L'editore Sonda di Casale Monferrato in provincia di Alessandria, telefono 0142.461516, ha dedicato un libro partendo da un imperativo che farà strabuzzare gli occhi a molti: come «realizzare dolci "senza sofferenza", ossia senza derivati animali, sicuramente un valore aggiunto, un ingrediente importante per dare un "sapore nuovo", un'esigenza che nasce dal profondo rispetto per gli animali».
Se tanti pensano che un vegetariano è, sotto sotto, un malato perché, rifiutando carne e pesce, si priva del lato goloso della tavola, in questo caso siamo oltre, siamo entrati nel mondo vegano i cui abitanti rifiutano tutto quanto ha natali animali. Traduzione: niente burro, miele, uova, latte e formaggio, quest'ultimo anche quando prodotto con caglio vegetale perché, comunque, c'è il latte di partenza.
A dirla così, viene difficile credere possano esistere validi dessert vegani, perché un conto è nutrirsi rispettando una certa filosofia e un altro è nutrirsi eticamente senza sacrificare il lato godurioso della tavola. Questo è l'eterno limite della cucina vegetarian-vegana, che difficilmente piace a un gourmet.
Il ricettario di Sonda è l'eccezione. «La cucina etica Dolce», raccoglie un centinaio di «ricette golose senza latte, uova. burro e miele». Lo hanno curato Dora Grieco e Roberto Polito, con la collaborazione della ristoratrice Silvia Tonelli e dello chef Giuseppe Morra, la prefazione è di Cristina Bay, con un commento in chiusura del sottoscritto, stupito che senza tante certezze dolciarie si potesse far acquolinare un appassionato di cose buone. Ci sono i cosiddetti «classici irrinunciabili» come il tiramisù, la torta della nonna (quale nonna però?), il millefoglie, i cannoli siciliani, la panna cotta fino ai dolci casalinghi tipo il tronchetto al cacao o la crostata di fragole.
Certo, bisogna entrare nell'ottica di accettare la margarina (comunque non idrogenata) al posto del burro, il latte deve essere di soia, ma la panna in ogni modo c'è, almeno a pagina 115 per il tiramisù, panna che sostituisce un ben più anti-vegano mascarpone. E poi tanto olio extravergine d'oliva al posto del burro. Un libro che merita di essere letto anche da chi non crede.
