Che cosa dice ai liguri che per la seconda volta non potranno votarla?
«Questa legge elettorale impedisce di avere un riscontro sul territorio, per questo sono costretto a fare il prodotto da esportazione. Sapendo che, mi hanno detto i vertici del Pdl, darò il mio contributo in campagna elettorale anche in Liguria. E il giorno dopo il voto tornerò a operare in Liguria».
La vedremo agli appuntamenti clou, dunque.
«Già sabato. Mi dividerò fra Puglia e Liguria, mi aspetta un po' di lavoro in più, dovrò sdoppiarmi».
La legge elettorale è da cambiare?
«La legge è questa, dare giudizi non serve. Ero fra quelli che l'hanno votata perch´ garantiva stabilità alla Camera e al Senato, poi è stata corretta, il premio di maggioranza c'è solo alla Camera».
A proposito di Camera e Senato, come andrà il Pdl in Liguria?
«Le liste sono coerenti, le quattro province sono ben rappresentate. A differenza del Pd, che lascia scoperto il ponete ligure al Senato».
E i nomi? L'ha colpita di più Musso capolista al Senato o il passo indietro di Renata Oliveri per spirito di squadra?
«Sono fra quelli che avrebbero voluto una donna capolista al Senato. La Oliveri è una risorsa preziosa, mi rincresce non sia in corsa. Anche Musso gode di grande credibilità. I nomi in lista sono tutti validi».
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