Roma«Un altro premier che non sia Silvio Berlusconi? Ho sentito che qualcuno ne parla... evidentemente consumano funghi allucinogeni». Roberto Calderoli ministro per la Semplificazione, uomo forte del Carroccio, fa il punto sul risultato elettorale, sulle polemiche di questi giorni, sulle prospettive del governo. E parte dal risultato della Lega.
È contento?
«Sì, non capisco come facciano Franceschini e compagni a gioire per i ballottaggi resto francamente stupito».
Come mai?
«Ma questi hanno perso Venezia, una provincia che da sempre è rossa, anzi era. Hanno perso Belluno, sono saltate le roccheforti. Noi abbiamo trionfato in Emilia Romagna al 12 per cento...».
La vedo contento.
«Sono andati a perdere persino a Sassuolo, si rende conto? È scon-vol-gen-te».
Ho capito, sta godendo.
«No, così è troppo. Diciamo un bilancio positivo».
Adesso la Lega alza il tasso di conflittualità nella maggioranza?
«Esattamente il contrario. Questo risultato rafforza l'alleanza».
Non faccia il buono.
«E perch´ dovrei fare il cattivo? Si è confermato quello che noi dicevamo e cioè che restando fuori dal Pdl avremmo fatto un servizio alla Lega, ma anche al Pdl».
E adesso però...
«Nessun però. Noi abbiamo rispettato i patti, Berlusconi pure, abbiamo avuto ragione anche sul referendum».
Ma adesso non se la prenda con Guzzetta...
«Perch´ non dovrei? Era una follia, un pasticcio antidemocratico e gli elettori lo hanno mostrato col voto».
Perch´ dice che l'alleanza è più forte?
«Guardi Milano, come ha detto La Russa ci siamo impegnati più di loro».
Come si spiega lo sfondamento della Lega a sinistra?
«Perch´ siamo concreti. Perch´ agli ex elettori del Pci abbiamo dimostrato che non siamo gente che vende aria fritta e straparla di filosofia come i radical chic del Pd».
Adesso contende i voti a Franceschini?
«Ma si figuri. Lì c'è una totale assenza di proposta politica».
Però c'è il problema delle polemica intorno alla Certosa, alle fotografie, alle frequentazioni di Berlusconi...
«Credevo di aver visto tutto, invece...».
A che si riferisce?
«Qui ci si stupisce che una zoccola, mi perdoni il termine britannico, si comporti da zoccola».
Tanto britannico non mi sembra.
«Sto parlando tecnicamente. Una cosa è evidente: quando c'è una persona, che dà una parte di s´ per denaro, sempre per denaro, può essere disposta a tutto, anche a screditare».
Lei sta dicendo che c'era una trappola sul premier?
«Sto dicendo che quando uno va lì, registra, fa le foto, forse si sta portando avanti con il lavoro».
C'è un complotto?
«C'è un pullulare di iniziative contro Berlusconi che arrivano dalla sinistra o dal mondo intorno alla sinistra».
C'è chi dice che potrebbero esserci altri governi, con altri premier, in questa legislatura.
«L'ho sentito anch'io. Ma davvero per dirlo bisogna assumere funghi psichedelici».
Si sente di escluderlo?
«Senta, c'è poco da discutere, senza la Lega non possono esistere altre maggioranze».
E quindi?
«Noi abbiamo fatto una scelta leale, che paga, quindi la porteremo fino in fondo».
Nel '95 non fu così...
«Bossi e Berlusconi hanno un legame umano e politico profondo. Io partecipo a tutti i loro incontri. Tra tante diversità hanno una cosa in comune. Portano fino in fondo le loro battaglie, sempre».
Però non c'è dubbio, il voto di Milano dimostra che c'è stata una flessione della coalizione in quella città.
«Intanto abbiamo vinto. E adesso arriverà un provvedimento».
Che provvedimento?
«Un provvedimento per rispondere alla crisi».
Cos'è, un coniglio estratto dal cilindro? Una legge economica? Detrazioni fiscali?
«Non glielo dico neanche sotto tortura. È una sorpresa che arriverà fra poco, un provvedimento studiato, efficace, che aiuterà i cittadini e non è un gioco di prestidigitazione».
Be' a questo punto mi dica qualcosa di più.
«No, a questo punto aspetti e vedrà».
