"È stato tutto chiarito, con il Giornale non parliamo"

L’avvocato romano di Tulliani Michele Giordano accusa il nostro inviato di tentativo di irruzione: "Ha battuto i pugni sulla porta". Poi difende il suo assistito: "Ha subito un'aggressione mediatica"

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Giancarlo Tulliani parla attraverso i suoi avvocati. Lo ha fatto l’altro con una nota che in realtà ha chiarito molto poco, se non che il «cognato» di Gianfranco Fini «ha la disponibilità dell’immobile in forza di un regolare contratto di locazione registrato presso le autorità competenti e versa regolarmente il canone indicato nel contratto». Fine. Inutile attenderlo sotto le finestre di casa per avere ulteriori spiegazioni sul contorto percorso che l’ha condotto a vivere nel Principato. Anche uno dei suoi legali, l’avvocato romano Michele Giordano (l’altro è Carlo Guglielmo Izzo), alza le barricate verso i cronisti del Giornale.

Avvocato Giordano, perché non convince il suo assistito a parlare con i giornalisti?
«Non ci sono i presupposti. In particolare con voi del Giornale».

Perché ce l’ha con noi? Abbiamo esercitato il diritto di cronaca.
«Il diritto di cronaca non è stato rappresentato correttamente. Il suo collega Chiocci non si è qualificato, voleva entrare a tutti i costi in casa di Tulliani, ha battuto i pugni sulla porta, voleva quasi fare irruzione... Un atteggiamento volgare».

Chiocci ha registrato la conversazione e ha pubblicato la trascrizione sul Giornale. Non c’è nulla di tutto ciò che lei dice.
«Quando Chiocci ha suonato, stavo conversando al telefono con il signor Tulliani e ho sentito quello che è accaduto, ai limiti dell’aggressione personale. Non ci sono i presupposti per un colloquio con voi, glielo dico con fermezza e chiarezza. Non condivido il vostro atteggiamento».

Allora ricominciamo da capo. Non suoneremo più a casa Tulliani e le facciamo avere alcune domande scritte, è anche nel vostro interesse precisare una serie di circostanze ancora poco chiare.
«Per esempio? Che cosa vorrebbe chiedere al signor Tulliani?».

Per esempio con chi ha firmato il contratto di affitto, quanto paga al mese, in che modo è entrato in contatto con questa finanziaria off-shore, come mai ha seguito i lavori di ristrutturazione della casa pur non essendone il proprietario, come faceva a sapere che l’appartamento era libero e disponibile per l’affitto, perché l’appartamento è stato dato in affitto proprio al suo assistito e perché si nasconde se non ha nulla da nascondere.
«Guardi, abbiamo chiarito tutto nella nota di mercoledì, non c’è altro da precisare. Il mio assistito vive e lavora a Montecarlo, dove ha una sua attività. Il resto è un’aggressione mediatica fuori luogo, priva di ogni significato, che determina un nostro atteggiamento di chiusura. Le sue domande le faccia a chi di dovere, non a chi occupa una casa secondo i criteri di legge in base a un contratto di locazione regolare. Arrivederci».

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COMMENTI

11 commenti su  1  2  3   pagine dal più vecchio | dal più recente
#11 elio2 (1660) - lettore
il 30.07.10 alle ore 16:36 scrive:
#6 Roberto C. Scusi, ma lei ci fà o ci è? Perché solo una delle due supposizioni ci possono stare nel suo ragionamento. Non stiamo discutendo di un anonimo contratto di affitto, ma di un appartamento donato ad un partito, nella fattispecie all'ex AN, per essere usato da quel partito, che ora è invece arrivato in disponibilità, non si sa come, ma credo lo sapremo presto, al cognato di fini, che le ricordo non ne è mai stato il proprietario. Se ora si incazzano anche gli ex di AN, forse ci sono delle cose poco chiare in questa faccenda, non le pare? E non stiamo parlando di bruscolini. La saluto.
#10 migpao (2406) - lettore
il 30.07.10 alle ore 14:54 scrive:
non parlano con il giornale? sarebbe meglio se non parlassero e basta, farebbero più bella figura.
#9 agostino.vaccara (3880) - lettore
il 30.07.10 alle ore 12:58 scrive:
Certo, con Il Giornale non parlano, forse parlerebbero con repubblica o con unità ed il manifesto!!!
#8 Giuseppe Spotti (3488) - lettore
il 30.07.10 alle ore 11:58 scrive:
#5 Roberto C: diomio che patetico sei. Il tema è: l'appartamento era stato regalato a AN, come mai ora è nella disponibilità del cognato del Presidente di AN, chi ha comperato l'appartamento, a quale prezzo. Domande lecite e per niente scandalose per il semplice motivo che il regalo era stato fatto ad An e non alla persona del presidente. Non credo tu sia tanto tonto da non capire. O sì?
#7 poli (718) - lettore
il 30.07.10 alle ore 11:30 scrive:
ma questo avvocato Giordano , Fini dove la trovato? CON VOI DEL GIORNALE NON CI SONO I PRESUPPOSTI PER PARLARE. ROBA DA MATTI. E dobbiamo leggere solo le minchiate dei sinistroidi
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