Il legale di Novi sottolinea però due fatti: «L'ordinanza che ha confermato la validità del provvedimento del gip fa riferimento solo a due ipotesi di reato: la turbativa d'asta del 2004 e la concussione, non entrando nel merito degli altri reati contestati. Inoltre, essendo stati revocati i domiciliari a Novi prima del giudizio, la cognizione dei giudici del riesame era limitata solo alla verifica dei presupposti per una futura domanda di risarcimento per ingiusta detenzione».
C'era poi la questione del «no» del procuratore capo alla domanda di arresti dei pm, finita anche al Csm. «Il tribunale del riesame ha ritenuto che il mancato assenso del procuratore capo alla richiesta di arresti domiciliari per Novi non configura l'ipotesi di nullità dell'ordinanza del gip impugnata» spiega Corti Galeazzi. Che ora dovrà decidere se fare ricorso in Cassazione. «Con l'avvocato Manzitti, che insieme a me sostiene la difesa, e Giovanni Novi decideremo se ricorrere».
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