Alla luce del dispositivo tramonta l'eventualità di un ricorso a nuove elezioni, per decadenza del sindaco, che potrà continuare a svolgere il ruolo di primo cittadino, senza impedimenti causati dall'attività e dai legittimi interessi economici del marito, che, a suo tempo, dichiarò di non aver mai lavorato con gli enti pubblici, Comune, Provincia e Regione e società partecipate. Ma Abbondanza non demorde, e rilancia. Nel pomeriggio spiega, tra l'altro, che la Vincenzi, il marito e la figlia, «hanno interessi confliggenti con l'interesse pubblico, e che il sindaco non ha mai fornito a noi, agli organi di informazione e ai consiglieri comunali che lo hanno richiesto ufficialmente più volte, la lista dei sub incarichi e sub appalti del Comune e delle società da questo partecipate o controllate. Fatto grave perch´ viola il principio di trasparenza. Invece ha nominato come consulente del Comune Maurizio Maresca, consigliere di amministrazione della società Impregilo (di Gavio e Ligresti) che ha interessi diretti assieme alla Fisa Italimpianti, al gruppo Sina, Civ e Cociv, in tanti aspetti della gestione pubblica (inceneritore , discarica , Tav e Terzo Valico), società che, tra l'altro, vedono rapporti di lavoro della Igm Enginering di Marchese e figlia. Inoltre la difesa del sindaco ha fornito due sole dichiarazioni di società partecipate (Sviluppo Genova e Milano Serravalle), in cui si dichiarava non esistere alcun rapporto diretto. Peccato - non si rassegna Abbondanza - che le società partecipate e controllate del Comune siano 34».
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