E benchè i pm genovesi abbiano «portato» al Csm la loro protesta, a Roma è arrivata anche una posizione assai diversa, che mette sotto accusa proprio il comportamento del pm Pinto.
Ed è di ieri una nuova lettera di Piero Randazzo, responsabile della Sanità per Unione a sinistra, che torna a chiedere un intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del ministro Clemente Mastella e del presidente del Csm Nicola Mancino.
Ecco il testo: «Onorevoli signori, in data 13-06-07 Vi avevo inviato una lettera, con un'ampia documentazione, affinch´ Voi, nel vostro ruolo, valutaste il comportamento, a mio avviso persecutorio e ingiustificato, del pm Francesco Pinto, nei confronti del Prof. Franco Henriquet, presidente dell'associazione Gigi Ghirotti, che si occupa dell'assistenza dei malati terminali. Come certamente ricorderete, il pm Pinto ha indagato e chiesto il rinvio a giudizio del Prof. Herinquet per detenzione di sostanze stupefacenti, basandosi sul fatto che nella sede della Gigi Ghirotti erano stati trovati medicinali, restituiti dai parenti di pazienti deceduti, in condizioni conservative utili per altri malati terminali. Su tale inchiesta il mondo scientifico, politico, istituzionale e sociale a tutti i livelli erano intervenuti a favore del Prof. Henriquet. Due anni di inchieste, un uomo tenuto in graticola, un medico che della terapia del dolore ha fatto la ragione della propria vita, coinvolgendo centinaia di volontari. Un'opera umanitaria unica in Italia, che il ministro Livia Turco conosce bene. In data 13-11-07 il Prof. Herinquet, su richiesta del procuratore capo Francesco Lalla, è stato prosciolto, perch´ il fatto non sussiste. Resta il fatto che a Voi, onorevoli signori, avevo chiesto un giudizio su questa vicenda, che non ha fatto certamente onore alla Procura di Genova. Ne sono dimostrazione le polemiche che in questi giorni ci sono all'interno della stessa, e che coinvolgono il Csm. Per questi motivi sollecito una risposta al mio quesito. Risposta che, come cittadino fedele alle leggi e nel rispetto costituzionale, Pretendo. Voglio cioè essere sicuro che nel nostro paese siano processati i delinquenti, gli approfittatori, coloro che usano lo Stato per arricchirsi ecc. E non chi della sofferenza altrui ne fa un impegno di tutta una vita».
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