Dal Genoa arriva in serata la replica, affidata al direttore generale Fabrizio Preziosi: «Il Genoa Cfc esprime il proprio rammarico per le inopportune e ingiuste affermazioni da parte del massimo dirigente del club siciliano. Più in particolare tali dichiarazioni appaiono inopportune, in quanto è preferibile che ogni dirigente si concentri sulla gestione della propria società; ingiuste in quanto lo spogliatoio e il clima societario del Genoa Cfc hanno rappresentato, e rappresentano, una delle motivazioni dei recenti successi sportivi. Ne è dimostrazione, anche in questi giorni, l'eccezionale risposta di condivisione, in termini di adesioni alla campagna abbonamenti. A semplice tutela del Genoa Cfc e senza alcuna volontà di polemica».
Ma il presidente del Palermo, che sbandiera l'obiettivo Uefa, ha voluto anche spiegare ai suoi il perch´ della cessione in prestito al Genoa di un calciatore che l'anno scorso fu pagato sei milioni di euro, l'esterno d'attacco Bosko Jankovic.
«Prima di Udine ho avuto un duro scontro con il mio allenatore dicendogli di non farlo giocare - ha aggiunto Zamparini - Jankovic non è un uomo partita, deve crescere, avevo detto a Colantuono di far giocare Bresciano a Udine. Avete visto che primo tempo ha fatto Jankovic?» Un bel giro di parole per dire, in soldoni, che ha dato alla società rossoblù «un pacco». Di questo sarà felice lo stesso Jankovic che si trova al momento impegnato nella Nazionale serba notoriamente formata da scatole coi fiocchi. La presentazione dell'esterno d'attacco avverrà a Pegli la prossima settimana mentre ieri è toccato ai giovani Davide Brivio e Marcel Roman. Intanto il Racing Club di Avellaneda, storica società argentina, ha intenzione di far valere (in questo caso sul saragozza) il cosiddetto diritto di formazione - il diritto della squadra che ha avuto in forza un calciatore tra i 12 e i 23 anni a percepire il 5% della cifra pagata per l'acquisto del suo cartellino nei trasferimenti internazionali - su Diego Milito.
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