Gli italiani scoprono di amare la birra

Una ricerca sulle identità gastronomiche del Buon Paese ha fatto emergere la figura del Beer lover, quella di un consumatore appassionato e consapevole che ama la gioia del vivere e la cultura della buona tavola

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La domanda, famigerata e ormai in disuso, che ogni amante del vino non voleva mai sentirsi rivolgere al ristorante era «bianco o rosso, dotto'?». C'era chi si giustificava dicendo che in fondo si va al ristorante per mangiare e non per bere, ma le due cose, se procedono a braccetto, acquistano maggior valore e non si può pensare a grandi cibi accanto a vini banali. E oggi che la cultura del vino ha fatto passi enormi, registriamo anche una crescita della birra, per tradizione dissetante e perfetta per la pizza. Ma non è solo questo, è un po' come pensare che lo champagne esista perch´ il 31 dicembre è bello brindare al nuovo anno.
Il problema è di fare cultura, far conoscere la birra senza aspettare che siano i clienti a chiedere di essere eruditi. Questo spiega gli sforzi di un colosso come Birra Moretti, del gruppo Heineken, su più fronti, ricettari, incontri e degustazioni, incontri con decine di cuochi che apprezzano la birra fino a formare la Nazionale della birra come fosse la rosa dell'Italia calcistica, una pizza battezzata Pizza Moretti pensata e preparata a Napoli con la Pizzeria Brandi, quella che nell'Ottocento inventò la Margherita che oggi tutti consideriamo tradizionalissima, una bandiera italiana (e lo è per davvero), ma che non appartiene affatto alla cultura popolare spontanea di una città unica come Napoli. La birra in questo caso rientra nella pizza sotto forma di lievito di birra per l'impasto. E se qualcuno si stupisce vi siano chef che cucinano usando la birra come un ingrediente, basta pesnare che la Margherita un giorno non c'era e il giorno dopo sì.
Birra Moretti ha commissionato (e presentato a Milano) una ricerca di mercato, «Gli italiani e le identità gastronomiche», all'istituto di ricerca GPF, in particolare alla ricercatrice Marilena Colussi, il tutto poi battezzato «Italiani a raggi eat», eat come mangiare per chiudere il cerchio con il piacere della tavola. Sono state interrogate via internet 801 persone di un'età compresa tra i 25 e i 54 anni, un panel rappresentativo di oltre 26 milioni di italiani. I risultati hanno portato a individuare la figura del Beer Lover, dell'italiano che ama la birra con consapevolezza, un campione pari al 17% degli italiani ovvero circa 4 milioni e mezzo di persone. Sono coloro che nutrono nei confronti della birra una vera e propria passione privilegiandola, in maniera assoluta, rispetto a tutte le altre bevande e attribuendole valori che esulano dal puro contesto gustativo tanto che il 71% di essi dichiara di bere birra più volte durante l'arco di una settimana.
Non è solo una questione di bionde o di rosse (colori che stanno alla birra come il bianco e il rosso al vino). Abbiamo a che fare principalmente di uomini (61%), per lo più di età compresa tra i 35 e i 44 anni (38%) ma ben presenti anche nelle fasce 45-54 (31,6%) e 25-34 (30,1%). Distribuiti in tutta Italia, si concentrano soprattutto nel sud e nelle isole (33,1%) e nelle regioni del nord ovest (31,6%), seguite da quelle del nord est (20,6%) e del centro (14,7%).
Il loro habitat è urbano-metropolitano giacch´ il 34,6% risiede nelle grandi città (più di 100mila abitanti), il 26,5% nelle medio-piccole (10-50mila abitanti), il 24,3% nelle medie città (50-100mila abitanti). Hanno un elevato livello di istruzione (il 58,8% diploma superiore, il 36,8% laurea o oltre) e sono professionalmente attivi: "colletti bianchi" per il 50,7%, imprenditori/liberi professionisti per 11,8% o dirigenti per il 6,6%.
Quello che li rende particolarmente interessanti è l'approccio alla vita e la ricerca degli aspetti che concorrono al benessere fisico e mentale. In questo ambito - e tralasciando affermazioni universali quali l'importanza della famiglia e degli affetti e la salute - considerano rilevanti al di sopra della media nazionale abitare in una bella casa (41,9% contro 31,6%), fare sport (40,4% contro 28%), crescere sul piano culturale (60,3% contro 46,6%), trarre soddisfazione dal lavoro (46,3% contro 37,3%). Importanti anche le amicizie (il 68,4% le considera molto importanti, vedi una media del 59,8%), così come il mangiare bene e sano (66,2%, ben oltre il 50,6%). L'aspetto godereccio del carattere dei Beer Lovers si evince in maniera lampante dalle risposte ad alcune specifiche domande del sondaggio. Alla domanda «Quanto importante è ridere di gusto?», hanno risposto molto circa il 70% del campione quanto la media nazionale è del 56,4%. Bere birra fa bene anche al sesso. Avere una vita sessuale appagante è molto importante per un altro 70% quando la media nazionale si ferma a un misero 51%.

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