolosa e coscienziosa. Simone Reitano, vicino di casa della coppia, avrebbe detto di non sapere se l'infermiera fosse depressa. "Non li ho mai sentiti litigare", avrebbe specificato. Nel piazzale vicino all'abitazione è ancora parcheggiata la macchina della donna. Sui sedili ancora pezzi di vita normale, come le borse della spesa svuotate a metà. "È andata a fare l'ultima spesa normalmente", ha spiegato un investigatore della mobile. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/07/21/1532171219-siringa.jpg" /> <![CDATA["Per colpa tua non sarò italiana". Ma Salvini rassicura la tunisina]]> Refka Znaidi è una donna tunisina che vive in Italia da 15 anni. Pochi giorni fa, aveva preso carta e penna per scrivere una lettera al Corriere, indirizzata al ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Onorevole ministro, ho investito molto nei miei studi e sono riuscita a ottenere i requisiti necessari per poter lavorare per lo Stato italiano. Ho presentato domanda di cittadinanza 2 anni e 5 mesi fa e mancava davvero poco per diventare italiana e continuare il mio percorso di studi". Tutto, infatti, secondo la ragazza, potrebbe saltare a causa del decreto Salvini.Ma oggi il ministro ha risposto e ha chiarito come andranno veramente le cose. La sua cittadinanza, infatti, non è messa in discussione. Scrive a tal proposito Salvini: "Sono felice di comunicarti l'esatto contrario. L'istanza ha avuto parere positivo: il decreto di concessione della cittadinanza è alla firma del presidente della Repubblica. Ciò dimostra che le Tue preoccupazioni erano infondate, esattamente come molte critiche sollevate nei confronti del mio lavoro".Il ministro poi ci tiene a precisare che: "Il termine dei 4 anni per la concessione della cittadinanza è il limite massimo per completare la procedura. Siamo stati costretti ad allungare i tempi per l'alto numero di domande (circa 300mila): fatichiamo a smaltirle anche per i numerosi casi di documenti contraffatti. (...) Peraltro, la nostra intenzione è rispondere il più velocemente opssibile alle aspettative delle persone oneste e perbene come sei Tu. Lo dimostra sempre il Tuo caso, visto che avevi presentato domanda nel maggio 2016: non sei scivolata nel 2020". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/14/1542205516-salvini-fotogramma.jpg" /> <![CDATA[Di Maio: "Non temo le elezioni"]]> "No", il vicepremier Luigi Di Maio non teme nuove elezioni e ritiene "soprattutto normale" che Matteo Salvini e Silvio Berlusconi "si incontrino perché loro sono alleati sul territorio. Noi abbiamo un contratto di governo a livello nazionale, a livello regionale e comunale ognuno è per sé".L'ipotesi di un nuovo esecutivo con Salvini premier per il momento "non c'è". Almeno secondo il grillino. Che poi aggiunge: "Credo solo che quando si sa che due forze politiche abbiano idee diverse questo non sia un problema, anche quando lo si dice. L'importante è sapere che cosa c'è nel contratto e non serve creare tensioni inutili quando una cosa non è prevista e quindi il problema non si pone".Insomma, Di Maio prova a spegnere le polemiche sul tema degli inceneritori in Campania. "Gli inceneritori - ha aggiunto Di Maio a Vivite, il festival del vino cooperativo - non sono nel contratto. E poi se parliamo di inceneritori in Campania c'è già uno dei più grandi in Europa. Tra l'altro quella è la mia regione, c'è la mia famiglia, e il Movimento ha preso quasi il 60% e crediamo Di sapere che in quella regione bisogna fermare il business dei rifiuti". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/LAPRESSE_20181024161828_27605886.jpg" /> <![CDATA[ Stefano De Martino su Belen e i rapporti di coppia: “Io e la Rodriguez come due bombe” ]]> La vita amorosa di Stefano De Martino continua a destare interesse tra i fan. L"ex ballerino di "Amici" in una lunga intervista che ha rilasciato al programma "Rivelo" di Real Time, ha sciolto il nodo su alcuni punti oscuri della sua vita. Ha parlato del rapporto con Gilda, il legame con Rodriguez e dell"affetto per il figlio Santiago."Gilda fa parte della mia vita" afferma De Martino, "siamo legati da un profondo affetto e da una stima reciproca. Non siamo fidanzati, con lei ho un rapporto speciale" continua. "In realtà sto sfuggendo all"amore perché ho paura dei legami." E in merito al tira e molla con Belen Rodriguez, l"ex ballerino non si tira indietro, e affronta a testa alta la sua prima vera delusione amorosa. "Io e Belen siamo stati due bombe pronte ad esplodere, due caratteri troppo simili. Era impossibile disinnescarci e, colpo dopo colpo, tutto quello che abbiamo costruito si è sgretolato" racconta. "Il matrimonio per me è sacro, è il coronamento di un percorso. D"ora in poi sarò molto cauto."De Martino apre anche una piccola parentesi sul figlio che è nato dalla sua relazione con Belen. "Santiago molto spesso si sente solo, mi chiede un fratello o una sorella, ma al momento non posso esaudire il suo desiderio." E continua nel dire: "ho pensato di adottare un bambino ma il mio legale ha detto che è molto difficile" conclude. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/17/1542454412-rivelo-puntata-web-4.jpeg" /> <![CDATA[WhatsApp, disponibile la versione beta]]> A partire da oggi sia gli utenti Androis che quello Apple potranno mettere le mani in anteprima sulle prossime funzionalità di WhatsApp.A rivelarlo il sito WaBetaInfo. Il sito segnala l'avvio di un programma aperto al pubblico e dedicato a chiunque voglia fare da cavia per le versioni beta della piattaforma di messaggistica istantanea, non ancora disponibili per il grande pubblico. Da sempre gli sviluppatori di WhatsApp forniscono versioni beta del loro software a una ristretta cerchia di utenti, che in cambio di una sbirciata alle nuove funzionalità forniscono loro un riscontro su potenziali problemi causati dagli aggiornamenti.Ma dove sta la grande novità? La novità sta nel fatto che da oggi il numero dei privilegiati che può accedere alla versione beta è maggiore. Ma come fare? Per mettere le mani sulle versioni preliminari di WhatsApp occorre per prima cosa visitare l'App Store per procurarsi Testflight. Si tratta di un'app realizzata dalla casa di Cupertino che si occupa di gestire in modo sicuro l'installazione di versioni preliminari non solo di Whatsapp, ma di ogni genere di software sviluppato per iOS. Come in questo caso, la piattaforma Testflight viene utilizzata spesso dagli sviluppatori che vogliono diffondere versioni alternative del proprio software, utilizzando però canali alternativi rispetto all'App Store che invece è dedicato al grande pubblico.Una volta installato Testflight occorre iscriversi al programma beta di WhatsApp affinché le versioni preliminari dell'app possano arrivare direttamente sull'iPhone al posto delle versioni definitive. Se inizialmente il link vi rimanda indietro è perché i numeri dispponibili sono già terminati. Ma bisogna avere pazienza perché capita spesso che gli utenti provano la versione ebta e poi tornano indietro. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/08/01/1533120722-download-0.jpg" /> <![CDATA[Ladri rubano a un bimbo i suoi gambali ortopedici]]> I ladri hanno sfondato il finestrino dell'auto posteggiata in centro a Foligno e hanno sottratto i gambali ortopedici tanto preziosi per il piccolo bimbo di due anni."Aiutateci a ritrovarli . Non tanto per il valore economico ma per la necessità che nostro figlio ha di riavere quei gambali. Sono importanti per le sedute di fisioterapia cui si deve sottoporre. E per farne di nuovi ci vogliono almeno due mesi con tutti i problemi conseguenti per nostro figlio", è la richiesta fatta dalla madre Francesca riportata da Il Messaggero in cui spiega che quei gambali sono fondamentali per le sedute del figlio, oltre che per il valore economico.Madre e figlio sono arrivati alle 18 di ieri in centro a Foligno dove hanno parcheggiato, sono scesi e si sono avviati a compiere alcune commissioni. La brutta sorpresa l'hanno trovata al loro ritorno verso la macchina. Infatti, l'auto presentava il vetro posteriore sfondato e gli occhi della mamma sono andati immediatamente ai sedili dove era poggiata la busta contenente i gambali. Spariti, l'attrezzo ortopedico fondamentale per il figlio di due anni era sparito. E quindi l'appello, anche attraverso i canali social, in cui spera di ritrovare il maltolto e di smuovere le coscienze dei ladri.La città di Foligno, che conta quasi 60mila abitanti, si è immediatamente smossa per ricercare i gambali ortopedici del bambino e il tam tam del messaggio della madre sta iniziando a circolare in maniera virale. Si spera che, prima o poi, i gambali ricompaiano in qualche secchione dell'immondizia in modo da poter essere recuperati visto che sono comunque invendibili essendo personalissimi e della misura del bambino. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/17/1542448847-1541783104-furto-0.jpg" /> <![CDATA[Tradita prima delle nozze: sull'altare legge le chat tra il marito e l'amante]]> Avrebbe dovuto sposarsi il giorno dopo, con l'uomo che da ormai quattro anni era il suo fidanzato. Per una futura sposa, però, la sera prima delle nozze si è trasformata in un incubo.Mentre festeggiava con le amiche, sul suo cellulare sono comparsi una serie di messaggi da un numero sconosciuto, che riportavano le chat tra il fidanzato della ragazza e un'altra donna, come scritto dal Daily Mail. "Il tuo corpo è incredibile. E tu sai come usarlo. Vorrei che la mia ragazza avesse metà delle abilità che hai tu", scriveva l'uomo all'amante. E ancora, "Mi manchi tanto, vorrei ancora fare l'amore con te per sempre", perché "non avevo mai avuto questo tipo di esperienza, di connessione con una donna come con te, prima d'ora".Dopo aver letto i messaggi, la futura sposa ha deciso di non annullare le nozze e presentarsi, il giorno dopo, all'altare. Ma, una volta arrivata al fianco del fidanzato, prima che il prete iniziasse la celebrazione, ha affermato: "Niente matrimonio oggi, si celebra l'onestà". Poi ha letto tutti i messaggi arrivai sul suo celllare la sera prima. L'uomo ha lasciato la chiesa, mentre la ragazza e gli invitati si sono recati al banchetto: "Oggi non ci sarà un ricevimento di matrimonio, ma invece ci sarà una celebrazione dell"onestà. Devo ancora trovare il vero amore, bisogna seguire il cuore anche quando fa male". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/17/1542449070-1498413396-wedding-2207211-960-720.jpg" /> <![CDATA[Trapani, confiscati 21 milioni di euro a due imprenditori]]> Un patrimonio che ora è finito nelle mani dello stato grazie alla confisca di proprietà per un valore di 21 milioni di euro ai danni di due imprenditori nel trapanese vicini a Matteo Messina Denaro.Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno agito simultaneamente e con una grossa operazione sono riusciti a togliere dalle mani di due imprenditori nel trapanese garage, villini, appartamenti e denaro contante per un valore che si aggira intorno ai 21 milioni di euro. I due erano vicini al superlatitante Matteo Messina Denaro.Secondo quanto si apprende da Il Giornale di Sicilia a Francesco e Vincenzo Morici sono stati sequestrati 52 appartamenti, nove villini, undici magazzini, diciannove autorimesse, società riconducibili ai due, otto terreni e denaro contante. Inoltre, i due sono stati intercettati più volte e fotografati mentre conversavano o comunque avevano rapporti con membri delle famiglie mafiose trapanesi.Il provvedimento, come detto, è stato emesso in base alle indagini condotte dagli uomini della Polizia di Stato coordinati con il nucleo finanziario-investigativo della Guardia di Finanza. Oltre ai rapporti che i due imprenditori avevano con le famiglie malavitose di Trapani sembrerebbe che i Morici fossero legati al boss Matteo Messina Denaro. Questo legame sarebbe stato stretto per poter partecipare a gare di appalto che spesso finivano nelle loro mani, venivano manipolate e successivamente vinte. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/17/1542446815-1445678060-guardia-finanza2.jpg" /> <![CDATA[Il narcisismo, l'orgoglio e il sesso. Quella grafia di Corona-Argento]]> La grafologia coglie gli aspetti più profondi della persona: emozionali, affettivi, intellettivi, passionali e relazionali, tutti in funzione della ricerca della loro personalità. Esaminiamo quindi la coppia Fabrizio Corona e Asia Argento.FABRIZIO CORONADall"analisi della scrittura di Corona emerge un carattere esuberante, alla ricerca di qualcosa d"indefinito che possa permettergli di trovare risposte soddisfacenti a garanzia del suo narcisismo, permettendogli di essere sempre protagonista in tutti i settori che va ad occupare. Sappiamo però che il narcisismo non permette valutazioni corrette, lasciando che gli eventi abbiano il sopravvento sulla persona. Egli, di fatto, ama adottare comportamenti che esaltino la sua immagine, usando anche atteggiamenti di sfrontatezza e di baldanza, con modalità quasi puerili. Infatti, nella sua grafia si notano dei segni grafici semplici, quasi scolastici e privi di slancio tanto da produrre una scrittura piuttosto "piatta". Il suo profondo narcisismo lo rende prigioniero di sé stesso e lo pone alla costante ricerca di paradisi facili, di conquiste sensazionali e di forzature al limite del lecito.ASIA ARGENTOLa firma di Asia Argento presenta lettere tutte collegate tra loro, sia nel nome che nel cognome, segnala che Asia possiede un"intelligenza soggettiva che può diventare testardaggine nel momento in cui dovesse essere "toccata nell"orgoglio", assumendo note di suscettibilità e di mascheramento. È facile che presenti sbalzi d"umore e incostanza nell"amicizia.Il rapporto con Fabrizio Corona sembra basato sul desiderio di uscire da un tunnel nel quale si è ritrovata, per riconquistare un"immagine brillante e che faccia scalpore sulla gente.Il gesto d"avvio, che parte da molto in basso, mostra il forte bisogno di sentirsi appagata affettivamente e di trovare soddisfazioni istintive, materiali e sessuali alle quali tiene particolarmente. (La firma di Asia Argento)Non so quanto possa durare l"intesa tra i due poiché basata sulla sola passione amorosa più che su basi solide e durature. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/06/1541500469-cover-corona.jpeg" /> <![CDATA[I gilet gialli bloccano la Francia. Proteste contro caro carburanti]]> Un'ondata di proteste in Francia contro l'aumento dei prezzi della benzina (quattro centesimi al litro) e del carburante diesel (sette) e contro il programma del governo per ulteriori aumenti delle imposte. Il movimento nato sui social media, forse coordinato dal Fronte nazionale secondo le accuse di alcuni, anche se apparentemente si tratta di una protesta spontanea, ha chiesto a chi intende partecipare di indossare i gilet ad alta visibilità di colore giallo.Fra le diverse forme di protesta, i blocchi stradali e le cosiddette operazioni lumaca, in cui gli automobilisti guidano a velocità particolarmente ridotta per rallentare il traffico. Il premier Edouard Philippe ha anticipato misure per aiutare gli automobilisti, incluso un finanziamento di 4mila euro per le famiglie pià disagiate per sostituire auto diesel di modelli più vecchi. Ma il ministro degli Interni Christophe Castaner ha anticipato l'intervento delle forze di sicurezza per prevenire il blocco del traffico. Oltre 800mila persone hanno firmato una petizione online contro gli aumenti.Sono circa 50 mila i manifestanti che hanno allestito 1.000 blocchi stradali in tutto il Paese. Una manifestante è morta dopo essere stata investita da un'automobilista nel dipartimento della Savoia. Alla guida dell'auto una donna che stava portando sua figlia in ospedale. La donna è stata presa dal panico quando i manifestanti hanno iniziato a sbattere contro la sua auto. Ora è sotto choc e in stato di fermo. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/09/21/1537549467-benzina-0.jpg" /> <![CDATA[Meteo, arriva il freddo artico]]> Radicale cambio della scena meteorologica in questo terzo fine settimana di novembre: al via un vero e proprio assaggio d'inverno, con l'ingresso di un primo impulso di aria fredda continentale, proveniente dalla Russia. La conseguenza più rilevante sarà il calo termico atteso in tutto il nostro Paese, più sensibile al Nord, anche in considerazione del lungo periodo di caldo anomalo che ha caratterizzato finora questo autunno. I venti orientali, che tra oggi e domani potranno soffiare anche intensamente, non apporteranno aria particolarmente umida: tuttavia, il contrasto con l'ancora caldo mar Mediterraneo, favorirà condizioni di instabilità e alcune precipitazioni all'estremo Sud, su Sardegna, Sicilia e lungo il medio e basso versante Adriatico. All'inizio della prossima settimana- affermano i meteorologi di Meteo.it- un secondo e più intenso nocciolo di aria fredda di origine artica investirà il cuore dell'Europa.Sull'Italia centro-meridionale assisteremo ad un più marcato peggioramento del tempo, a causa dell'approfondimento di una circolazione di bassa pressione sui mari prospicienti. Al Nord, l'ulteriore calo delle temperature potrebbe causare, tra lunedì e martedì, la comparsa della prima neve della stagione fino a quote decisamente basse. Si tratta di un'evoluzione ancora molto incerta: seguite i prossimi aggiornamenti".PREVISIONI PER SABATOCielo nuvoloso al Nordovest, in Emilia Romagna, sulle regioni adriatiche, al Sud e sulle Isole. Precipitazioni isolate su Romagna e regioni del medio Adriatico, con quota neve intorno a 1000-1200 metri sull'Appennino. Tempo più instabile, con piogge, rovesci e locali temporali su Sardegna, Sicilia, Calabria ionica, Basilicata e Puglia. I fenomeni più intensi e insistenti interesseranno il nordest della Calabria e della Sardegna. Dal pomeriggio tendenza ad ampie schiarite al Nordovest. Nel resto del Paese tempo in prevalenza soleggiato. Temperature in calo in quasi tutto il Paese, più sensibile in Val Padana e lungo l'Adriatico. Venti: tesi da est o nordest, particolarmente intensi sul mar Ionio. Mari mossi o molto mossi.PREVISIONI PER DOMENICADomenica su regioni di Nordovest, Triveneto, Toscana, Lazio e coste campane tempo in prevalenza soleggiato a parte una modesta nuvolosità. Nubi più compatte nel resto del Paese, con alcune precipitazioni, locali e intermittenti, su Romagna, regioni del medio e basso Adriatico (nevose oltre 900-1200 metri), Basilicata, nordest della Calabria e Sardegna tirrenica. Possibili isolati temporali nel settore ionico. Tra pomeriggio e sera piogge isolate possibili anche su Sicilia tirrenica. A fine giornata nubi in aumento al Nord con qualche debole precipitazione sull'alta Lombardia. Temperature per lo più in ulteriore calo: al Nord all'alba valori vicini allo zero e massime non superiori a 10 gradi. Venti: moderati o tesi tra est e nordest. Mari mossi o molto mossi. TENDENZA INIZIO SETTIMANALunedì nuvolosità variabile in gran parte del Paese associata a poche e sporadiche precipitazioni in mattinata più che altro al Nordest, in Calabria e sulle Isole maggiori; dal pomeriggio tendenza a un graduale peggioramento con nevicate deboli in arrivo sulle Alpi a quote che scenderanno fino ai 400-700 metri. Peggiora anche a partire dalle Isole maggiori, raggiunte da rovesci e temporali. Dalla sera precipitazioni anche intense tenderanno a estendersi a gran parte del Centro-sud per poi interessare anche il Nord Italia nella successiva notte, quando la quota neve tenderà ad abbassarsi ulteriormente soprattutto su zone pedemontane e collinari del Nordovest. Il clima sarà invernale soprattutto al Nord, con valori anche sotto le medie stagionali di 5-6 gradi. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/02/27/1519724600-1519723877-fotogramma-20180227100926-25829577.jpg" /> <![CDATA[Sgarbi: "Macché alcol. Ero eccitato per i libri venduti a 1,90 euro"]]> Vittorio Sgarbi che alle 4 di mattina in un grill sulla bretella Viterbo-Orte si dibatte sul pavimento stretto dalla sua assistente. Per i social, dove il video è ribalzato con velocità virale, la prova evidente di ubriachezza - come minimo - del critico d'arte. Per uno come Sgarbi, che della cocaina disse "si eccita lei quando vede me", una serata normale senza bisogno di sostanze inebrianti diverse dai libri fuori catalogo. "Un sito internet di Viterbo ha scritto che ero ubriaco, li querelo. Anche uno su Facebook mi ha dato del coglione querelerò anche lui. Non avevo bevuto niente. La storia è molto semplice. Venivo da Roma dove avevo ricevuto un premio a Palazzo Brancaccio, una serata solenne dove ho fatto un discorso importante e non ho bevuto nulla, e andavo verso Tarquinia a per partecipare la mattina dopo ai funerali di Omero Bordo, il più grande falsario della storia. Sulla Viterbo-Orte ci fermiamo in questo grill molto strano perché il proprietario invece di mettere in vendita i libri appena usciti aveva delle teche con volumi degli anni '70, '80 e '90 di critica letteraria, storia dell'arte, romanzi, un bellissimo libro di Fosco Maraini che non avevo, Manlio Cancogni, Giuseppe Berto, un'enciclopedia in sei volumi di Marzorati degli anni '80. Tutti a un 1,90 euro. Potevo lasciarli lì? Siccome l'unica vera ebrezza che ho sono i libri sono stato subito attratto da quel bengodi, ne ho presi una cinquantina, avrò speso 130 euro. Però la mia assistente Paola Camarco, che è una burlona, nel tentativo di farmi risparmiare dicendo che non avevamo liquidità ha cercato di allontanarmi dagli scaffali tirandomi dalla cintura. Siamo finiti a terra tra l'ilarità e lo stupore di chi osservava, la barista e il benzinaio che voleva conoscermi. Una scena comica, il gioco di una bambina con un adulto che è rimasto bambino anche lui soprattutto quando vede i libri che sono la cosa più straordinaria che uno può acquistare. Tutto qui. Poi io le ho detto di pubblicare il video su Instagram, viste le cretinate dei vari Fedez mi sembrava divertente la scena di uno che si dibatte per mezz'ora per un'esposizione di libri. Lei però mi ha detto di no per timore che la mia fidanzata si arrabbiasse. E allora l'ha fatto qualcun altro, credo il benzinaio, senza però spiegare il contesto e la cosa è stata travisata. Altro che ubriachezza era sete di conoscenza". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/16/1542363558-dadasas.jpg" /> <![CDATA[Manovra, il terrore di Savona: "La situazione ora è grave"]]> "Desidero associarmi, in qualità di Ministro per gli Affari Europei, all'invito al dialogo del Presidente Conte. Il dialogo deve prendere le mosse dalle nobili parole del presidente Mattarella, pronunciate in occasione della visita di Stato in Svezia, le cui linee sul futuro dell'Unione Europea sono chiaramente espresse e affondano le radici nell'ispirazione che ha condotto i Paesi membri a firmare i Trattati". Il ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, ieri ha espresso una linea morbida con la Ue.Una linea che in parte stupisce sia perché in passato il ministro è stato più duro nei confronti di Bruxelles, sia perché ultimamente aveva sempre minimizzato il rischio di una procedura di infrazione contro l'Italia dal momento che la Commissione è a fine mandato e ha pochi margini di manovra.Proprio per questo, come racconta il Corriere della Sera, ha fatto effetto sentire dire da Savona che "la situazione è grave". E ancora: "Non mi aspettavo andasse in questo modo".Insomma, se prima le bocciature della manovra da parte della Commissione Ue non preoccupavano il ministro, adesso la situazione sembra cambiata. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/07/11/1531321969-lapresse-20180627114331-26733099.jpg" /> <![CDATA[Tumori, -17% di morti in Italia. Meglio degli altri Paesi europei]]> In Italia si muore meno a causa dei tumori. I decessi sono calati del 17,6% in 15 anni e lo Stivale detiene il primato europeo. L"Associazione italiana di oncologia medica, Aiom, lancia però l"allarme nel corso del XX Congresso nazionale, servono fondi per i farmaci innovativi. Proprio grazie a queste terapie di ultima generazione si è potuto ridurre i decessi dovuti al cancro. Per la prima volta nel 2018 verrà superato il tetto di 500 milioni di euro del Fondo dei farmaci innovativi istituito nel 2016. La presidente Stefania Gori tiene a sottolineare come sia "necessario che questa fonte dedicata sia riconfermata per il prossimo triennio e implementata". Nel nostro Paese infatti le morti causate da tumori sono diminuite maggiormente rispetto agli altri Paesi Europei.L"Italia si trova infatti al primo posto, nel periodo compreso tra il 2001 e il 2016 i decessi sono calati del 17,6%, In Francia e Spagna del 16%, nel Regno Unito del 13% e in Germania solo del 12,3%. Nel nostro paese poi il costo dei farmaci oncologici ha un minor impatto sulla spesa farmaceutica totale, confrontata con quella degli altri Paesi. Il 13% in Italia contro il 17,3% della Gran Bretagna e il 17% della Germania. Gori avverte come il Fondo per i farmaci oncologici "ha offerto un contributo decisivo , diventando una misura strutturale per tre anni". Fino a questo momento il Fondo è stato sufficiente, ma le ultime stime dicono che nel 2018 la spesa per queste terapie sfiorerà la capienza massima, arrivando a una cifra tra 590 e 610 milioni di euro, con uno sforamento tra i 90 e i 110 milioni di euro rispetto al tetto stabilito.In Italia minori decessi totali, ma gli anziani che guariscono dal tumore una volta scoperto sono meno rispetto agli altri in Europa. A distanza di 5 anni dalla diagnosi solo il 37% riesce a sopravvivere, contro il 40% della media europea. Tra le cause di questo dato negativo vi sono gli stili di vita scorretti, un minore accesso alle terapie e la mancanza di screening dopo una certa età. I programmi di prevenzione si fermano infatti a 69 anni. Per questo motivo gli oncologi chiedono che gli screening anticancro vengano estesi fino a 74 anni. Ogni giorno nel nostro Paese vi sono 510 nuovi casi di tumore riguardanti proprio pazienti over 70. Sette anziani italiani su 10 scoprono di avere un tumore quando ormai è in stato avanzato e i farmaci adottati possono fare poco. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/17/1542444088-cancer-cells-541954-960-7201.jpg" /> <![CDATA[Quarta, la voce italiana di Topolino: "I miei 23 anni insieme a un mito"]]> Il 18 novembre 1928, all"Universal Colony Theater di New York, prima del lungometraggio Gang War di Bert Glennon, spuntò per la prima volta sullo schermo un piccolo topo dalle orecchie che sembravano un disco musicale e il carattere di un bambino ribelle.Era un corto dal titolo "Steamboat Willie", Willie del vaporetto Lo avevano disegnato Walt Disney e Ub Iwerks, l"unico amico che non lo aveva abbandonato in un momento di difficoltà, ispirandosi, vuole la leggenda, al piccolo sorcio che faceva capolino la sera nel suo studio. Era una scommessa, una follia, una partita persa: a chi poteva mai piacere un topo? Due settimane dopo Mickey Mouse, scampato il pericolo di chiamarsi Mortimer come aveva suggerito la moglie di Walt, entrava da trionfatore nella più grande sala cinematografica del mondo, il Roxy di New York, novant"anni dopo è un divo globale e invincibile, che, dicono di lui, "fonde l"umanesimo di Charlie Chaplin, la spavalderia di Douglas Fairbanks e la grazia di Fred Astaire".[[video 1603208]]Dalla fine degli anni Venti a oggi è stato protagonista di più di centotrentacinque cortometraggi, praticamente in tutti i ruoli da pilota di aereo a cacciatore di fantasmi, da apprendista stregone a divo del cinema adorato da Greta Garbo. Nella Walk of Fame di Hollywood del resto c"è anche la sua stella. Secondo Forbes quello che ormai è il simbolo della Disney è il personaggio di fantasia più redditizio della Storia, è un cartoon ma anche un fumetto e libri, giochi, gadget. Pensare che Walt Disney lo inventò in un momento di depressione: aveva perso la battaglia legale per i diritti di un coniglio, Oswald, che sembrava destinata a una fortuna immensa. Invece...Ma una delle caratteristiche più importanti di Topolino è la sua voce, uguale, per volere di casa madre, in tutte le lingue del mondo. Alessandro Quarta, 48 anni, romano, è da 23 anni la voce italiana del cartoon più famoso del mondo. Prima di lui furono Gaetano Varcasia, Claudio Trionfi, Vittorio Stagni persino Oreste Lionello. Quarta, che è stato anche la voce di Ethan Hawke in L"Attimo fuggente (era lui che gridava "Capitano, mio capitano...") oltre che di Jeremy Renner e Ed Helms ci racconta in quest"intervista video realizzata a Los Angeles cosa vuol dire essere l"alter ego di un simbolo americano come Mickey Mouse. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2017/12/15/1513325963-paperino-topolino.jpg" /> <![CDATA[Pioggia di stelle cadenti nel weekend. Arrivano le Leonidi]]> Una pioggia di stelle cadenti è prevista nella notte tra il 17 e il 18 novembre. Il picco massimo di visibilità avverrà questa notte e si potranno vedere fino a 10-20 meteore all"ora. Il nostro cielo verrà trafitto dalle "lacrime d"autunno". L"Unione astrofili italiani, Uai, assicura che quest"anno le condizioni meteo saranno ottime per ammirare lo spettacolo regalatoci dalla Natura. Infatti la Luna sarà al tramonto proprio nel momento in cui il radiante delle Leonidi sarà visibile in cielo. Queste meteore sono frammenti della cometa Tempel Tuttle. Nel momento in cui entrano nella nostra orbita, a circa 250 km/h, prendono fuoco dando origine alla pioggia di stelle cadenti. Proprio le Leonidi in passato avevano dato origine a vere e proprie tempeste meteoriche, con avvistamenti di più di mille meteore all"ora. Questi particolari bombardamenti stellari avvengono però raramente, ogni 33 anni, e il prossimo dovrebbe verificarsi nel 2032. Nel momento in cui la cometa farà un"orbita completa attorno al Sole.Uai ha dato alcune indicazioni per poter vedere meglio lo spettacolo. Pronti ad alzare gli occhi al cielo dalla mezzanotte alle prime ore del mattino, periodo in cui le Leonidi saranno maggiormente visibili, anche a occhio nudo, senza quindi particolari attrezzature. Importante sarà rivolgere il nostro sguardo verso Est, in direzione della costellazione del Leone, dalla quale prendono appunto il nome. Ci basterà uscire di casa e recarci verso un posto tranquillo, poco illuminato e soprattutto lontano dalle luci cittadine. L"Unione astrofili assicura che avremo "tempeste saltuarie di stelle cadenti, tra le 10 e le 20 l"ora, visibili dalla mezzanotte del 17 novembre e soprattutto all"alba del 18 nella costellazione del Leone, verso Sud-Est. L"osservazione sarà favorevole perché la Luna sarà al tramonto". Ah, non dimenticate di scrivere una lista con tutti i desideri che vorrete esprimere. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/17/1542440932-shooting-stars-3607859-960-7201.jpg" /> <![CDATA[Facciamoci un Campari per dimenticarci della Borsa]]> "Confusion de confunsiones", così Josef De la Vega definiva la Borsa nel suo testo settecentesco. E così appare oggi la situazione della Borsa Italiana, che dopo aver perso più del 30% dai massimi di pochi mesi or sono si trova ora in una situazione particolarmente difficile. Lo sfondamento del minimo di 20.286 del Ftse All Share aprirebbe le cateratte dell"inferno portando ad una nuova gamba di ribasso con obiettivo il minimo dei minimi. Se invece regge questo supporto magari quando mangiamo il panettone potremmo anche assistere ad un bel rally di Natale.È evidente che il deterioramento del quadro macro rispetto a mesi or sono è in corso e pesano le incertezze politiche, ma da qui a dire che andiamo in recessione ce ne passa. A livello mondiale i pistoni della crescita stanno continuando a pompare e se guardate i grafici mensili dei diversi indici azionari si può dire di tutto (ritracciamento, momento di riflessione, chiamatelo come vi pare) eccetto che ci sia la prova della discesa dei listini. In Borsa si dice che il trend è il tuo migliore amico ed inutile che ci raccontiamo che il trend sia al ribasso: il Dax si è appoggiato su una trendline rialzista ed è pronto a ripartire, il nostro mercato azionario sta toccano i minimi di quella congestione sempiterna che ci ha imbrigliato, il Nasdaq sta andando in orizzontale ma la trendline passa sempre sotto e non di poco.Quindi non possiamo urlare al ribasso perché del ribasso vediamo la coda ma potrebbe essere una finzione.Su quali titioli azionari puntare? Sono evidenti le accumulazioni di volumi su Eurotech, Emak, Bio On, Campari.Per il resto il listino è un mortorio e si rischia di passare da un falso breakout all"altro.In particolare segnaliamo Campari che sta uncinando sul grafico giornaliero poco sotto i massimi storici con volumi interessanti e se continua così quando rompe i massimi storici diventa un buy grande come una casa.[[fotonocrop 1603108]]Bio On è poco sotto i massimi storici ed è pronta a partire qualora riuscisse anche solo per qualche giorno a lasciarseli alle spalle.[[fotonocrop 1603113]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/07/19/1531993754-cocktail-1542495-1920.jpg" /> <![CDATA[Juve, comanda la saggezza. Trent'anni e non mostrarli]]> Siamo un paese per vecchi. E dunque, non c'è da sorprendersi se il nostro campionato rispecchi la realtà italiana e sia quello con l'età media più alta (27,38 anni contro i 27,34 della Liga spagnola) nella ristretta cerchia dei 5 grandi campionati: Bundesliga, Liga, Ligue 1, Premier League e appunto la Serie A.È quanto emerge dallo studio del CIES (l'osservatorio sul calcio) sui primi mesi della stagione 2018/19. Gli ultimi dati che analizzano il fenomeno mostrano che, nel nostro torneo, sono Chievo e Parma le squadre più vecchie. Ma, c'è un altro dato interessante che riguarda una big italiana: sì perché sul terzo gradino del podio, con una media di 29,26 anni, c'è niente meno che la Juventus. È la prova tangibile che l'esperienza conta davvero.Una Signora, perciò, avanti con l'età, nonostante le partenze del 40enne Buffon e del 34enne Lichtsteiner, il che conferma la sua volontà di schierare una squadra super esperta in ottica Champions League. Dove la Juve, da quest'anno, sfoggia un'arma in più, e che arma, quel marziano di CR7 atterrato a Torino dal mondo galactico del Real Madrid, vincitore di 5 palloni d'oro e 5 Champions. E parlando di numeri e gol, a dispetto dei suoi 33 anni d'età, Cristiano ne ha già messi a segno otto al debutto nella Serie A e, di sicuro, non vorrà fermarsi adesso.Ma l'aria che si respira a Torino a quanto pare fa molto bene alla salute di altri trentenni. Perché oltre a Cristiano, che dire di Chiellini (34 anni), Mandzukic (32) e Matuidi (31)? Per non parlare di Salvatore Sirigu (31), l'estremo difensore del Toro che dopo aver girovagato per l'Europa a suon di parate è forse diventato il miglior portiere azzurro tanto da riprendersi la Nazionale. Il sardo, poi, nell'anno solare 2018 è il portiere che ha parato più rigori (4 su 5) nei principali campionati europei. Una vera saracinesca. Ma c'è un altro portiere che, a dispetto della sua non più verdissima età, si muove tra i pali come un felino: parliamo di Samir Handanovic (34), che nelle ultime due uscite con Barcellona e Atalanta è stato protagonista di parate da urlo.Sono però tanti i calciatori che, nella tanto bistrattata Serie A, come il vino buono migliorano invecchiando. Nella capitale, per esempio, Acerbi (30), Fazio (31), Kolarov (33) e Dzeko (32) sono dei punti di riferimento inamovibili per Lazio e Roma. E che dire del baluardo napoletano Raul Albiol (33), o del cagliaritano Srna (36)? In Emilia-Romagna, poi, devono aver trovato nuova linfa vitale gente come Rigoni (33) e Bruno Alves (36) leader del Parma, l'inesauribile Palacio (36) del Bologna, il ritrovato Boateng (31) del Sassuolo e il bomber Antenucci (34) della Spal. Senza dimenticare Fabio Quagliarella (35), la cui parabola calcistica non conosce limiti, già 4 reti segnate con la Samp, di cui una istintiva e pazzesca di tacco al volo proprio al suo Napoli e che resterà nella memoria degli appassionati per moltissimo tempo.Come diceva con saggezza il grande Ayrton Senna, "quando pensi di avere un limite, provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all'esperienza. Puoi volare molto in alto". Anche a trent'anni si può. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/11/1541971339-getty-20181111221508-27747239.jpg" /> <![CDATA[Gf Vip, imbarazzo per Ivan Cattaneo: il cantante ride e se la fa addosso]]> Il clima all'interno della casa del Gf Vip è sicuramente molto più disteso rispetto ai primi giorni e ora i concorrenti sanno bene come divertirsi fra di loro.Ieri sera, ad esempio si sono messi in cerchio a raccontarsi storie divertenti. Ma ecco che proprio qui c'è stato un incidente di percorso. Ivan Cattaneo stava raccontando una storia quando è scoppiato a ridere: "No ragazzi, non ce la faccio. Se vado avanti mi piacia addosso". Ma gli altri vip non lo hanno preso sul sio così lo hanno invitato a continure. E qui ci scappa il fattaccio.Ivan, infatti, ha perso il controllo e non è riuscito a trattenere la pipì. Se l'è fatta addosso. Cattaneo ha cercato di rimediare l'irrimediabile, ma ormai il danno era fatto. Tutto bagnato è corso in bagno fra le risate (e un po' di imbarazzo) degli altri concorrenti del Gf Vip. Risate (e imbarazzo) che sono continuate per diversi minuti, mentre Cattaneo se ne stava chiuso in bagno... IVAN CHE SI FA LA PIPÌ ADDOSSO AHAHAHAH NON CE LA FACCIOMI DISPIACE PER LORY MA SALVATELO#GFVip pic.twitter.com/f68DiFVkEv- Perle TV (@MatFeeMan) 14 novembre 2018 <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/ivan.jpg" /> <![CDATA[Giovannino eroico. Ha battuto anche gli eredi di Peppone]]> Contrordine compagni: che Giovannino Guareschi sia celebrato. Il governatore della Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, esponente di spicco del Partito democratico, ha onorato la memoria di Guareschi con un breve ma intensto discorso a Busseto. Anche la sinistra, con il consueto ritardo di mezzo secolo, pare si sia accorta che Giovannino Guareschi fu un grande scrittore, umorista, vignettista, soldato. Fu anche uomo tutto d'un pezzo. Pronto a: finire in un lager militare pur di non collaborare con i nazisti; esprimere un anticomunismo popolare e comunque addolcito dal cristianesimo; pagare un conto salato per le sue idee eretiche nel mondo della cultura italiana; fare efficacissima propaganda per la Democrazia cristiana in occasione delle decisive elezioni del 1948; entrare in carcere, punizione unica e durissima, per aver diffamato il democristiano Alcide De Gasperi. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. I film di Don Camillo e Peppone sono replicati in continuazione e ogni volta fanno ascolti. Mostrano un'Italia divisa ma più gentile di oggi. Il comunista Peppone ha torto e Don Camillo ha ragione. Ma Don Camillo conosce la misericordia di Dio e Peppone, in fondo, sa riconoscere i propri eccessi. Guareschi è il simbolo della provincia italiana (quindi dell'Italia intera). Nelle storie del suo Mondo piccolo, tutti possono riconoscersi. Chi è nato nella Bassa, oltre a se stesso, può riconoscere anche la bravura di Guareschi nel descrivere il fiume, la nebbia, i pioppi. In libreria, c'è la strenna perfetta: Giovannino nei lager (Rizzoli, pagg. 460, euro 35). All'interno ci sono la straziante Favola di Natale scritta in prigionia pensando ai figli Alberto e Carlotta; il diario clandestino del lager; e gli scritti del ritorno "alla base". Il tutto corredato da splendidi disegni di Giovannino, spesso accompagnati dalle didascalie scritte dai figli. È una lettura fondamentale per capire quanta forza, orgoglio e dignità ci fosse negli italiani come Giovannino. Era gente che faceva sempre il proprio dovere, anche sbagliando. Le pagine di Guareschi fanno impallidire le carrettate di romanzi neorealisti, neo-comunisti, neo-filosovietici firmati da ex camicie nere passate alla camicia rossa. Fa piacere che Guareschi sia finalmente patrimonio di tutti gli italiani e non di una sola parte. Però sarebbe ingiusto dimenticare che Palmiro Togliatti definì Guareschi "tre volte cretino" e che l'Unità, nel coccodrillo di Giovannino, scrisse del "melanconico tramonto dello scrittore che non era mai nato". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/01/28/1517133089-guareschi.jpg" /> <![CDATA["Il ritorno del fascismo? Lo alimenta solo la sinistra"]]> Ieri su Repubblica l'ex direttore Ezio Mauro ha pubblicato una lunga articolessa intitolata La lunga marcia della cosa nera che dedica largo spazio all'avanzata dei populismi che, per Mauro, sono "destra al cubo" nel senso che stravolgono e distorcono anche i valori di compassione del "buon conservatore occidentale" (non avevamo precedente contezza del fatto che Mauro considerasse buoni i conservatori). Nel testo non mancano punture anche a sinistra, a partire dalla banalizzazione della Resistenza o dallo schiacciamento sulla globalizzazione. L'analisi, comunque, prende atto del risultato: "C'è una formula che riassume tutto questo, il mondo è senza un tetto, in questo mondo scoperchiato il cittadino torna individuo, si sente esposto e cerca protezione, sicurezza, tutela, magari rifugio, anche solo riconoscimento". Argomenti strani, soprattutto su un giornale abituato a presentare, giusto per fare un esempio, i fenomeni migratori solo e soltanto come un arricchimento multiculturale capace di spaventare solo dei trogloditi, che non capiscono le sorti magnifiche e progressive dell'apertura dei confini.Ne abbiamo parlato con un intellettuale, multiforme e difficilmente etichettabile come Pietrangelo Buttafuoco che conosce molto bene la storia della destra italiana (quindi specularmente quella della sinistra) e le sue molte evoluzioni.Buttafuoco, cosa pensa delle riflessioni di Ezio Mauro sulla "Cosa nera"?"Guardi, io l'ho trovato un articolo onesto. Riconosce una pluriennale défaillance culturale della sinistra e, secondo me, aprirà un dibattito all'interno della stessa Repubblica. Ci sono due presupposti importanti presi in esame nell'articolo. Il primo è che il fenomeno in corso sta uccidendo la stessa destra. Il secondo è, invece, la presa d'atto che un certo antifascismo stantio e d'accatto è stato dannosissimo e ha contribuito a creare la situazione attuale".In che senso?"L'uso di un antifascismo fasullo, di un antifascismo in assenza di fascismo ha portato alla creazione di uno stato di allucinazione. È stato questo stato distorto di percezione della realtà della sinistra a produrre questi mostri. Basta pensare a quello che abbiamo visto a Predappio il 28 ottobre. Tu evochi continuamente il mostro, il nemico... Lo evochi e lo evochi e lo rievochi... E poi, ovviamente, il disadattato, il privo di identità, ne assume la forma. Si veste con un orbace finto, diventa l'urlatore becero e violento che si vuole che diventi... Incarna la possibilità di essere qualcosa che gli hai regalato. Questo antifascismo d'accatto fa come l'apprendista stregone, evoca proprio quello che vorrebbe esorcizzare...".Manca una volontà di capire e contestualizzare la storia?"È un fenomeno tutto italiano, c'è un dopoguerra eterno da cui non si riesce ad uscire. Al Paese è stato negato un percorso di pacificazione. Una guerra civile infinita senza nessuna analisi dei fatti. E da qui l'allucinazione e soprattutto la mancata analisi di un'epoca in cui ci sono stati anche fenomeni culturali importanti, uno sviluppo architettonico incredibile, le trasvolate, Petrolini... Niente, tutto rimosso, schiacciato tra l'antifascista di comodo e il cretino in orbace... Eppure in quel passato ci sono i nostri nonni".Però anche Repubblica in questo antifascismo, mi permetta, ha sguazzato... O no?"Sì, in questo articolo c'è, secondo me, un chiaro cambio di rotta di Mauro, una presa di distanza da certe prime pagine. Per come lo leggo io è anche la presa d'atto, magari non ancora elaborata sino in fondo che la cosa di nera è figlia degli atteggiamenti alla Zerocalcare, alla Murgia. Del vuoto di una sinistra che, non avendo niente da proporre, non avendo un progetto sociale, si schiaccia sull'emotività. Così evita, evocando un nemico che non c'è, il fastidio di un progetto... L'articolo può essere un punto di partenza per smontare questa impostura".Crede che ne nascerà un dibattito?"Spero proprio di sì, vista l'autorevolezza della firma. La sinistra è zeppa di contraddizioni e priva di una vera analisi. E lo è molto più adesso di quanto lo fosse nel primissimo dopoguerra. La sinistra vera, quella di Togliatti e di Trombadori, per il versante culturale, non si piegò mai ad un antifascismo fru-fru. Aveva ben chiaro quanto e quanti fossero da recuperare all'interno del fascismo. Lo aveva ben chiaro dal famoso appello del '36 ai fratelli in camicia nera. Cercarono casa per casa i membri della precedente intellighenzia, per reclutarli. Non voglio evocare Lenin ma che senso ha una sinistra tutta emozionale, che parla di diritti senza specificarli mai... Nel vuoto invoca il mostro. Finge di esorcizzare il nemico e lo genera. Ovviamente è un nemico adeguato. Becero, disadattato, ghignante. C'è il continuo ricorso al monito ma mancano indirizzi, è una deriva infantile".Cacciari in questo giorni, parlando alla platea del Pd, ha detto che dal sociologismo d'accatto del mondo liquido al populismo il passo è breve..."Io preferisco indirizzare la riflessione verso un altro ambito. Per me esiste un problema molto concreto. La contemporaneità necessita di linguaggi inediti. Accettiamo anche, semmai, la semplificazione che il fascismo possa essere di destra e il comunismo di sinistra... Ma queste definizioni ci costringono comunque all'archeologia politica. Senza un linguaggio radicalmente nuovo siamo costretti ad analisi residuali che sono soltanto un passatempo sterile".Abbiamo parlato della sinistra. Ma non bisogna essere indulgenti. La destra in tutto questo? È davvero sorpassata dal treno populista?"La destra in questo momento non esiste. È chiusa in un cortocircuito da cui non riesce ad uscire. È incastrata nell'impossibilità di conciliare un certo occidentalismo, fatto di liberalismo e individualismo, e il deposito sapienziale dei valori della nostra civiltà. La destra dei valori non può ritrovarsi in questo occidentalismo. In un mondo dove la Russia riscopre tutto il peso della sua storia, dove l'India appoggia il nuovo alla sua tradizione millenaria, dove persino la Cina comunista si riscopre confuciana, la povertà dell'occidentalismo globalizzate non ci farà fare tanta strada... Persino il sovranismo, di cui adesso si parla tanto, non è accompagnato da un costrutto coerente, si limita spesso al rimpianto di un prima che non c'è più. Detto questo figuriamoci quanto possano essere coerenti le istituzioni comunitarie dell'Europa...". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2017/02/17/1487316288-buttafuoco.jpg" /> <![CDATA[Gf Vip, Ilary Blasi senza trucco e parrucco scatena il web: "Irriconoscibile"]]> Il nuovo look di Ilary Blasi al Gf Vip divide: da una parte c'è chi come al solito la riempie di complimenti e dall'altra c'è chi non approva.La bellissima conduttrice ha spiegato di essere ricorsa alla parrucca per poter cambiare inanzitutto, ma anche per non rovinare i suoi splendidi capelli biondi. E via di parrucche bionde, brune, lunghe e corte. Ma come è Ilary Blasi al naturale? È inutile negare che almeno una volta tutti ci siamo posti questa domanda. Ed ecco che i paparazzi accontentano i più curiosi.Il settimanale Oggi, infatti, è riuscito ad immortalare la donna al naturale, senza parrucca e senza trucco, durante una giornata di shopping insieme alla figlia Isabel. (Guarda) Come al solito, anche questa foto divide il pubblico. Perchè se da una parte c'è chi ammira la sua profonda bellezza, dall'altra c'è chi non apprezza e definisce Ilary "trasandata".Su queste foto pubblicate da Oggi, infatti, il web si è scatenato e ha lasciato spazio a commenti piuttosto duri. "È irriconoscibile senza parrucca, ma soprattutto senza trucco", scrive un utente. E un altro aggiunge: "Ora capisco perché si mette d'impegno con trucco e parrucco per andare in onda". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/10/26/1540540065-ilary-gf.jpg" /> <![CDATA["Le multe degli ausiliari diventino illegittime". Valgono 4 miliardi]]> Un volume economico pari a quattro miliardi di euro l'anno. Quasi quanto una manovra finanziaria. Secondo gli ultimi dati, forniti dall'Anci, gli enti locali monetizzano ogni anno, grazie alle multe, circa 1 miliardo e 500 milioni di euro. Sono i numeri di un giro di soldi che le amministrazioni comunali incassano grazie alle sanzioni per la violazione del codice della strada.Il primato spetta al Comune di Milano: il popolo milanese è il più multato d'Italia. La giunta guidata dal sindaco Pd Beppe Sala apposta ogni anno in bilancio 330 milioni di euro per le multe elevate. Circa 700mila verbali sono firmati dagli ausiliari del traffico. Per un incasso annuo di 30 milioni di euro. Ma la metà delle contravvenzioni sono illegittime: in 350mila casi, infatti, gli ausiliari non sono autorizzati a sanzionare l'automobilista. Quindici milioni di euro non sono, dunque, dovuti alle casse del Comune di Milano. Eppure in pochi contestano per vie legali la multa, preferendo pagare.Grazie ai soldi delle multe, parte dei quali non dovuti, l'amministrazione copre alcune voci di bilancio. I soldi, incassati con le multe, andrebbero spesi (per il 50 per cento) per la mobilità. Ma grazie a una deroga, contenuta nella manovra finanziaria 2017, Milano e altri centri possono estendere il campo per l'utilizzo dei soldi, risolvendo un po' di problemi di cassa. E poi: il Comune di Milano è così vigile sui trasgressori da beccarli (e multarli) anche sul territorio di Segrate, in base a una vecchia convenzione. Resta l'illegittimità di una parte delle sanzioni perché elevata da ausiliari del traffico e dipendenti delle società di trasporto pubblico. Multe che però diventano legittime grazie a un provvedimento dei sindaci che amplia le funzioni di ausiliari e dipendenti delle società di trasporto pubblico. La Cassazione si è già espressa in materia, escludendo l'equiparazione tra vigili e ausiliari. Per colmare un vuoto normativo, ma soprattutto per fermare la persecuzione contro i cittadini, è spuntata una proposta di legge del deputato di Forza Italia, Simone Baldelli, componente della commissione Trasporti della Camera dei Deputati, che impone l'obbligo per gli ausiliari del traffico e i dipendenti delle società di trasporto pubblico di fare multe solo ed esclusivamente nelle aree a striscia blu la cui gestione è affidata alle società di cui sono dipendenti. Il parlamentare azzurro, primo firmatario della legge, sintetizza il senso della propria battaglia: "Non si può combattere la sosta selvaggia con le multe selvagge". Con Baldelli sono schierate tutte le associazioni di consumatori. Ma anche Fratelli di Italia e Lega sono per l'ok. Contrario il Pd che difende l'operato di Sala. Mentre nel M5S c'è la fronda del sindaco di Livorno Filippo Nogarin che vuole continuare a tartassare gli automobilisti. L'esame della proposta di legge contro le multe selvagge è iniziato ieri a Montecitorio. In realtà, Baldelli, già nella passata legislatura, con un emendamento che aveva avuto l'approvazione di tutte le forze politiche, puntava a riordinare i compiti di ausiliari e dipendenti delle società di trasporto.Quell'emendamento è stato trasformato in proposta di legge. E mira a modificare l'articolo 12 del Codice della Strada. In pratica, agli ausiliari del traffico non possono essere attribuite funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta, se non nelle aree oggetto di concessione e con esclusivo riguardo agli spazi destinati al parcheggio a pagamento e alle aree immediatamente limitrofe. Inoltre, al personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico di persone non possono essere attribuite le funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di circolazione e sosta, se non limitatamente alle corsie e alle strade dedicate al trasporto pubblico, con esclusione della possibilità di estendere l'esercizio di tali poteri all'intero territorio cittadino. Per ogni altro tipo di infrazione sarà necessaria la presenza di un vigile. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/03/11/1520764081-7259404.jpg" /> <![CDATA[E spunta pure il bollo auto "a consumo"]]> Il bollo auto potrebbe cambiare e diventare "a consumo". Parrebbe una buona notizia, ma prima di brindare meglio aspettare che il governo fornisca qualche dettaglio in più. Per ora c'è solo un accenno che il ministro per l'Ambiente Sergio Costa ha fatto durante la firma di un accordo per il miglioramento della qualità dell'aria a Roma.Il suo ministero, ha detto Costa, promuoverà presso quello dei Trasporti "una proposta per l'aggiornamento delle tasse automobilistiche utilizzando il criterio del bonus malus". Incentivi e penalizzazioni, dunque. Ma un po' poco per dire da quali comportamenti dipenderanno. L'ipotesi più probabile è che si vada nella direzione indicata dal Parlamento europeo che ha auspicato un modello basato sul contributo della singola vettura all'inquinamento da CO2.Alcuni Paesi europei hanno già norme che vanno in questa direzione. Ma anche in questo caso c'è un'incertezza di fondo. è evidente che chi più "consuma" più inquina. Ma l'aumento o lo sconto del bollo potrebbe essere calcolato in due modi diversi: da una parte c'è la possibilità di agganciarlo al valore di produzione di CO2 teorica che è stimato nel libretto di ciascuna macchina. Dall'altra, in modo più accurato, ci si potrebbe basare sul consumo di carburante. Quest'ultimo modello, se portato alle estreme conseguenze, consentirebbe a chi possiede un auto ma non la usa di non pagare nulla, se il sistema fosse basato sui chilometri percorsi o sul carburante consumato. Il sistema indicato dal Parlamento europeo prevederebbe invece dei rilevatori della produzione di anidride carbonica installati a bordo di ciascun veicolo. Dal 2006 il bollo cambia a seconda della classificazione "euro4", "euro 5" o "euro 6" del veicolo. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2016/01/29/1454070748-bollo-auto.jpg" /> <![CDATA[Sconti a chi rottama le auto Euro 3 Sisma, sì ai risarcimenti alle vittime]]> Roma - Un mini assalto alla diligenza, con aiutini al sindaco di Roma Virginia Raggi, misure che con i conti dello Stato hanno poco a che vedere. La legge di Bilancio è sotto i riflettori in tutto il mondo per il deficit e la sfida all'Europa (ieri il ministero dell'Economia ha segnalato a Bruxelles i fattori rilevanti che impediscono di ridurre il debito). Iniziano a circolare voci che il presidente della Repubblica non la voglia firmare, ma in Parlamento deputati e senatori cercano di fare passare modifiche di dettaglio. Come nelle vecchie leggi finanziarie. Tra quelli emersi ieri, lo stanziamento di 55 milioni di euro per la linea C della metropolitana di Roma oltre a 90 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria per le altre due linee della metropolitana capitolina, la A e la B.Un regalo dal M5s al sindaco M5s della Capitale, che ha appena incassato il fallimento del referendum che avrebbe aperto le porte a una gara per affidare il trasporto pubblico di Roma anche ad altri operatori oltre ad Atac. La Lega ha presentato un emendamento per istituire una cabina di monitoraggio al Mef sui ristori e domande semplificate per i truffati dalle banche e un incentivo di 1.000 euro (il Pd ne chiede 8mila) per chi rottama per entro il 2020 gli Euro 0, 1, 2 3 anche se metano o Gpl, 10 milioni di euro per le minoranze cristiane perseguitate nelle aree di crisi e l'Iva al 9% per gli stabilimenti balneari. M5s invece spinge per un indennizzo di 5.000 euro per i familiari delle vittime dei terremoti 2009, 2012 e 2016 in centro Italia, 40.000 in presenza di figli minorenni nella data di decesso del genitore. È invece saltato l'accordo M5s-Lega sui soldi: per ora sotto i 500 euro non deve essere reso pubblico il nome del donatore, sopra i 500 ero annui sì.Non si sono placate le polemiche sulla tassa sulle bevande. Assobibe, associazione di settore di Confindustria ha annunciato che le aziende hanno interrotto le assunzioni di dipendenti e degli investimenti "in via cautelativa contro una tassa "tra le 5 e le 15 volte più alta di qualsiasi imposta sul settore mai ipotizzata". L'obiettivo è recuperare 300 milioni per limare l'Irap.Decisamente complicata la partita che si sta giocando tra il ministero dell'Economia e la Commissione europea. Ieri il dicastero guidato da Giovanni Tria ha inviato a Bruxelles il nuovo Documento programmatico di bilancio e i "fattori" rilevanti che comportano una deviazione dal debito del 2017. Risposta di rito a una richiesta pro forma. Nella lettera di fine ottobre con la quale la Commissione ha bocciato la manovra si chiede conto del debito, in modo da potere dare il via a una procedura di infrazione già sui conti del 2017.Nella risposta di Tria si spiega che una ulteriore stretta sui conti, quindi meno deficit per lo 0,6% come chiede Bruxelles, rischierebbe "di aggravare il rallentamento in atto".Il governo ha anche inviato alla commissione il nuovo Documento programmatico di bilancio. Rispetto a quello bocciato il governo sottolinea come il deficit al 2,4% sia un "limite invalicabile". Se il Pil dovesse andare peggio del previsto (scenario molto probabile) il governo dovrà quindi fare una manovra correttiva. Una quasi certezza, che comunque all'Ue non basterà. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/09/26/1537947167-money-1033647-960-720.jpg" /> <![CDATA[La voglia di scendere dall'ottovolante Italia]]> Venghino, signori venghino al Lunapark Italia. Dal 4 marzo vivere nel nostro Paese è come salire sull'ottovolante o provare il gusto del rischio sulle montagne russe. Un festival di parole, proclami e minacce che bruciano miliardi e posti di lavoro. Al primo sentimento della fiduciosa attesa, si è sostituito quello dell'angosciosa ansia. Tutto all'insegna del cambiamento fine a se stesso, dimenticando che si può cambiare in meglio, ma anche in peggio. Ed è purtroppo quello che sta accadendo: precipitevolissimevolmente. Le immagini che si susseguono nel caleidoscopio tricolore sono da brivido. Un premier ectoplasma e due "vice" che sembrano i ladri di Pisa: litigano di giorno e si spartiscono il potere (le nomine) di notte. Per il resto non sono d'accordo su nulla: se Salvini propone il condono fiscale, Giggino grida allo scandalo, e lo cancella di nascosto; però sul decreto per ricostruire il ponte di Genova, l'unica infrastruttura che non si scontra con la religione della "decrescita felice", il grillino ci ha infilato (sempre di notte) il condono edilizio per Ischia, perla del suo collegio elettorale. Qualcuno dirà che è sempre successo. Sarà. Ma non si ricorda neppure ai tempi del Pci un ministro, nel caso Danilo Toninelli, che saluta l'approvazione di un provvedimento nell'aula del Senato con il pugno chiuso. Oppure un vicepremier che stoppa la proposta per la costruzione di inceneritori, con un neologismo preso di sana pianta dal nuovo vocabolario della lingua italiana, il Devoto-Di Maio: "Non servono ad una ceppa". O ancora, un presidente della commissione Bilancio che per conquistarsi all'una di notte la simpatia del tweeter "venduto schifoso", forse un personaggio di alto rango dei social, ventila la suggestione che se la Lega vincerà le prossime elezioni l'Italia uscirà dall'euro. Risultato: fondi di investimento in subbuglio, spread alle stelle e milioni di euro in fumo. Uno dice in un mix di fatalismo e cinismo: si vabbè, ma ne abbiamo viste tante. Magari sì. Solo che questa folkloristica compagnia di giro si è messa in testa di sfidare la matematica e l'Europa da sola. Non c'è istituzione economica dentro o fuori il nostro Paese che non consideri sballati i numeri della legge di Bilancio che il governo gialloverde ha spedito a Bruxelles. E non c'è un solo Paese del Vecchio continente che ci dia una mano. Anzi, i più duri, i più spietati sono i partiti fratelli del cosiddetto "sovranismo salviniano". Parafrasando una battuta di un celeberrimo western di Sergio Leone (Il buono, il brutto, il cattivo) verrebbe da dire: quando due sovranisti si incontrano, uno ha una pistola e uno scava. Solo che a questo punto una domanda è d'obbligo: com'è potuto accadere tutto ciò? E il sospetto che sia il risultato più degli errori degli altri che non dei meriti dell'allegra brigata, non è per nulla peregrino. Anzi. Negli ultimi dieci anni la congiunzione astrale tra due capi dello Stato allergici alle urne e parlamentari che inorridivano solo all'idea di lasciare le poltrone anzitempo, ha fatto sì che le legislature marcissero più del dovuto e si andasse a votare nel momento peggiore. Insomma, si è imposta la logica del tirare a campare e i partiti storici l'hanno pagata a caro prezzo. Come oggi del resto: c'è un rimpiattino tra il Quirinale e Palazzo Chigi, con la spada di Damocle dell'art. 81 della Costituzione che richiede il pareggio nella legge di bilancio, ma la situazione si trascinerà fino a quando il capo dello Stato si troverà costretto a promulgare un provvedimento che non condivide, per evitare al Paese guai peggiori. La cultura del laissez-faire. Tutto il Paese non ne è immune. I grillini danno delle puttane ai giornalisti. E la stampa insorge, dimenticando di aver trattato un comico come un profeta, un bibitaro come uno statista e di aver subito per anni la condizione capestro di ospitare i suddetti in Tv senza contraddittorio. Poi, ti stupisci se la parodia del Che de' noantri legge, in diretta Tv dal Guatemala, le liste dei cattivi e dei "direttorissimi" del nuovo corso. È la giostra impazzita del Belpaese. E ti viene un'incontenibile voglia di scendere e di fare le valigie. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/zuppon.JPG" /> <![CDATA[Dalla parte degli inceneritori]]> Aldo, Edoardo e Niccolò Bertocchi sono pazzi dello sci alpino. Per questo esattamente venti anni fa si sono inventati a Bergamo un'azienda che produce neve. O meglio, hanno brevettato il primo materiale plastico con le stesse caratteristiche di scorrevolezza della neve. Dei fenomeni. Ma che c'entrano i Bertocchi, con Salvini, Di Maio e la nostra zuppa? Poco, se non per il fatto che la loro azienda, che si chiama ovviamente Neveplast, proprio ieri è stata celebrata dall'Ansa per aver costruito una pista da sci sul tetto del nuovo termovalorizzatore di Copenhagen. Avete sentito bene: questi benedetti inquinatori nordici si sono costruiti un nuovo impianto proprio nel centro della città, vista mare, e per di più ci fanno sciare su i bambini. Roba da pazzi.Poco minuti prima le stesse agenzie di stampa battevano un'uscita (tra le più felici) di Matteo Salvini. Convocato a Napoli per un comitato di ordine pubblico si è limitato a dire una banalità, ma la cui forza sta proprio nella sua incontrovertibile verità: ci vorrebbe un termovalorizzatore in ogni provincia. Altrimenti che ce ne facciamo dei rifiuti? Ce li mangiamo? Apriti cielo. Il primo a parlare, ma evidentemente a non capire, è stato l'altro vicepremier: Luigi Di Maio che ci ha spiegato che la terra dei fuochi nulla ha a che vedere con i rifiuti domestici. A seguire il ministro dell'Ambiente Costa, che se non ci fosse stata la terra dei fuochi, sarebbe ancora un forestale, e che ci ha spiegato che se la monnezza viene termovalorizzata il "ciclo è fallito". Seguono Fico e parlamentari grillini che ci spiegano la genialata prevista dal loro contratto di governo e cioè che i rifiuti, più o meno, ce li dovremmo in effetti mangiare: riduzione, riuso, recupero, riciclo.Il punto è che se non ci si riesce, il rifiuto differenziato si può utilizzare come combustibile per produrre calore ed elettricità. È quello che fanno a Copenhagen, in tutta Europa e in Lombardia. Tutti luoghi dove i tassi di raccolta differenziata sono ai massimi e anche dove i termovalorizzatori producono energia pulita. In Italia si termovalorizzano poco più di sei milioni di tonnellate, contro i 15 della Francia, i 20 della Germania, gli otto milioni dell'Olanda. Che sono forse fessi o inquinatori costoro? No, sono furbi. Si beccano anche i nostri rifiuti che, pensate un po' voi, vengono spediti là via mare (e poi ci rompono le balle sulla plastica negli oceani) e per i quali paghiamo delle tariffe monstre.Salvini ha avuto il coraggio di dire una cosa impopolare, ma sacrosanta. La Campania produce 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti l'anno e in attesa dei rifiuti zero (che non esiste in nessuna parte del mondo, un po' come le scie chimiche), fa una raccolta differenziata pari a 1,2 milioni. I restanti 1,3 milioni sono indifferenziati. E tocca farne qualcosa. Acerra, grazie a Berlusconi e Bertolaso, ne digerisce 750mila tonnellate l'anno. Il resto va spedito fuori alla simpatica cifra di 150-200 euro a tonnellata. Che ovviamente pagano i campani con le loro tariffe (non sempre riscosse) e gli italiani quando si chiede loro di pareggiare i conti delle regioni disastrate. Inoltre la medesima regione, sempre in attesa dei rifiuti zero, paga per non aver completato il ciclo che tanto apprezza Costa, ogni giorno che il Cielo ci concede 120mila euro (avete letto bene non è un refuso) di multa all'Unione europea. Se avete voglia fate voi i conti tra costo dello smaltimento dell'indifferenziata e costo della multa, vi ritroverete un abbondante assegno per ogni campano. Nel frattempo il povero, poiché unico, impianto di Acerra fornisce l'energia elettrica a duecentomila famiglie. E tutto questo pasticcio nasce dal fatto che a gennaio dovrà fermarsi per una manutenzione, e allora saranno dolori.Intanto, aspettando riuso, riciclo, rifiuti zero, la Sicilia, che non ha un becco di termovalorizzatore, ha autorizzato l'ampliamento della sesta vasca della sua discarica di Bellocampo e sta procedendo per l'apertura della settima vasca. Meglio fare una bella e gigantesca piscina e buttarci dentro tutti i rifiuti di Palermo. Provate a vedere se a Bellocampo, nonostante il nome, si riesce a costruire una pista da sci.Siamo alla follia. Paghiamo oggi le scelte sbagliate di ieri. E in questo Di Maio e i suoi si sono solo sostituiti alla sinistra e ai mille comitati locali del passato. Stanno occupando lo stesso spazio. Più o meno ciò che è avvenuto con le gradi opere, che ora magnificamente vengono difese proprio dalla sinistra, che per anni le ha osteggiate. Belli i tempi in cui l'Unità, allora organo del Partito comunista, era contraria alla costruzione dell'autostrada del Sole, e chiedeva una nuova indagine sui costi e benefici nel costruire questo serpentone di asfalto utile solo a pochi.La pista da sci del termovalorizzatore di Copenhagen avrà un pendio di 200 metri, con un grande tornante e una pendenza che arriva al 45 per cento, sarà larga 60 metri e potrà accogliere fino a 200 sciatori con biglietto da 9,5 euro. Sotto bruceranno i rifiuti fatti dai parenti di Fico, Di Maio, De Magistris e di molti parlamentari cinque stelle fan dei rifiuti zero, che produrranno anche l'energia elettrica con la quale saranno mossi skilift e ascensori.Ps. Un giorno, molto prossimo, scopriremo infine come la parte di rifiuti da raccolta differenziata non riusciamo ugualmente a smaltirla. E cioè noi facciamo riuso, riciclo, rifiuto zero e bla bla, loro la raccolgano e poi, come per la plastica, nessuno la compra fino all'arrivo di un provvidenziale incendio: non proprio una termovalorizzazione ben fatta. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/10/05/1538738309-furgone-ama-rifiuti.jpg" /> <![CDATA[Isola dei Famosi, ecco i nomi dei concorrenti]]> Tutto si sta avviando per la nuova edizione dell'Isola dei Famosi, ma se il nome della conduttrice è già stato confermato, quello dei naufraghi è ancora tutto un grande punto di domanda.Al timone del programma, infatti, ci sarà la bellissima Alessia Marcuzzi e l'inviato in Honduras dovrebbe essere Alvin. L'opinionista è ancora un gran mistero, ma ora spuntano i nomi dei primi concorrenti.Come rivela il sito Bitchyf, nel cast dovrebbero esserci qusi sicuramente cinque vip da sempre sulla bocca di tutti. Il primo è Andrea Pinna, ex concorrente di Pechino Express, seguirebbe Jeremias Rodriguez e a loro si aggiungerebbero anche Ignazio Moser e Giulia De Lellis.I nomi non sono ancora stati confermati dalla produzione, ma in rete i siti di gossip informatissimi si dicono certi su questi concorrenti. Ricordiamo, però, che l'anno scorso, all'ultimo, la partecipazione di Giulia De Lellis era saltata perché il suo peso era inferiore al limite minimo. Quest'anno ce la fara? Staremo a vedere. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/17/1542439795-f57d0b54-0866-4294-a9cd-a3d90940d7f5-large.jpg" /> <![CDATA["Norme evanescenti". La crisi di nervi dei commercialisti]]> Roma - Avviso agli automobilisti: ricominciate a pagare le multe perché la pace fiscale è già finita. Nell'ultimo mese, di fronte all'allettate prospettiva di una maxi-sanatoria, non c'era più nessuno che si affacciava agli sportelli comunali, tanto che gli uffici riscossione dei vigili urbani avevano registrato un brusco calo delle oblazioni. Ma adesso che è ricambiato tutto, pure gli accumulatori seriali di verbali e di contravvenzioni per eccesso di velocità e divieto di sosta dovranno darsi una regolata.Un consiglio anche ai commercialisti: rimette nel cassetto i moduli e i ricorsi e preparate il Cognac per i vostri clienti. Ne avranno bisogno, visto che nell'ultima versione del provvedimento gli omessi o tardivi pagamenti verranno messi in regola dall'Agenzia delle entrate soltanto a chi ha dichiarato tutti i redditi.Insomma, scusate tanto, abbiamo scherzato. Saltato il condono tributario, cancellata la dichiarazione integrativa speciale, quella che consentiva di sanare anche centomila euro, trasformata la pace fiscale in una blanda tregua. Cittadini delusi per l'ennesima promessa del governo non rispettata, dopo il rinvio del reddito di cittadinanza e della riforma delle pensioni. Associazioni di consumatori in subbuglio e pronte a ricorrere alla carta bollata. Tributaristi sull'orlo di una crisi di nervi, costretti a inseguire una normativa evanescente e in continua trasformazione.Problemi pure per la fatturazione elettronica, il Grande Fratello dello scontrino tanto caro a Gigi Di Maio. Il Garante per la privacy ha infatti avvertito l'Agenzia delle entrate che il nuovo sistema, così come era stato progettato dal governo, "presenta rilevanti criticità in ordine alla compatibilità con la normativa in materia di protezione dei dati personali" e "confligge" con le leggi italiani e europee.E del resto diversi dubbi di costituzionalità avvolgono l'intera riforma. Nei giorni scorsi era stata la Corte dei conti a lanciare l'allarme. Ascoltato in commissione Finanze, il presidente dei magistrati contabili Angelo Buscema aveva bocciato "un provvedimento che da un lato consente il versamento delle imposte con notevole ritardo senza aggravio alcuno, e dall'altro applica un'imposta sostitutiva inferiore a quella che avrebbero dovuto corrispondere alle scadenze ordinarie". Per non parlare del pericolo fuga dopo il versamento della prima rata: "Si segnala il rischio che il pagamento della sola prima rata degli importi dovuti venga utilizzato per fruire dei benefici che derivano dal perfezionamento della richiesta di definizione (cancellazione di sanzioni, eventuali misure cautelari, ecc) e per procrastinare gli atti". Cioè, lascio un acconto, blocco la macchina dell'Agenzia delle entrate e poi sparisco. Con buona pace della pace fiscale. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/09/26/1537947167-money-1033647-960-720.jpg" /> <![CDATA[Ritrovato il sottomarino San Juan scomparso un anno fa]]> Sarebbe stato finalmente trovato il sottomarino Ara San Juan, scomparso misteriosamente il 15 novembre del 2017. Il relitto si troverebbe a circa 800 metri di profondità, nelle acque al largo della penisola di Valdes, nella Patagonia argentina. Il ritrovamente del sottomarino sarebbe stato possibile grazie a un robot comandato a distanza dalla nave americana Ocean Infinity. Come riporta Repubblica, "Ocean Infinity, una compagnia marittima che può cercare e mappare i fondali marini, è stata ingaggiata dall'Argentina in seguito al fallimento di una massiccia operazione internazionale per trovare il San Juan dopo la sua scomparsa nel Sud Atlantico: era a circa 430 km (270 miglia) dalla costa della Patagonia argentina quando inviò il suo ultimo segnale". Una scoperta che giunge inaspettata, a due giorni dal primo anniversario della strage dei 44 membri dell'equipaggio.L'affondamento del San JuanInizia tutto il 15 novembre del 2017. L'equipaggio del sottomarino comunica la sua ultima posizione (circa 450 chilometri, 280 miglia, dalla costa argentina). Ci sono problemi. E pure gravi. L'acqua sta iniziando ad entrare nel sommergibile e, fin da subito, si comprende che c'è ben poco da fare. Ai marinai viene ordinato di tornare subito nella base navale nel Mar del Plata, ma non ci arriveranno mai. Due giorni dopo quel tragico Sos, inizia la ricerca aerea e marittima. Vengono coinvolte unità da 13 Paesi, che però si ritirano poco dopo. Le possibilità di ritrovare l'equipaggio si assottigliano sempre di più.Ma la Marina argentina non si arrende e raddoppia i tempi per le ricerche. Nonostante l'impegno, però, non si è mai saputo nulla sul relitto del San Juan. Fino ad oggi. Forse, analizzando il sottomarino, si riuscirà a comprendere quali furono le cause che portarono al suo affondamento. Cause mai chiarite. E che forse nei prossimi giorni troveranno una risposta. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2017/11/21/1511256635-telemmglpict000146980313-trans.jpeg" /> <![CDATA[Salvini adesso sfida Di Maio: voto anticipato già a maggio]]> Diventa sempre più trasparente la dinamica del conflitto che pervade la strana alleanza in gialloverde. Non siamo ancora al cupio dissolvi, ma la rivalità e le tensioni innescate rischiano di andare fuori controllo. E rendere così concreta l'eventualità di una deflagrazione che i due vicepremier non si sono mai negati del tutto, nei loro conciliaboli riservati, come ultima ratio e immaginandone la reciproca convenienza: arrivare al redde rationem già a maggio, ma non solo attraverso le Europee, bensì accorpandoci pure le Politiche.L'accelerazione di queste ore è sicuramente involontaria, resa forse ineludibile dall'accerchiamento europeo sulla manovra e dalla fine della crescita di Salvini nei sondaggi. Ma anche, a ben guardare, dall'insufficienza di un contratto di governo che man mano che il tempo passa non riesce più a comprendere e risolvere le ragioni politiche dei contraenti in rapporto a ciò che accade, per sua natura imprevedibile. Lo si capirà perciò nel prosieguo, passo dopo passo, se l'asse inclinato finirà per far scivolare tutti verso un epilogo primaverile. Per ora, non rimane che lo stralunato resoconto di un risiko forsennato, dove la risposta di Salvini allo smacco ricevuto sul condono fiscale si è tradotto in un attacco alla santabarbara del consenso grillino: la Campania dei due capi politici 5s, proprio sul suo tema più delicato, la gestione dei rifiuti e i termovalorizzatori. La sorpresa di Di Maio è emersa con evidenza nel suo dirsi "dispiaciuto che Salvini crei tensioni sul governo", ma soprattutto per lo sconfinamento deciso dal (finora leale) capo leghista. "Salvini preoccupato per la Campania? Lì ci vive la mia famiglia, respiro io l'aria di Pomigliano!". Acerra, con il suo inceneritore, è a un tiro di schioppo da casa Di Maio. Indice di "massima allerta" è poi l'intervento del presidente della Camera, il "posillipino" Roberto Fico, che ha parlato di "schiaffo forte a Napoli e alla Campania". Segno che due dei risultati voluti da Salvini sono stati conseguiti: distogliere l'attenzione dalla serie di smacchi ricevuti dalla Lega; lanciare un "codice rosso" agli alleati che, calcando la mano sul tema giustizia, hanno messo in grave difficoltà il Carroccio soprattutto in una base che non ha mai dimenticato "Mani pulite". Dopo le scaramucce d'inizio governo, sui porti, i rom e i migranti, con le quali Salvini ha preso un largo vantaggio nella partita con Di Maio, la partita è salita di tono quando il leader leghista ha portato guerra nel campo avverso con il "dl Sicurezza" maldigerita dal gruppo M5s. Prese a fatica le misure, i grillini hanno però rintuzzato con il decreto "anticorruzione": sia con la prescrizione, sia bloccando l'emendamento della Lega per derubricare in "abuso d'ufficio" il tipo di peculato che costituisce capo d'imputazione per i leghisti Cota, Rixi e Molteni (norma giudicata "ad personas" da M5s e Pd). Se poi si aggiungono il mini-condono per Ischia, il reddito di cittadinanza con lo slittamento della flat tax e le divergenti vedute su questioni dirimenti come la famiglia ("padre-madre" in carta d'identità, vecchia battaglia di Salvini, l'ultimo caso) si capisce come il "fastidio" del leader leghista da ieri si sia tramutato in ira funesta. Che "infiniti lutti addusse", scrisse il sacro Vate. A troiani o achei, è presto per dirlo. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/14/1542188645-lapresse-20181031131003-27662051-0.jpg" /> <![CDATA[Il piano di Macron e Merkel per togliere fondi Ue all'Italia]]> L'Italia non rispetta il patto di stabilità e le regole europee sui conti pubblici? Allora non avrà diritto ai fondi dell'Unione europea. È il ricatto che Emmanuel Macron e Angela Merkel stanno preparando.Lunedì prossimo, infatti, Francia e Germania presenterà all'Eurogruppo straordinario in programma a Bruxelles un piano congiunto per creare un bilancio unico dell'Eurozona. Come rivelano il Financial Times e Repubblica, che ha avuto accesso alle bozze, la proposta del presidente francese e della Cancelliera tedesca prevede che il bilancio - finanziato con i contributi dei singoli Paesi e con una "tassa sulle transazioni finanziarie" - punti "a stimolare la crescita attraverso investimenti, ricerca e sviluppo, innovazione e capitale umano cofinanziando la spesa pubblica".Ma, soprattutto, il documento prevede che siano i ministri delle Finanze dell'Eurozona, anzichè la Commissione europea, a progettare i programmi di investimento in settori come la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione. E che vengano esclusi dall'accesso ai fondi Ue i Paesi che non perseguono "politiche che sono in sintonia con gli obblighi". In altre parole: o l'Italia rispettano le regole europee o può dire addio ai contributi finanziari.Le cifre del budget devono essere ancora discusse e trattate. Il minsitro francese Bruno Le Maire in passato ha indicato la cifra di 20-25 miliardi di euro come "un buon punto di partenza". Si tratterebbe, in tal caso, di una cifra equivalente circa allo 0,2% del Pil dei 19 paesi. Inizialmente, Macron aveva però auspicato un budget pari a "diversi punti di Pil". <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/LP_8462771.jpg" /> <![CDATA[Mariti mentono a mogli e organizzano un party hot, ma vengono scoperti e cacciati di casa]]> Hanno raccontato alle rispettive mogli che sarebbero partiti per una vacanza tra amici, ma quel gruppo di mariti in verità aveva preso in affitto una casa per organizzare un party a luci rosse con delle ragazze.Il fatto a Saenz Pena, in Argentina, dove la combriccola ora deve affrontare l'ira delle consorti. Alcune di loro, come scrive Il Messaggero citando fondi locali, avrebbero già provveduto a sbattere fuori di casa i poco fedeli compagni di vita.Già, perché i protagonisti della vicenda hanno avuto la malaugurata idea di filmare il tutto, lasciando così una prova del loro "tradimento". Video più che compromettenti, che li riprendono mentre ballano in giardino in atteggiamenti intimi con delle provocanti donne in bikini, con le quali si scambiano anche effusioni.Non è bene chiaro come, ma pare che uno dei mariti del gruppo abbia inavvertitamente inviato alla propria moglie uno dei video sfascia-famiglie, scatenando un vero e proprio putiferio. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/16/1542386719-party-hot.jpg" /> <![CDATA[Tutto quello che non sai sull'alloro]]> L"alloro è un farmaco naturale dalle proprietà antisettiche, antidolorifiche, digestive e stimolanti.È una pianta appartenente alla famiglia Lauraceae. Cresce maggiormente nelle zone mediterranee dove il clima secco e caldo ne facilità la crescita rigogliosa. I Greci e i Romani la consideravano una pianta preziosa, simbolo di sapienza e gloria.L"alloro è una pianta aromatica utilizzata per insaporire le carni ma è anche una pianta medicinale utilizzata sotto forma di impacchi, tisane e infusi gustosi e benefici per la nostra salute. Le sue foglie sono ricche di principi attivi come l"eugenolo e il limonene dalle proprietà antiossidanti e digestive. Ricco di sali minerali come potassio, rame, zinco magnesio, ferro, selenio, manganese. L"alloro ha anche un alto contenuto di vitamine del gruppo B che sono preziose per il buon funzionamento del sistema nervoso, la salute della pelle e degli occhi e il metabolismo. Da non sottovalutare il contenuto di vitamina C, alleata del sistema immunitario.Ecco i principali benefici dell"alloro per il nostro benessere psico-fisico:- Antidolorifico naturale: le foglie di alloro agiscono come antidolorifico antireumatico. A questo scopo si possono mettere a bollire 5 foglie di alloro in 1 litro d"acqua da aggiungere poi alla vasca da bagno per poi immergersi in essa per circa quindici minuti;- Difende da funghi e batteri: le foglie di questa pianta vantano proprietà antibatteriche e antimicotiche. Un impacco caldo aiuta a curare le infezioni della pelle;- Cura tosse, raffreddore, influenza: un infuso di alloro può aiutare ad alleviare i sintomi delle influenze stagionali o delle infezioni delle vie respiratorie. L"infuso può essere bevuto ma anche applicato sul petto;- Allevia l"insonnia: l"alloro ha effetti rilassanti sull"organismo. Una tisana a base di alloro prima di andare a dormire può conciliare il sonno e il relax dopo una giornata stressante;- Migliora la circolazione sanguigna: grazie all"acido laurico, linoleico e oleico è in grado di regolare la circolazione sanguigna e prevenire patologie serie come l'arteriosclerosi;- Un valido aiuto per la sindrome premestruale: le foglie di alloro contribuiscono alla regolarità del ciclo mestruale. Aiutano anche ad alleviare i dolori muscolari legati al ciclo ;- Valido disintossicante: l"alloro è un buon rimedio naturale per pulire e disintossicare il fegato;- Previene l"insorgere della forfora: un infuso di alloro si può utilizzare come ultimo risciacquo per i capelli in modo da tenere lontano il problema della forfora. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/16/1542366894-bay-leaf-2942399-960-720.jpg" /> <![CDATA[La sfortuna in amore può essere colpa di mamma]]> La sfortuna in amore non sarebbe completamente colpa nostra, ma di mammà. Non riuscite ad avere una storia felice e duratura? Tranquilli, non sentitevi in colpa, voi non c"entrate praticamente nulla. Secondo lo studio della Ohio State University, i figli di madri che nella loro vita hanno avuto più di un partner, nella maggior parte dei casi sono portati ad avere la stessa vita amorosa. La ricerca è stata pubblicata su Plos One e assicura che le mamme possono trasmettere alla prole le proprie caratteristiche relazionali e alcuni tratti della loro personalità. I ricercatori hanno studiato i dati relativi a 7152 soggetti che hanno partecipato a due sondaggi, il National Longitudinal Survey of Youth 1979 e Longitudinal Survey of Youth Child and Young Adult. Entrambi gli studi sono durati 24 anni, nei quali sono state osservate le vite amorose dei partecipanti.Tutti i soggetti del secondo sondaggio erano i figli naturali delle donne del primo. In questo modo gli studiosi hanno avuto tra le mani i dati relativi alle relazioni interpersonali di due generazioni al completo. Da quanto emerso sia i numeri di matrimoni che di convivenze avuti dalle madri erano molto simili a quelli avuti poi dai figli. Soprattutto i figli maggiori sembra abbiano la propensione a ereditare questa caratteristica. Claire Kamp Dush, autrice dello studio, ha spiegato ciò a cui la ricerca è giunta "le madri possono trasmettere le loro caratteristiche e le loro abilità relazionali ai figli, nel bene e nel male". Ha poi aggiunto "potrebbe essere che le madri che hanno più partner non abbiano grandi capacità relazionali, o non affrontino bene i conflitti. Ognuna di queste cose può indebolire le relazioni e portare all"instabilità" . Queste caratteristiche trasmesse quindi alla prole, possono rendere i rapporti con i vari partner meno stabili. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/15/1542272227-rapporti-interpersonali.jpg" /> <![CDATA[Essere fisionomisti è difficile. Lo dimostra la scienza]]> Essere fisionomisti è più difficile di ricordare i nomi delle persone.Lo dimostra una recente ricerca statunitense condotta dall"Università di New York la quale ha sottoposto i partecipanti ad un test di comparazione mettendo i nomi contro i volti in condizioni di parità,Ai partecipanti è stato concesso un periodo determinato per memorizzare il volto e il nome degli sconosciuti prima di dare avvio al test preliminare. L"esperimento è stato poi ripetuto rendendolo più complicato rispetto a quello della fase preliminare. Nella fase successiva, infatti, venivano mostrate immagini diverse delle stesse facce e nomi in caratteri tipografici diversi. Il test è stato reso più difficile proprio per renderlo più realistico. Nella realtà i volti delle persone possono subire delle variazioni in base all"illuminazione e l"acconciatura che inevitabilmente possono mutare e incidere in questo processo di riconoscimento.I partecipanti della ricerca sono stati capaci di riconoscere il 73% dei visi quando è stata mostrata loro la stessa foto e il 64% quando l"immagine era diversa. Per quanto riguarda il riconoscimento dei nomi, i partecipanti sono stati in grado di ricordare correttamente l"85% dei nomi nella fase preliminare del test e l"83% nella fase più complicata. L"essere fisionomisti dipende dai nostri sistemi sensoriali visivi.La valutazione dei visi è di competenza del nostro sistema neurale integrato che coinvolge la capacità sensoriale, il sistema limbico e lo striato. Questa capacità si sviluppa sin dalla nascita. Ciò che rende fisionomista una persona rispetto a un"altra dipende, dal punto di vista fisiologo, dalla densità di un"area responsabile di questa competenza, l"Area Fusiforme Facciale. I soggetti che hanno la corteccia dell"Area Fusiforme Facciale più sottile sono quelli che risultano più abili nel riconoscimento della fisionomia di un soggetto. Al contrario lo spessore maggiore della corteccia dell"Area Fusiforme Facciale impedisce alle persone di essere fisionomiste.I fisionomisti agiscono istintivamente. Sono persone empatiche e più inclini ad interagire con gli altri e a tessere relazioni sociali significative. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/15/1542277558-face-66317-960-720.jpg" /> <![CDATA[Oliver Stone, regista in tv per la "Dolce Vita". Ma non chiamatelo remake ]]> La notizia arriva direttamente dall"autorevole Entertainment Weekly e, secondo le ultime indiscrezioni, Oliver Stone sarebbe stato coinvolto come regista per un nuovo progetto televisivo. Prodotto da Ententainment One, Mediaset Group e De Laurentis Company, la serie tv in lingua inglese, si intitolerà la Dolce Vita e sarà ambientata a Roma negli anni"50.Non sarà però un remake del celebre film di Federino Fellini, si tratterà di un adattamento di un libro, pubblicato nel 2011, intitolato "The Dark Side of Rome in the 1950s". Oliver Stone è stato chiamato a dirigere alcuni episodi mente, al timone del progetto, ci sarà Tom Fontana. Il creatore di "OZ" il dramma carcerario che ha fatto scalpore in tv negli anni "90, e il fautore de "I Borgia", torna a raccontare la società contemporanea con questa nuova e promettente produzione. Al centro della vicenda ci sarà il caso della ventunenne Wilma Montesi, la cui morte è avvenuta in circostante poco chiare nel 1953. La serie come il libro ricostruirà il caso, tra corruzione, sesso e la Dolce Vita romana di quel periodo.Quello di Wilma Montesi è da molti considerato il primo caso di omicidio che ha interessato i giornali e l"opinione pubblica del periodo. Nell"aprile del "53 la giovane viene trovata morta sulle spiagge di Torvaianica. Prima si pensava al suicidio poi le indagini hanno scoperto una vita che la donna cercava inutilmente di nascondere. Solo in un secondo momento si scopre che aveva partecipato ad un festino a base di droga e sesso a casa di Piero Piccioni, esponente della Democrazia Cristiana. Ancora oggi è uno dei grandi misteri della Repubblica italiana. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/15/1542274078-1536840500076.jpg-buon-compleanno-olver-stone.jpg" /> <![CDATA[Per i 70 anni di Carlo, foto di famiglia coi nipotini]]> Il principe Carlo compie 70 anni e la famiglia reale lo festeggia con due foto (guarda) scattate nel giardino di Clarence House a settembre.Dopo l'intervista in cui ha cominciato a parlare di come sarà da sovrano ("Non sarò un re ingerente"), il principe del Galles si è fatto fotografare con la moglie Camilla, i principi William ed Harry e le rispettive famiglie: uno sguardo al futuro, dunque, come se si sentisse appagato a fare il nonno, aspettando però il trono.I due scatti mostrano il principe Carlo sorridente con il nipote George sulle ginocchia. Al fianco, l'altrettanto sorridente Camilla, seduta sulla panchina e accanto la piccola Charlotte, tre anni. In piedi alle loro spalle, William e la moglie Kate, che ha in braccio l'ultimo nato, Louis, mentre dall'altro lato ci sono Harry e la neosposa Meghan, che il mese scorso hanno annunciato di aspettare il loro primo figlio.La prima delle immagini è più posata, mentre la seconda più rilassata, con Camilla che indica alla nipotina il fotografo e Meghan che si piega sorridente su loro due.[[gallery 1602179]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/14/1542232435-1542230989-46158492-2123660934322392.jpg" /> <![CDATA[Bridget Malcolm: "Fate esercizio per divertirvi”]]> Bridget Malcolm contro l"ossessione dell"esercizio fisico a tutti i costi.La modella, che qualche mese fa aveva criticato Victoria"s Secret - azienda per la quale ha posato e sfilato - per gli standard cui le modelle sono sottoposte, ha raccontato cosa le sia accaduto sul suo blog, in risposta agli interrogativi posti da una fan. Malcolm ha invitato a praticare attività fisica non come un"ossessione, ma come uno svago. "Fate esercizio per vivere una lunga vita che potete godervi - ha scritto - libera dalle malattie più a lungo possibile. Fate esercizio per divertirvi. Non esercitatevi per trovare il senso del vostro valore".Malcolm ha spiegato infatti che l"attività fisica aveva preso il sopravvento nella sua vita, dato che praticava fino a 3-4 volte al giorno con un allenamento tanto intenso da impedirle poi di muoversi dal divano. Questa ossessione è durata sei mesi: in questo periodo si è fatta male alla schiena, ora ha dolore al ginocchio sinistro quando scende le scale, soffriva di insonnia e d"ansia nel caso avesse saltato un allenamento. Al momento presenta ferite e problemi ormonali a causa dell"intenso esercizio.La modella camminava infatti dappertutto, negli aeroporti in attesa del suo volo, in città se avesse dovuto recarsi in qualche luogo, invece di prendere la metropolitana. "Ironicamente, pensavo di essere così in forma - ha aggiunto la donna - Ma mentalmente ero un disastro. Ero in un ambiente di lavoro in cui l'allenamento regolare veniva considerato un segno di evidente salute. [...] Anche se ci sono sempre delle eccezioni, questa mentalità stabilisce degli standard assolutamente irrealistici e dannosi".Ora la modella, che ha 26 anni, preferisce lo jogging lento, le passeggiate all"aria aperta, qualche nuotata e il pilates un paio di volte alla settimana - senza drammi nel caso qualche volta dovesse saltare la lezione.[[gallery 1601816]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/14/1542187719-schermata-2018-11-13-22.48.51.jpg" /> <![CDATA[Mia Khalifa, curiosità sulla star del porno e commentatrice sportiva]]> È stata - e lo è tutt'ora, almeno in base a un suo recente ritorno sulle scene - una delle grandi dive del porno della contemporaneità: Mia Khalifa, però, è oggi anche una commentatrice sportiva.La pornostar americana di origine libanese, dalla scorsa estate, è infatti la co-conduttrice della trasmissione SportsBall su Rooster Teeth accanto a Tyler Coe. Ma non è la sua sola attività, dato che da tempo si occupa anche di videogiochi.Naturalmente nel 2018, per i fan che la seguono dalla prima ora, la più grande novità nella sua carriera è il ritorno al porno, dato che ha girato un video per Bang Bros. La sua attività nella pornografia era partita nel 2014 - quando aveva 21 anni ed era cameriera in un fast food - diventando ben presto una delle pornoattrici più seguite. Solo due anni dopo lo stop: niente più porno per Mia Khalifa, in molti ritengono per via delle minacce subite addirittura dall"Isis.Una delle curiosità sull'artista riguarda il suo prosperoso seno. Nei mesi scorsi, durante una partita di hockey, Khalifa è stata colpita al seno sinistro dal dischetto. Il colpo è stato tanto potente che ha causato lo sgonfiamento della protesi mammaria.L"attrice ha girato in tutta la sua carriera 28 film - alcuni con degli pseudonimi, ossia Mia Callista o Mia Khalifia. In passato è stata al centro di molte critiche per i suoi lavori erotici, dato che in un caso ha indossato un hijab, e negli altri ha mostrato i suoi tatuaggi. Uno dei suoi tattoo infatti riprende un motto dell"inno nazionale libanese e, in un altro, il simbolo del partito cristiano-conservatore della sua nazione d"origine.[[gallery 1601780]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/14/1542186826-schermata-2018-11-13-22.57.32.jpg" /> <![CDATA[Meghan Markle, l’insegnante: “Questa è la sua migliore interpretazione”]]> Meghan Markle è oggi la duchessa di Sussex, un membro in vista della Royal Family impegnato nella beneficenza e naturalmente la moglie del Principe Harry.Ma fino al suo fidanzamento è stata un"attrice apprezzata - è celebre soprattutto la sua interpretazione nella serie televisiva "Suits". Ma com"era quando appunto era "solo" un"artista? Lo svela Chi oggi in edicola, con l"intervista esclusiva a Gigi Perreau. La donna ha insegnato recitazione a Meghan ed è un"ex attrice che ha lavorato con mostri sacri del calibro di Bette Davis e Katharine Hepburn. Classe 1941, l"artista è stata un"attrice bambina, avendo lavorato moltissimo per il grande schermo dai 2 agli 11 anni.La duchessa di Sussex ha avuto quindi un"ottima docente, la quale dal canto suo racconta quanto Meghan sia stata un"ottima discente. "Meghan eccelle per buone maniere - si legge nell"intervista su Chi - le ho insegnato la fiducia in se stessa, a catalizzare l'attenzione del pubblico e lei ha recepito tutto benissimo". Ne emerge quindi un quadro lusinghiero, sebbene non ce ne sia bisogno: la duchessa è entrata da subito nel cuore dei sudditi britannici.La donna si è pronunciata su uno degli interrogativi che hanno investito le cronache rosa fin dal fidanzamento tra Harry e Meghan: questa coppia durerà oppure lei non riuscirà ad adeguarsi alla rigida etichetta di corte? Una risposta viene appunto da Gigi Perreau, che conosce molto bene l"ex attrice americana. "Se c'è qualcuno in grado di far parte di una famiglia reale, quella è Meghan - ha chiosato - La gente mi chiede: "Pensi che le mancherà la recitazione?" Stiamo scherzando? Questa è la migliore interpretazione della sua vita!".[[gallery 1601734]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/14/1542185886-getty-20181111192214-27746032.jpg" /> <![CDATA[Christopher Lambert sposa l'ex tronista di Uomini e Donne Camilla]]> Camilla Ferranti e Christopher Lambert erano già stati pizzicati insieme, ma non sembrava che la coppia fosse pronta a fare sul serio.E invece... c'è aria di matrimonio. Stando a quanto rivelano i media transalpini: Christopher Lambert è pronto a sposare Camilla Ferranti. Di lui - ovviamente - si sa tutto o quasi, ha 61 anni, e il suo terzo e ultimo matrimonio è stato con l"attrice Sophie Marceau. Ma ha anche avuto una relazione piuttosto intensa con Alba Parietti.Di Camilla Ferranti, invece, si sa qualcosa in meno. Quello che è certo è che ha 22 anni in meno di lui e ha conosciuto Christopher sul set de La dottoressa Giò. Di professione attrice, soprattutto di fiction, ma il grande pubblico la ricorderà per la sua partecipzione a Uomini e Donne come tronista. Era il 2006 e Camilla, allora biondissima, scelse un corteggiatore che la rifiutò.Ora ha notevolmente cambiato pagina e sembra essere pronta per un importante sì. Stando ad alcune indiscrezioni, Camilla e Christopher si sposeranno il 25 maggio 2019 ad Aix en Provence. Pare anche che lui avrà come testimoni nientemeno che Robert De Niro e Al Pacino. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/13/1542127521-ud.jpg" /> <![CDATA[L’immunoterapia per sconfiggere il cancro]]> Oggi si apre una nuova era per la lotta contro i tumori, quella dell"immunoterapia. Essa è entrata a far parte delle strategie utilizzate nei centri oncologici italiani.L"immunoterapia si basa sul concetto di utilizzare il sistema immunitario del paziente per poter difendersi dagli agenti esterni che scatenano la malattia. Il sistema immunitario svolge un ruolo importantissimo nel nostro organismo difendendoci dall"attacco dei batteri e delle cellule cancerogene.Attraverso l"immunoterapia questa nostra difesa viene potenziata consentendo ai linfociti T di combattere efficacemente contro tutti quegli agenti dannosi capaci di alimentare il cancro. Con l"immunoterapia è possibile tenere a bada un tumore o agire su esso prima che si scateni ferocemente. Grazie all"immunoterapia, che fa uso di farmaci a base di anticorpi monoclonali, si attivano i checkpoint immunologici che sono capaci di rimuovere tutti quei freni che ostacolano la lotta contro le cellule neoplastiche.Inibire la regolazione negativa del nostro sistema immunitario è l"obiettivo principale dell"immunoterapia. Negli ultimi anni essa ha raggiunto risultati sorprendenti soprattutto per il trattamento del tumore al polmone e il melanoma. Il 1° Ottobre il Premio Nobel della Medicina è Stato assegnato a due importanti ricercatori considerati i pionieri dell"immunoterapia, James. P. Allison e Tasuko Honjo. Essi hanno individuato le proteine che nel nostro organismo sono in grado di frenare l"azione dei linfociti T.Il primo farmaco immunologico per la lotta contro il cancro è stato l"ipilimumab, entrato in commercio nel 2011 e utilizzato per il trattamento del melanoma avanzato. Sulla base del principio dell"immunoterapia è stata progettata un"avanzatissima strategia chiamata CAR-T (Chimeric Antigen Receptor). È considerata la strategia più personalizzata per il trattamento del cancro. Attraverso un prelievo di sangue del paziente le cellule T vengono prelevate e modificate geneticamente per essere potenziate e reinserite di nuovo nel paziente in questione. <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/13/1542107608-bacteria-163711-960-720.jpg" /> <![CDATA[La regina Elisabetta nega la tiara a Meghan Markle: "Non può avere tutto”]]> Emerge dopo molti mesi dal Royal Wedding un dettaglio organizzativo che vede protagoniste la Regina Elisabetta II e la sposa Meghan Markle.Al centro della questione, una tiara che l"ex attrice avrebbe voluto indossare nel suo grande giorno ma non le è stata concessa. Il monile in questione è un"antica tiara con smeraldi, le cui pietre potrebbero provenire dalla Russia - una nazione con cui il Regno Unito preferirebbe evitare attriti, dati i rapporti tesi a seguito della vicenda dell"ex agente segreto Sergej Skripal".Tuttavia, nonostante la sua prima scelta non sia stata approvata, Meghan ha dichiarato appena un mese fa di sentirsi fortunata per aver potuto scegliere la tiara della Regina Mary con diamanti e una fascia di platino. Si tratta di un gioiello importante, perché fa parte della collezione privata di Elisabetta - la Regina Mary è stata infatti sua nonna, la madre del papà dell"attuale sovrana Re Giorgio VI.Quando però l"attuale duchessa di Sussex si espresse a favore della tiara Russa, la Regina disse al Principe Harry, riferendosi alla sua sposa: "Avrà la tiara che le darò". Secondo i critici, si tratta di una questione che interessa il carattere della duchessa e le difficoltà per abituarsi alle consuetudini della Royal Family. In effetti, a Elisabetta fu riportato che il nipote avesse detto: "Quello che Meghan vuole, lo avrà", da qui la sua reazione.La Regina pare non fosse neppure troppo d"accordo che Meghan indossasse il velo per il Royal Wedding, essendo una donna divorziata. Eppure in molti ritengono che il rapporto tra le due donne sia da sempre idilliaco. Basti pensare che la duchessa di Sussex ieri, nella giornata dedicata ai caduti della Grande Guerra, non ha presenziato al balcone con la sovrana - accompagnata invece dalla duchessa di Cornovaglia Camilla Parker Bowles e la duchessa di Cambridge Kate Middleton. La ragione: Meghan ha intrattenuto Elke Budenbender, moglie del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, un compito diplomatico di grande fiducia.[[gallery 1600663]] <img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/11/12/1542010482-getty-20181111141859-27742536.jpg" />