Il Bancarella della cucina incorona la Gola

La quinta edizione del premio dedicato all'editoria culinaria ha visto a Pontremoli la vittoria di Marino Marini, bibliotecario a Parma, grazie a un volume che ripercorre la storia della cucina italiana. Secondo lo chef fiorentino Picchi, terzo il suo collega milanese Oldani

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È un bibliotecario il vincitore della quinta edizione del Bancarella della Cucina: Marino Marini, al quale si deve l'idea di una delle guide di maggior successo in Italia, quella alle Osteria d'Italia dello Slow Food, ha messo in fila il pokerissimo di finalisti con La Gola, un «viaggio tra sapori, storie e ricette d'Italia» per Food editore di Parma, prefazione di Gualtiero Marchesi e non poteva essere altrimenti perché la biblioteca di Marini è accolta a Colorno da Alma, l'università di alta cucina che ha in Marchesi il rettore.
L'appuntamento domenica era a Pontremoli in provincia di Massa Carrara, cittadina che confina con la Liguria ma che, grazie al passo della Cisa, si sente più vicino a Parma. Cinque i volumi in lizza, 72 i voti giunti su 80 (per metà librai e per l'altra gastronomi, chef, produttori, giornalisti, blogger), due le schede nulle, una perché riportava tre titoli (e non uno solo) e la seconda apparteneva a uno degli altri premi legati al Bancarella, quello dello sport. Quattro voti sono andati a Le ricette del designer, le idee di 70 designer ai quale l'Editrice Compositori, la stessa della rivista Ottagono, ha chiesto di pensare un piatto più o meno del cuore, comunque loro; in arrivo il secondo volume (che si spera più cucinabile del primo).
Nove invece per Laurel Evans, una texana trapiantata a Milano che è andata alla scoperta delle radici culinarie, delle identità americane dopo avere scoperto quelle italiane. Da un andare avanti e indietre tra i due continenti è nato Buon appetito America per l'editore Guido Tommasi. Chi pensa (il 99% degli italiani) che negli Stati Uniti mangino solo porcherie incredibili e patatine fritte è bene legga le pagine di Laurel.
Cinque voti in più, 14 quindi, per Davide Oldani, chef e titolare del ristorante D'O a Cornaredo poco fuori Milano che ha riversato la sua vita e la sua filosofia in La mia cucina POP, edito da Rizzoli, così come il suo collega Fabio Picchi, suo il Cibreo (e molto altro ancora, compresa una casa editrice) a Firenze, si è messo in scia al vincitore con i 19 punti che la giuria ha attribuito a I 10 comandamenti per non fare peccato in cucina, Mondadori editore. E primo, a quota 24, ecco Marino Marini con La Gola, la tavola italiana raccontata attraverso aneddoti, curiosità, storie, un viaggio dall'antipasto al caffè con italianissimo ammazzacaffè.
Cristiana Romito ha infine ritirato, a nome del fratello Niko, la Menzione speciale della Giuria del Bancarella per il libro Niko. Semplicità Reale (editore Giunti), di Clara e Gigi Padovani; Salvatore Marchese, scrittore ligure, ha ricevuto il Baldassare Molossi per il lungo e intelligente lavoro; Allan Bay infine, il premio Angelo Paracucchi perché curatore della collana Il lettore curioso per Ponte alle Grazie Editore. Prima dello spoglio delle schede, tavola rotonda sul tema «Internet uccide il libro di cucina?». I librai, tremanti, si augurano di no, editore e autori meno perché si stanno attrezzando per sbarcare nel mondo virtuale.
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