Illustrissimo
Signor Procuratore,
con riferimento
alla
Sua nota
nr.
2582/06 in
data 14 luglio
2006 -
in merito al paventato trasferimento,
dalla sede di Milano, del Generale
di brigata Mario Forchetti, del
Col. t. ST Rosario Lorusso e del Col.
t. ST Virgilio Pomponi -, Le rappresento
quanto segue.
Per quanto concerne le motivazioni,
mi corre l'obbligo di precisare
che:
- nel mese di marzo del corrente
anno avevo già provveduto a definire
il piano di impiego dei dirigenti,
ordinariamente predisposto dal
Corpo con cadenza annuale. In tale
piano nessuno dei predetti Ufficiali
era stato interessato poiché
non sussisteva alcuna esigenza di
servizio che rendesse necessario il
loro avvicendamento.
Al contrario, le imminenti riforme
ordinative che investiranno a
breve i Reparti del Corpo (per i quali
è prevista, tra l'altro, la fusione
dal 1˚ settembre p.v. del Nucleo Regionale
e del Nucleo Provinciale in
un unico Reparto) mi hanno indotto
a prediligere, per la sede di Milano,
l'esigenza di garantire la continuità
della preesistente linea di Comando
onde evitare che il cambiamento
della stessa potesse comportare
un ulteriore aggravio per una
sede già particolarmente impegnata
sotto il profilo operativo.
In merito, intendo anche precisare,
a margine, che gli Ufficiali in
questione hanno goduto e godono
tuttora della mia più alta considerazione,
suffragata peraltro dai
continui attestati di stima di codesta
Autorità Giudiziaria;
- nei giorni 13 e 14 luglio 2006 ho
ricevuto cogenti e ripetute direttive
in ordine all'immediato avvicendamento,
oltre che dei predetti Ufficiali
anche del Ten. Col. Vincenzo
Tomei (Comandante del Gruppo
Servizi di PG), da parte dell'Autorità
governativa di riferimento, nella
persona dell'On. Vincenzo Visco.
In merito a tali avvicendamenti,
peraltro, non mi sono mai state
partecipate le sottese ragioni.
In tale contesto ho ritenuto opportuno
operare nel rispetto delle
norme generali sull'azione amministrativa
ed ho pertanto provveduto,
ai sensi degli artt. 7 e 8 della
legge n. 241 del 1990, al mero avvio
dei procedimenti per il successivo
eventuale reimpiego degli Ufficiali
in parola, procedimenti che,
tuttora in fase istruttoria, peraltro
non pregiudicano la permanenza
di detti Ufficiali negli incarichi attualmente
ricoperti.
Colgo l'occasione per inviarle
i migliori saluti
Generale Roberto Speciale