Se alcuni animatori del Festival hanno recriminato sui loro compensi («È tutto aumentato fuorch´ le nostre retribuzioni ferme a 8 euro l'ora») Manuela Arata, presidente del Festival della Scienza, esprime grande soddisfazione. Tanto più che il «suo» Festival è ambito e richiesto anche da altre città. In particolare sarà ospitato da Palermo (4-13 dicembre 2009) e Torino (2-7 luglio 2010). Il segreto del successo non è riconducibile a poche idee, ma Manuela Arata lo riassume efficacemente così: «Non portiamo la gente dentro i laboratori, ma facciamo uscire la scienza dai luoghi deputati, coinvolgendo la realtà locale, i giovani, le scuole in modo da creare una rete intorno alla Scienza».
Nei giorni scorsi abbiamo segnalato qualche piccolo disguido e intoppo, ma su uno sfondo sempre luminoso, gioioso e dinamico, quello che ormai caratterizza il Dna di questo festival. Il suo parziale ridimensionamento di quest'anno lo ha reso ancora più apprezzabile: meno dispersivo, laboratori doppioni o già visti nelle scorse edizioni spariti quasi del tutto, per fare posto alle idee dei giovani, quelli che - ricorda la Arata - sanno sempre stupire per la loro inventiva e che sanno sempre guardare al futuro e a nuovi orizzonti. Così, se quest'anno il filo conduttore è stato il Futuro, la prossima edizioni avrà come parola chiave «Orizzonti». Chi avesse idee da proporre o volesse proporsi in prima persona per una conferenza o uno spettacolo scientifico e tentar di fare il Galileo della situazione che spiega il grande libro della Natura, sarà possibile scaricare fin dai prossimi giorni il bando per il 2010 presso il sito www.festivalscienza.it con scadenza 31 gennaio 2010.
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