Per Pilati basterebbe poco per evitare danni alla Liguria: «Gli esperti dividano la regione in tre zone (ponente, Genova e levante) con previsioni e simboli differenziati. La provincia di Imperia è la meno piovosa, così come la costa ha spesso un tempo diverso dell'interno. Ci sono microclimi differenti, ma le previsioni non ne tengono conto».
Mattinata di disdette, ieri, anche nel levante. «Un secondo dopo le previsioni del tg delle 8 io stesso ne ho ricevuto una - racconta Franco Repetto, presidente degli albergatori di Sestri Levante - Da dieci giorni le tv annunciano un ponte di Pasqua sotto l'acqua, quando si sa che le previsioni, per essere serie, si possono spingere in avanti di 3-4 giorni al massimo. Un sacco di gente ha chiesto un preventivo e dopo il terrorismo fatto dalle tv sul meteo ha rinunciato alla vacanza». Sul computer di Repetto arrivano le mail inferocite dei colleghi di Chiavari, Lavagna, delle Cinque terre. «Disdette dell'ultima ora per tutti, dovute quasi sicuramente alle notizie sul meteo. E fa rabbia, vista la bella giornata».
Secondo l'albergatore andrebbe corretta l'impostazione delle previsioni, specie in tv. «Si enfatizza il rischio di pioggia: quando la probabilità di maltempo è del 30 per cento, sulla Liguria compare l'ombrello. E non importa se il rischio è basso e quindi abbiamo il 70 per cento di possibilità di avere sole. Si preferisce dare enfasi al possibile arrivo della pioggia. E la gente rinuncia alla vacanza».
Per rimediare al danno, gli albergatori aspettano i ponti del 25 aprile e soprattutto del primo maggio. «In questo secondo caso ci saranno 4 giorni di ferie, una primavera già inoltrata e le tariffe saranno da bassa stagione» racconta Pilati da Imperia. «L'obiettivo - aggiunge Repetto da Sestri Levante - sarà recuperare le perdite di un marzo pessimo. Previsioni permettendo...».
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