Chef di rango per coniglio e capretto

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Questo G8 ha il sapore grezzo della cucina dell'Abruzzo, delle sue carni che qui mangiano anche crude, come la salsiccia che da queste parti si spalma sul pane, non si cuoce. O la carne di capra che si taglia a pezzetti piccoli e si infila in uno spiedino, i famosi «arrosticini». Fagioli di Raiano, aglio di Sulmona, e poi il coniglio di Goriano Valli, i carciofi di Prezza: la terra che non si ferma di questo Abruzzo ora al centro del mondo offre anche questo, è la sua ricchezza culinaria. Un tesoro che entrerà nel menù dei pasti dei leader di questo vertice dove non ci saranno cene di gala, ma «colazioni di lavoro». Anche il linguaggio della cucina cambia in linea con il rigore, l'austerità di questo luogo dove solo tre mesi fa sono morte 299 persone.

Si sa che sono in preparazione menù anche differenziati, per le varie delegazioni, che sarà servito più riso che pasta. Il cibo sarà esclusivamente italiano, ma l'Abruzzo contribuirà con la sua arte nascosta, la cucina delle ricette semplici e aspre, ma sofisticate volendo, come il tacchino alla canzanese. Verranno serviti capretti e maiali della provincia dell'Aquila, tutto condito con olio abruzzese, meno forte del pugliese, ma molto profumato: anche per il cibo la maggior parte del lavoro è stato affidato a ditte aquilane. Si calcola che tra rifornimento pasti, impianti elettrici, saldature, interventi di restauro, i lavori interni alla scuola della Finanza hanno ridato impulso al 40% delle aziende dell'Aquila.

Ma non ci sarà solo Abruzzo: una delegazione di cuochi arriverà per esempio da Isola della Scala, in provincia di Verona, per offrire ai leader il risotto all'isolana. E il vino non sarà solo Montepulciano, ma verrà offerta una selezione delle migliori cantine italiane, a partire dal Piemonte. La cucina della cittadella è in grado di preparare 2mila pasti all'ora.

Queste saranno le piccole gustosità per i 39 capi di Stato e le 40 delegazioni ospiti dell'Aquila. Ma la Scuola della Finanza rivela ogni giorno spazi inaspettati: un campo di atletica per esempio, dove ieri sera correvano uomini della sicurezza e personale della Protezione civile. Arriva qualche particolare anche sull'interno delle palazzine destinate alla delegazione: il tour negli alloggi ieri è stato consentito solo alle televisioni, e non alla carta stampata. A quanto si apprende si tratta di stanze con pavimenti di granito e copriletto bianchi, letti in legno, pareti color crema.

Le first lady invece avranno un loro programma personale: secondo gli ultimi aggiornamenti rimarranno a Roma e a loro è dedicata un'agenda al femminile nella Capitale. Il corpo dei vigili del fuoco e gli alpini stanno invece organizzando una gita sulle montagne aquilane per i familiari.

Di Barack Obama si sa che c'è un campo da basket tutto per lui. I suoi servizi di sicurezza lo avrebbero pregato di non affacciarsi alla finestra, e guardando questo posto l'accortezza pare assolutamente necessaria e quasi scontata: le due palazzine dove alloggeranno le delegazioni italiana e americana sono molto visibili dal lato destro della cittadella della Guardia di finanza. Il viottolo che lo costeggia e il prato che lo sovrasta saranno sorvegliati con misure speciali e con squadre di tiratori scelti. Obama potrebbe anche visitare il centro storico. La cancelliera Angela Merkel è attesa nel paese più ferito, Onna, il villaggio con i tetti che sembrano bombardati, adottato dalla Germania come segno di riconciliazione per la strage nazista dell'11 giugno del 1944. Ieri il sopralluogo dell'ambasciatore in Italia, Michael Steiner. Sono piuttosto avanti i lavori per costruire 91 casette in legno: le prime quattro saranno mostrate ad Angela Merkel per il suo arrivo.

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COMMENTI

1 commenti
#1 antonioc (70) - lettore
il 07.07.09 alle ore 15:22 scrive:
Tutto bene, ma far vedere 4 casette in legno alla Merkel? Perche' non a Obama? E' come dire rideteci alle spalle.
Alessandro Sallusti
Per una volta un pm aveva chie­sto di non processare Berlusco­ni. Ma niente, non è basta­to  continua..
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