C'è da fare un po' di chiarezza circa la tempistica di realizzazione delle Centrali di IV Generazione, centrali che - ricordiamo - sono caratterizzate dall'utilizzare anche Uranio 238 anzich´ il solo 235 (ovvero, scorte pressoch´ illimitate di carburante), dall'avere un reattore «veloce» (non viene cioè messa n´ grafite ne acqua per rallentare i neutroni che danno luogo alla fissione, ciò porta ad una efficienza di produzione superiore) e dal poter bruciare le scorie che esse stesse producono. Il punto saliente sta nel fatto che esistono differenti filiere di Centrali Nucleari. A differenziare i vari progetti non è tanto il principio di funzionamento del reattore, quanto il sistema di raffreddamento. Le centrali tradizionali (di terza generazione) sono infatti raffreddate ad acqua, le nuove invece utilizzeranno impianti a gas (progetto portato avanti in particolare dalla Cina) oppure a metalli-liquidi (progetto portato avanti dall'Europa e dagli Stati Uniti). Tra i metalli liquidi si distinguono a loro volta altre due filiere: quella del sodio e quella del piombo-bismuto. Fino ad oggi le principali risorse in termini di ricerca e sviluppo (così si orienta ad esempio la scelta della genovese Ansaldo Nucleare) sono state investire nel Sodio. In pochi hanno creduto al Piombo. Ma tra questi c'è Luciano Cinotti. «Mentre chi lavora al Sodio parla di poter realizzare la prima centrale non prima del 2020, noi siamo in grado di partire già ora. Se un anno fa ero ancora incerto sulla effettiva potenzialità di questa filiera, oggi assicuro la sua fattibilità. Infatti abbiamo abbattuto anche i costi».
E su questo punto Cinotti spiega le ragioni del successo: «Anzich´ mantenere soluzioni classiche, ne ho cercate di nuove, che mi hanno permesso di ridurre le dimensioni dell'impianto e, dunque, i tempi di sviluppo e realizzazione e, in definitiva, i costi. Ma sia chiaro, non è una gara a chi progetta la centrale migliore: di fronte alla crisi energetica che incombe ogni filiera dovrà dare il suo contributo».
Ingrandisci immagine
