A Gasperini non va giù il messaggio che il Genoa approfitti solo degli errori arbitrali: «Non abbiamo scippato niente. Tante volte, per fossilizzarsi su un episodio, per quanto importante possa essere, si perde di vista la partita». Quella di Marassi ha confermato un Genoa «ammazzagrandi» in casa ma già domani al «Franchi» c'è da misurarsi con una Fiorentina triturata dalla Lazio: «E questo mi preoccupa un po', perch´ queste squadre di solito hanno reazioni importanti alle batoste. Poi si gioca in modo molto ravvicinato e ci sono da valutare anche altre componenti ma non è detto che siano negative. Anche noi abbiamo bisogno di verifiche, probabilmente non abbiamo ancora una definizione così precisa nel gioco, andiamo a sprazzi: in trasferta ci manca qualche verifica. Dobbiamo costruirci ancora un po'».
Anche Matteo Ferrari invita alla calma. Il difensore fa un appello ai compagni: «Siamo stati bravi con la Roma, ma se ripenso come abbiamo giocato a Catania e a Palermo allora mi dico che c'è qualcosa che non va. E penso che anche tutti gli altri giocatori la pensano come me. Quindi occorre stare molto umili e con i piedi piantati a terra. So già che a Firenze sarà durissima perch´ conosco Prandelli». Oggi pomeriggio a Pegli allenamento a porte chiuse. Probabile qualche cambiamento nel segno del turn-over già anticipato da Gasperini: Vanden Borre e Jankovic sono in lista d'attesa.
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