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venerdì 27 aprile 2007, 07:00

Picchiato a scuola perché critica i clandestini

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Edoardo è sicuro: «Mi hanno picchiato per le locandine esposte nella bacheca ad Albissola mare contro gli immigrati clandestini». Lo avevano minacciato via e-mail («sono riusciti a farsi dare l’indirizzo da un mio amico») e poi a voce, al campo sportivo, mercoledì. Ieri, invece, è successo qualcosa di più grave: Edoardo Gambaretto, 15 anni, iscritto a Forza Italia come il fratello, è stato aggredito da due albanesi e un marocchino all’uscita da scuola, il liceo scientifico di piazzale Brennero a Savona. L’hanno insultato, gettato a terra e coperto di calci, pungi e sputi. «Una vera e propria spedizione punitiva» dice Enrico Nan, deputato azzurro e legale del giovane, al quale ha subito portato la sua solidarietà. «Compiuta - aggiunge - per dei manifesti contro la nuova legge Amato, manifesti per nulla offensivi. Criticare la legge non significa essere razzisti».
A soccorrere Edoardo è stata una volante della polizia. Il giovane di Albissola Superiore ha raccontato di conoscere di vista uno degli aggressori, un albanese di 15 anni che mercoledì lo aveva minacciato al campo sportivo. (...)
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