Roma, 24 luglio 2006
Egregio Generale,
come ricorderà il 26 giugno u.s. Ella, di sua
iniziativa, mi prospettò l'opportunità di effettuare
numerosi cambiamenti funzionali ai vertici della
Guardia di finanza.
La pregai di attendere inmodo da poter maturare
qualche convinzione in proposito.
A tal fine, il 13 luglio ho parlato della questione
con i generali Pappa e Favaro e da questi incontri
emerse l'opportunità di coinvolgere nei movimenti
anche Milano.
Lo stesso giorno incontrai anche Lei e la invitai a procedere nei trasferimenti,
inserendo anche Milano nel complesso dei movimenti e decidendo,
previa consultazione con i generali Pappa e Favaro, una proposta di avvicendamento
che vi trovasse tutti concordi.
Immediatamente seguirono le note polemiche giornalistiche sulle quali
non intendo commentare. Tuttavia dal Comando generale del corpo non
ho più ricevuto nessuna proposta, salvo quella relativa ai soli spostamenti
di Milano, inviatami il 14 u.s. e che è rimasta, di fatto, sospesa.
Poiché i trasferimenti riguardano la Sua competenza e responsabilità,
ed Ella stessa mi ha sottolineato la opportunità di fornire certezza agli
ufficiali del Corpo circa la loro destinazione futura, desidererei conoscere
quali sono i Suoi attuali intendimenti in proposito invitandoLa, in ogni
caso, al criterio sopra ricordato, al fine di garantire armonia ed equilibrio
nella gestione del corpo.
