IL 10 È IL «GIORNO DEL RICORDO»

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Racconta Fulvio Mohoratz, presidente della consulta regionale dell'Anvgd (Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia) che quando i ragazzi delle scuole vanno in «pellegrinaggio» nelle loro terre perdute dell'Istria e della Dalmazia, la spocchia e la sbruffoneria della partenza si sciolgono in lacrime. «Dopo un paio di giorni piangono tutti». Lacrime di commozione e di partecipazione per uno dei capitoli più dolorosi della nostra storia. Uno dei più sofferti, trascurato a tal punto da essere volutamente tenuto ai margini del ricordo per ragioni ideologiche. L'eccidio delle foibe, il massacro perpetrato per motivi etnici e politici dall'Armata popolare di liberazione jugoslava di Tito durante e immediatamente (...)

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COMMENTI

1 commenti
#1 luiginaelena (266) - lettore
il 07.02.12 alle ore 12:04 scrive:
Di questo argomento parlo per interposta persona,do voce ai ricordi mi suocera che ha 89 anni,il racconto delle umiliazioni subite arrivata in Italia(il suo paese),dell'esodo dalla sua patria e delle sofferenze, secondo me ,non va dimenticato.A mio marito non interessa(era troppo piccolo),penso abbia capito da molti anni che e' tempo perso.Io,invece,benche' genovese ,condivido tutti gli anni, questo senso di delusione verso le istituzioni che cancellano la nostra storia.
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