A noi tasse, ai ladri libertà

Il governo approva la stangata e svuota le carceri: 3.000 detenuti tornano a casa

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È tutto un turarsi il naso e votare Monti. Qualcuno addirittura evita il fastidio e si defila, nell’urna (Di Pietro) o dall’aula(la componente più liberale del Pdl). Alla fine della giornata che di fatto vara la stangata il governo fa i conti e scopre di aver perso per strada una sessantina di deputati. Non sono pochi ma non è questo il problema. In oltre quattrocento hanno detto sì alla manovra, e questo basta a far diventare reali le nuove tasse senza avere avuto in cambio nessuna concessione o libertà maggiore. Il tutto benedetto dal regista dell’operazione, Giorgio Napolitano, che ieri è arrivato a dire, per tacitare la sinistra che minacciava di non votare, che anche le classi meno abbienti, cioè i poveri, devono fare i sacrifici. Altro che comunista, il presidente ormai è stato arruolato a pieno titolo dal club di banchieri e finanzieri che comanda in questo Paese. Ma torniamo a Mario Monti. Ieri, rispondendo al Berlusconi dell’altro giorno, ha detto di non essere disperato. Beato lui, è uno dei pochi italiani a non esserlo, ma non è una novità che il professore non si riconosca nel comune sentire, che non provi le stesse sensazioni di noi mortali: appartiene a una élite che ha poco a che fare con il resto del Paese. Il dizionario definisce l’élite un sottogruppo di eccellenza all’interno di un corpo sociale. Sono quelli, per intenderci, che stabiliscono nei salotti ciò che è giusto e buono per noi. Ieri, per esempio, hanno deciso che è giusto svuotare le carceri mandando a casa (ai domiciliari) anzitempo 3.300 detenuti che potranno scontare tra le mura domestiche gli ultimi 18 mesi di pena. Riepiloghiamo. Ieri il governo dei tecnici ha deciso due cose. La prima è di aumentare le tasse a noi che lavoriamo, la seconda è di abbassare la pena a chi ha rubato e a criminali di vario genere. Dicono: le carceri erano affollate, qualche cosa andava fatto. Giusto, ma sono affollati anche gli incubi di pensionati, proprietari di casa e automobilisti alle prese con rincari e vessazioni che ti fanno sparire un mese di stipendio all’anno. Possibile che il governo di emergenza che doveva varare la liberalizzazione economica, l’unica libertà l’ha data ai delinquenti?
Tremila detenuti fuori dal carcere
Tremila detenuti fuori dal carcere
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COMMENTI

115 commenti su  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10   pagine dal più vecchio | dal più recente
#115 Olga.Antonelli (611) - lettore
il 20.12.11 alle ore 17:46 scrive:
Vedo che molti si chiedono dove sia finito Bersani e perchè non intervenga più a dirci tutte le cose (culturali ovviamente e di sinistra memoria) che abbiamo ascoltato.... con orrore. Forse non si sono accorti che l'unico pensiero o idea che quel signore ha espressa , è stata: Berlusconi si deve dimettere!!!!! Ora che Berlusconi lo ha fatto, a turbare i sogni del signorotto bolognese è la ricerca di un nuovo nemico o una nuova ideuccia che pare stenti a trovare perchè preso alla sprovvista dagli eventi incalzanti.
#114 saderrico (19) - lettore
il 20.12.11 alle ore 16:57 scrive:
Dopo Quello Che Hanno Fatto A Berlusconi E Gurdandomi Intorno,spero Di Trovare Il Coraggio Di Farmi Il Passaporto E Finire La Mia Vita In Modo Sereno,all'estero.
#113 ovidio eduardo monaco (69) - lettore
il 20.12.11 alle ore 16:32 scrive:
consiglio a questo "governo di emergenza" di varare una nuova "legge Pica"; abbiamo una gran voglia di tornar "briganti"----.
#112 terviseks (114) - lettore
il 20.12.11 alle ore 15:20 scrive:
Come già nel passato, Berlusconi inizia l'orwelliana riscrittura della storia: obiettivo, elezioni 2013 con gli italiani che credano: a) che si sia dimesso per senso dello stato; b) che la situazione economica non sia imputabile al suo governo c) che se fosse rimasto al potere avrebbe risolto la situazione senza aggravi per le nostre tasche. Quindi gli italiani devono dimenticare: a) che si è dimesso avendo la sua maggioranza politica perso anche il collante dell'interesse personale; b) che quando ha dovuto lasciare, B teneva la rotta dritta e veloce verso l'iceberg; c) che se fosse rimasto al potere ci sarebbe stato il default, e gli italiani avrebbero perso la metà della loro ricchezza, non il 2% del loro reddito. B. ama citare Goering parlando degli altri "una menzogna più volte ripetuta diventa verità". Ma questo è il suo metodo, e lei Sallusti ha circa 480 editoriali a disposizione prima delle elezioni. "A noi tasse ai ladri libertà", se questo è il livello, non basteranno mica.
#111 luigiB3 (120) - lettore
il 20.12.11 alle ore 13:32 scrive:
Carissimo direttore, e' giusto che a noi si chieda il PIZZO di stato chiamato poi tasse. Fa piu' legalita' no..? E ai ladri si dia la liberta'. Beh, mi scappa di dire che tra colleghi si danno una mano. O no..?? Infatti, che difdferenza c'e' tra la rapina di stato e la rapina privata..?? Tutti e due ci lasciano senza nulla. Svuotati dei nostri ultimi spiccioli rimasti. Parlo per me. Io non riusciro' a pagare il PIZZO di stato e quindi finiro' in galera..?? Beh, trovo sicuramente posto visto che hanno svuotato alcune stanze o celle che dir si voglia. Siamo senza mutande ormai e entrare in galera nudi si rischia grosso dicono i piu' esperti..!! Beh, signor direttore: AUGURI..!!
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