«Passi per i soldi - si sfoga Vittorio Carpi che ha prontamente sporto denuncia alla questura - ma rubare oggetti che servono per salvare la vita alle persone e difficilmente ricollocabili sul mercato, è un fatto tanto grave quanto meschino, che si commenta da s´». Carpi ha sempre tenuto le debite distanze fra la sua attività politica e quella sociale rivolta alla pubblica assistenza da lui fortemente voluta (ricordiamo che è l'unica assistenza genovese a non avere dipendenti e che per comprare le autoambulanze, alcuni soci si sono ipotecati le case dove abitano), e anche questa volta, anche se con qualche dubbio, non intende associare il fatto alle minacce politiche. Ma a confermare certi sospetti però, ci pensa Giuseppe Russo, l'altro consigliere del centro sinistra passato al gruppo misto, anche lui vittima da oltre due anni di pesanti minacce: «Non ho alcun dubbio - precisa Russo - che gli atti vandalici siano collegati alle minacce ricevute, lo conferma il fatto che, sia io che Carpi, dopo avere votato col centro destra siamo stati castigati: lui come sapete già mentre io, questa mattina (ieri, ndr) ho trovato l'auto con le gomme tagliate».
Uno sporco intreccio politico che, a quanto pare, coinvolge anche coloro che la politica non sanno nemmeno cosa sia: «E in barba a ciò che assicura l'assessore alla sicurezza Francesco Scidone circa la sicurezza in Valbisagno - conclude Russo - non dimentichiamoci dei tremila euro rubati l'altra notte nella sacrestia della chiesa». Rabbia e sdegno regnano fra gli abitanti di quartiere, abituati (purtroppo) alla classica microcriminalità ma non a certi atti vandalici come danneggiare auto di assistenza e apparecchiature volte a salvare la vita altrui. Cosa c'entra questo con la politica?
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