Tornando ai disguidi di inizio Festival: in diversi hanno aspettato l'intera mattinata in Piazza De Ferrari per vedere la fontana trasformata in un grande Geyser, con tanto di fumatoie e sbuffi. Ma niente per l'intera giornata, nonostante lo spettacolo geotermico fosse previsto a partire fin dalle 6 della mattina. Una nonna un po' spazientita se l'è presa con il venditore di focaccia della piazza: «Lei mi fa spendere un sacco di soldi! Per ogni ora che resto qui ad aspettare il geyser mi tocca comperare un pezzo di focaccia ai miei nipotini che altrimenti non stanno buoni!». Una sorte ancora più inclemente è toccata a chi, presa in mano la voluminosa Guida del Festival, cercava disperato la mappa della città con la dislocazione dei vari eventi. La mappa non è stata allegata al programma e così, la risposta dell'info-point del Festival è stata questa: «Andate all'info-point del Comune, quello dei turisti, a farvene dare una tanto lì le hanno gratis». Peccato che sulla mappa del Comune (al momento disponibile solo in lingua inglese) non siano segnati gli eventi del Festival, ma i musei civici del centro cittadino.
La lista delle lagnanze termina da dove eravamo partiti, ovvero dalla Guida. Puntuale come una legge di Fisica deterministica, perfetta come il bilancio di una reazione chimica, ecco la ricaduta più eclatante: la nuova Guida è quella vecchia! Due anni fa il Giornale titolava: «La nuova guida? scomoda e imprecisa» (27 ottobre 2007) lamentando il formato adottato (stile quotidiano con le pagine formato grande, si conserva poco ed è poco maneggevole), una serie di eventi mal segnalati e guarda caso una mappa degli eventi mal fatta. Lo scorso anno gli organizzatori si presentavano a inizio festival dal sottoscritto raggianti: «Abbiamo raccolto le vostre critiche costruttive, ora non ci potrete più dire nulla sulla Guida». Applausi. Finalmente la Guida funziona. Passa un anno e che succede? Tutto da capo. E meno male che il Festival quest'anno è dedicato al Futuro e non al passato.
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